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Tilia non fare il solito furbacchione. Non fai una bella figura arrivando arrivando. Fai la fila come tutti quanti. Ti ho preso il numerino. Hai il 46. Siediti in graziadiddio e aspetta il tuo turno. Leggi qualcosa. Sul tavolino c'è Grand hotel, Gente e Sorrisi e Canzoni.
Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 16:03

Veramente non scherziamo...andate a parlare col duo ci sarà un'altro disposto a prendere il Taranto
Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 16:02

PietroGioia: ripeto, mi auguro che la notizia sua una balla. Ma quando ti ritrovi una società di cialtroni, che ha ormai fatto terra bruciata intorno a se, con una squadra allo sbando e una tifoseria stremata c'è il forte rischio che sul cadavere piombino tanti avvoltoi.
Lo vediamo con il ritorno Cocco (rilanciato proprio dal Duo ) e con i vari Tilia, Mancini e Benedetti che periodicamente escono dall'oblio
Aggiungi il fatto che i debiti del Taranto sono più segreti dell'archivio della Cia e il gioco è fatto.
Mi auguro che non sia l'ultimo colpo di coda di queste due "brave persone" maestre nell'arte di far sparire società sportive.
Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 15:59

Panarelli esonerato. Solo con noi poteva vincere l'altamura
Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 15:54

Aspettiamo che la fondazione innalzi il muro di Berlino a proposito della notizia Zelatore Tilia.
Un cadavere solo un bandito lo può comprare.
Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 15:52

706ac appunto che non è mai stata messa in vendita, perchè non provano a dire pubblicamente cediamo? anzichè trovare uno che ha un trascorso infelice?
Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 15:51

visto che non lo sa nessuno ma almeno tilia sa quanti debiti ha maturato la bonzellese??
Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 15:43

PietroGioia: ma quale cartello. A parte la finta vendita per 48 ore di quest'estate, la società non è mai stata in vendita. Evidentemente il Duo dello schifo ha ridotto in condizioni così pietose la società che solo con uno come Tilia può trattare.
Ripeto, mi auguro si tratti di una fake news. Se così non fosse, lo ripeto, chiudiamo con il calcio a Taranto. Di cafoni con la camicia sbottanata, zilate impellicciate e banditi di ogni risma siamo saturi.
Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 15:40

ma non è meglio mettere un CARTELLO E VEDERE CHI SAREBBE INTERESSATO anzichè dare il Taranto in mano a chi ha già fatto fallire Martina e Caserta?
Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 15:37

Se l'alternativa al duo è Tilia è meglio chiudere con il calcio a Taranto. Lo dico con la morte nel cuore. Se davvero questa città non riesce ad esprimere niente di meglio che incapaci e banditi è giusto alzare bandiera bianca e dedicarci ad altro.
Spero che sia solo una fake news di Blunight, giornaletto specializzato in questo campo.
Se così non fosse, chiudiamo tutto e dedichiamo al calcio A5, che è meglio.
Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 15:36

Taranto: Zelatore-Tilia, si tratta la cessione del club
Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 15:32

certo poi se stiamo sommersi dai debiti..bè allora cè qualcosa che non quadra perchè si è tanto decantata la solidità finanziaria ed io credo che almeno su questo dovrebbero solo esserci i debiti pregressi spalmati
Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 15:22

LucioRossoblu due anni fa a furor di popolo si chiedeva come condizione di cessione del Taranto il FP per il ripescaggio..tira e tira..siamo arrivati al duo, oggi non c'è questa condizione, e comunque se non meno peggio si affacciarono Canonico e non mi ricordo chi, a mio parere se da oggi viene prospettata la cessione ad 1 euro dovremmo solo scegliere
Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 15:20

dobbiamo dire chiaramente che di bravi giornali a taranto ci sono ...mi viene in mente altri che tutti conosciamo....ma lorenzo per calma e tranquillità è tra i migliori...utilizza SENZA MEZZI TERMINI quando indica che siamo in deriva e a cavallo della tangente infinita che non porta a nessuno dei risultati che speravamo tutti...l'imprecazione di questa situazione è chiara " va FERMATA. ADESSO." ....lorenzo indica in maniera precisa alla zelatore e a bongiovanni di fare un passo indietro individuando una soluzione- ponte....ieri sul guest con l'uscita del comunicato della FONDAZIONE che ci ospita sul guest...personalmente invitavo la fondazione a fare un passo in avanti e utilizzare la soluzione- ponte utilizzata con campitiello...credendo che la "figura di garanzia a cui affidare,con delega ampia e totale autonomia ,la gestione del club:tecnica e amministrativa" sia proprio la fondazione che all'interno della sua missione ne ha la facoltà e le competenze ."una sorta di traghettatore che li sollevi dall'incombenza di dover compiere scelte o prendere decisioni."...e ancora " qualcuno che faccia ordine e porti idee "...partendo dalla esperienza e " partendo da una forte conoscenza della materia"....tutto alla luce della esperienza ormai esaurita da parte del duo.... e che la fondazione inizi la fase di transizione alla normalità....non facciamo perdere altro tempo prezioso...non aspettiamo che i frutti cadano troppo maturi dall'albero...anticipiamo gli eventi......bisogna agire in profondità...non serve il cambio di allenatore ne tanto l'allontanamento necessario del direttore tecnico...serve la normalizzazione della società con un cambio di programma e di gestione al vertice...per ritrovare la calma e la serenità che ha taranto nostra è merce rara...
Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 15:18

il problema non è il passaggio a 1 € ma l'ammontare dei debiti che tutt'oggi viene nascosto anche all'interno della società (vedi continui solleciti della fondazione)...il vero nodo è quello...
Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 15:13

Pietro_Gioia_1.....il discorso è che questi non vogliono vendere...almeno di ufficiale non c'è niente,,,,,ma sei sicuro che si presenti qualcuno?io all'orizzonte non vedo nessuno
Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 15:07

è necessario lasciare il titolo al Sindaco o comunque aprirsi ad un passaggio di quote ad 1 euro, a mio parere gli interessati escono come i funghi
Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 14:57

Su un qualsiasi IMPRENDITORE di quelli veri vuole il Taranto e vuole anche una struttura ,una sorta di Casa Taranto si mette a tavolino con il comune Individuono un terreno da comprare con 5 soldi come ha fatto la rubentus a Torino e si costruisse un campetto di 10.000 posti apre un credito di 25M€ a tassi super agevolati e si fá la Casa Taranto...il resto so chiacchere.
Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 14:54

Parole.......Parole .............Parole............ma questi non hanno nessuna intenzione di mollare.....FONDAZIONE ANCHE STAVOLTA SALVACI TU
Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 14:54

per gestire una società di calcio a taranto ci vuole anche calma e serenità oltre la competenza e disponibilità economica....ho letto lorenzo d'alò ...tra i migliori opinionisti e giornalisti di calcio a taranto nostra....credo il migliore un hernan molinari della carta stampata...capace come l'argentino nelle realizzazioni a scrivere articoli superlativi...come hernan che gioca e realizza segnature in serie minori...anche lorenzo scrive e crea opinioni in giornali regionali e minori...due campioni non adeguatamente riconosciuti...e ha realizzato per la giornata di oggi un ottimo articolo ...come hernan realizzava gol di ottima fattura...mai tecnicamente banali...
Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 14:48

Tranquillo é Morto da Mooooó 😀
Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 14:45

X Peppone.. avevo capito tranquillo, mi hai dato solo un assist (di quelli manco in campo se ne vedono più ormai) per parlare un po' in generale della situazione di Taranto.
Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 14:39

Preside ne Capit Nind....volevo dire che privato non vuol dire sempre eccelenza!!
Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 14:34

X Peppone.. a prescindere che quel stabilimento non andava per nulla costruito cosi accanto alla città. Detto questo, se fosse per me quelle 10mila persone le utilizzerei solo per la bonifica delle area circostanti e ne avremmo almeno per 20anni lavorativi. Ma ovviamente a nessuno interessa la bonifica e stop, perché di li soldi non ne prendi a differenza invece della produzione a muntone. Una politica fatta sulla programmazione e lungimiranza in questa città, non ci avrebbe portato certo ad elemosinare OGGI eventuali posti di lavoro persi. Se la politica nostrana e nazionale avessero diversificato la mentalità grande industria sul nostro territorio, a quest'ora la gente lavorava anche altrove e li dovevano pregare in aramaico per vedersi qualche operaio in più alle loro dipendenze e soprattutto con contratti decenti.
Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 14:24

Se si prendesse lo stadio senza pretendere un euro dal comune per me va benissimo , glielo regalerei con delle condizioni naturalmente , il problema é che quello non voleva solo lo stadio ma anche i soldi dal comune per manutazione ordinaria e straordinaria e i terreni adiacenti ... questo 10 anni fa ma vedo che in molti se ne sono dimenticati memoria corta o cosa? ,e non credo affatto cha abbia cambiato idea . poi se pur di veder rotolare un pallone si é disposti a tutto avanti cosi , togliamo i soldi a cose piu importanti per destinalrli al calcio .io personalmente sogno un altra propietá come a Foggia per esempio e almeno sognare per adesso non é reato .
Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 14:16

Per la categoria, per lo stato in cui versa lo iacovone, sarebbe meglio giocare altrove. Si risparmiano soldi, e la squadra impara a giocare su campi ridotti
Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 14:16

L italsider era statale e l'hanno voluta i politici tarantini. Un esempio che significa tutto e niente. L'importante non è pubblico o privato, l'importante è che ci siano persone serie, intelligenti, preparate. Ma a taranto mancano da un po'.
Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 14:13

Preside Ame viste ciá fatte il privato con l'italsider. . ..
Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 14:01

Esiste anche il credito sportivo x costruire, ristrutturare, potenziare e modernizzare strutture sportive comunali. Ma se chi di dovere non si dà una mossa a fare ciò si rimarrà sempre in questo stato. Si trova sempre l'alibi della burocrazia italiana ecc. Se una cosa la si vuole si fa di tutto x ottenerla. Volere e potere si dice. Qualche anno fa G.S. durante la sua trasmissione del martedì sera chiese all'ex assessore allo sport quando i tifosi potranno usufruire nuovamente almeno del settore inferiore della gradinata e fece intendere senza troppi giri di parole che fin quando si rimane in queste categorie l'attuale capienza basta e avanza.
Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 13:58

Giusto per evitare di parlare inutilmente della concessione Iacovone per mille anni, vorrei ricordare a tutti che esiste un regolamento della gestione del patrimonio comunale che, nella migliore delle ipotesi, potrebbe permettere una concessione per 30 anni. Di più è impossibile. Se Blasi e altri parlano di 99 anni, parlano del nulla. E anche 30 anni non è comunque facile da ottenere.
Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 13:56

Se l'ente Comune concede in comodato d'uso lo stadio per anni X a chi ne fa domanda si risolverebbero due problemi in uno. 1) Lo stadio lo gestisce il privato è sappiamo tutti con quali e tali benefici per la comunità. 2) Risolviamo allo stesso tempo anche il problema societario alla radice e contestualmente salviamo ed in modo serio il calcio a Taranto. Ora vorrei capire cosa c'è d'impraticabile ed insormontabile in questa faccenda. Che la politica una volta tanto facesse quanto deve in favore della comunità sportiva e non solo..
Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 13:52

I prenditori non investono vogliono pretendono gli IMPRENDITORI Investono costruiscono e poooooi raccolgono,se non si capisce questo la cosa é SERIA PREGIUDICATAMENTE SERIA 😀
Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 13:50

Romanzini dice il vero. Un comune serio e autorevole può dare un bene pubblico ad un privato a patto, ovviamente, che questo garantisca il recupero e la manutenzione dello stesso. Per convinzioni personali sono uno che predilige il pubblico, ma di fronte ad un comune indebitato bisogna fare di necessita' virtù. E lo dico senza fare nessuno spot per Blasj, è un discorso generale.
Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 13:49

Romanzini,spiegami una cosa,dato che lo Iaco é una fetecchia e per ristrutturare non ci vuole proprio una pitturata,perché questo tuo ipotetico prenditore non fá uno stadietto inizialmente da 10.000 posti a sedere gli costerebbe uguale...mo no te ne uscire con la storia dello Iacovone...storia no ne tenemi chiú da MO!!
Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 13:46

Romanzini...straquoto...Ma vedo che c'è gente...che, con tutto che stiamo sprofondando nella cac ca..., si lega a questione di principio.....Non per questo siamo arrivati a queste condizioni pietose...
Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 13:45

Romanzini: sottoscrivo ogni virgola, purtroppo c’è chi parla per partito preso, senza nemmeno riflettere prima di parlare.. E non mi riferisco al guest, dico in generale..
Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 13:32

purtroppo in situazioni estreme bisogna mettersi a 90 gradi per uscirne ... e noi siamo in situazioni veramente veramente estreme
Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 13:23

Il patrimonio comunale sta cadendo a pezzi...Taranto sta cadendo a pezzi....e noi non dovremmo affidare ad un privato lo Iacovone che oggi e in condizioni pietose? Non possoamo ospitare gare della nazionale ne concerti perche fa schifo e se diamo una occhiata al campo B con le numerosissime erbacce che proliferano sulla terra battuta non ne parliamo proprio. Senza considerare l usura dei gradoni degli anelli superiori che a breve potrebbero essere chiusi. E noi non dovremmo volere che un privato possa riqualificare cotanto schifo? E se lo dovesse fare la comunita mi chiedo con quali soldi e soprattutto in che tempi. Siamo realisti please. Lo Iacovone e un carrozzone che il comune farebbe bene a concedere a un privato se vuole evitare che divenga una delle tante cattedrali distrutte nel deserto della poverta di iniziativa e di soldi tutta in salsa tarantina.
Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 13:15

frengo stessa idea, hai azzeccato in pieno il problema peggiore
Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 12:56

Romanzini ma ti leggi?Hai detto le cose che ho detto io 😀 Mi stai dando ragione?Non ti permette se no a qualcunl le pigghje BRUTEEEEE 😀
Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 12:49

Ma parliamo dello stesso personaggio che quando il Comune dichiarò dissesto voleva essere pagato dallo stesso i canoni Enel piuttosto che preferiva giocare a porte chiuse per la questione palmari? Quindi continuiamo a svendere e regalare il patrimonio immobiliare della comunità al primo che vuole fare i cavoli propri, stesso modus operandi quindi della gestione della grande industria. Contenti voi, contenti tutti. Per me il calcio è uno sport, è divertimento, non deve essere speculazione sulla comunità, il pallone non deve rotolare per forza. Poi ognuno la pensa come vuole
Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 12:45

Per me lo iacovone non serve. possiamo giocare anche a Faggiano. Avete visto lo stadio di Volla?
Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 12:44

Siamo tutti pronti ad esprimere solidarietà davanti ad episodi di violenza che accadono nel calcio, una solidarietà dovuta e giusta ma che va in un'unica direzione. L'Italia pallonara, il 22 marzo, si scagliò contro gli schiaffeggiatori dei tre giocatori ed in un certo senso contro tutta la città che pagò con una infamante retrocessione alla quale parteciparono con successo il resto dei giocatori. Poi un giorno divenne protagonista un manichino appeso ad un cavalcavia e i messaggi di solidarieta', dovuta e giusta, si sprecarono facendo sentire in colpa un po tutti; la squadra, anche quest'anno, sta ripetendo gli stessi risultati dei loro colleghi che li hanno preceduti ed io mi chiedo: Ma non avremmo diritto anche noi alla solidarietà del circo pallonaro per gli anni di umiliazioni e di violenza nei nostri confronti e della nostra passione? Possibile che tutti se ne fregano di noi? La squadra di una città di 200000 abitanti che su uno squallido campetto di periferia viene umiliata in quel modo Ora basta nessuno avrà più la mia ipocrita solidarietà!
Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 12:42

Siamo nello schifo totale e voi vi mettete pure a fare le pulci se gli date lo stadio o no..con questa mentalità dilettanti a vita..
Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 12:36

Noi qui parliamo da tifosi, punto.. Se fossi un imprenditore interessato al Taranto la prima mia mossa sarebbe andare dall'amministrazione comunale per sapere cosa vogliono fare da grandi (con il calcio cittadino). Una volta capito le vere intenzioni ed assicurazione dell'ente comune andrei dalla società di turno con le idee molto chiare. Detto questo, di li in poi si aprirebbe una vera è propria trattativa con i soci attuali (però già sapendo a monte) cosa poi potrò recuperare con la gestione dello stadio. Ovviamente più facile a dirsi che a farsi, ma credo che poi alla fine i passaggi cruciali necessari sulla carta siano questi e non il contrario.
Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 12:32

Ecco ovviamente i detrattori di Blasi escono fuori...sono certo che con lo stadio in concessione e parlo solo di stadio, i terreni ovvimente no, se nn sbaglio i terreni che lui chiedeva erano quelli nei pressi dell'ippodromo o giu di lì, per la costruzione di un suo stadio, di propietà. Quando parlavo di contratto da rispettare intendevo entrambe le componenti, stadio e squadra, con annessi risultati sportivi entro un tot di tempo, ovviamente. Ma forse per taluni è meglio avere uno stadio-rottame e badate, tra qualche anno se nn lo si sistema, chiuderanno anche l'anello superiore, fatto poco dopo quello inferiore, ergo...stadio inagibile!
Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 12:31

Buongiorno ragazzi . Leggo a malincuore che qualcuno " sogna " che arrivi il Messia dalla Palestina a "gettare " un po di soldini nel calcio tarantino , solo oer amore dei colori rossoblu`. Svegliaaaaaa , mettete i piedi in terra , Messia e benefattori non esistono , gente che impieghi i propri capitali solo per la gloria ve li sognate . Speriamo invece in un buon Imprenditore ( scusate , io lo chiamo così ) o Prenditore , come lo chiama qualcuno , ed e giusto cosi , che sia " Prenditore " , che abbia voglia di investire come si deve nel calcio tarantino e se è bravo nell'impiego dei suoi " soldini " , certamente ne cogliera` i frutti
E avrà i suoi ritorni . Gli incassi non mancheranno come tutto il resto degli introiti che porta il calcio . Bisogna soltanto chiedere , capire e conoscere le idee e i programmi de " il Prenditore " , ( Imprenditore per me ) , che si avvicinera al rilevanento della situazione , quando questa benedetta società , decida di mollare e questo senz'altro avverrà prima di Natale . Non possono andare tanto lontano con questo andazzo .
Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 12:23

Soldi
Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 12:11

Blasi si prenderrbbe lo stadio solo se il comune li da anche I sdi per la gestione e I lavori , oltre ai terreni intorno .
Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 12:10

Il poppito vuole lo stadio? Bene...glielo diamo ma dopo averci portato almeno in lega pro..secondo voi accetta?.
Scritto il 10 Ottobre 2017 ore 12:09

