Effettua il login per poter scrivere
Registrati
Ma parliamo dello stesso personaggio che quando il Comune dichiarò dissesto voleva essere pagato dallo stesso i canoni Enel piuttosto che preferiva giocare a porte chiuse per la questione palmari? Quindi continuiamo a svendere e regalare il patrimonio immobiliare della comunità al primo che vuole fare i cavoli propri, stesso modus operandi quindi della gestione della grande industria. Contenti voi, contenti tutti. Per me il calcio è uno sport, è divertimento, non deve essere speculazione sulla comunità, il pallone non deve rotolare per forza. Poi ognuno la pensa come vuole
Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 12:45

Per me lo iacovone non serve. possiamo giocare anche a Faggiano. Avete visto lo stadio di Volla?
Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 12:44

Siamo tutti pronti ad esprimere solidarietà davanti ad episodi di violenza che accadono nel calcio, una solidarietà dovuta e giusta ma che va in un'unica direzione. L'Italia pallonara, il 22 marzo, si scagliò contro gli schiaffeggiatori dei tre giocatori ed in un certo senso contro tutta la città che pagò con una infamante retrocessione alla quale parteciparono con successo il resto dei giocatori. Poi un giorno divenne protagonista un manichino appeso ad un cavalcavia e i messaggi di solidarieta', dovuta e giusta, si sprecarono facendo sentire in colpa un po tutti; la squadra, anche quest'anno, sta ripetendo gli stessi risultati dei loro colleghi che li hanno preceduti ed io mi chiedo: Ma non avremmo diritto anche noi alla solidarietà del circo pallonaro per gli anni di umiliazioni e di violenza nei nostri confronti e della nostra passione? Possibile che tutti se ne fregano di noi? La squadra di una città di 200000 abitanti che su uno squallido campetto di periferia viene umiliata in quel modo Ora basta nessuno avrà più la mia ipocrita solidarietà!
Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 12:42

Siamo nello schifo totale e voi vi mettete pure a fare le pulci se gli date lo stadio o no..con questa mentalità dilettanti a vita..
Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 12:36

Noi qui parliamo da tifosi, punto.. Se fossi un imprenditore interessato al Taranto la prima mia mossa sarebbe andare dall'amministrazione comunale per sapere cosa vogliono fare da grandi (con il calcio cittadino). Una volta capito le vere intenzioni ed assicurazione dell'ente comune andrei dalla società di turno con le idee molto chiare. Detto questo, di li in poi si aprirebbe una vera è propria trattativa con i soci attuali (però già sapendo a monte) cosa poi potrò recuperare con la gestione dello stadio. Ovviamente più facile a dirsi che a farsi, ma credo che poi alla fine i passaggi cruciali necessari sulla carta siano questi e non il contrario.
Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 12:32

Ecco ovviamente i detrattori di Blasi escono fuori...sono certo che con lo stadio in concessione e parlo solo di stadio, i terreni ovvimente no, se nn sbaglio i terreni che lui chiedeva erano quelli nei pressi dell'ippodromo o giu di lì, per la costruzione di un suo stadio, di propietà. Quando parlavo di contratto da rispettare intendevo entrambe le componenti, stadio e squadra, con annessi risultati sportivi entro un tot di tempo, ovviamente. Ma forse per taluni è meglio avere uno stadio-rottame e badate, tra qualche anno se nn lo si sistema, chiuderanno anche l'anello superiore, fatto poco dopo quello inferiore, ergo...stadio inagibile!
Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 12:31

Buongiorno ragazzi . Leggo a malincuore che qualcuno " sogna " che arrivi il Messia dalla Palestina a "gettare " un po di soldini nel calcio tarantino , solo oer amore dei colori rossoblu`. Svegliaaaaaa , mettete i piedi in terra , Messia e benefattori non esistono , gente che impieghi i propri capitali solo per la gloria ve li sognate . Speriamo invece in un buon Imprenditore ( scusate , io lo chiamo così ) o Prenditore , come lo chiama qualcuno , ed e giusto cosi , che sia " Prenditore " , che abbia voglia di investire come si deve nel calcio tarantino e se è bravo nell'impiego dei suoi " soldini " , certamente ne cogliera` i frutti
E avrà i suoi ritorni . Gli incassi non mancheranno come tutto il resto degli introiti che porta il calcio . Bisogna soltanto chiedere , capire e conoscere le idee e i programmi de " il Prenditore " , ( Imprenditore per me ) , che si avvicinera al rilevanento della situazione , quando questa benedetta società , decida di mollare e questo senz'altro avverrà prima di Natale . Non possono andare tanto lontano con questo andazzo .
Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 12:23

Soldi
Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 12:11

Blasi si prenderrbbe lo stadio solo se il comune li da anche I sdi per la gestione e I lavori , oltre ai terreni intorno .
Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 12:10

Il poppito vuole lo stadio? Bene...glielo diamo ma dopo averci portato almeno in lega pro..secondo voi accetta?.
Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 12:09

X Peppone.. di quali altre attività parli? E una vita ormai che nello stadio non si vede un concerto a certi livelli.. Se un pinco palla vuole gustarsi un concerto musicale di livello deve andare fuori provincia. Per quanto riguarda calcio giovanile ecc.. con il privato avrebbero sicuramente più benefici di oggi (come un campo B con tribunetta e campo in erba sintetica di ultima generazione) non lo scquascio totale che c'è ora. Tra campo A (compresi gli spalti) e campo B praticamente due vespasiani a cielo aperto ed i piccioni ringraziano (intendo quelli di aria) perché quelli di terra ormai ai tempi di Berg e moglie non si vedono più allo Iacovone.
Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 12:02

Dello Iacovone in concessione ho scritto altre volte...uno stadio a oggi, fatiscente, sempre piu rottame, con prospettive di essere rimesso apposto sottozero, sarebbe il viatico di trattative con gente seria e lungimirante, concessione ovviamente a lungo termine, almeno 50 anni, con un contratto che metta in sicurezza la società del Taranto e lo stadio da eventuali inadempienze da parte di chi avrebbe la concessione. Tutto questo gioverebbe di molto alle casse comunali e restituirebbe piena e totale fruibilità ad un bene comune della città. Spero che la Fondazione si faccia promotrice di questo aspetto come prima interlocutrice dell'amministrazione per sondare sopratutto la "voglia" di intraprendere seriamente questa strada anche da parte del comune
Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 11:53

Peppone. La famiglia Vrenna ha il Crotone ma l'investimento nel calcio gli ritorna dalle attività imprenditoriali della stessa famiglia sul territorio comunale, regionale e non solo.
Ecco perchè con 3000 spettatori ha portato il Crotone in A, e adesso fa 15000 spettatori a gara.
Va anche detto che i Vrenna sin da quando erano in C hanno sempre puntato su squadre costruite bene che si sono poggiate su 4 elementi esperti e un numero di giovani validi provenienti spesso dalle primavere della serie A.
Pian pianino senza volere tutto e subito hanno fatto la scalata, meritatissima.
Ma la competenza della società, che si è sempre poggiata su direttori di area tecnica validi, è da sempre accompagnata da un territorio che ha supportato la squadra di calcio.
Qui da noi dovrebbe essere lo stesso, senza definire chi vuole il pallone in cambio di altro un "prenditore".
Nessuno sano di mente investirebbe oggi nel calcio solo per il gusto di farsi chiamare presidente.
Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 11:50

Donato esagerato,anche a me di Cazzaró no me ne futte ninde,peró metterlo alla pari del Duo é eccessivo,u uagnon e un anno che campa della famiglia,non lo ha chiamato nessuno in precedenza amche se non ha fatto male,deve portare il pane a casa e bisogna dire che é stato abbastanza onesto anche a dare le dimissioni che possono essere anche di facciata,ma potevono anche essere accettate.Ma Volume non si Dimette?
Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 11:49

Non bisogna essere dei fenomeni per salire di categoria,basta seguire l'esempio del Crotone farsi prestare giocatori scelti da un D.S. VERO e spese gestionali della Rosa sarebbe minime,perché fai giocare giovani e in cambio ti pagano anche lo stipendio e poi ti circondi di 4/5 giocatori di categoria e li mantieni nel tempo.Una squadra cosi composta la mantieni anche con 2000 persone al campo.
Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 11:40

È vero che a Taranto ci siamo abituati al concetto che al peggio non c'è mai fine, ma trovo quasi impossibile che una nuova società possa fare peggio di quella attuale. Questi sono riusciti a fare schifo a 360 gradi: sul campo, nei rapporti con i tifosi, nello stile, nella comunicazione. In tutto. Se non possiamo permetterci di meglio di questi due straccioni è meglio chiudere tutto, per quanto mi riguarda
Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 11:37

Romanzina io credo che la cretinata sarebbe quella di prendere ilbTaranto e aspettarsi 10.000 persone allo Iaco,questo vuol dire fare la fine dei loro precedessori,come ben sai o almeno spero in altre piazze si vince anche con meno di 3000 anime ,quindi se sei un esperto di calcio e ti sai muovere anche cin 2000 tifosi arrivi in B quindi il PRENDITORE che vuole il Taranto e vuole riempirsi le tasche prima ancora di cominciare puó rimanere a casa sua...NO NE VULIME PRENDITORI!!IL DERETANO É GIÁ BELLO GONFIO!!
Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 11:33

Preside,tutto bene quello che dici o quasi,lui ci aveva visto giusto si ma é anche vero ca teneve le pundine inzacche,una cosa é avere le idee un altra saper investire e lui lo ha fatto solo con i giocatori Zito e Mancini 700.000 € (erano €?) E poi non aveva fatto i conti con un altra realtá Amara,Taranto ha solo lo Iacovone e dentro lo Iaco non si gioca solo a calcio si fanno tante altre attivitá!Quindi Taranto cittá prima deve disporre di un altro centro sportivo comunale e poi potrá dare la concessione dello Iacovone a Blasi a Pupetta o a Pingo o Pallinno 😉
Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 11:27

E si, blasi prima si prende lo stadio e poi ci fa giocare i figli...
Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 11:23

Concordo con molti sul fatto che uno come Gigi Blasi debba prima acquisire il Taranto e poi chiedere lo stadio in concessione.
Credo che sarebbe un atto dovuto per l'Amministrazione Comunale a quel punto preoccuparsi di concedere lo stadio a Blasi in veste di Presidente del Taranto, magari per 25-30 anni (tempo sufficiente per rientrare di un investimento) anche per garantirsi la riqualificazione dello stesso che oggi cade a pezzi in molte sue componenti.
A quel punto un imprenditore come Gigi Blasi potrebbe davvero programmare anni di calcio sapendo che l'investimento nel pallone gli può ritornare da altre fonti.
Sul discorso fiducia a scatola chiusa penso che viste le numerosissime fregature prese è logico per il tifoso medio essere diffidente.
Ma qui parliamo di calcio, e di una passione che è assolutamente particolare.
Mettersi a dire oggi ad un imprenditore di accontentarsi di 1000 anime sugli spalti per poi verificare l'investimento è una cretinata colossale, perchè nessuno verrebbe a investire sapendo di trovare terra bruciata.
Chi vive a Taranto e vive il Taranto nella quotidianità spera e spererà sempre che l'imprenditore di turno possa essere serio, e si rimetterà in gioco da tifoso sin da subito.
D'altronde la serietà di un progetto si vede immediatamente, con una dirigenza composta da gente di mestiere seria e preparata, con un'area tecnica valida, con una squadra fatta bene e con poche lacune.
L'approssimazione, nella stessa maniera, la vedi praticamente subito. Quando una stagione nasce su autentiche scommesse, che possono andare bene o male.
Li sta al tifoso crederci o meno, dare fiducia o meno.
Ma non facciamo discorsi di chiusura a prescindere, senza senso, che dopotutto la gente chiede solo serietà, non la luna, e la gente seria, poca, esiste ancora, basta vedere la vicina e felice Francavilla, dove un gruppo di persone capeggiato da un imprenditore serio e intelligente sta portando avanti un progetto ottimo tra mille difficoltà.
Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 11:22

Ma una nuova proprietà come potrebbe fare peggio dell'attuale?! Questi vanno vera una nuova retrocessione sul campo e si avviano ad un fallimento economico. Come potrebbe una nuova società fare peggio?! Come?!
Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 11:19

So già che ve ne uscirete: "ma quello della Juve è di proprietà" ok ma il concetto rimane lo stesso, la società deve essere parte integrante dell'impianto, se non di sua proprietà almeno in concessione per un certo numero di anni.
Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 11:02

Diciamo che la tifoseria stà guardando nella stessa direzione ma in modo sbagliato.. Invece di portare questa società con il titolo sportivo in mani al Sindaco, portiamoci invece l'imprenditore che vuole investire nell'impianto sportivo, che poi sarebbe la casa del Taranto (quindi della comunità tutta). Cominciamo a vedere oltre la punta del naso anche perché il futuro del calcio sono gli stadi in mano alle società calcistiche (vedi udinese e Juve) ma Luigi Blasi almeno un decennio fa ci aveva visto lungo da buon imprenditore. Altre soluzione a breve termine le vedo solo posticce e poco lungimiranti. Basta con il solito imprenditore dei due tre anni quando va bene, serve un imprenditore che si sente coinvolto al 100% delle sue potenzialità con la gestione dell'impianto e tutto quel che viene avremmo una società forte, solida nel tempo ed allo stesso tempo un impianto sportivo moderno, non quel [non consentita] arrugginito per metà dello stesso non agibile.
Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 10:56

GX4
"La Società degli inetti respinge le dimissioni di Cazzaro'! Povero Michele, anche lui prigioniero come noi degli psicopatici..." //// Eh no ....dissento totalmente....Gli unici prigionieri siamo NOI TIFOSI...!!! Il signor CAZZARO' ha scelto lui...contro tutti i pareri e consigli...e pur conoscendo benissimo i fatti e con chi avesse a che fare. Mo a me...di lui non me ne può fottere una beata....Anzi...x me è come loro....
Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 10:53

Blasi vuole lo stadio? Prima acquisisca il Taranto e poi si sieda attorno ad un tavolo con il Comune e contratti la concessione. A scatola chiusa non si da nulla. A sto punto diamolo a Colomba che qualche anno fa voleva in cambio del Taranto la variante paesaggistica del mar piccolo.
Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 10:49

Non capisco..la Società non è in vendita e si parla di possibili acquirenti. A mio parere Blasi o chi vorrebbe determinate condizioni per prendere il Taranto dovrebbe anche essere messo nelle condizioni di poterlo fare nel migliore dei modi. Blasi vuole lo stadio in concessione e il duo vende? bene lo sappiamo, si va dall'assessore e si prospetta la buona possibilità che ha il calcio di voltare pagina. Si parla sempre di aria fritta, Blasi può Blasi non può, quale sarebbe la risposta delle istituzioni? lo sappiamo? cosa vuole fare il duo?
Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 10:41

Gigi Blasi non verrà mai perché le condizioni da lui elencata qui a Taranto sono una chimera. Lo stadio in concessione chissà per quale strano motivo è sempre stato tabù sulle rive dello Jonio, neanche vi fosse chissà quale forziere ricolmo di diamanti al suo interno. Noi qui a Taranto avremmo una società seria e stabile soltanto con stadio in concessione, ma qui sembra quasi dire una eresia un qualcosa che neanche deve esser pronunciato. A parte il fatto che oltre l'imprenditore ci guadagnerebbe anche la struttura stessa rimodernata (con foresteria, ristoranti, palestre ecc..) e di riflesso anche il quartiere Salinella avrebbe dei benefici tangibili. Ma a Taranto vige la precarietà (praticamente il motto stesso della città dei Due Mari) la crescita del territorio evidentemente spaventa a più di qualcuno..
Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 10:27

Intanto auguri a Dionigi per la sua nuova avventura a Catanzaro!Avvisate R.b.82 che Vivacqua ha scattate un altro gol e a Danymetal che Genchi é capocannoniere in C. 😀
Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 10:04

Nessuna Societa nuova avrá fiducia perché nuova,fortunatamente almeno spero il tifoso Tarantino dopo 20 anni di prese per il DERETANO lo abbia capito,se la societá si presenta con un progetto e si mantiene ferma nel tempo,senza proclami e pretese solo allora ci potrebbe essere una nuova curiositá,ma se la prima uscita publica viene MARCATA dalle poche presenze allo Iacovone allora no hanne capite NINDE!!
Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 10:01

Lorenzo D'Alò è stato come sempre perfetto nella disamina della situazione attuale. Questo Taranto non può e non deve andare avanti così, sbeffeggiato ovunque e con una dignità sportiva che si spegne giorno dopo giorno.
Dal punto di vista tecnico, atteso che Cazzarò sia oggi il meno responsabile di questo disastro, mi aspetto le immediate dimissioni, o la immediata cacciata di quella specie di ds che ha compiuto questo sfacelo tecnico.
Con la squadra si può fare un patto semplice, che possa portare molti punti sino a dicembre in cambio della liberazione dal contratto di quegli elementi che non vogliono o non se la sentono di restare.
Il mercato dicembrino porterebbe un Taranto differente ma forse più pronto a giocarsela con tutti per concludere dignitosamente il campionato.
Dal punto di vista societario una svolta è auspicabile, possibilmente entro dicembre per i motivi sopra citati. Ma la società deve finire in mani sicure, non in mano a gente senza scrupoli che ci potrebbe far finire male.
Finiremmo dalla padella nella brace. Invece serve qualcuno capace di utilizzare questo torneo per porre le basi ad un prossimo campionato davvero vincente.
La città tutta però deve essere capace di proporre qualcosa di serio e concreto nei confronti di chi si dimostri pronto a rilevare le sorti del pallone nostrano.
In parole povere cosa offriremmo a chi si mostrasse disposto a far ripartire il calcio di casa nostra?
Perchè se pensiamo che esista qualcuno disposto a investire senza avere nulla a pretendere siamo solo dei folli.
L'unica componente disposta a investire quel pochissimo che ha senza nulla a pretendere se non risultati sportivi sarebbe il popolo tifoso, ma i discorsi sulla autogestione sono purtroppo ancora prematuri, soprattutto su una autogestione di lungo termine.
Diverso sarebbe autogestirsi per breve periodo per traghettare il Taranto in mani sicure. Quello sarebbe forse fattibile e io ci starei.
Ma il Taranto e tutta la sua tifoseria meritano qualcuno che possa davvero far ripartire il calcio in maniera differente facendoci dimenticare discorsi societari, contabili, e tanto altro.
Io mi auguro sempre di rivedere prestissimo sullo scranno presidenziale Gigi Blasi, anzitutto perchè sarebbe un presidente tifoso, poi perchè ci sa fare, e infine perchè in tantissimi anni di calcio fatto a capocchia è stato l'unico a farci vedere belle partite e fior di giocatori.
Speriamo bene.
Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 09:41

D'alò come sempre efficacie e chiaro chiaro. Mo basta!
Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 09:19

Se Cazzaro' volesse potrebbe presentare dimissioni irrevocabili, se volesse
Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 09:16

le dimissioni non possono essere respinte...
il sostituto già pronto in casa nel caso (murianni).
Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 09:12

Squadra società sempre più allo sbando e noi ostaggi di questi e 2 VERGOGNA
Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 09:06

non mi meraviglierei se questi due pazzi richiamassero de Gennaro alla guida...
Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 08:45

Squadra ormai alla deriva. Neanche durante l'ultimo anno di Pieroni si era visto un caos del genere, con l'aggravante che ora siano in D mentre all'epoca eravamo in C1. Incapaci al cubo!
Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 08:38

La Società degli inetti respinge le dimissioni di Cazzaro'! Povero Michele, anche lui prigioniero come noi degli psicopatici...
Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 08:24

ieri leggevo ..."Dobbiamo darci tutti una calmata. Stiamo parlando di calcio " non ricordo l'amico che lo ha scritto ma credo la base di tutto...la calma e la serenità sono per una società di calcio e tutte le sue energie qualità in dote necessarie....e come eliminare il momento negativo che stiamo attraversando...che poi tanto momento non sarebbe...se prendiamo gli ultimi 3 anni è un periodo consistente per la vita sociale di una squadra di calcio...e poi prendiamo l'ultimo quarto di secolo ...è per una tifoseria una eternità...
Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 08:21

blunotte riprende l'articolo della gazzetta del mezzogiorno di oggi
Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 08:18

da [non consentita]...cazzarò da le dimissioni ma il club le respinge...
Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 08:14

Come ho scritto diverse volte, quei due dovevano essere cacciati a calci in c.ulo subito dopo c.di Stabia. Senza dargli la possibilità di accumulare ulteriori debiti. Invece, dalla stampa alla fondazione, sempre la solita linea soft. Alla buon ora vi ricordate di alzare un po'la voce. Il risultato è una squadra invendibile.
Scritto il 9 Ottobre 2017 ore 23:36

che la fondazione prenda in gestione il traghettamento del passaggio di quote dal duo al nuovo o nuovi proprietari ....questo è una paragrafo che rientra nella loro missione...che si cominci il sondaggio del tessuto cittadino...delle imprese e commercianti e nelle istituzioni e con tutti gli uomini di buona volontà......è in gioco la sopravvivenza del club stesso...il suo futuro e ritrovare l'origini nobili e a tutela dei principi del 6 agosto 2012 ....ed esserne ancora protagonisti con decisioni importanti...proviamo ad uscire dalla gestione odierna in tempo utile...
Scritto il 9 Ottobre 2017 ore 21:43

Bravo I.Prete, il problema è chi compra. In agguato ci sono i Mancini, i Tilia, i Nuccilli. Ma tanto l'importante è liberarsi del duo. Salvo ricominciare a contestare tra un anno. In questo siamo i campioni del mondo.
Scritto il 9 Ottobre 2017 ore 21:34

stessa questione non metterà manifesti chi vuole comprare il taranto...unico riferimento azzardato è lu gigi blasi...“Se squilla il telefono non riattacco”....lu gigi sarebbe pronto a rilanciare con un progetto solido e con una programmazione pluriennale che possa permettere al Taranto di tornare nelle categorie più consone alla città, alla provincia e all’intera tifoseria..... tutto è subordinato alla concessione pluriennale dello stadio “Erasmo Iacovone” al Taranto FC, non a Gigi Blasi, il quale comunque si impegnerebbe, nel giro di pochi anni, alla riqualificazione della struttura con la realizzazione di attività parallele tipo ristoranti, palestre, museo, un po’ come avvenuto in altre città italiane....se una telefonata serve ...proviamo ci..
Scritto il 9 Ottobre 2017 ore 21:19

più o meno stanno facendo quello che fece daddy a suo tempo. solo che daddy puntava alla promozione e di rientrare con i soldi della lega, questi non sanno più che pesci prendere. comune denominatore : i debiti non li vuole pagare nessuno.
Scritto il 9 Ottobre 2017 ore 21:07

GX4 ...non sono caro a nessuno per mia fortuna 🙂 il duo sono allo stremo di gestione...la stessa confusione evidente della squadra in campo è la stessa confusione nella gestione societaria...fatta di prospettive programmi e decisione che non trovano fondamento se mai lo hanno trovato in questi tre anni......non metteranno mai manifesti in pubblica piazza....di quale confronto tra le parti scrivi...se siamo sinceri è chiaro l'isolamento a cui si sono ritirati ...non c'è componente cittadina a loro favore...i debiti effettivi non li puoi nascondere ad oltranza...come la polvere sotto il tappeto...i bilanci sono disponibili e obbligatori...e non più rimandabili con scuse approssimative...al prossimo cda...chi acquista compra dalle mani della fondazione con cifre chiare come fu il passaggio da campitiello ai subentranti odierni...la fondazione non poteva prendere decisioni in giornata perchè bisogna di riunione del direttivo e forse di assemblea dei soci...era una chiara provocazione dimostrativa...era ..oggi è una opportunità da raccogliere per terra e di cambiare lo status societario...riaprendo al duo e chiederne le quote da transitare a nuovi soggetti...nessun "piacere"... non mi adatto a facili costumi...
Scritto il 9 Ottobre 2017 ore 21:05

Ma domanda, Si può iniziare a sondare a contattare qualche cristo che ci salvi da qsto disaster???
Scritto il 9 Ottobre 2017 ore 21:03

Caro nonnoluigi, ma come fai a non intuire che la loro intenzione di vendere è soltanto un bluff? Perché non lo ribadiscono pubblicamente con um comunicato? Perché non pongono le basi per un confronto con le parti? Perché non dichiarano il debito effettivo ma solo "sommariamente"? Chi è quel [non consentita] che comprerebbe a scatola chiusa? E poi perché la Fondazione avrebbe dovuto decidere in giornata???? Ma per piacere!!!!
Scritto il 9 Ottobre 2017 ore 20:46

Il problema è che questi finora hanno campato con i soldi degli sponsor, degli incassi, dei soci pro tempore, degli introiti/contributi della Lega.. Gli unici soldi che hanno messo sono i famosi 250mila euro del ripescaggio, per i quali, non a caso, hanno dovuto accendere un mutuo.. Una società che spende 3 milioni in tre anni, come ridicolmente sostenuto dal giullare di corte, non avrebbe certo bisogno di mutui con relative ipoteche di immobili per pagarsi la promozione d’ufficio.. Ora, per vendere, bisogna accollarsi i debiti, perchè nessun pazzo si prende una società di serie D con una massa debitoria che si aggirerebbe (da quanto filtra) su una cifra di poco inferiore al milione.. Per accollarsi i debiti bisogna scucire danaro, cosa a cui questi campioni sono allergici al 100%.. Ergo: temporeggiano, in attesa non si sa di quale miracolo.. Sanno che la società è invendibile in queste condizioni e allora vanno avanti, fino alla distruzione totale.. E noi? Che ne sarà di noi? MA CHE CE FREGA AOOO!
Scritto il 9 Ottobre 2017 ore 20:37

la società ha dato intenzioni di vendita....limitatamente ad alcune condizioni....ma ha dato intenzione di vendita
Scritto il 9 Ottobre 2017 ore 20:29

