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nonnoluigi


"venti di destra" ....in questo paese hanno soffiato soffiano e soffieranno ...sempre con grande intensità...

Scritto il 23 Marzo 2018 ore 12:17



Lambrugo


Auer, h. 21,25 : Un appunto. Non erano tifosi viola. Mi sto battendo in tutte le sedi per evitare di definire Ultras o tifosi , questi uomini di Neanderthal. Offenderesti i veri appassionati ,tifosi, ultras e Cittadini non solo di Firenze ma di tutta Italia che sputtanano le loro città. Erano trogloditi con sciarpe di colore viola (che potevano essere tranquillamente bianche , rosse, azzurre,gialle), nullafacenti , senza ne arte e ne parte, idee confuse, misto disadattati con tracce di bullismo razzista provinciale e idee un po deviate dagli ultimi venti di destra e dalle strumentalizzazioni dei giorni scorsi che hanno preso di mira uno dei più forti 2000 (Traore)che ci sia in giro in Italia. Senza ragioni. Parliamo di pochi imbecilli gia schedati che faranno del daspo il loro titolo di studio. Che non hanno un idea di chi sia Bigica o Abdou Diakhate (il loro forte capitano, nero tra le altre cose....e quest'ultimo dato fa capire la qualità di questi cervelli fulminati). Ma di cosa stiamo parlando ??? Noi stiamo ancora pagando le genialità di questa categoria di gente.

Scritto il 23 Marzo 2018 ore 11:02



CUCS


Ancora c'è chi è convinto che il 22 marzo nn sia stata una data pianificata dai furbacchioni, inetti

Scritto il 23 Marzo 2018 ore 09:36



nonnoluigi


con la designazione di gino la società del taranto calcio si è data un obiettivo che andrebbe oltre l'anno corrente e il suo obiettivo...i suoi (due) obiettivi conosciuti...

Scritto il 23 Marzo 2018 ore 08:51



nonnoluigi


ho letto con gradevole piacere che l'avvocato gino è stato ufficializzato dal presidente giove all'incarico di direttore generale...con montella gino il taranto piazza il migliore acquisto della stagione...non esagero se penso la questione in questi termini...qualche amico penserà che sia una forzatura ...ma non è così...gino non para rigori ...gino non segna gol decisivi...ma pianifica la sua figura il futuro e il presente della società...sono convinto che la figura del direttore generale sia fondamentale per qualsiasi società di calcio adeguatamente strutturata.....

Scritto il 23 Marzo 2018 ore 08:46



LuxTarentum


Basta con questa storia del 22 marzo! L’anno scorso siamo retrocessi perchè così doveva essere, e quest’anno dopo sole 6 giornate eravamo già completamente fuori dalla lotta promozione perchè così doveva essere.. L’unico comune denominatore di queste due situazioni fallimentari ha un nome e cognome, anzi due nomi e due cognomi! Il resto è solo contorno.... o complicità! Guardiamo avanti, imparando dal passato, sperando in un futuro...

Scritto il 22 Marzo 2018 ore 22:08



auer


Lo pubblico io prima che lo riporti qualcun altro con il sottotitolo "per la serie: succede solo a Taranto", come se ciò che di male capiti a Firenze possa giustificare o sminuire ciò che di male possa capitare a Taranto o altrove. -- L'impensabile e l'incredibile è avvenuto al termine della sfida tra Fiorentina ed Empoli valida per il torneo Viareggio. I tifosi viola (da cui il club ha preso le distanze) hanno scatenato il caos prendendosela con i giovani giocatori biancoazzurri. Traorè ha reagito a insulti razzisti, poi gli ultrà hanno cercato di forzare il cancello e iniziato a lanciare pietre. Una di queste ha colpito al volto il 18enne Alessio Gianneschi, uscito con una ferita sotto l'occhio. Allo stadio Turri di Scandicci, per la cronaca, la partita, valida per gli ottavi di finale, è stata vinta dalla Fiorentina per 3-2 e proprio durante i festeggiamenti si è scatenato il putiferio. Ma già nel corso del match i supportes viola avevano iniziato a dare il peggio di sé lanciando bottiglie di vetro verso la panchina empolese per poi continuare a prendersela con i giocatori della squadra di Lamberto Zauli anche al termine del match. Fino al tentativo di invadere il campo e al lancio di pietre dalla tribuna. Alessio Gianneschi è uscito dal terreno di giochi con una ferita sotto l'occhio destro. Per la Fiorentina è arrivata una multa da 3mila euro mentre il direttore generale dell'Empoli, Andrea Butti, ha dichiarato che il club non giocherà più questo torneo. "ACF Fiorentina prende le distanze da quanto accaduto oggi in occasione della gara Empoli-Fiorentina del Torneo di Viareggio ed esprime la propria condanna verso qualsiasi forma di condotta violenta": è quanto scritto in una nota ufficiale dalla società viola sul proprio sito. -- Mi ha colpito un commento sotto l'articolo di un utente che si chiede se i responsabili fossero stati ai funerali di Astori o avessero appeso le sciarpe lungo i cancelli dello stadio Franchi

Scritto il 22 Marzo 2018 ore 21:25



auer


Ne abbiamo già parlato ma ognuno è rimasto della sua idea. Secondo me siamo in D non solo, ma soprattutto, per merito degli eroi del 22 marzo, secondo altri è tutta opera dei superpoteri del duo. Ammettiamo che sia vera la seconda, bisognerebbe allora cercare di ricordare come ci è finito il duo al comando della società, e chi li ha chiamati. Magari potessimo imparare qualche volta dai nostri errori, magari qualche altra componente si fosse mai presa anche solo una parte di responsabilità. Ma lasciamo perdere, andiamo al campo che il biglietto costa poco, sosteniamo i nostri giocatori che stanno facendo bene, e speriamo

Scritto il 22 Marzo 2018 ore 20:03



johnpetrucci


Con la cavese in diecimila, con il Molfetta 5000 🙂

Scritto il 22 Marzo 2018 ore 13:32



E_D


lenotarima mi ha tolto le parole di bocca. Le responsabilità, incluso il 22 marzo, della scorsa stagione sono al 101% dei due [non consentita] incapaci che gestivano la società. Il patteggiamento della presidentessa sulla vicenda, la fuga dei tre calciatori e le restanti 12 gare a perdere dei restanti fanno capire anche agli stolti che è tutto merito di Z&B per la infausta scorsa stagione e per il pessimo avvio di questa. Toglievi dalla testa altri responsabili. Detto questo, bene il comunicato della società sui biglietti: con la Cavese almeno in cinquemila!

Scritto il 22 Marzo 2018 ore 13:29



johnpetrucci


Guardare al passato mi fa venire il voltastomaco. Ora abbiamo tutt’altra società, tutt’altro stile e rispetto per i tifosi. Complimenti per aver, di domenica in domenica, abbassato i prezzi favorendo le categorie più “deboli”. E complimenti per la partita a prezzi stracciati con il Cerignola. E ancora più complimenti per aver definitivamente abbassato a prezzi onestissimi i tagliandi fini a fine campionato. È così che si agisce nei confronti di una piazza infelice, depressa e giustamente diffidente. Mi verrebbe da dire, ora tocca a noi. Soprattutto a chi allo stadio non può rinunciare. Tocca a noi trainare gente, quella meno affezionata. Perché al taranto, categoria a parte, non si può rinunciare. Bisogna riappropriarci delle tradizioni della domenica. Abbiamo una squadra che merita, una società vicina ai tifosi, che sta facendo bene. Forza Taranto e forza Tarantini!

Scritto il 22 Marzo 2018 ore 13:27



rossoblu82


#CrediamoCi – Il Taranto F.C. 1927, nella figura del presidente Massimo Giove e del Direttore Generale Gino Montella, comunica la riduzione totale dei prezzi per le restanti gare casalinghe del Taranto nel Campionato Nazionale Serie D girone H 2017/18 (ad eccezione delle gare Play-Off), accogliendo, ancora una volta, le richieste della tifoseria tarantina, nell’auspicio si possano raggiungere, con unità di intenti, i migliori risultati possibili per la causa rossoblù. Per le quattro restanti gare casalinghe il relativo costo dei tagliandi sarà così strutturato: Curva Nord: Intero € 4,00 Gradinata: Intero € 5,00 Tribuna Laterale: Intero € 10,00 Tribuna Centrale: Intero € 20,00 Come accaduto nelle precedenti gare, il costo del tagliando per donne e bambini under 12 sarà di € 1,00 per ogni settore dello stadio (ad eccezione del settore ospiti). Si comunica, infine, che ai prezzi citati si aggiungerà il relativo costo di prevendita. #CrediamoCi

Scritto il 22 Marzo 2018 ore 13:14



rossoblu82


Il Taranto F.C. 1927 comunica che nella giornata odierna - giovedì 22 marzo 2018 - si è tenuta una riunione tra il presidente Massimo Giove e l'Avvocato Gino Montella, al termine della quale il presidente della Società ha deciso di conferire a quest'ultimo l'incarico di nuovo Direttore Generale fino al termine della stagione in corso 2017/18 e per la prossima stagione sportiva 2018/19. Il Taranto F.C. 1927 e la Società tutta augurano un sincero buon lavoro all'avvocato Gino Montella, certi che con la sua navigata esperienza saprà dare un contributo concreto alla causa rossoblù.

Scritto il 22 Marzo 2018 ore 12:58



rossoblu82


nonno ma se a gennaio si privarono dell'unico elemento tecnico della rosa per prendere un centrocampista con i ferri da stiro ai piedi...una società devastante per incompetenza ed uno pseudoallenatore ancora più ciuccio che lo faceva giocare fuori ruolo e che lo portò alla cessione...non a caso bollino ad oggi è forse l'unico giocatore della scorsa stagione che gioca titolare in lega pro...

Scritto il 22 Marzo 2018 ore 12:54



nonnoluigi


a gennaio se eravamo a corto di soldi potevamo giocare con qui quo qua e avremmo risolto la questione...bollino viola e potenza ...hai visto mai avremmo fatto meglio.....invece i centravanti sono stati la nostra tomba tecnica...magnaghi 🙁 balistreri 🙁 e la tigre della malesia... 🙁 molto più deleteri dei tre fuggitivi con certificato medico..

Scritto il 22 Marzo 2018 ore 12:26



lenotarima


Lambrugo. Di quel giorno infausto sarebbero ancora tante le cose da spiegare, non tutto spesso e' come sembra ... ed ho detto tutto 🙂

Scritto il 22 Marzo 2018 ore 12:20



nonnoluigi


Cobelli, Garcia, Pirrone, Cecconello...avevo rimosso dalla mente certi mancati eroi....ho letto le opinioni degli amici che mi hanno preceduto....ma credo che l'errore tecnico di maggiore portanza sia stato non prendere la decisione di un cambio di centravanti nel mese di gennaio...domenica abbiamo gustato le gesta di hernan ...sbirciamo genchi nella sua personale avventura a monopoli...personalmente seguo manuel pera che ha cominciato a segnare nel suo standard...ma anche altri decenti mestieranti di area di rigore degli anni passati ....tutto si era fossilizzato sulle capacità del centravanti che a quella professione non era e non è portato...a pordenone è sotto la media della sua migliore stagione...e a pordenone latitudine e compagni son tecnicamente migliori rispetto all'esperienza ionica......solo 4 gol...per la scorsa stagione quattrini sperperati per la resa ...forse bastava inserire viola centravanti che a confronto di magnaghi aveva giocato la metà e realizzato il doppio e si sarebbe risolta la questione...una scelta di pallone ...e non scelte nel pallone...

Scritto il 22 Marzo 2018 ore 12:15



Romanzini


Lambrugo. Quello che è successo un anno fa, è stato l'inizio della fine, una fine ingloriosa che ha provocato tantissimi danni. Anzitutto la nomina che la piazza di Taranto si è fatta in quel periodo dopo quell'episodio, poi il risultato sportivo mortificante che ha prodotto, ed infine gli effetti catastrofici sulla tifoseria, una tifoseria stanca e umiliata. Tantissimi amici e tifosissimi del Taranto hanno mollato dopo quello schifo, tanti hanno deciso di lasciare, spero momentaneamente, i gradoni dello Iacovone, stanchi delle solite cose assurde in salsa nostrana. Abbiamo probabilmente raggiunto un anno fa il punto più basso della nostra storia sportiva, che in quanto a umiliazioni non è ahimè seconda a nessuno. Stiamo oggi ripartendo con una nuova società e con nuovi programmi ambiziosi, che possano speriamo restituirci almeno un pochino di dignità sportiva. Facciamo in modo di imparare dagli enormi sbagli compiuti nel passato, e facciamo soprattutto in modo che non accadano più, perchè se è vero che siamo davvero una tifoseria stoica (dopo tutto quel che abbiamo passato) è anche vero che anche il cosiddetto zoccolo duro adesso è un tantino stanco di resistere, e desidera solo vincere, assaporare una volta tanto quel dolce gusto della vittoria che abbiamo sempre visto purtroppo deliziare solo squadre e tifoserie avversarie. Saluti rossoblù!

Scritto il 22 Marzo 2018 ore 11:28



E_D


Le recenti recissioni di calciatori in casa Cerignola potrebbero essere motivate dalla volontà della società di risparmiare in questa stagione e puntare tutto sulla prossima. Anche perché sia i dauni che l'Altamura hanno seri problemi di impiantistica (i baresi addirittura rischiavano di non avere lo stadio omologato neanche per la D) e per loro i play off sono totalmente inutili in quanto non potrebbero mai essere ripescati. Da quello che so, anche lo stadio della Cavese ha diverse lacune (mancanza di tornelli). A tal propositivo, leggevo che più della metà delle squadre in corsa per la vittoria dei nove gironi hanno problemi sia relativi al proprio stadio che all'impossibilità economica di sostenere la terza serie. Una serie dilettantesca di nome e di fatto.

Scritto il 22 Marzo 2018 ore 11:25



Lambrugo


22 marzo 2018. Si commemora il primo anno della più [non consentita] e clamorosa autorete della storia rossoblu. Nonostante l’inesperienza della vecchia proprietà, l’incapacità gestionale , la poca personalità dovuta alla scarsa conoscenza della materia, gli errori, gli orrori , le chiacchiere tragicomiche , le inopportune conferenze stampa, l’ inutile ed affrettato esonero di Papagni….. dicevo, nonostante De poli, Cobelli, Garcia, Pirrone, Cecconello, le ridicole ed infantili interviste e tutto il teatrino….dicevo , nonostante tutto questo manicomio….bene , in tutto questo, i numeri per raggiungere la salvezza, erano assolutamente a nostro favore . Eravamo una squadra triste , senza ne capo ne coda, ma avevamo i pochi ingredienti principali per salvarci. Sarebbe stato sufficiente solo tapparsi naso e occhi , dare una mano ( in fin dei conti a noi stessi), aspettare la salvezza per poi fare , subito, la sera stessa, un unico sacco dell’immondizia da smaltire. Invece , puntuale come sempre, la ciliegina sulla torta. L’immancabile , sterile , grezzo, istintivo, insensato, anacronistico e perdente TIMBRO dei soliti tronisti da stadio , fece la differenza. In negativo. Mi chiedo. Ma davvero questa gente non si rendeva conto dei danni irreparabili che stava procurando al nostro Taranto ?

Scritto il 22 Marzo 2018 ore 10:12



rossoblu82


Un altro addio in casa Cerignola a ventiquattro ore da quello di Louzada. Il club ofantino ha ufficializzato la risoluzione del rapporto con il centrocampista Carmine Marinaro

Scritto il 22 Marzo 2018 ore 09:41



rossoblu82


luca coppola...montervino lo conosciamo bene...ma è possibile che escono sempre gli stessi nomi a Taranto???

Scritto il 22 Marzo 2018 ore 09:31



Luca.Coppola


Capitolo ds: Montervino due mesi fa boccio' la campagna acquisti di dicembre, dicendo a Studio 100 che nessuno dei nuovi arrivati era adatto a Taranto. Mi sembra che i risultati lo stiano contraddicendo clamorosamente. Peggio ancora de liguori, che oltre a non aver ancora dimostrato niente come ds, ha la fedina penale sporca per spaccio di droga. Io personalmente gente come questa non la vorrei mai a Taranto, piuttosto quasi quasi mi riprendo Volume

Scritto il 22 Marzo 2018 ore 07:44



SEBAREDBLUE


Cari Amici, è davvero tanto che non scrivo più ma la mia fede Rossoblù è incrollabile e seguo da vicino il Taranto nostro. Apprezzo l'impegno e gli sforzi che il neopresidente Giove sta profondendo per il suo progetto di rilancio del Taranto e tante scelte condivido sulla riorganizzazione societaria e sul miglioramento della attuale rosa della squadra. Oggi leggo che subito dopo Pasqua sapremo il nome del nuovo DS per la prossima stagione. Bene, ottimo tempismo, si stanno facendo le cose in anticipo come deve essere. L'altra buona notizia riguarda il prossimo intervento comunale sul campo B dello Iacovone, un investimento necessario ed oneroso che consentirà alla prima squadra di non entrare in campo con le gambe imballate da un terreno duro ed inadeguato ed alle squadre giovanili di non emigrare più e di disputare le gare ufficiali su un campo in erba sintetica che verrà omologato per la serie D. Questa serie D che sta diventando il nostro inferno dantesco dobbiamo superarla tutti quanti insieme, aiutando la dirigenza a fare uno squadrone per l'anno prossimo anche perché la concorrenza sarà spietata e nel nostro girone ci saranno sempre le 4-5 squadre competitive che ostacoleranno il nostro cammino. Questi campionati si vincono in estate avendo le idee chiare e costruendo una macchina da guerra senza difetti tecnici ed organizzativi, con l'aiuto della città ed una dose di buona sorte bisogna uscire da questa categoria e riprenderci almeno la terza serie senza perdere altro tempo. Anche perché dalla stagione 2019-20 in serie C sbarcheranno le seconde squadre della serie A e non ci sarà spazio per riammissioni-ripescaggi ne' per gestioni fatte in casa o arrangiate come è stato per noi il funesto anno scorso. Solo stando tutti uniti si può salire di categoria e rimanerci dignitosamente. Sft

Scritto il 21 Marzo 2018 ore 17:24



rossoblu82


Si continua a lavorare in casa Taranto in vista della prossima stagione sportiva. La squadra del presidente Giove ha iniziato, già nel mercato invernale, un iter di programmazione dal punto di vista societario: squadra rinnovata, con gli acquisti di uomini di esperienza come D'Angelo e Marsili e giovani di prospettiva come Gori, D'Agostino e Favetta. Adesso è tempo di cambiamenti anche nell'assetto societario: come riportato dall'edizione odierna del Nuovo Quotidiano, cominciano a circolare i primi nomi per ricoprire la posizione di direttore sportivo. Al posto di Luigi Volume, licenziato proprio dal presidente Giove, si è aperta una vera e propria corsa per aggiudicarsi la poltrona di diesse del Taranto. Diversi i nomi accostati: da Bruno Russo, ex calciatore rossoblù degli anni '80, ex dirigente della Lucchese e presente domenica scorsa in tribuna nella sfida col Gravina, a Vincenzo De Liguori, attuale diesse del Portici. Altre due piste aperte: Mariano Fernandez, ex Cerignola e Matera (dovrebbe incontrarsi la prossima settimana con il numero uno del club ionico) e Francesco Montervino, già calciatore e direttore sportivo del Taranto. Il toto-diesse è già iniziato e, nelle prossime settimane, potrebbe già sapersi qualcosa in più.

Scritto il 21 Marzo 2018 ore 15:31



alf


Credo che quei due non sono mai usciti dalla societá non hanno mai rinunciato alle quote quindi sempre soci di minoranza sono .

Scritto il 21 Marzo 2018 ore 15:11



alf


io non ricordo un giocatore cosi decisivo come França segna sempre quando conta , o negli ultimi minuti anche quando il Potenza gioca male ed é in difficoltá lui risolve la situazione .

Scritto il 21 Marzo 2018 ore 15:05



E_D


Il massimo della goduria sarebbe ottenere il ripescaggio ai danni del Matera e del loro presidente monnezzaro.

Scritto il 21 Marzo 2018 ore 14:53



Chris75


Secondo me vorranno prendere uno 0,25% a testa in modo da poter vedere le partite in tribuna vip ed essere intervistati a studiociendo......

Scritto il 21 Marzo 2018 ore 14:47



LuxTarentum


Graniglia e Petrocelli? Il “non plus ultra” della mediocrità e del pezzentume.. Io mi auguro che sia solo una delle tante boutade giornalistica di pessimo gusto, un po’ come quella di Galigani DS, perchè se veramente dobbiamo solo sentirli di nuovo minimamente accostati al Taranto, allora deponiamo qualsiasi sogno di rinascita, sarebbe davvero il colpo di grazia per qualsiasi ambizione, anche minima.. Per cortesia, non scherziamo nemmeno!!

Scritto il 21 Marzo 2018 ore 13:29



rossoblu82


questi faranno la fine del taranto di d'addario...Attraverso il sito ufficiale dell'Assocalciatori il giocatori del Matera hanno pubblicato un comunicato riguardante la situazione degli stipendi: "Giunti al 21 marzo, la Società non solo ha continuato a non corrispondere ad alcuni calciatori le retribuzioni ed i premi relativi alle mensilità di novembre e dicembre 2017, ma ha fatto altrettanto in relazione alle retribuzioni di gennaio e febbraio 2018. Tale situazione comporterà la certa applicazione di ulteriori penalizzazioni in classifica e finirà per svilire tutti i sacrifici che l’intera rosa ha fatto nel corso del campionato".

Scritto il 21 Marzo 2018 ore 13:02



rossoblu82


ANGOR...da Mrb Con il campionato attuale agli sgoccioli, il Taranto pensa già al prossimo futuro. E' di oggi l'indiscrezione, pubblicata dalla Gazzetta dello Sport, di un possibile riavvicinamento di due soci. Si tratta di Graniglia e Petrocelli, con il primo presente in tribuna durante Taranto-Gravina.

Scritto il 21 Marzo 2018 ore 12:42



nonnoluigi


se prendiamo ad esempio la favola del potenza....il puzzle dove tutti i pezzi si sono incastrati alla perfezione....centrando l'obiettivo che si sono preposti....a cominciare dalla società del presidente Caiata che ha creduto nel progetto e ha investito risorse e tempo...giovane e tifoso...ha fatto una scelta mirata e preso un allenatore vincente...esperto del girone h e anche di categoria...i due hanno fatto scelte precise....senza lasciare nulla al caso...sugli under sono stati ordinati per ruolo per classe e per pariglie ...dei senatori ha saputo "coccolarsi" un bomber di razza...che ad onore del vero ...ha fatto la differenza ad oggi (i gol di siclari o di di senso o altri sono fisiologici) con 23 gol ...questo è un centravanti di mestiere...personalmente piace tanto....e a coronare il tutto il potenza ha avuto fortuna....esempio...un calciatore di 38 anni come franca bomber non ha mai avuto una flessione fisica ...mai un infortunio serio...alla veneranda età di 38 anni tutto liscio...a potenza tutto si è conciliato...anche i tifosi si sono pacificati e rappacificati nel giro dei primi risultati utili e positivi...

Scritto il 21 Marzo 2018 ore 11:51



nonnoluigi


condivido..... società staff tecnico squadra arbitraggi fortuna ecc se tutto si concilia avrai vinto il campionato .....

Scritto il 21 Marzo 2018 ore 11:17



Romanzini


Per vincere il campionato bisogna muoversi bene in estate, non dopo. Tutto deve essere programmato al meglio, dalla società all'area tecnica ed alla squadra. Aggiungerei necessaria la comunione di intenti di un territorio tutto che deve voler salire, dalle istituzioni alla stampa per finire alla tifoseria. Solo un ambiente coeso produce i risultati vincenti. Necessario infine curare ogni aspetto, anche quello apparentemente insignificante, per poter ambire a vincere. Ad esempio il campo B dello Iacovone rimesso a nuovo permetterebbe alla squadra di allenarsi sul morbido e di non imballare i muscoli rischiando infortuni. Sono dettagli, più o meno importanti, che se curati producono inevitabili vittorie. Durante la stagione poi può fisiologicamente esserci un momento di difficoltà, ma lo si supera sempre basandosi su quel concetto di coesione di cui ho parlato prima. Pertanto non può e non è un solo elemento a produrre la vittoria, ma la somma delle volontà di tutti, proprio di tutti, nessuno escluso, perchè la promozione sportiva del Taranto è la promozione di una intera città e di un territorio che ne ha necessità come il pane.

Scritto il 21 Marzo 2018 ore 09:14



lenotarima


ma veramente pensate che Ragno dopo aver vinto due campionati di fila in serie D viene a taranto (con la sfica che c'abbiamo) e vince il terzo?! Questo succede alle squadra normali, noi siamo tutto tranne che normali. Gia me lo vedo a dicembre che richiamiamo Cazzaro 🙂 🙂 🙂

Scritto il 21 Marzo 2018 ore 09:11



angelix0374


Bubba....il Potenza quest'anno sale non perché ha il solo Franca in squadra che ha segnato 23 gol finora ma anche perché ha Siclari Guaita, ecc ed anche perché ha in panca un allenatore come Ragno... è indispensabile avere allenatori preparati quelli che sanno che giocatori avere in rosa...se avere in squadra un giocatore che segna tanto è sinonimo di vittoria finale allora è inspiegabile come mai noi avendo avuto bomber alla Molinari o Genchi non siamo andati o il Francavilla con un Volpicelli che finora ha segnato 18 gol e sta in zona play-out??.. secondo me il vincere un campionato è un mix di situazioni.... società staff tecnico squadra arbitraggi fortuna ecc se tutto si concilia avrai vinto il campionato

Scritto il 21 Marzo 2018 ore 08:59



auer


Slitta ancora l’introduzione delle seconde squadre in Italia. Nel corso di un Consiglio Direttivo della Lega Pro, tenutosi ieri, il commissario della Figc Fabbricini e il presidente della Lega Pro Gravina infatti hanno rimandato il discorso alla stagione 2019/20. Troppo stretti i tempi per le tante cose da fare per poter introdurre le seconde squadre già dal 2018/19. Come spiega la Gazzetta dello Sport, quattro in particolare i punti su cui la Lega Pro ha incentrato la difficoltà della questione: bloccare i ripescaggi per consentire l’ingresso delle squadre B avrebbe portato ad una pioggia di ricorsi; non ci sarebbe comunque il tempo materiale per adeguare alle norme previste dalla categoria status e tesseramento delle nuove arrivate; servirebbe per i club di Serie C un adeguato riconoscimento economico, ad oggi non previsto, poiché le società perderebbero i premi di valorizzazione per i giovani in prestito; infine, la posizione della Lega Pro, senza una più ampia riforma dei campionati l’inserimento delle squadre B sarebbe solo un riempitivo. Così, spiega la Gazzetta, Fabbricini e Gravina hanno deciso di proseguire le trattative sulla questione, perché la volontà di inserire le seconde squadre esiste, ma a partire dalla stagione 2019/20.

Scritto il 20 Marzo 2018 ore 20:06



Franco_dal_Brasile


Quoto Blubba. Se il Sig. Ragno non avesse avuto un certo Carlos França, non avrebbe cavato un “Ragno” dal buco.

Scritto il 20 Marzo 2018 ore 17:43



blubba


NN ci serve un genio della panchina questi livelli,Michelino basta e avanza se supportato da un buon organico come quello del girone di ritorno anche se ricordo che è comunque ridotto in alcuni ruoli.Il potenza nnsarà mica salito perchè ragno è un genio della panca ,semplicemente aveva in attacco uno che la butta dentro sempre e chein questo girone ha fatto la differenza come pochi altri. Purtroppo lo hanno preso loro, noi avevamo Pera lo scazzato

Scritto il 20 Marzo 2018 ore 17:14



LuxTarentum


Cazzarò va benissimo se vogliamo fare la serie D per altri 10 anni..

Scritto il 20 Marzo 2018 ore 13:43



rossoblu82


fernandez è abituato a lavorare con il portafoglio pieno (vedi cerignola e matera) e con i foggiani è stato un costoso flop

Scritto il 20 Marzo 2018 ore 11:20



Romanzini


Sulle scelte prossime della Società, DS e allenatore, ognuno di noi ha una opinione, uguale o differente da quella degli altri. Nello specifico ritengo giusto e forse produttivo che sia la Società a scegliere, come meglio crede e ritiene. Noi tifosi possiamo esprimere gradimento alto o basso su alcune figure, possiamo far capire alla stessa Società quali figure possano risultare gradite e quali no, ma la scelta sarà la loro, ed è una scelta difficile perchè la prossima area tecnica deve essere quella che avrà il compito di condurci nuovamente tra i pro, compito non facile considerato il campionato da affrontare. Per cui io direi di fidarci della Società e del suo operato, sono certo che sceglieranno il meglio per raggiungere il risultato da tutti sperato. Dopotutto non mi sembra, quella attuale, una dirigenza autolesionista, ma al contrario mi sembra finalmente una Società attenta a tutto che sta pensando sin da ora a programmare meticolosamente il prossimo campionato. Per cui sosteniamo Società e Squadra, e speriamo che le scelte che saranno fatte siano, per una maledettissima volta, produttrici di successi e felicità, ce lo meriteremmo tutti. Forza Taranto!!!

Scritto il 20 Marzo 2018 ore 11:12



rossoblu82


Non solo Bruno Russo o Vincenzo De Liguori. Nella corsa al ruolo di direttore sportivo, rimasto vacante dopo l’addio a Luigi Volume, ci sarebbe anche Mariano Fernandez, in questa stagione in forza al Cerignola fino allo scorso dicembre. Il presidente Massimo Giove avrebbe sondato il terreno strappando la promessa di un incontro quando l’ex Matera farà rientro in Italia dall’Argentina. Il Taranto, però, non è l’unica squadra sulle tracce di Fernandez, che sarebbe corteggiato da diversi club italiani e anche un paio della B svizzera.

Scritto il 20 Marzo 2018 ore 10:37



nonnoluigi


provare e trovare un direttore sportivo qualificato è la prova della volontà da parte della società ad uscire dalla improvvisazione che ci appartiene da anni...

Scritto il 20 Marzo 2018 ore 10:04



nonnoluigi


domenica ha segnato manuel pera ...ancora...un altro gol e suo l'assist per il primo gol...

Scritto il 20 Marzo 2018 ore 10:01



nonnoluigi


il calcio è fatto da dichiarazioni che si smentiscono da sole....l'avvocato smentisce i contatti e la scelta di vittorio galigani all'interno dello staff societario...probabile che il presidente giove voglia utilizzare le conoscenza solo come figura esterna....ne ha facoltà....esca buttata a sondare l'umore della piazza ha dato un esito preciso...è desiderosa di novità e di alternative .....la dichiarazione successiva non mi lascia convinto...."Allo stato attuale non è necessaria un'ulteriore figura." ..... "La società tra la figura del presidente Giove, la mia persona, la segretaria Sigrisi e mister Cazzarò non ha bisogno di altre figure." .....tra le figure disponibili manca un tassello fondamentale ...che è la solita figura che in riva allo ionio non riusciamo a trovare e a far durare....la figura di un direttore tecnico ...di alta affidabilità....con tutto il rispetto per il presidente Giove, la sua persona, la segretaria Sigrisi e mister Cazzarò ...manca sempre un pezzo pregiato da incastrare...e porlo nella corretta collocazione...a personale parere un problema da risolvere per il futuro ...Non credo ci sia molto (altro ) da dire...".

Scritto il 20 Marzo 2018 ore 09:48



lenotarima


ho gia detto che non vorrei trovarmi al posto di chi dovra scegliere sull'allenatore. Cazzaro riesce a dare all'ambiete e allo spogliatoio una tranquillita importante, e' un allenatore con delle idee abbastanza precise, ma ha una visione tecnica abbastanza ridotta, avrebbe bisogno forse di studiare, di confrontarsi con personaggi di livello ed approfondire per fare il salto di qualita. Cioe' se avesse una squadra schiacciasassi, in grado di imporre sempre il proprio gioco, con giocatori alla d'agostino per interderci in grado di risolvere situazioni difficili senza necessita di studiare accorgimenti tattici per risolvere le partire penso che potrebbe fare un campionato eccellente, in grado di abbattare ogni record e fare centinaio di punti, ma se invece avesse a disposizione una squadra buona anche ottima, ma che necessita di accorgimenti tattici per vincere le partite, soluzione tattiche nuove penso avremmo qualche difficolta. Ripeto non vorrei essere al posto di chi deve decidere

Scritto il 20 Marzo 2018 ore 09:37



rossoblu82


Allora Avvocato, quanto c'è di vero in questo contatto Galigani-Giove? "Vittorio Galigani e Massimo Giove sono amici. Ritengo che incontrarsi e scambiare due chiacchiere non significa che bisogna investire per forza questa persona, se pur amica, di un incarico all'interno dell'organigramma societario. Allo stato attuale non è necessaria un'ulteriore figura. C'è una grande tranquillità e unità d'intenti, non ho mai visto lo spogliatoio così unito. Non vedo perché bisogna creare motivi di distorsione in questo preciso momento". Nel momento in cui la società dovesse scegliere di ingaggiare un'ulteriore figura all'interno dell'organigramma, valuterà gli eventuali umori della piazza? "Sicuramente la società valuterà il meglio per il Taranto e non andrà ad inficiare quello che è il lavoro fatto sino ad oggi nel dare tranquillità alla piazza. Attualmente stiamo valutando ad esempio elementi di giovane età che possano rinforzare l'organico facendo bella figura anche in categoria superiore. La società tra la figura del presidente Giove, la mia persona, la segretaria Sigrisi e mister Cazzarò non ha bisogno di altre figure.". La conferma di Cazzarò è subordinata alla categoria? "Michele ha dato grandi dimostrazioni di validità sia dentro che fuori dal campo. I calciatori credono fermamente in lui. E' un allenatore che sa il fatto suo e credo si possa misurare in categorie superiori". Sul fronte calciatori si stanno valutando alcuni calciatori oppure è tutto rimandato a fine stagione? "Stiamo seguendo alcuni giovani interessanti, in particolare del 2000. Abbiamo inserito in prima squadra un ragazzo dalla Juniores. I giovani rappresentano la figura più importante sia in serie D che in serie C". Alcuni opinionisti parlano di poche possibilità di ripescaggio in Serie C... "Non comprendo sulla base di quali elementi. Ad oggi c'è un commissario e nessun regolamento e non trapela alcuna indiscrezione. Siamo fiduciosi e sappiamo la situazione in Serie C allo stato attuale di tante società. Molte compagini non si iscriveranno, poi sarà volontà del commissario decidere se la serie C sarà a quaranta o sessanta squadre. Se dovesse decidere per la seconda opzione, entreremo in gioco anche noi". Perché bisogna credere in Massimo Giove ed in questa società? "Perché è una persona che per questi colori sta profondendo amore e passione, sta investendo molto denaro, è solo al comando e si è esposto in prima persona. Ha tanta voglia di rivalsa ed ha voglia di portare il Taranto almeno in Serie C. Non credo abbia più nulla da dimostrare. E' venuto incontro alla gente adottando dei prezzi bassi. Domenica per la prima volta siamo stati contestati perché non abbiamo abbassato il costo dei biglietti tramite alcune iniziative. Io spero che la gente stia vicina a Massimo Giove perché ha dato tantissimo ed ha ancora molto da dimostrare". Che partita è stata col Gravina? Cazzarò nonostante alcune critiche, continua a macinare punti... "La partita è stata condizionata dal vento. Nel primo tempo si riuscivano a mantenere alcune distanze perché il pallone prendeva delle traiettorie particolari. Questo ha spaventato un po' la squadra. Successivamente nel secondo abbiamo dimostrato un'ottima preparazione atletica. Do merito allo staff tecnico perché la squadra arriva all'ultimo minuto in uno stato di forma ottimale, a differenza di altre squadre che nella ripresa calano e perdono di brillantezza. Sono tutti elementi che vanno a favore dello Cazzarò e dei suoi collaboratori. Il Taranto è una squadra che sa soffrire, che corre, che gioca e che vince. Undici partire: otto vittorie e tre pareggi. Non credo ci sia molto da dire...".

Scritto il 19 Marzo 2018 ore 21:56



angelix0374


Per arrivare ai punti dell'era Campitello bisognerà pareggiare 2 partite su sette...credo che la cosa sia possibile dato che incontreremo un Potenza già promosso ed una Cavese in casa tra tre turni.....le altre non ci dovrebbero dare soverchie preoccupazioni dato che stiamo parlando di Frattese, Molfetta, Gragnano Manfredonia e Turismo...... Gragnano x la bravura del mister è dura e lì mi spenderei il secondo pareggio oltre quello di Potenza...con questo ruolino riusciremmo ad arrivare al secondo posto senza alcun dubbio

Scritto il 19 Marzo 2018 ore 21:13