PREVIEW
Impegno proibitivo sulla carta per il team di Mister Ciullo, ospite della vice-capolista Lecce, per il derby più disputato, più antico e più pareggiato (ben 29 volte, record assoluto) della storia dei rossoblù. Al “Via del Mare” andrà in scena la 68ª edizione in campionato del derby ionico-salentino, da sempre atteso con grandissimo fermento nell’ambiente rossoblù, non stavolta: un distacco quasi surreale e inconcepibile per chi scrive, da sempre abituato a vivere con enorme pathos, come oggi, l’approssimarsi di questa sfida. Il Lecce, partito bene in campionato, nel ritorno non è riuscito a rimanere nella scia del lanciatissimo Foggia (12V-1N-1P) tanto da essere ora staccato di 6 punti: uno svantaggio non incolmabile a 5 turni dal termine, ma pur sempre importante. La 2ª piazza, occupata dai salentini a quota 68 punti, è frutto di 20 vittorie, 8 pareggi e 5 sconfitte con 56 reti all’attivo e 32 al passivo. Il rendimento complessivo fanno del Lecce la 4ª squadra di Lega Pro, dietro ad Alessandria (69 punti), Venezia (72 punti) e, appunto, Foggia (74 punti). Ottimo il rendimento casalingo, dove i giallorossi hanno totalizzato 37 punti, 2ª prestazione del girone e 3ª della Lega Pro, grazie a 11 vittorie, 4 pareggi e 1 sconfitta, con 31 reti all’attivo e 14 al passivo. Ottimo anche il rendimento esterno, dove il Lecce detiene la 2ª migliore prestazione del girone e la 5ª della Lega Pro, con 9 vittorie, 4 pareggi e 4 sconfitte, 25 reti all’attivo e 18 al passivo. Le 11 vittorie casalinghe sono state ottenute contro: Akragas (4-1 alla 2^), Catanzaro (3-0 alla 4^), Reggina (1-0 alla 7^), V. Francavilla (1-0 alla 9^), Paganese (3-1 alla 18^), Melfi (3-1 alla 22^), Siracusa (2-1 alla 25^), Vibonese (2-1 alla 27^), Catania (1-0 alla 29^), U. Fondi (2-0 alla 31^) e Juve Stabia (3-2 alla 33^). I 4 pareggi interni sono stati registrati contro Casertana (0-0 alla 5^), Foggia (0-0 all’11^), Cosenza (1-1 alla 13^) e Monopoli (3-3 alla 20^), mentre l’unico ko risale al rotondo 0-3 ad opera del Matera della 16ª giornata. L’ultima vittoria interna in campionato è il freschissimo 3-2 alla Juve Stabia della 33ª giornata, l’ultimo pari il 3-3 con il Monopoli della 20ª, l’ultimo e unico ko quello coi biancazzurri lucani.
Il derby con il Lecce è il più disputato della storia del Taranto, ma anche il più antico: nel 1927-28, infatti, i rossoblù non sfidarono il Bari com’è oggi bensì entrambe le due squadre (Ideale e Bari FBC) che poi si sarebbero unite nell’AS Bari. La squadra giallorossa vanta nobili trascorsi, avendo militato per ben 15 volte nel massimo campionato, nel quale ha ottenuto il miglior piazzamento nella stagione 1988-89 (9° posto). 25 le partecipazioni in B dei salentini, con 8 promozioni in A: due volte (1984-85, poi 2009-10 ottenendo la Coppa Ali della Vittoria) da vincitori del torneo, una volta da secondi (1987-88), 5 volte da terzi (1992-93, 1996-97, 1998-99, 2002-03 e 2007-08). In terza serie, nelle varie denominazioni, le partecipazioni del Lecce sono state 40 a partire dal 1927-28, con 4 volte promozioni in B sempre da vincitore del proprio girone: nel 1928-29, superando proprio il Taranto nello spareggio finale, poi nel 1945-46, nel 1975-76 (stagione in cui vinse anche la Coppa Italia di C e la Coppa Italo-Inglese semiprofessionisti) e nel 1995-96. Il Lecce non ha mai disputato un campionato di C/2, mentre ha presenziato in tre stagioni consecutive in serie D/IV serie: dal 1955-56 in poi, ottenendo poi il ripescaggio in serie C per la riforma dei campionati, dopo il 6° posto del 1957-58.
Ruolino poco soddisfacente quello in trasferta per il Taranto, benché migliore di quello casalingo (davvero deficitario). Nelle 16 trasferte i rossoblù hanno raccolto solo 12 punti, frutto di 2 vittorie, 6 pareggi e 8 sconfitte, con 13 reti fatte e 23 subite. Il numero dei punti esterni conquistati collocano il Taranto al 15° posto del girone e al 48° di tutta la Lega Pro. L’alto numero di sconfitte, ben 8, posiziona il Taranto al 13° posto nel girone e al 39° della terza serie. I due successi esterni rossoblù sono stati conseguiti a Cosenza (1-0 alla 2^ giornata) e Vibo Valentia (2-0 alla 18^). I 6 pareggi sono stati conquistati con Akragas (1-1 alla 10^), Reggina (2-2 alla 14^), Siracusa (0-0 alla 21^), Catania (0-0 alla 26^), U. Fondi (1-1 alla 28^) e V. Francavilla (2-2 alla 32^). Le 8 sconfitte esterne sono state registrate con: Casertana (1-2 alla 4^), Foggia (0-2 alla 6^), Catanzaro (1-3 alla 8^), Paganese (0-2 alla 12^), Monopoli (0-1 alla 16^), Matera (0-2 alla 20^), Fidelis Andria (1-2 alla 24^) e Messina (1-3 alla 30^). L’ultimo successo esterno del Taranto in campionato risale al 2-0 conseguto sul campo della Vibonese (18ª), l’ultimo pareggio esterno in campionato è stato il 2-2 con la V. Francavilla della 32ª, mentre l’ultimo ko esterno, 1-3 il risultato, è stato registrato nella trasferta di Messina della 30ª.
I PRECEDENTI IN CAMPIONATO
È la sfida in assoluto più ricca di precedenti nella storia del Taranto, nonché la più attesa della stagione attuale (mancava da ben 23 anni) ed evoca partite epiche, combattutte e mai banali. Di scena domenica al “Via del Mare” per la 34ª volta (68ª incrocio in assoluto), una sfida di alto lignaggio e sempre disputata in palcoscenici consoni a entrambe le squadre: 26 volte in B e 41 in C. Il bilancio globale è lievemente sfavorevole per il Taranto, che ha ottenuto 17 vittorie, 29 pareggi (record assoluto per il Taranto in campionato contro un’avversaria) e 21 sconfitte, segnando 60 reti contro le 66 salentine. A Taranto supremazia dei rossoblù, con 12 successi, 18 pari e 4 ko, 40 gol fatti e 29 subiti, mentre a Lecce prevalgono i lupi, con 17 vittorie giallorosse, 11 pareggi e 5 vittorie degli ionici, 37-20 il computo delle reti per i salentini. Taranto e Lecce hanno dato vita a partite sempre combattute, sono stati dunque pochissimi i risultati larghi per l’una e l’altra squadra: su 12 affermazioni casalinghe, 9, per il Taranto, sono giunte di misura. In riva allo Ionio 2 gli 1-0 (1940-41, 1977-78), 6 i 2-1 (1946-47, 1948-49, 1960-61, 1961-62, 1967-68, 1976-77) e un 4-3 nel 1942-43: i successi più larghi, comunque con solo due reti di scarto, sono stati i 2-0 del 1936-37 e del 1953-54, il 4-2 del 1953-54. Dei 18 pareggi ben 7 sono stati gli 0-0 (1938-39, 1939-40, 1941-42, 1963-64, 1966-67, 1980-81 e 1991-92), 9 gli 1-1 (1928-29, 1947-48, 1962-63, 1965-66, 1968-69, 1978-79, 1984-85, 1987-88 e 1992-93) e solo due i 2-2 (1950-51 e 1986-87). I quattro successi esterni del Lecce sono stati ottenuti tre volte per 1-0 (1964-65, 1979-80 e quest’anno) e una volta per 2-1 (nel 1952-53). In terza serie il bilancio totale è sfavorevole al Taranto, che ha collezionato 11 vittorie, 16 pareggi e 14 sconfitte, segnando 39 reti contro le 43 dei giallorossi, ma in casa lo storico arride ai rossoblù (8V-10N-3P, 26-18 reti). A Lecce, di conseguenza, prevalenza giallorossa in terza serie: 11 vittorie, 6 pari e 3 successi del Taranto, 25 gol per i locali e 13 per gli ionici. Bilancio quasi in equilibrio in B: 6 vittorie per il Taranto, 13 pareggi e 7 successi per il Lecce, con 21 reti rossoblù e 23 giallorosse. Sempre in B, a Taranto, gli ionici hanno raccolto 4 vittorie, 8 pareggi e 1 sola sconfitta (14-11 i gol), mentre a Lecce hanno trionfato 2 volte, pareggiando in 5 occasioni e perdendo 6 volte, mettendo a segno 7 gol contro i 12 locali.
Cannonieri-principe della sfida sono un rossoblù e un giallorosso, entrambi a quota 5 reti e attori in memorabili derbies: Vincenzo Castellano per il Taranto, terzo marcatore di sempre degli ionici, e Bislenghi per il Lecce, miglior marcatore della storia salentina. Seguono a quota 4 reti Biagioli (Taranto) e a 3 Pasculli (Lecce). I doppiettisti per il Lecce sono stati Garraffa, Luna e Pasculli, mentre per il Taranto Surra, Ferrara, Biagioli e Roselli. Tanti i gol d’autore realizzati da calciatori che hanno fatto la storia di entrambe le compagini: Tana, Anguilla, Bislenghi, Cardinali, Silvestri, Stabellini, Luna, Malavasi, Mellina, Mammì, Cannito, Montenegro, Piras, Merlo, Magistrelli, Miceli, Limido, Cinello, Pasculli, Scarchilli, Baldieri per il Lecce; Martino Castellano, Abatematteo, L. Molinari, Tortul, Vincenzo Castellano, Margiotta, Petagna, Giorgis, Biagioli, Mattioli, Tartari, Beretti, Jacomuzzi, Iacovone, Maiellaro, Roselli, S. Paolucci, Totò De Vitis e Bertuccelli per il Taranto.
L’ultimo successo esterno del Taranto nel derby con il Lecce, molto lontano nel tempo, risale al 4 giugno 1978, rete di Serato. Ancora più datato l’ultimo successo esterno del Taranto in serie C: il famosissimo 2-0 a tavolino del 1968-69 (unico precedente in un campionato di terza serie a 20 squadre) sancito dal giudice sportivo a favore del Taranto a causa dell’invasione di campo da parte dei tifosi leccesi dopo la rete di Napoleoni. Nell’occasione l’arbitro dell’incontro, Casarin di Milano, venne anche morso all’orecchio. L’ultimo pari in assoluto nel centro salentino risale all’ultimo campionato di serie B del Taranto, il 1992-93, 1-1 con le reti di Bertuccelli e Scarchilli, mentre in serie C è lo 0-0 del 1964-65. L’ultima sconfitta esterna del Taranto a Lecce è stata l’1-3 della 7^ giornata del torneo di serie B 1991-92, mentre per quanto riguarda gli incroci in terza serie bisogna andare più indietro fino al 1967-68, quando al nuovo stadio di “Via del Mare” i giallorossi si imposero per 1-0 grazie a una rete di Mellina. In assoluto, il Taranto non batte il Lecce in un derby di campionato da otto partite (quasi 30 anni) 1-0 siglato da Maiellaro nel 1986-87: risultato che fece schizzare verso l’alto il premio destinato al fortunato tredicista di quel concorso.
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Tutte le altre informazioni nel dettagliato match program, curato da Tonino Palese con la collaborazione di Fabio Guarini.
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