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Una buona occasione per vedere Boccadamo
Scritto il 17 Marzo 2018 ore 19:08

Boccadamo miale rosania li gotti in difesa e....poi solita squadra ....
Scritto il 17 Marzo 2018 ore 17:20

sembra che miale ha recuperato...
Scritto il 17 Marzo 2018 ore 17:14

Perché Altamura-Cerignola e Gragnano picerno sono state rinviate al 4/4?
Scritto il 17 Marzo 2018 ore 15:59

Megghiè accussì
Scritto il 17 Marzo 2018 ore 15:30

Il problema non si pone piu'
Scritto il 17 Marzo 2018 ore 15:01

"Con il presente intendo ufficialmente smentire le voci incontrollate, di questi ultimi giorni, che davano per certo il mio rientro alla Taranto calcio quale direttore generale. Qualcuno si è divertito a scambiare la mia disponibilità professionale, richiesta dall’amico Massimo Giove e da me concessa volentieri, peraltro gratuitamente, su alcuni aspetti di gestione come per aiutarlo a risolvere, nella trattativa di transazione, alcune pendenze ereditate dalla precedente gestione Zelatore- Bongiovanni.
Immutato il mio attaccamento ai colori rossoblu, ho ritenuto altresì giusto rifiutare l’invito dello stesso presidente Giove ad assistere alla gara che, domenica 18 marzo, vedrà il Taranto confrontarsi con il Gravina. Proprio per non alimentare ulteriori gratuite, inutili illazioni e pettegolezzi delle quali non avverto, in assoluto, la necessità.
Auguro a Massimo Giove i successi più significativi come di portare il Taranto, quella maglia e quei colori nella dimensione loro più consona in un lasso di tempo il più breve possibile." Vittorio Galigani
Scritto il 17 Marzo 2018 ore 15:01

rispettabilissimo anche il tuo commento nonno !
Scritto il 17 Marzo 2018 ore 13:34

all'amico glu glu glu ...visto che ci siamo...l'errore più grande sarebbe posizionarsi sulle simpatie ed antipatie...dobbiamo valutare invece le capacità ..e l'affidamento delle persone ....a noi la storia e la cronaca insegna che abbiamo bisogno di una svolta nuova ...di una virata decisa a fare un cambio di passo che necessita ad uscire da questo pantano di sterco che ci blocca...voglio sempre sperare che la notizia di un ingresso di vittorio galigari ex dirigente rossoblu in società non sia fondata ...come scritto ieri mattina e lo ribadisco con convinzione ...a noi serve ..."a noi servono figure professionali che legano tutte le sinergie"..."...a "noi" serve una figura estranea che porti un vento di innovazione e serenità...la competenza del calcio moderno ...un taglio netto con il passato...che non sia un riciclo ...ma un nuovo ciclo...." ...glu glu glu dici bene serve (anche) sapienza ed esperienza ...del "volpone " ne possiamo fare a meno...personalmente le persone furbe sornione e astute ...mi mettono in guardia sempre da eventuali ritorsioni....sempre ai danni dei più creduloni...meglio affidarsi ad un giovane cane da guardia che un vecchio volpone ...nulla di personale ....è un discorso in generale e non ad indirizzo preciso...ed individuale...
Scritto il 17 Marzo 2018 ore 12:46

rispetto le vostre opinioni , ma non le condivido, poi per quanto riguarda se lui abbia conoscenze nei piani alti e vero non ne ha , solo perche ' le ha nei piani altissimi....comunque ognuno a la propria idea.....
Scritto il 17 Marzo 2018 ore 12:34

Il Cocco volpone del calcio? A parte un paio di esperienze a Brindisi e Foggia dove non è durato neanche 6 mesi, ha "lavorato" (virgolette d'obbligo) solo a Taranto. La dice lunga su quanto conti nell'ambiente. A 70 anni ridotto a scrivere editoriale sui siti che legge solo lui e impegnato ad insultarsi con Bongiovanni. Squallore totale.
Scritto il 17 Marzo 2018 ore 12:30

Rispondo a Glu76.. francamente rivedere il cocco al Taranto calcio è offensivo nei confronti della quasi totalità dei tifosi....ormai non ha più quelle conoscenze nei piani alti della Federazione che potrebbero servirci solo in caso di una ipotesi di ripescaggio....poi è ancora affidabile??? Mi ricordo che anche nel luglio 2015 ripeteva sempre che la domanda di ripescaggio era errata o mancava di qualcosa.. altra cosa da quando è fuori dal calcio..... 6..7 anni???...faremmo ritornare sul GB il bravo Peppone che tanto criticò De Poli che era solo da uno fuori dal giro...mi deve dire chi ha portato a Taranto.... insomma sembrano più euro regalati ad un pensionato per di più con demenza senile
Scritto il 17 Marzo 2018 ore 12:21

Buone notizie dal borsino. Sono a disposizione tutti tranne Cacciola e ovviamente D’Angelo e Bilotta per squalifica. Domani giochiamo così: Pellegrino, Li Gotti, Miale, Rosania, Boccadamo; Marsili, Galdean; Ancora, D’Agostino, Lorefice; Favetta. Solita staffetta poi con Galdean-Diakitè, Portoghese pronto per Lorefice. Domani la portiamo a casa.
Scritto il 17 Marzo 2018 ore 11:42

Finiamola con le antipatie personali con le persone...io sarei molto contento di un approdo di Galigani perché è un "volpone" nelondo del calcio ! Quindi la sua esperienza oltre che la saggezza ci porterebbe sicuramente ad ottimi risultati !!? Glu glu glu
Scritto il 17 Marzo 2018 ore 11:21

Galigani, se non mi sbaglio, è un fedele collaboratore di Blasi...
Scritto il 17 Marzo 2018 ore 07:14

il cocco è stato citato in tribunale dal duo delle meraviglie per diffamazione con una richiesta di risarcimento di 200 mila euro...forse x questo vuole tornare a lavorare...ten bsogn d sold??
Scritto il 16 Marzo 2018 ore 13:33

Voglio credere che quella di Galigani sia l'ennesima bufala che periodicamente accompagna la nostra squadra. Non c'è un solo motivo che giustifichi l'ingresso in società del Cocco, personaggio non solo inviso alla piazza ma che è stato preso a pedate ovunque è andato. Spero sia solo una sua trovata per farsi pubblicità visto che è costretto a scrivere editoriale su siti online che non legge nessuno...
Scritto il 16 Marzo 2018 ore 13:22

Mettere il signor Galigani in società significa mettersi in automatico tutta la piazza, o ciò che ormai ne rimane, contro. Non so come si può fare. È da folli.
Scritto il 16 Marzo 2018 ore 12:53

abbiamo bisogno di gente esperta, preparata ma soprattutto NUOVA......basta pensionati ultrasettantenni di cui conosciamo tutto...pregi ma soprattutto difetti....AVAST
Scritto il 16 Marzo 2018 ore 12:17

un abbraccio ...
Scritto il 16 Marzo 2018 ore 11:39

Comunque Peppe Padovano e' gia' stato secondo di Cazzaro' a Taranto un paio di anni fa
Scritto il 16 Marzo 2018 ore 11:23

Luigi, gli ultimi 2 commenti aprono una voragine. Ci vorrebbe un giorno intero per rispondere. Mi limito ad una riflessione " light " molto personale. Il "secondo" o collaboratore o bracciodestro o tattico o normalizzatore di Capuano è un nostro caro e bravo concittadino che risponde al nome di Peppe Padovano, autentico artigiano di calcio che non si occupa solo di tattica ma anche e soprattutto di come recuperare calciatori in crisi e ottimizzare ambienti non facili. Questa categoria di gente è il vero segreto delle società. Non mi piace fare pubblicità che potrebbe sembrare di parte ma non è male ricordare ogni tanto chi lavora (e bene) dietro le quinte. Ovviamente da Tarantino spero che quanto prima possa dare una mano al Taranto. Magari in un contesto ed in una categoria più consona. Saluti amico mio 😉
Scritto il 16 Marzo 2018 ore 11:04

con un "eziolino" qualsiasi saremmo rimasti in lega pro...
Scritto il 16 Marzo 2018 ore 10:49

sono convinto che con eziolino ....l'anno scorso saremmo rimasti in lega pro....sicuro
Scritto il 16 Marzo 2018 ore 10:48

lenotarima ...eziolino ... 🙂
Scritto il 16 Marzo 2018 ore 10:46

I presidenti a Taranto, come anche in altre parti oggettivamente, credono che le squadre di calcio siano aziende come tutte le altre...da gestire come qualunque altra azienda, errore non "sentire" la maggioranza della tifoseria che finanzia per gran parte queste aziende, quindi è parte di esse, alla lunga garantisce l'ingestibilità. Ovviamente non tutto possono "decidere" i tifosi ma almeno decidere, a ragion veduta, chi nn è gradito, Il mondo del calcio è pieno di figure professionali e assolutamente capaci, basta contattarli
Scritto il 16 Marzo 2018 ore 10:28

Una scelta del genere sarebbe a tutti gli effetti una scelta suicida....il Taranto ha bisogno di aria nuova, gente esperta, seria, preparatissima e ben agganciata al sistema. Aggiungerei ben accetta dal pubblico. L'equazione da come risultato qualcosa di diverso.....Giove sono sicuro che non farà un autogol del genere.....
Scritto il 16 Marzo 2018 ore 10:26

Giove non penso che possa neanche pensare di fare una cosa del genere
Scritto il 16 Marzo 2018 ore 09:58

e' Attila ovunque egli passa:
https://www.youtube.com/watch?v=xPIVFOjGZ7s
Scritto il 16 Marzo 2018 ore 09:57

concordo con Andrea e nonno. Sarebbe un suicidio riportare Galigani!! Al di la delle questioni legate ad antipatie e simpatie sul soggetto, obiettivamente sono anni che fa guai da tutte le parti (e fortunatamente era sparito). Sentite Capuano (ed e' tutto dire) che dice in merito al suo rapporto con galigani al Potenza: "fu un mio errore rimanere a potenza quando venne galigani, io gia lo conoscevo daTrapani quando se ne dovette scappare di notte con la cucina 🙂 🙂 🙂 .../... e' Attila ovunque egli passa 🙂 🙂 🙂 "
Scritto il 16 Marzo 2018 ore 09:56

se fosse vera la notizia del nuovo direttore sportivo del club di massimo giove...sarebbe una scelta di puro azzardo...credo che non sarebbe una scelta che tutti condivideremo con la società...a noi servono figure professionali che legano tutte le sinergie....e tra i tifosi e il presunto nuovo direttore sportivo non corre buon sangue...speriamo sia una bufala...a "noi" serve una figura estranea che porti un vento di innovazione e serenità...la competenza del calcio moderno ...un taglio netto con il passato...che non sia un riciclo ...ma un nuovo ciclo....
Scritto il 16 Marzo 2018 ore 09:42

no vabbé, già siamo in serie D, fuori dai giochi promozione e a giocare sui campetti del mundialito, ora addirittura per renderci ancora più felici viene fuori la perla di ripescare dal nulla Galigani. Aspetto l'ufficialità ma sarebbe un gesto davvero completamente suicida, insensato, folle
Scritto il 16 Marzo 2018 ore 00:48

Se Giove vuole battere il record negativo di paganti raggiunto da Z&B ad inizio stagione con Galigani ha grandi speranze di farcela...
Scritto il 15 Marzo 2018 ore 22:56

Novità in arrivo nell'organigramma del Taranto. Secondo le ultime indiscrezioni raccolte dalla nostra redazione, infatti, potrebbe essere Vittorio Galigani il nuovo direttore sportivo del club pugliese: per lui si tratterebbe di un ritorno nel club rossoblù dopo aver già ricoperto questa carica.
Scritto il 15 Marzo 2018 ore 21:55

non saprei se ebbe troppa fretta.....ma non rientrava nel progetto tecnico ....fece bene ad andare a brindisi...strappò un buon contratto...francesco montervino portò campitiello a rilevare il taranto...la maggioranza del taranto ...il 51 % nardoni rimase in società e in minoranza...ma lo strappo con la tifoseria era ormai netto...in un primo allenamento allo iacovone dai tifosi ultras venne preso di mira ...chi c'era se lo ricorda...in seguito non andò meglio...nell'autunno porto campitiello a rilevare fino al 92 % ....francesco montervino portò favo e favo porto genchi....e i suoi......per hernan non c'era più posto...da luglio si era deciso tutto ...
Scritto il 15 Marzo 2018 ore 20:29

Molinari firmò al terzo giorno di mercato, con troppa fretta, per il Brindisi, forse allettato da una buona offerta economica. È vero che non rientrava nel progetto tecnico, ma avrebbe potuto aspettare e vedere come si mettevano le cose, se ci teneva a rimanere, come fece Prosperi. inizialmente escluso e poi contrattualizzato. Non riceverà applausi neanche questa volta se non da una piccola parte di pubblico, perché il nostro pubblico è avaro di applausi con i nostri giocatori, figuriamoci con gli avversari. Purtroppo, peccato.
Scritto il 15 Marzo 2018 ore 20:09

Murianni in conferenza stampa: Boccadamo è il sostituto naturale di Bilotta e con il Gravina dovrebbe giocare lui. Corbier? Si deve ancora ambientare, era stato presentato come difensore ma in realtà è un’ala naturale...... Ennesima perla del ds volume quello che ha fatto un miracolo sportivo....
Scritto il 15 Marzo 2018 ore 18:47

Hernan Molinari è stato uno dei centravanti che ha vestito la casacca rossoblù che più mi ha entusiasmato. Ragazzo d'oro, come giocatore aveva sempre il colpo in canna, riusciva a tramutare in gol palloni difficilissimi, e soprattutto era uno che in campo ha sempre dato tutto.
Sicuramente sarebbe rimasto a Taranto per anni, ma qualche tempo fa nonostante la sua volontà non lo fecero rientrare tra i confermabili, e lui firmò per il Brindisi.
Quella cosa fu erroneamente vista come un tradimento, anche perchè i cugini dovevano sulla carta essere nostri avversari per la promozione.
Probabilmente se Hernan fosse andato a giocare altrove la sua scelta non sarebbe stata considerata in quel modo.
Forse scelse Brindisi per non allontanarsi dalla Puglia, che a lui piace tanto.
Ma Taranto non l'ha mai dimenticata, e qui ha ancora tantissimi amici e tanta gente che lo apprezza, prima come uomo e poi come centravanti.
Sono sicuro che stavolta riceverà gli applausi che merita, perchè i gol fatti da noi, tantissimi, sono tutti stati veramente belli, e perchè in campo, quel giorno, in quel Taranto Brindisi, l'allenatore avversario fu costretto addirittura a sostituirlo quando si rese conto che il ragazzo proprio non ce la faceva a giocare contro il "suo" Taranto.
Io ringrazio ancora hernan Molinari per le splendide emozioni che ci ha regalato in quei due campionati giocati in rossoblù, e domenica certamente gli regalerò prima della gara un applauso sincero, e poi avversari per i tre punti, come è giusto che sia.
Scritto il 15 Marzo 2018 ore 18:47

io a essere sincero il vecchio hernan ...per vincere il campionato l'anno prossimo lo prenderei...un accordo economicamente vantaggioso per la società e il calciatore....un posto nello spogliatoio e un alternanza in panca e campo....è un ragazzo che non rompe i [non consentita]...unisce e non divide...utilizzato come fu un altafini per la iuve quando berta filava.....pur partendo dietro ai titolari Pietro Anastasi e Roberto Bettega ...subentrava dalla panchina e realizzava...."alla altafini" ...poi la tecnica del nostro diventerebbe "strumento" per molti ragazzi...sia per i suoi compagni di squadra più giovani sarebbe credo sarebbe un maestro....oltre agli attaccanti anche altri ruoli.. tutti succhierebbero benefici...è noto che se al fianco hai un compagno bravo diventa tutto più facile....il giovedì il giovanotto che vorrebbe imparare il mestiere del difensore in ginnasio che lo marcherebbe anno 2000 o anche 2001-2002 apprenderebbe molto del mestiere e i trucchi dei bravi centravanti...
Scritto il 15 Marzo 2018 ore 17:32

Grazie Hernan.
Scritto il 15 Marzo 2018 ore 16:17

E’ stato uno dei giocatori più amati dal pubblico tarantino quando ha vestito la gloriosa maglia rossoblù: Hernan Rodolfo Molinari, giocatore del Gravina, affronterà il Taranto nel derby di domenica prossima allo “Iacovone”.
Il bomber di La Plata è uno degli ex più attesi: con la maglia rossoblù si è rivelato determinante nei momenti topici della stagione e realizzò il gol che riaprì le speranze per il primo posto del Taranto contro il Matera. L’attaccante è stato intervistato, in esclusiva, dalla redazione di TUTTOcalcioPUGLIA.com circa la prossima sfida di campionato, con uno sguardo al passato.
“Il girone H è il più bello da giocare: avevo voglia, insieme a mia moglie, di tornare in Puglia ed è ciò che alla fine ho ottenuto. C’era una piccola possibilità di tornare a Taranto ad inizio anno, poi l’allora tecnico Francesco Cozza ha preferito Pera a me. Conosco la situazione che c’è stata in riva allo Ionio, seguo i rossoblù dal giorno in cui sono arrivato e continuerò a farlo fino a quando non morirò: è il posto dove mi sono sentito a casa. Sono legato a questa piazza, dopo ogni mia partita, vado sempre a controllare ciò che ha fatto il Taranto: è rimasta nel mio cuore. Il Gravina? Ho scelto loro dopo aver trascorso la prima parte della stagione a Varese: un po' tutti sanno ciò che è successo, poi è arrivata la chiamata dal direttore sportivo ed ho scelto il loro progetto. Gravina è una bella realtà e sono stato attratto dalla loro idea di calcio: so che questa è una società seria e mi piace vedere lo stadio pieno di famiglie e bambini la domenica”.
Lo scorso weekend, nel recupero con l’Altamura, il Gravina ha subito la prima sconfitta in trasferta, interrompendo la striscia di dieci risultati utili consecutivi: cosa è andato storto nel derby?
"Abbiamo fatto la partita, come spesso succede, e loro sono riusciti ad avere la meglio grazie ad una bellissima giocata: purtroppo, però, l’arbitro non si è accorto del fuorigioco del loro calciatore. Non siamo riusciti a sbloccare il risultato; l’Altamura dopo aver trovato la rete del vantaggio ha difeso il risultato e si è aggiudicata la sfida”.
A Taranto, in due anni, hai realizzato 35 reti in 46 presenze: cosa proverà Molinari quando farà il suo ingresso sul manto erboso dello “Iacovone”?
“L’anno e mezzo che ho vissuto a Taranto è stato il più bello, l’ho sentito mio: mi sono anche sposato a Taranto. Tornare nella cittadina ionica è come tornare in Argentina. Nella mia vita e nella mia carriera, ho baciato due maglie: quella dell’Estudiantes e quella del Taranto. Quello che io provo per Taranto ed i tarantini si sa già: per me sarà un’emozione molto forte”.
Affronterai la tua ex squadra: che tipo di accoglienza ti aspetti?
“Ho già affrontato il Taranto da ex contro il Brindisi: so che ci saranno dei fischi ed un clima un po' “cattivo” ma ci sta e lo posso capire. La maggior parte della gente sa, comunque, come davvero è andato a finire il mio rapporto con i rossoblù: io avevo già un accordo per proseguire la mia avventura in riva allo Ionio, poi cambiò la dirigenza e hanno virato l’attenzione su altri giocatori. La verità è questa: mi prenderò i fischi e gli insulti ma ciò non mi farà mai cambiare l’amore che provo verso la maglia del Taranto”.
Il Taranto vuole conquistare l’undicesimo risultato consecutivo per rimanere aggrappato al treno playoff, il Gravina, invece, deve fare bottino pieno per continuare a lottare nelle zone alte della classifica. Che partita ti aspetti?
“Noi sappiamo la squadra che ha il Taranto: era un “gigante addormentato”. Nel momento in cui si sono svegliati, hanno fatto più che bene. Hanno una rosa composta da grandi giocatori come D’Agostino, Marsili, Miale, Ancora, Galdean e Favetta. Sappiamo che vorranno imporre il loro gioco e cercare di vincere la partita. Dal nostro canto, vogliamo conquistare i tre punti anche noi. Come hanno visto tutti, fuori casa giochiamo sempre a viso aperto: butteremo il cuore oltre l’ostacolo, sapendo che sarà una partita molto difficile, ma metteremo in campo la nostra voglia di fare bene”.
La carica dell’ex. Un gol con la maglia del Gravina sotto la Curva Nord: cosa succederebbe?
“Io sono un professionista e giocherò sempre per vincere: domenica vivrò delle emozioni fortissime. Quando giochi a calcio, soprattutto se lo fai di mestiere, devi dare sempre tutto in campo. Se ci sarà la possibilità di fare gol, non mi permetterei mai di esultare contro il Taranto: ripeto, è una squadra che io porto nel cuore e non farei mai una cosa del genere”.
Rimpianti sul Taranto?
Non posso dire di avere rimpianti perché io avevo già chiuso con la società per rimanere un altro anno. “Quando è cambiata la struttura societaria, hanno scelto altri giocatori e non mi è stata data nemmeno la possibilità di parlare con i nuovi dirigenti: se io fossi stato contattato da loro e non avessi accettato, avrei avuto un rimpianto nel non rimanere a Taranto ma, purtroppo, non è stato così. Se fosse arrivata una chiamata dal Taranto, non avrei esitato ad accettarla”.
Un tuo giudizio sul campionato di Serie D…
“Secondo me, il Potenza ha fatto le cose quasi perfette: si è rivelata una grande squadra, con un’identità fissa e sta conquistando meritatamente la promozione. Penso che Cerignola e Taranto potessero avere qualche punto in più: gli ionici, in particolare, non hanno fatto benissimo nella prima parte del campionato e pagano, ad oggi, questo handicap. Questo campionato è bello per questo: tolto il Potenza, io credo che dal secondo al quinto posto sarà una bella lotta fino all’ultima giornata”.
Rispetto alla tua ultima stagione col Taranto, che differenze hai riscontrato nella Serie D/H?
“Questo girone è sempre stato più difficile e competitivo rispetto agli altri. L’ultima volta, dopo le prime dieci giornate, ci trovavamo nella seconda parte della classifica, poi risalimmo piano piano la china. Il Marcianise, invece, cominciò a razzo per poi rallentare partita dopo partita. Quel campionato fu vinto dal Matera e sappiamo tutti benissimo com’è andata a finire. Quest’anno, secondo me, è un po' meno forte ma equilibrato: ci sono più squadre che si contendono le posizioni alte della classifica ed anche le prime della classe riscontrano difficoltà a vincere con i team meno blasonati. Il girone H ha un’evoluzione ogni anno: lo scorso anno c’erano squadre che non erano allestite per lottare alla promozione e, alla fine, si sono ritrovate a giocarsela fino alla fine. E’ un campionato affascinante, il più bello dell’intera Serie D”.
Scritto il 15 Marzo 2018 ore 15:20

..... oltretutto anche lo scorso anno in un'altra categoria sia il finto DS che Papagni preferirono spostare un centrocampista qual'era Pippo Balzano a Quarto di difesa piuttosto che prendere un difensore di ruolo... scelte tecniche e solo questo... domenica probabilmente giocheremo con Marsili centrale...beh non la vedo proprio nera come situazione... piuttosto dovrai scegliere under adeguati...punterei su Boccadamo (scelta obbligata come '99) e Giannotta o Li Gotti...a centrocampo inserirei Capua...in attacco il solito assetto con staffetta Diakite'/Favetta...partirei con quello che sta meglio.....oppure tutti e due insieme e toglierei Ancora da far subentrare a partita in corso
Scritto il 15 Marzo 2018 ore 14:09

Vorrei evidenziare a E_D che la scelta di rimanere con questo organico o prendere altri giocatori a dicembre non era esclusiva scelta del DS ma anche della società e soprattutto del Mister...... Dire che si stava puntando su Troianello quando quasi tutti erano d'accordo sul numero risicato di centrali over è una grande stupidaggine.... La squadra deve essere fatta dal mister che deve segnalare una rosa di giocatori al DS che si deve attivare x accontentarlo sulla base del budget dettato dalla proprietà..... insomma una prassi da rispettare...
Scritto il 15 Marzo 2018 ore 13:43

La mia idea di calcio: 11 casacche rossoblu che vanno intorno ad un pallone e che sia contro Inter o Francavilla al Bernabeu o al Tursi poco importa 🙂
Scritto il 15 Marzo 2018 ore 05:39

La riforma del calcio va fatta e va fatta possibilmente da gente che di calcio ne capisce. Io una idea me la sono fatta, e sostanzialmente coincide con quanto scritto da Andrea. Qualche imprenditore possidente oggi ancora esiste, ma questi preferisce per ovvi motivi investire in piazze piccole o senza storia, perchè li non avrà pressione da parte dei tifosi, perchè li si accontenteranno di quel che passa il convento, perchè li magari puoi far giocare i giovani di club importanti valorizzandoli e percependo ricchi rpemi valorizzazione, perchè li nessuno ti chiede il risultato, perchè li con una gestione intelligente magari riesci a lanciare qualche giocatore e a venderlo a peso d'oro, "rischiando" anche di guadagnarci dal calcio.
Potremmo parlarne all'infinito, prendiamo l'esempio del Sassuolo. Squinzi avrebbe potuto (e secondo me dovuto) investire nella Reggiana, invece lo fa a Sassuolo dove l'aria è più tranquilla; poi si va a prendere in gestione lo stadio di Reggio, dove gioca con la squadra di un paese sperando di campare in A e attrarre l'interesse di tanti tifosi interessati a vedere le grandi squadre.
Mica [non consentita]. Resto dell'idea che il calcio debba tornare quello della gente, e se vogliamo che succeda è inevitabile che si ricrei, in molte piazze con più storia ma soprattutto con bacini d'utenza più grandi, una situazione societaria forte, stabile, credibile, duratura.
Perchè a tutti quanti noi piace e attrae di più un Taranto-Messina di un Taranto-Troina, con tutto il rispetto, e questo in Federazione devono comprenderlo una volta per tutte se vogliono rianimare un calcio moribondo.
Tutti questi problemi una volta non esistevano perchè c'erano squadre che giocavano quasi sempre in A, molte quasi sempre in B con puntate in C, e altre che facevano la C a vita, e squadrette di centri innominabili e sconosciuti non le conoscevi neanche perchè non varcavano mai la soglia del dilettantismo.
Oggi abbiamo voluto essere democratici, abbiamo esultato quando abbiamo visto il Chievo in A 20 e più anni fa, ma non ci siamo resi conto che in quel modo il calcio avrebbe imboccato un tunnel senza uscita.
Basta vedere quanti spettatori fa un Inter-Chievo, o un Roma-Chievo, e quanti ne faceva una volta ad esempio Roma-Avellino (quello di Juary)...andate a spulciare gli almanacchi....ve ne accorgerete della enorme differenza.....e qui non si tratta di non rispettare i piccolini, ma solo di essere realisti...
Scritto il 14 Marzo 2018 ore 18:11

Rossoblù82 Ringraziamo il nostro ex D.s per essere costretti a schierare un centrocampista in difesa quando anche l'ultimo dei tifosi chiedeva l'arrivo di un centrale difensivo anziché Troianiello nel mese di gennaio.
Scritto il 14 Marzo 2018 ore 18:11

Per la difesa i giornali oggi parlano di marsili difensore centrale viste le assenze di miale d Angelo e bilotta
Scritto il 14 Marzo 2018 ore 17:54

Per la serie "succede solo a Taranto": caos societario a Manfredonia e tifosi che annunciano la diserzione dagli spalti fino a fine stagione.
Scritto il 14 Marzo 2018 ore 15:33

Andrea...qui nessuno vieta ai paesi o quartieri (Chievo x intenderci) di salire di categoria ... hanno tutto il diritto di iscriversi basta avere la possibilità economica di pagare l'iscrizione ed accendere la fidejussione (indispensabile oggi come oggi visti i tempi che corrono ... Anzi fossi nella Federazione punterei ad un raddoppio della fidejussione piuttosto che a un fondo perduto che non sappiamo che fine faccia)... però a quelle società che hanno la ventura di essere promosse sul campo oltre all'anno di deroga circa le infrastrutture di un anno...dai la possibilità se non rispetti i tempi di poter giocare in uno stadio a norma un po' come ha fatto il Francavilla quest'anno e forse farà il prossimo anno
Scritto il 14 Marzo 2018 ore 13:45

mi piacerebbe vedere esterno un giovane ...cardea davide classe 2000 ...una classe importante per l'anno venturo...qualche presenza ...l'abitudine alla categoria un pò di fango sotto i tacchetti non gli farebbe male...vorrei ricordare a michelino un suo gol di pregevole valore in coppa serie c credo a fondi....e a michelino volevo ricordare che arriva il monento di dimostrare coraggio ...ci vuole audacia per esordire con i giovani talenti.........
Scritto il 14 Marzo 2018 ore 12:37

