Go to Top

Iacovone riaperto: vinto un reclamo unico nel suo genere

LA DECISIONE DEL GIUDICE SPORTIVO E IL RECLAMO

La società Taranto FC 1927, in persona del Presidente e rappresentante legale pro tempore, Dott. Fabrizio Nardoni, soggetto non inibito, con sede in Taranto alla Via Principe Amedeo n. 32,74123 Taranto, Matricola Federale n.936114 Partita iva 022909280733 tel. e fax 099/7724151 email:segreteria@tarantofc.it, con il presente atto propone formale

Reclamo

a seguito di preannunciato reclamo con richiesta di procedimento d’urgenza e con richiesta di copia atti pervenuti in data 02 gennaio 2014, avverso la decisione del Giudice Sportivo presso il Dipartimento Interregionale pubblicata sul Com. Uff. n. 70 del 30 dicembre 2013, con la quale, con riferimento alla gara tra Real Metapontino e Taranto FC 1927 del 22-12-2013 è stata irrogata alla società Taranto FC 1927 la seguente sanzione:

– Ammenda Euro 2.000 ed 1 gara da disputarsi a porte chiuse “per avere propri sostenitori in campo avverso introdotto e fatto esplodere numerosi petardi, di cui 5 sul terreno di gioco, 4 all’interno del recinto di gioco ed 1 nel settore ad essi riservato, ove venivano anche accesi 3 fumogeni. Sanzione così determinata in considerazione sia della idoneità del materiale pirotecnico utilizzato a cagionare danni all’integrità fisica dei presenti, sia della recidiva specifica e reiterata per i fatti di cui ai C.U. 29,33,56,66 ( RA-R CdC )

Premessa

La pesante decisione del Giudice Sportivo non può essere in alcun modo condivisa e merita di essere riformata per i seguenti motivi.

L’incontro calcistico che ha originato le sanzioni qui impugnate si è svolto presso lo stadio “Rocco Periello” sito in Policoro (MT) ed era valevole per la 17 giornata del Campionato Nazionale Dilettanti, girone H.

I tifosi che hanno seguito il Taranto in trasferta erano circa mille, fatto certamente inconsueto per la categoria, come tale, però, meritevole di ampia considerazione, sia in relazione al fatto che in serie D difficilmente possono riscontrarsi esempi analoghi durante il campionato e sia in relazione al fatto che il contegno dei tifosi del Taranto è stato assolutamente corretto e diligente non essendoci stati né problemi di ordine pubblico, né intemperanze con la tifoseria di casa, né qualsivoglia atto di violenza e/o di razzismo.

Merita, inoltre, di essere osservato che mentre per un verso la maggior parte dei tifosi del Taranto ha trovato posto nel settore (invero angusto) dedicato alla tifoseria ospite, per altro verso un buon numero di sostenitori è stata sistemata nella zona ove vi erano anche i tifosi della squadra di casa, con i quali hanno assistito alla gara in maniera contigua, dando vita ad una serena e bellissima giornata di sport che dovrebbe rappresentare un esempio della tanto agognata maturità sportiva dei supporters di squadre di calcio.

Si ribadisce che non si sono verificate intemperanze né prima, né durante, né dopo la partita e che tutti gli spettatori (ospiti e di casa) hanno potuto incitare le proprie squadre ed esultare (risultato 1-1) gioiosamente al momento dei rispettivi goals.

Al fine di rappresentare il grado di maturità assunto dalla tifoseria del Taranto e di prendere le distanze da episodi isolati, si ricorda che proprio in virtù dell’impegno profuso dai sostenitori del Taranto è stato possibile far rinascere il calcio a Taranto nell’estate del 2012, dopo l’ennesima esperienza negativa, con la mancata iscrizione al campionato di prima divisione della Lega Pro ( in cui militava la squadra del Taranto ) e successiva iscrizione alla LND da parte della nuova società Taranto FC 1927, società fondata e partecipata dai tifosi, tramite un’associazione democratica – Fondazione Taras 706 a.C. – che detiene il 18% delle quote del Taranto FC 1927.

Il Taranto FC 1927, in collaborazione costante con la Fondazione Taras, è impegnato in un percorso, insieme alle istituzioni interessate, di ricostruzione dello sport intorno alla partecipazione e alla centralità dei supporters, come discusso a Roma nello scorso mese di Ottobre in occasione di un convegno organizzato da Lega Pro e Supporters in Campo che ha visto, inoltre, la partecipazione di Supporters Direct Europe, della FIGC, deil CONI, dell’Osservatorio Nazionale per le Manifestazioni Sportive, del Ministero dell’Interno e l’Università di Tor Vergata, oltre a numerose rappresentanze di società sportive e “Supporters’ Trust”.

Si evidenzia che l’esperienza di Taranto sta riscontrando interesse e viene seguita in tutta Europa e che l’impegno profuso attraverso il coinvolgimento dei supporters ha inciso anche sul comportamento e la maturità della gran parte della tifoseria.

Considerazioni in fatto e diritto in ordine alle sanzioni irrogate

Le precisazioni sopra esposte consentono di evidenziare da subito che le sanzioni inflitte al Taranto FC 1927 appaiono, invero, altamente sproporzionate ed eccessivamente afflittive, nonostante la bella giornata di sport vissuta dai presenti in quel di Policoro, giornata calcistica che ha dato lustro alla categoria, nonostante un impianto davvero angusto ed un campo di calcio dal presunto manto erboso.

Ed invero, la decisione del Giudice Sportivo pare, innanzitutto, non aver tenuto in debita considerazione la circostanza che la squadra del Taranto ha disputato la gara in trasferta e che pertanto la Società, oggi pesantemente penalizzata, non poteva avere la capillare gestione del controllo e dell’afflusso nel campo sportivo dei propri sostenitori, con la conseguenza che non poteva addebitarsi alla stessa alcuna responsabilità per il presunto ingresso nell’impianto di eventuale materiale pirotecnico da parte di singoli, anche in ragione della enorme affluenza di pubblico ospite e della marginalità delle condotte contestate.

Inoltre, appare utile osservare che la contestazione riguarda l’esplosione di circa 10 petardi a fronte degli oltre mille tifosi presenti.

Quanto alla contestata esplosione degli stessi, merita di essere osservato che, come peraltro, emerge dal rapporto del Direttore di gara, tali esplosioni non provocavano danni ad alcuno.

In proposito, appare utile evidenziare che l’eventuale pericolosità di tali isolate condotte era comunque esclusa dalla presenza di ampia pista di atletica che divideva gli spalti dal terreno di gioco e che le presunte esplosioni “sul terreno di gioco” dovevano, evidentemente, ritenersi ricomprese entro il perimetro della pista, atteso che in caso contrario si sarebbero notati gli effetti delle esplosioni sul terreno.

D’altra parte, è circostanza inoppugnabile che la gara si è svolta in maniera assolutamente regolare e che i collaboratori dell’arbitro non ha ritenuto di richiamare l’attenzione del Direttore di gara, ovvero segnalare alcunché di anomalo.

Sul punto si osserva che la brevissima interruzione segnalata dall’Arbitro “per qualche secondo” era immediatamente conseguente al momento di grande euforia legato alla realizzazione della rete da parte del Taranto ( 5° munito del secondo tempo ) e che dopo l’intervento del Capitano del Taranto presso il settore occupato dai tifosi ospiti, non venivano registrate ulteriori anomalie ( vedasi in proposito rapporto dell’Arbitro Sig. Vincenzo Fiorini ).

Ad ogni buon conto, gli episodi stigmatizzati nel comunicato del Giudice Sportivo sono stati obbiettivamente modesti ed isolati, del tutto inidonei a mettere in discussione il grado di maturità della tifoseria del Taranto che ha dimostrato con i fatti di essere capace, nonostante l’elevato numero di soggetti presenti, di poter sostenere i propri colori in maniera corretta e diligente.

Tale stato di fatto doveva essere valutato positivamente anche al fine dell’impegno, da sempre seriamente profuso dalla società del Taranto FC 1927, per la prevenzione di fatti violenti.

Pertanto, si osserva che il complesso di sanzioni inflitte appare gravemente sproporzionato in relazione alla evidente modestia delle condotte contestate, al corretto comportamento dell’intera tifoseria, al regolare svolgimento della gara, alla assenza di problemi di ordine pubblico, al grande spettacolo di colori e canti a sostegno delle squadre che si sono affrontate.

In tale reale ed effettivo contesto appare evidente come la sanzione della chiusura al pubblico dello Stadio “Erasmo Iacovone” rappresenta una afflizione del tutto ingiustificata, anche alla luce del fatto che tale sanzione dovrebbe scontarsi, ai sensi dell’art. 22 del Codice di Giustizia Sportiva, in relazione alla prossima gara in casa del Taranto FC 1927, contro il Manfredonia (sabato 11 gennaio 2014 ), data in cui è prevista da tempo la diretta televisiva su RAI Sport.

Tale evento, rappresenta una occasione molto attesa non solo per la più stretta tifoseria, ma anche per l’intera città con la conseguenza che la chiusura dell’impianto sportivo agli spettatori produrrebbe molteplici aspetti penalizzanti sia per la Società, che oltre alla non indifferente misura dell’ammenda inflitta dovrebbe rinunciare agli introiti di un evento sportivo molto atteso e sia per l’immagine stessa della città che si vedrebbe privata, dinanzi alla intera Nazione, di poter dimostrare il calore la vicinanza che sa imprimere alla propria amata squadra di calcio.

D’altra parte, non si comprende la ragione per la quale, in relazione a presunte e comunque modeste colpe di singoli che non hanno prodotto alcun reale danno, debba essere penalizzata così gravemente la Società, da sempre impegnata nella ricerca di un modello di gestione sostenibile e una intera cittadinanza che attende la diretta nazionale al fine di dimostrare, riempiendo e colorando lo Stadio, non solo il proprio attaccamento alla squadra qualsiasi sia la categoria in cui milita, ma anche di poter vivere, attraverso lo sport, una giornata di riscatto, essendo Taranto molto spesso al centro delle cronache nazionali per ben note vicende che di allegro e spumeggiante non hanno proprio nulla.

Tali considerazioni devono essere valutate positivamente anche in relazione alla recidiva contestata, la quale pure attiene a singoli e minimi episodi che non hanno mai prodotto danno.

Alla luce di quanto esposto, si chiede che la Ecc.ma Corte adita voglia annullare le sanzioni emesse dal Giudice Sportivo;

in via subordinata annullare, in ogni caso la sanzione estremamente penalizzante della gara da disputarsi a porte chiuse.


LA DECISIONE DELLA CORTE DI GIUSTIZIA FEDERALE

CORTE DI GIUSTIZIA FEDERALE
IIIa SEZIONE
L.N.D. –Dipartimento Interregionale

RIUNIONE GIOVEDÌ 9 GENNAIO 2014

Ricorso con richiesta di procedimento d’urgenza TARANTO FOOTBALL CLUB avverso la sanzione della disputa di 1 gara a porte chiuse e ammenda di € 2.000,00 inflitta alla reclamante seguito gara Real Metaponto/Taranto del 22.12.2013 (Delibera del Giudice Sportivo presso il Dipartimento Interregionale – Com. Uff. n. 70 del 30.12.2013).

ACCOLTO e, per l’effetto, annulla la sanzione della disputa di 1 gara a porte chiuse e ridetermina la sanzione nella sola ammenda di € 3.000,00.


 

I RINGRAZIAMENTI DEL TARANTO FC 1927

Il Taranto FC e il Presidente Fabrizio Nardoni ricordano l’intenso lavoro svolto dalla Fondazione Taras che ha intrapreso un percorso di partecipazione attiva e di confronto con le Istituzioni, dando il giusto valore alla tifoseria tarantina e permettendo anche di raggiungere una sentenza preziosa.


I RINGRAZIAMENTI DELL’AVV. GIANLUCA MONGELLI, LEGALE DEL TARANTO FC 1927

“Un Grazie di cuore a tutti quelli che ci sostengono sempre e che amano il Taranto!!! Grazie agli amici, alla Società, al Presidente ed al Vice Presidente per la fiducia, alla Fondazione per la preziosa collaborazione, al Direttore Generale per l’amicizia e a tutti quelli che lavorano nell’ombra per il bene del Taranto, consentendoci di vivere questo sogno!”


IL COMUNICATO DI SUPPORTERS IN CAMPO


 

IL COMUNICATO UFFICIALE DELLA FONDAZIONE


 

IL COMUNICATO DI SUPPORTERS DIRECT EUROPE


 

Admin

About

La redazione di taras706ac.it è formata da volontari, non professionisti, che si dedicano al progetto Fondazione Taras con passione, spirito di servizio, amore e la giusta dose di follia.