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E_D


Dino51, addirittura scomodare Taranto - Massese (15 anni fa )per giustificare la teoria bislacca trasferta vietata=vittoria Bislacca non perché lo dico io, ma perché basta guardare questo girone d'andata, la scorsa stagione e anche la recente serie D (penso a quando venivano puntualmente castigati a Bitonto o Nardò sempre con trasferta vietata). Sempre addosso ai gruppi organizzati, però poi tutti a frignare che in casa è un mortorio senza di loro....

Scritto il 6 Dicembre 2022 ore 14:36



Dino51


Tutt a post sft

Scritto il 6 Dicembre 2022 ore 14:35



F5dipendente


Ogni volta che c'è una punizione dal limite e sento il telecronista parlare di barriera con uno che fa il coccodrillo mi vengono i brividi

Scritto il 6 Dicembre 2022 ore 14:34



axel


Dino e ma ti poteva anche dare rigore contro al 2' minuto. diciamo che stavolta non era prevenuto contro.

Scritto il 6 Dicembre 2022 ore 14:34



axel


devo dire anche schema perfetto di capuano per non fare capire niente al guardalinee: il giocatore piu' a destra netto in fuorigioco non attivo a coprire la visuale dall'altra parte. impossibile x il guardalinee capirci niente senza var 🙂

Scritto il 6 Dicembre 2022 ore 14:32



Dino51


@ axel con tutto il rispetto ma chi se ne frega,ed il rigore negato si è visto bene con la telecamera di eleven?Ho rivisto le azioni salienti della partita su una tv locale pescarese che,con tutta onestà,ha ammesso che la massima punizione era sacrosanta ,pensa a tutti i torti che abbiamo subito sino ad ora

Scritto il 6 Dicembre 2022 ore 14:30



axel


cmq. ad essere onesti sul primo gol con la telecamera di eleven che era perfettamente in linea (quella della rai e' indietro e non e' attendibile) si vede fuorigioco di almeno 70-80 cm

Scritto il 6 Dicembre 2022 ore 14:18



Dino51


@E_D per completezza di informazione siano anche ad un punto dai playoff e credo a 6 punti dal quarto posto e con qualche puntello di categoria possiamo fare un campionato non ipotizzabile dopo la terza giornata,sicuramente Lambrugo ha esagerato ma non bisogna mai dimenticare gli errori della curva uno su tutti la partita con la Massese che ci taglio' le gambe e poi quello ancora più sanguinoso la cacciata di Blasi ed in seguito di Campitiello ,amici le cose bisogna dirle come sono in realtà senza creare miti o martiri

Scritto il 6 Dicembre 2022 ore 14:16



faber


Appena ho visto che compariva ai microfoni un certo personaggio ho spento perché non volevo sentire neanche una parola. Mi sono fatto un silenzio stampa al contrario 😁 ... poi ho riacceso per il secondo tempo... soltanto la squadra!

Scritto il 6 Dicembre 2022 ore 14:10



rossoblu82


Se fosse vera la teoria di Lambrugo in tutti questi anni con i molteplici divieti di trasferta alla tifoseria tarantina saremmo la squadra con il record mondiale di vittoria fuori casa.....

Scritto il 6 Dicembre 2022 ore 14:05



E_D


Con la doverosa premessa che i ragazzi ieri hanno fatto una bella gara e, con tutti i limiti possibili ed immaginabili, stanno cercando di onorare la maglia, ma vorrei ricordare che siamo a +1 dalla zona play out e alle porte di un mercato invernale che difficilmente sarà diverso da quello estivo in termini di budget Mi sfugge l'esaltazione di qualcuno. Non meritano risposte, poi, coloro che stanno scrivendo che la trasferta vietata ha qualche modo inciso nella vittoria: tra lo scorso campionato e questo conto almeno 6 partite con divieto di trasferta e con altrettante sconfitte (Pagani, Catanzaro, Bari e Monterosi lo scorso anno, Torre e Picerno questo). Informatevi almeno.

Scritto il 6 Dicembre 2022 ore 14:00



parker


COCCO AVARIATO

Scritto il 6 Dicembre 2022 ore 13:58



RobySpartano


Speriamo Dino che arrivino tre innesti di categoria come promesso. Poi ben che venga qualche altra sostituzione e qui possono prendere anche giovani di prospettiva. L'importante imperativo rimanere fuori dal Playout quella è la linea rossa per noi che non si deve assolutamente superare. 😉

Scritto il 6 Dicembre 2022 ore 13:50



Dino51


Il mercato di gennaio dovrebbe portare in dote almeno un attaccante da affiancare a Tommasini,un centrocampista ed un difensore al posto di De Maria poi ce la dichiariamo con tutti

Scritto il 6 Dicembre 2022 ore 13:08



RobySpartano


Una Good News, Taranto tornerà a ospitare l’Italy Sail Grand Prix nel 2023 e nel 2024! 🙂

Scritto il 6 Dicembre 2022 ore 12:46



tarantino02


Onore a capuano che con una squadra da media serie d sta compiendo miracoli , e ai ragazzi per L impegno messo… per il resto rimane lo schifo più avvilente .. la lotta continua …

Scritto il 6 Dicembre 2022 ore 12:13



avrament


Il mio ringraziamento a Capuano riconosciuto dal sottoscritto con decine di post dal primo momento che è venuto da noi lo voglio manifestare oggi con una intervista dove emerge l'uomo e l'allenatore@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@ L’Ultimo Uomo     Calcio Angelo Andrea Pisani 10 maggio 2022   Ezio Capuano, il personaggio   Miracoli, filosofia e sfoghi di uno degli allenatori di culto delle serie inferiori italiane.   La prima volta che ho visto Ezio Capuano è stato durante un Sambenedettese-Modena del dicembre 2016. Vestito come un genitore alla cresima del figlio si dimenava su e giù per l’area tecnica con una smania animalesca, telecomandando ogni mossa dei suoi giocatori. In alcuni momenti la sua voce riusciva a superare quella dei 4mila presenti allo stadio e arrivare fino a me che ero su, nella piccionaia della tribuna stampa. Capuano era arrivato a Modena solo da quattro giorni, ma quella in campo era indubbiamente la sua squadra: undici giocatori disposti in campo con un ordine marziale, che uscivano dai blocchi per aggredire gli avversari come ulani a cavallo.  Ne era uscita una partita non bella, ma sicuramente avvincente: dopo lo svantaggio a inizio ripresa il Modena aveva pareggiato con uno schema da calcio piazzato, e da lì in poi aveva ingolfato la gara, portando a casa il punto con una grande prestazione difensiva. In sala stampa Capuano si era preso il centro della scena con una conferenza stampa delle sue, capace di mescolare digressioni tattiche e smargiassate con una disinibizione incredibile. Quando gli è stato chiesto se si aspettava un esordio del genere, Capuano aveva fatto un sorriso beato: «Qui ho sempre fatto risultati importanti, mi porta bene San Benedetto…».  Col senno di poi, San Benedetto gli aveva portato bene per davvero: Capuano aveva preso un Modena alla deriva, terzultimo con 11 punti nelle prime 15 giornate, e in poco più di un girone era riuscito ad agguantare la salvezza diretta con una giornata di anticipo. Sotto la sua guida il Modena era stata la sesta squadra del girone per rendimento, raddoppiando la media punti (da 0.7 a 1.4) e subendo più di un gol solo in due occasioni, contro Parma (poi vincitrice dei playoff) e Gubbio (a salvezza già acquisita).  I risultati di quella stagione mi avevano spinto a rivalutare la figura di Capuano, un allenatore che fino a quel momento si era fatto notare soltanto per le sue comparsate nella stampa nazionale, uscite spesso terrificanti, a cui seguivano giustificazioni incredibili. Nel 2014, dopo una sconfitta al 90esimo con l’Alessandria, aveva criticato un suo giocatore per aver perso il pallone da cui era partito il gol, dicendo che «in campo devono andare gli uomini con le palle, non le checche».  Per difendersi, in un’intervista a Repubblica, Capuano si era definito un «ignorante, ignorantissimo», che valutava quel termine come prettamente calcistico: «Ho la Treccani sotto mano. Non c’è scritto da nessuna parte che checca vuol dire gay». Poco dopo essersi cosparso il capo di cenere era passato al contrattacco: «Quando Lippi sostiene che non si gioca con le signorine va tutto bene, ma cos’ho detto io di strano da essere attaccato a livello mondiale?». E infine, qualche giorno dopo: «Chiedo venia, ma non chiedo scusa. Chiedendo scusa, ammetterei una colpa che non ho commesso».  Nel 2015, dopo il famigerato audio negli spogliatoi dell’Arezzo – quello in cui aveva dato delle “merde” ai suoi giocatori, minacciando di “squartarli” – Capuano era tornato sugli stessi argomenti: «Quando perderò questa fase adrenalinica, non farò più l’allenatore. Ferguson ha spaccato la testa a Beckham, lanciandogli uno scarpino contro, e non c’è stato certo questo casino. La cosa più grave della vicenda, per un allenatore di cinquant’anni che si gioca il suo posto di lavoro e pure la salute, è essere deriso da un bamboccio». Questo misto di vittimismo e rivendicazioni è una delle cifre stilistiche di Capuano, un uomo che potrebbe tranquillamente riciclarsi come avvocato, opinionista, televenditore, o capo di uno a caso dei maggiori partiti italiani.  La decisione di fare l’allenatore era arrivata molto presto, già a 17 anni, dopo che un brutto infortunio al gomito ne aveva compromesso definitivamente la carriera. Nel 1985, a 20 anni, era già allenatore nel settore giovanile dell’Herajon, una piccola squadra in provincia di Salerno. Tre anni dopo insieme al settore giovanile passa all’Ebolitana, che era stata appena promossa in Serie D e aveva bisogno di una juniores per rispettare le norme federali. Già allora Capuano si dimostra un personaggio debordante, e le prestazioni della sua squadra attirano l’attenzione di Dirceu, campione brasiliano che dopo tre Mondiali e un’olimpiade con la maglia verdeoro si era – letteralmente – fermato a Eboli.  A metà stagione il tecnico Pietropinto si dimette dalla prima squadra, e proprio per l’intercessione di Dirceu la società sceglie di sostituirlo con Capuano, che a soli 23 anni ha la sua prima occasione nel campionato interregionale. L’opportunità non viene sciupata: a 31 anni Capuano ha già vinto due volte il campionato di Serie D, prima con l’Altamura e poi con la Cavese, e da lì inizia la sua lunga carriera nei campionati professionistici. Negli anni successivi Capuano sale e scende tra C1 e C2, alternando stagioni vincenti ad esoneri controversi, e lasciando dietro di sé una scia di aneddoti che alimentano la sua non sempre edificante celebrità.  A Potenza viene esonerato dopo quattro giornate per «motivi caratteriali», ma un mese dopo la società è costretta a richiamarlo per evitare una sommossa popolare. Capuano riprende la squadra all’ultimo posto, e poche settimane dopo il presidente Postiglione è tra gli arrestati nello scandalo calcioscommesse. Nelle settimane successive la dirigenza inizia a sfaldarsi, e ad aprile la giustizia sportiva sancisce la retrocessione d’ufficio della squadra. Nonostante tutto Capuano e i suoi giocatori riescono in un vero e proprio miracolo sportivo, ottenendo una salvezza “morale” sul campo.  Era l’estate del 2010, e dopo quella stagione incredibile per Capuano sembravano aprirsi le porte della Salernitana, la squadra di cui era stato tifoso sin da ragazzo, quando la domenica mattina si alzava guardando per prima cosa se il cielo era nuvoloso o sereno, perché doveva andare al “Vestuti” per montare gli striscioni, e il resto della settimana dipendeva dai risultati di “Sua Maestà”.  «Sono nato calcisticamente con questo desiderio: di allenare la Salernitana. […] Se io un giorno dovessi allenare la Salernitana sarei più forte di Mourinho, di van Gaal, di qualsiasi allenatore… perché le motivazioni per raggiungere l’apoteosi calcistica che potrei avere io, non le potrebbe avere nessuno».  È difficile riassumere in poche parole il rapporto del tecnico con la Salernitana: i tedeschi hanno una parola, Sehnsucht, ovvero il “desiderio struggente di un bene irraggiungibile”. Capuano ci era già andato vicino nel 2003. Anzi, era praticamente fatta: il presidente Aniello Aliberti gli aveva fatto firmare il contratto e lo aveva annunciato in modo informale alla stampa, salvo rimangiarsi la parola per l’intercessione dell’allora direttore sportivo Carmine Longo, che lo convinse a preferirgli un tecnico esordiente, Stefano Pioli (proprio lui).  Sette anni dopo, mentre Capuano cercava di fare campagna attiva per la panchina granata, Carmine Longo lo stroncherà di nuovo, stavolta in diretta televisiva, definendolo un personaggio temerario, incapace di stare al suo posto: «È incapace di dare continuità […] è garibaldino, ha atteggiamenti guasconi… È Robin Hood, è Il Gladiatore, è attore, è regista. Fa poco l’allenatore».  Quella di Longo era una descrizione ingenerosa, ma testimoniava lo scetticismo che aleggiava sul personaggio Capuano, prima ancora delle uscite che l’avrebbero reso famoso negli anni. Capuano era già allora un allenatore ingombrante, che vuole pieno controllo sulla squadra senza accettare compromessi. Non a caso dava il meglio di sé nelle situazioni disperate, dove poteva avere piena libertà di manovra, lontano dalle possibili ingerenze della società.  Spesso questa intransigenza gli è costata la panchina. L’esonero di Potenza arrivò per uno scontro con il direttore sportivo Gagliani, che gli voleva imporre la formazione; a Nocera Inferiore fu mandato via con la squadra al secondo posto, dopo un litigio col portiere Bacchin; all’Eupen (Serie A Belga) si dimise dopo tre partite per dissidi con la dirigenza, situazione simile a quella di Foggia, dove addirittura lasciò a campionato non iniziato. Il primo esonero in carriera arrivò alla Puteolana, dove lo mandarono via alla penultima giornata, a playoff già raggiunti, perché si era rifiutato di combinare una partita col Tricase. «Non sono mai finito in un’inchiesta, mentre in A c’è gente che ha commesso crimini verso il calcio», ha detto in un’intervista di un paio di anni fa, «Apprezzo di più chi si mette il cappuccio e fa una rapina. Dopo un Puteolana-Tricase sono stato esonerato perché avevo vinto una partita che non dovevo vincere».  Rispondendo a Carmine Longo, con la solita dose di esagerazione, Capuano citerà «il miracolo Altamura, il miracolo Puteolana, il miracolo Castellammare, […] il miracolo Pagani». Campionati in cui il tecnico campano era riuscito a portare tutti dalla sua parte, con l’appoggio o in assenza della dirigenza, concentrando le forze verso l’obiettivo finale.  La strepitosa interpretazione di Capuano, che nel giro di tre minuti passa dal definire Longo un «uomo importante, intelligente e capace» a dargli dell’arteriosclerotico «nel più alto crepuscolo».  Anche a Modena i risultati erano arrivati in una situazione precaria, complici le difficoltà societarie della proprietà Caliendo. Nell’estate dopo la salvezza, quando il Modena ha iniziato a perdere pezzi, Capuano si è trovato a fare contemporaneamente l’allenatore e il direttore sportivo, colmando in prima persona i vuoti di una società sempre più evanescente. Nell’estate del 2017 Capuano torna al Riviera per la prima giornata del campionato, ma stavolta il suo Modena è un guscio vuoto: gli emiliani hanno completato l’iscrizione all’ultimo giorno utile, stanno iniziando il campionato senza uno stadio di casa (il comune ha messo i sigilli al Braglia) e di fatto senza un presidente, dato che Caliendo è alla ricerca di acquirenti per disfarsi della società. La pantomima si trascina fino al 6 novembre, quando il Modena perde la quarta gara a tavolino e viene definitivamente escluso dal campionato.  Il 9 novembre Capuano è di nuovo in viaggio verso San Benedetto, ma stavolta lo fa da allenatore in pectore: quella sera assiste all’allenamento, la mattina del 10 torna a Modena per completare lo svincolo e l’11 fa la sua prima conferenza stampa da allenatore della Sambenedettese calcio.  «Ogni volta che venivo a San Benedetto del Tronto sono stato insultato – dice alla presentazione – e questo mi dava una carica adrenalinica notevole. Però mi dicevo che un giorno avrei voluto essere io l’allenatore. Quella curva, quello stadio… Oggi ci sono riuscito».  La Sambenedettese non è una squadra come tutte le altre nel panorama della Serie C, dove per storia, blasone e tifo è poco sotto le grandi piazze del Sud. Nel 2017 i rossoblu erano tornati tra i professionisti da appena due anni, ma le ambizioni erano molto alte. Il presidente era Franco Fedeli, un piccolo Berlusconi con una forte tendenza alla grandeur: nei due anni e mezzo da presidente aveva riportato la Samb tra i professionisti e consolidato la categoria, ma aveva anche esonerato o portato alle dimissioni quattro allenatori diversi, cambiando tre direttori sportivi. La stagione era iniziata con Francesco Moriero, un nome di impatto per la terza serie, ma non era andata benissimo. Capuano arrivava per rivitalizzare una squadra che dopo una buona partenza aveva raccolto appena due punti in quattro giornate e si avvicinava pericolosamente alla seconda metà della classifica.  L’impatto è immediato: il giorno dopo la presentazione Capuano vince la partita di esordio a Ravenna, e nelle settimane successive si impone anche in casa di Teramo e Albinoleffe. Il 29 dicembre – dopo alcuni tentativi a vuoto – i rossoblu tornano alla vittoria anche in casa, travolgendo 3 a 0 la Fermana. La vittoria contro i rivali marchigiani è il sunto della squadra di Capuano: una partita giocata con un ritmo forsennato, nonostante il campo molto pesante, con palla sempre in verticale e riaggressioni in ogni zona di campo, con un’aggressività al limite del fanatismo.  È momento più alto della stagione: dall’arrivo di Capuano i rossoblu sono imbattuti, hanno subito solo 3 gol in sette giornate e sono a soli 6 punti dal primo posto, con una partita da recuperare. Nella conferenza post-partita Capuano parla apertamente del calciomercato, affermando che la Samb aveva «l’obbligo morale» di rinforzare la rosa, «per la piazza e per la classifica». Tutto sembra andare per il verso migliore, ma durante il mercato invernale le cose non vanno come previsto: nelle prime settimane partono quattro giocatori, altri due sono sul punto di andare, e non arriva nessuno.  A San Benedetto iniziano a circolare voci incontrollate: Capuano e il direttore sportivo Panfili sembrano aver già trovato l’accordo per due giocatori, ma per la società sono troppo costosi. A pochi giorni dal ritorno in campo Andrea Fedeli, amministratore delegato e figlio del presidente, fa un’intervista alla stampa quasi minacciando l’esonero di allenatore e DS, e per alcune ore la separazione è una possibilità tangibile. Il 20 gennaio la Sambenedettese va in trasferta a Salò con 19 giocatori, 5 dei quali dalla Juniores, e perde la partita.  Nella conferenza stampa il presidente Fedeli (che per amor di telecamera è solito partecipare a tutte le conferenze stampa, in casa e fuori) dà la colpa della sconfitta alla squadra «spaventata» e «timorosa». Capuano risponde poco dopo in conferenza, citando i tanti assenti e chiosando con un messaggio non troppo criptico: «Chi fa l’oculista non può fare il ginecologo». È l’inizio di una lunga e sfiancante guerra a distanza, e nonostante l’arrivo di quattro giocatori alla fine del mercato invernale le cose non migliorano.  I rapporti tra Capuano e la società si fanno sempre più aspri, la squadra inizia a perdere pezzi e gli episodi non aiutano. Col Gubbio i rossoblu sono costretti al pari dopo aver subito un gol da metà campo; nello scontro diretto a Padova falliscono il gol del 2 a 1 con Marchi, a tu per tu col portiere; nella partita con la Reggiana il gol vittoria viene annullato per un fuorigioco segnalato dall’arbitro, con il guardalinee già a metà campo che aspettava la convalida. Il sogno promozione svanisce, ma nel momento più complicato gli uomini di Capuano tornano ad essere squadra, e mettono in fila una serie di risultati che sembrano risollevare la stagione.  È in questo momento che la Sambenedettese fa vedere il suo calcio migliore, con un gioco molto più sofisticato di quanto suggerisca la retorica sul tecnico campano: un 3-4-2-1 asimmetrico che pressava altissimo e al momento giusto colpiva in verticale, con giocate di qualità, passando su canali di gioco che sembravano filastrocche recitate a memoria.  Per Capuano, però, è il canto del cigno: la stampa gli continua a rinfacciare le difficoltà di inizio anno, la rosa è sempre più corta e nelle sue frequenti conferenze stampa il presidente attacca costantemente lui e i suoi giocatori. Capuano fa buon viso a cattivo gioco, ma dietro le quinte si lascia andare a proteste sempre più vocali contro il presidente, che ritiene il principale responsabile della situazione.  Le cose precipitano abbastanza in fretta: i rossoblu perdono prima a Pordenone e poi in casa con l’Albinoleffe, in una partita stregata dove la Sambenedettese (senza Capuano, squalificato) si mangia almeno tre gol. Manca una giornata, la Sambenedettese è ancora seconda, ma il presidente decide di completare il regolamento di conti, e dopo aver condotto una conferenza stampa molto aggressiva opta per l’esonero.  La stagione finisce praticamente lì. Per chiudere la stagione Fedeli decide di richiamare Francesco Moriero, che termina la stagione al terzo posto ed esce col Cosenza ai playoff. Negli ultimi anni la Sambenedettese non è più tornata così in alto. Dopo due stagioni mediocri (e altri tre allenatori diversi) Franco Fedeli ha rotto definitivamente con la piazza, e nel 2020 ha venduto la squadra a un cantante calabrese che l’ha fatta fallire per la quinta volta.  Capuano ha più volte ricordato l’esonero di San Benedetto come uno dei più ingiusti della sua carriera, uno «scippo» che non gli ha permesso di giocarsi la promozione in Serie B. Sul suo rapporto col presidente dirà che «resistere a Fedeli è come resistere all’Afghanistan quando ti bombardano». Dopo la Sambenedettese Fedeli non è più tornato nel mondo del calcio, Capuano ha cambiato cinque squadre negli ultimi quattro anni (al Foggia ha lasciato senza neanche iniziare il campionato), e al momento è senza panchina.  Di quella stagione restano solo i ricordi, alcune conferenze stampa memorabili e il rammarico per quello che poteva essere e non è stato. Per San Benedetto e soprattutto per lui. 

Scritto il 6 Dicembre 2022 ore 12:07



Sep


OK perfetto tutti d"accordo.Questo conta ed è importante,soprattutto,x il ns futuro a breve.

Scritto il 6 Dicembre 2022 ore 12:03



binariotroncocannata


Sep il resto non è spazzatura..è di più.e siamo tutti d’accordo 😉

Scritto il 6 Dicembre 2022 ore 11:38



Sep


Nessuna polemica ,anzi sono felicissimo x Squadra e Mister ma la sostanza che ci interessa NON Cambia di una virgola quanto penso e dico liberamente.Tutto qui,onore e merito a Squadra e Capuano il resto spazzatura.

Scritto il 6 Dicembre 2022 ore 11:29



Sep


Quindi immaginiamo x un attimo la Squadra dello scorso anno,con un Vannucchi Antonini,Provenzano (se sta bene)un paio di attaccanti seri,in più ,senza strafare ,penso oggi staremmo parlando di altro,invece e x colpa....grave x evidente ripicca verso Montervino della serie ti faccio il dispetto che poi gli si è ritorto contro,mandando via quelli portati dal DS che avevano anche osato chiedere un adeguamento contrattuale...mai sia...insomma quella Squadra integrata chirurgicamente avrebbe in questo Campionato mediocre ben figurato tra le prime 5/6 e chissà .......uno dei tantissimi erroracci inutili e deleteri di una Società inetta,insulsa,incapace e solo permalosa e vendicativa a chiacchiere,senza costrutto,autolesionosta e propensa al suicidio Sportivo,ma perchè....perchè.....quando sarebbe stata la soluzione migliore e logica confermare la Squadra scorsa e aggiustarla a dovere.X questo e mille altri motivi NON meritate nulla dalla Tifoseria solo diserzione e botteghino zero ,finchè non sparite dalla ns vista.SFT.

Scritto il 6 Dicembre 2022 ore 11:26



binariotroncocannata


Sep e goditi la vittoria per oggi..fratello caro abbiamo capito e lo sanno pure loro che se ne devono andare,ma tu rilassati dalle polemiche ogni tanto..mamma mia..

Scritto il 6 Dicembre 2022 ore 11:26



E_D


Già il fatto che ai microfoni di RaiSport parli per il Taranto uno come il Coccodrillo dovrebbe bastare ed avanzare per continuare a non andare allo Iacovone. Essere rappresentati da certa gente è una vergogna totale .

Scritto il 6 Dicembre 2022 ore 11:21



Sep


Il COCCO, dovrebbe oggi parlare di altro invece di trincerarsi dietro i silenzi Stampa dopo vergognose prestazione e altro,uscire a allo scoperto dopo una Gara esemplare che di certo NON è merito ne suo ne della Società,farsi belli sulla pelle altrui...non va bene a meno che non sia fatto sempre mettendoci la faccia,nel bene e nel male,soprattutto, dovrebbe parlare di programmi a breve,di Mercato di Gennaio,di come si intende procedere,se rinforzare adeguatamente la Squadra,con chi e e come,di situazione e soluzioni,otre le chiacchiere sue......ma vogliamo essere x una volta seri e partecipativi...???Vogliamo dire le cose come sono e quanto si intende fare?Una Società seria spronata da questi Ragazzi e Mister che si stanno mettendo comunque sia in gioco,meriterebbero più rispetto,e sostegno Tecnico/Tattico,aiutati da gente esperta e di gamba,non basta pagare stipendi e poi far finta che tutto scorre.....lo ripeto chiacchiere a parte,servono fatti concreti,adesso,il Tifoso è con la Squadra diserzione e contestazione o meno do certo NON x VOI,che avete voluto e creato tutto ciò,quindi o fate....o sparite.

Scritto il 6 Dicembre 2022 ore 11:07



AngeloP


Certo oggi mi sento più felice del solito... Immagino tanti altri come me..cosa fai Taranto !!

Scritto il 6 Dicembre 2022 ore 11:06



Sep


Capolavoro tecnico Tattico di Capuano,unito a una severa interpretazione in Campo dai Ragazzi,complice una scialba prestazione del Pescara, in crisi di risultati e gioco da un mese (senza nulla togliere al Taranto che ha fatto quello che doveva)nel suo massimo sforzo,fermo restando prestazione finalmente decente,risultato inaspettato,e maglia sudata,è bene NON esaltarsi più di tanto,abbiamo solo fatto, un piccolo passo in avanti,niente che possa far regredire ne la contestazione (alla Società ovvio)ne la diserzione ,sempre a causa di una Società sorda ,muta ,cieca,alle bisogne di Squadra e Tifoseria,il risultato di ieri deve far riflettere in quanto,se vuoi davvero salvare il tutto,BISOGNA,fin da ora opzionare almeno 4/5 elementi forti di Categoria e garantirsi.....x quanto possibile la permanenza,oppure se NON IN GRADO,lo si dica e si lasci spazio a altro,il tempo stringe e la Classifica morde....si deve provvedere a far si, di invertire tutte le rotte finora tracciate,il plauso sincero a Capuano e Squadra è d"obbligo oggi,ma,ripeto,NON basta e serve altro,in Campo e fuori,il tempo del vivacchiare e speculare è terminato serve danaro e serietà,x NON vanificare oltremodo i sacrifici del Mister e della Squadra,questo deve essere chiaro,se no si rischia sempre tanto e con le chiacchiere finora sentite non andiamo lontano,una vittoria NON serve se non dai continuità,questa deve essere garantita si dall"impegno corale...ma sopratutto da una Società attenta e pronta a tutto pur di......mantenere la Categoria non facciamo sempre gli stessi errori....e orecchie di mercante la situazione resta drammatica,testa basa e pedalare,x la Squadra.....fa quanto devi o lascia x la Società questo è ,piaccia o no.SFT.

Scritto il 6 Dicembre 2022 ore 10:57



tarantino02


Intanto per nostra gioia è tornato a parlare il coccodrillo

Scritto il 6 Dicembre 2022 ore 10:43



RobySpartano


Linea non penso che almeno fino a fine stagione possa ormai cambiare qualcosa. 😉

Scritto il 6 Dicembre 2022 ore 10:34



Linea_Ventidue


Roby, ma se ne vanno???? 😁

Scritto il 6 Dicembre 2022 ore 10:21



RobySpartano


Buon gg per la storia della penalizzazione, stamane mi sono sentito con una persona informata dei fatti e mi assicurava che il Taranto ha pagato tutto quello che bisognava pagare e quindi non ci sarà nessuna penalizzazione. 😉

Scritto il 6 Dicembre 2022 ore 10:11



Linea_Ventidue


Intanto si muove la cittá.... Presentato il progetto del centro studi iArchitettura di Alfredo Foresta. L'obiettivo è valorizzare il pointe simbolo della città con una nuova avveniristica struttura riservata a pedoni e bicicliette. "Un collegamento tra due zone della città che richiamerà la concattedrale di Giò Ponti" 05 DICEMBRE 2022 ALLE 14:47 La Repubblica Una strada sospesa sul mare, sotto il ponte: un camminamento a quarantacinque metri di altezza, in acciaio, che possa essere percorso dai pedoni. Un balcone lungo due chilometri con affaccio su entrambi i lati, per permettere la passeggiata e la visione del paesaggio circostante. Così potrebbe diventare il ponte Punta Penna di Taranto con il progetto "Q.45 - Dna dei due mari", firmato dal centro studi iArchitettura di Alfredo Foresta. L'idea punta a valorizzare il ponte simbolo della città, che ha unito i due mari, in vista dei Giochi del Mediterraneo 2026 e al, contempo, unendo - come in un collegamento ideale - passato e futuro. È un'opera avveniristica che, con le strutture in metallo e le luci, renderebbe il ponte Punta Penna un'attrazione anche per i pedoni.

Scritto il 6 Dicembre 2022 ore 09:58



Romanzini


Vittoria strameritata ieri sera a Pescara. Abbiamo visto un Taranto che ha giocato da squadra, molto compatto, mai sfilacciato, che ha saputo occupare gli spazi in fase di non possesso in maniera perfetta. Al Pescara, dotato di tecnica e corsa, abbiamo lasciato solo ed esclusivamente un possesso palla sterile, che non ha prodotto nulla (l'unico pericolo è venuto da un tiro da fuori). Il Taranto ha vinto grazie ad una mediana che, numericamente e qualitativamente, ha innalzato il proprio valore. Provenzano nel primo tempo e Brandi nella ripresa hanno permesso a Capuano di poter avere sempre un reparto pronto alla battaglia. Aggiungerei la prova sontuosa del reparto difensivo (con Antonini e Manetta ben oltre la sufficienza), e con un attacco nel quale Guida ha saputo fare il contropiedista guastatore (contate le ammonizioni che ha fatto prendere agli abruzzesi) e con Tommasini che ha fatto vedere che conosce la porta, e magari con un compagno di reparto più "presente" farebbe anche meglio (ah quanto mi sta mancando Raicevic, gravissima perdita). La vittoria di ieri ha portato in dote tre punti pesantissimi, per classifica e morale. Capuano sta facendo un lavoro eccezionale in queste condizioni difficili sia dal punto di vista ambientale, sia da quello degli infortuni, sia da quello della qualità di una rosa che tecnicamente è quella ma ha un cuore grande così. I tre punti di ieri però non devono assolutamente farci dimenticare alcuni aspetti che non possono essere trascurati. Le prossime gare anzitutto. Andiamo incontro a due scontri diretti, da affrontare al meglio. Fare punti con Monterosi e Messina ci farebbe chiudere al meglio un'andata così difficile. Nessuno si illuda con i tre punti di ieri. Il Taranto deve affrontare le prossime due gare con la stessa feroce determinazione vista con Crotone e Pescara se vogliamo fare punti. Aggiungo. La vittoria di ieri non ha cancellato i problemi che il Taranto ha manifestato. Questa squadra ha bisogno come il pane di 5 acquisti che permettano a Capuano una migliore gestione delle risorse. Un difensore, due centrocampisti e due attaccanti servono a questo Taranto per salvarsi senza patemi. I miracoli Capuano non può farli a ripetizione. Dotiamolo di risorse giuste. Infine la società. L'ho già detto ieri, lo ripeto oggi. Questa squadra meriterebbe anzitutto una società differente, più lungimirante e messa meglio dal punto di vista economico e progettuale. Giove deve capire che il suo tempo è finito; si prendesse i ringraziamenti d'obbligo per quel che ha fatto sinora e ceda il Taranto a chi può garantire non vittorie, ma serenità gestionale e progetti futuri. Ma questa squadra meriterebbe anche il suo pubblico, quello che a Taranto c'è sempre stato, quello che nonostante anni e anni di schifo resta nonostante tutto affezionato alla sua squadra. Il pubblico, e il suo entusiasmo, covano sotto la cenere provocata dalla attuale gestione societaria. Basterebbe poco per rivedere lo stadio gremito. I ragazzi lo meriterebbero per quel che stanno dando in campo. E si ripartirebbe poggiandosi su un elemento, l'entusiasmo, benzina naturale di ogni progetto vincente. Prenda atto, Giove, di quanto sta succedendo. E speriamo che quelle voci girate ieri non siano vere. Altrimenti rischiamo di buttare all'aria tutto quel che di buono stanno facendo questi bravissimi ragazzi in campo. Forza Vecchio Cuore Rossoblù!!!!

Scritto il 6 Dicembre 2022 ore 09:48



E_D


Lambrugo, non ho capito il senso del tuo post. Lo scorso anno vincemmo a Torre del Greco e fine partita successe un finimondo (non certo per causa dei nostri tifosi che si difesero e basta), così come abbiamo perso a Picerno in un campetto rionale e con il settore ospiti chiuso.

Scritto il 6 Dicembre 2022 ore 09:45



Lambrugo


Una nota che vale la pena ricordare. Non è solo un mio pensiero. E' la storia. Ieri ho/abbiamo passato una magnifica serata. Abbiamo vinto . In maniera esemplare. Abbiamo fatto un figurone ( ...certo, è lunga ancora la strada...).In una situazione ambientale tranquilla. Non è accaduto nulla. Non ci sono state bombe prima della gara. Nessuna sirena . Nessun fuggi fuggi. Non ci sono stati incidenti. Nessun isterismo. Non è stato denunciato nessuno. Non si è fatto male nessuno. Nessun cattivo articolo sui giornali che ricordo , penalizza la Città. Non ci saranno multe. E qualche calciatore nostro , anche grazie a rai sport, avrà un valore maggiore. -- Storicamente, ripeto STORICAMENTE , il rapporto tafferugli/punti presi in trasferta è quasi pari allo zero. Questo dato è indiscutibile. Per cui, mi chiedo se conviene ancora avere certi atteggiamenti . ?

Scritto il 6 Dicembre 2022 ore 09:33



E_D


Non capisco questi appelli ad un ritorno in curva nord . In primo luogo perché quando si staccano 400 biglietti in casa non manca i gruppi organizzati ma il 95% della tifoseria, ma soprattutto perché questa protesta non è mai stata contro i ragazzi ma contro la società che, purtroppo, è ancora lì e rischia di farci perdere il treno dei giochi del Mediterraneo

Scritto il 6 Dicembre 2022 ore 08:54



Chris75


Buongiorno, ma la scadenza della COVISOC non è il 16 dicembre? O la penalizzazione si riferirebbe alla precedente scadenza?

Scritto il 6 Dicembre 2022 ore 08:42



Linea_Ventidue


@Lambrugo pardon

Scritto il 6 Dicembre 2022 ore 08:29



Taranto706ac


Contentissimo per il risultato (insperato), bravi i ragazzi per la prestazione gagliardi per tutti i 90 minuti ma la mia posizione sulla diserzione rimane ferma. Proprio perché non è una forma di protesta contro i ragazzi ma contro la societa così il messaggio arriva meglio per quelli che ancora non lo hanno capito. Diserzione anche se si vincono le prossime tre gare, lo capite o no che dobbiamo chiudere i rubinetti? E se dovessero davvero arrivare i punti di penalizzazione? Che facciamo? Riempiamo lo iacovone in segno di ringraziamento? Su dai cerchiamo di essere meno umorali e mandiamo a casa questa società. #Io resto a casa, usiamo questo slogan va che è andato di moda nell'ultimo periodo...

Scritto il 6 Dicembre 2022 ore 08:29



Linea_Ventidue


@Lambtigo di Antonini lo dicemmo già quest'estate appena preso che era "un bel cavallo". E che potevamo puntarci. Complimenti a questi ragazzini che stanno dando l'anima. Per me la sostanza non cambia. Dare valore ad una rosa costruita con due spiccioli sarebbe come avvalorare la tesi di questa pseudo società. Devono andare via. Subito. Diserzione in casa ad oltranza. Unica via.

Scritto il 6 Dicembre 2022 ore 08:28



Lambrugo


Mandrake. Io l ho seguito sullá Rai proprio x Mario Somma. Sono d'accordo con te riguardo i 2 giocatori..Antomini in particolare oggi vale 10 volte di più,anvhe grazie alle sue recensioni.

Scritto il 6 Dicembre 2022 ore 08:06



frengo


Questi ragazzi meritano il ritorno della curva domenica ..speriamo dai

Scritto il 6 Dicembre 2022 ore 07:44



mandrake70


Un grazie al mister e ai ragazzi x la bellissima vittoria "strameritata" di ieri sera. Questi ragazzi meriterebbero una grande curva nord domenica in normali situazioni. P.S. Antonini e Guida con il commento di MrSomma in diretta Tv, hanno guadagnato valore in maniera esponenziale

Scritto il 6 Dicembre 2022 ore 06:30



Oltrelostacolo83


RobySpartano città futuristica che mantiene però le sue radici. Io soggiorno vicino Dongdaemun Design Plaza. Ho girato tante città ma Seul ha un fascino particolare

Scritto il 6 Dicembre 2022 ore 00:31



RobySpartano


Dino per i punti di penalizzazione mi dicevano che erano per storie di pagamenti non fatti ma credo e penso che sia una notizia infondata almeno lo speriamo. Per il Mister si dopo stasera 20 punti in 15 partite da lui giocate direi sicuramente positivo , stasera poi ma piaciut propr come i ragazzi perchè per me si vince e si perde tutti insieme e dobbiamo anche stimolare questi giovani che alcune volte smazzoliamo. Ora speriamo di chiederla in grande bellezza questo girone di andata con Monterosi e Messina visto e considerato che la classifica come vedi è molto corta. 😉

Scritto il 6 Dicembre 2022 ore 00:23



Dino51


@ Roby sai il motivo dell'eventuale penalizzazione?Che dici Eziolino merita già da oggi un voto positivo senza aspettare la fine del girone d' andata?Credo di sì 20 punti in 17 partite non sono pochi

Scritto il 6 Dicembre 2022 ore 00:06



RobySpartano


Oltre salutami la bellissima Seul in cui mi sono trovato benissimo. @Dino in realtà quella è una notizia non notizia che già si sapeva, ma cmq non incide sulla questione Stadio che rientra nei 150 Milioni già stanziati. Invece la notizia è che Sannicandro cmq oggi ha detto che per i giochi stiamo in ritardo e quindi speriamo che ora si acceleri. 😉

Scritto il 5 Dicembre 2022 ore 23:55



Oltrelostacolo83


RobySpartano sì certo non sta traffico sull’A14. Scusate sono a Seul per lavoro ho qualche problema con il fuso

Scritto il 5 Dicembre 2022 ore 23:41



RobySpartano


Ora mi raccomando non facciamo l'errore dell anno scorso dopo la Turris per il mercato di riparazione. 😉 Giovexit !!!

Scritto il 5 Dicembre 2022 ore 23:34



tarantino02


A me dispiace da morire per i ragazzi e per capuano .. ma fin quando ci sarà quella persona come presidente sarà diserzione ed è giusto che sia così.. io non capisco come continui a fare calcio avendo tutti contro

Scritto il 5 Dicembre 2022 ore 23:33



Dino51


Grandissima prestazione,Capuano stratega incredibile,Somma in tv estasiato da Guida ed Antonini a cui ha pronosticato la massima serie,oggi tutto bene,la notizia dei punti di penalizzazione spero sia falsa ed il motivo quale sarebbe la mancata corresponsione degli stipendi? Se fosse vera dovrebbe far riflettere la società.Preoccupazione per i fondi dei GdM che non arrivano mancherebbero 120k mica noccioline

Scritto il 5 Dicembre 2022 ore 23:25