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Dino51


Sul 3 canale uno spettacolo di musica popolare,a Melpignano c'è la notte della Taranta,una folla pazzesca

Scritto il 22 Agosto 2026 ore 21:40



Dino51


Stadio Valentino Mazzola,ora palazzetto dello sport sempre Valentino Mazzola,quindi .....oltre che un grande giocatore che nessuno di noi ha mai visto giocare,lo stadio gli è stato dedicato per ricordare la sua morte causata da un tragico evento,non credo che nessuno abbia mai pensato ,in tutti questi anni di cambiare nome,si cerchi di rispettare la memoria delle persone

Scritto il 22 Agosto 2026 ore 21:26



passion_red_blue


La SS Taranto comunica che mercoledì 26 agosto lo stadio Erasmo Iacovone sarà il palcoscenico di una serata di grande prestigio e di straordinaria emozione. In occasione della gara Italia-Kosovo, in programma alle ore 21.00, il calcio e la città di Taranto vivranno un momento speciale sotto gli occhi del pubblico presente sugli spalti. Infatti durante l’intervallo, tra il primo e il secondo tempo, ci sarà la presentazione della squadra e dello staff tecnico e dirigenziale della SS Taranto. Sarà un momento particolarmente significativo perché mostreremo a tutti lo stretto legame tra la città e la sua squadra di calcio. Identità, passione e senso di appartenenza di un’intera comunità sotto i riflettori del Mediterraneo e di tutto il mondo. Lo Iacovone, ancora una volta, sarà dunque teatro di una grande giornata di sport: prima la sfida internazionale tra Italia e Kosovo, poi il momento dedicato ai colori rossoblù. Un ringraziamento speciale va a Massimo Ferrarese, a tutto il Comitato Organizzatore dei Giochi di Taranto, e a Mahrez Bousayenne, presidente del Comitato Internazionale per averci concesso questa prestigiosa opportunità. Una grande visibilità per il nostro club nel corso di un evento di così grande rilevanza.

Scritto il 22 Agosto 2026 ore 21:26



Colosseum


Avrament e Francodalbrasile 👍

Scritto il 22 Agosto 2026 ore 21:00



avrament


Il cambio del nome allo stadio è un copyright Colosseum e io sono d'accordo per un semplice motivo.Il nome fu dato per il fatto tragico e per la delusione di aver perso un calciatore che ci stava portando in serie A.Lui era il nostro eroe in quel tempo ma la sua presenza effimera di pochi mesi a Taranto non puo' identificare uno stadio gioiello forever.Taras o Magna Grecia è il nome che darei per ricordare la storia millenaria della nostra citta',ma e sottolineo un milione di volte ma parlo per me come sempre nel rispetto altrui

Scritto il 22 Agosto 2026 ore 20:51



Franco_dal_Brasile


Argomento spinoso, sul quale non ho mai scritto, ma visto che se ne parla dico la mia. Io, sinceramente, sarei favorevole a cambiare il nome dello stadio, ma non semplicemente per il gusto di cambiarlo. Lo farei soprattutto se dietro ci fosse la possibilità di legarlo a una sponsorizzazione importante e pluriennale, con un ritorno economico concreto per la società o per la gestione dell’impianto. Se un nome commerciale potesse garantire ogni anno risorse da destinare alla manutenzione, alle migliorie e magari anche alla crescita del Taranto, credo che sarebbe una possibilità quantomeno da valutare. Questo, però, non significa assolutamente voler cancellare Erasmo Iacovone o quello che rappresenta per Taranto. Anzi, credo che proprio qui serva un po’ di equilibrio. Iacovone è diventato un simbolo enorme della tifoseria e della città anche, e forse soprattutto, per il modo tragico in cui è finita la sua vita. La sua morte ha cristallizzato il suo ricordo e gli ha dato una dimensione che va ben oltre quella del calciatore. Se però guardiamo alla storia del Taranto con un minimo di distacco, bisogna anche riconoscere che ci sono stati altri giocatori che hanno dato moltissimo lustro alla maglia rossoblù. Penso, per esempio, a Franco Selvaggi, che con il Taranto raggiunse la Nazionale e poi fu campione del mondo nel 1982, ma anche ad altri protagonisti importanti della nostra storia. Questo non toglie assolutamente nulla a Iacovone. Anzi, forse significa proprio distinguere il valore sportivo dalla dimensione simbolica che ha assunto nel tempo. E trovo significativa anche una cosa raccontata dalla stessa moglie di Iacovone: disse di essere rimasta stupita, negli anni, dall’affetto che il popolo tarantino continuava a riservare a suo marito. È la dimostrazione di quanto quel legame sia ormai profondo e particolare. Per questo, personalmente, non vedrei affatto uno scandalo nel dare un nuovo nome allo stadio per ragioni economiche e, contemporaneamente, dedicare a Iacovone uno spazio importante e permanente dell’impianto, come la Curva Nord. In questo modo non si cancellerebbe la memoria, ma si potrebbe trasformare quella memoria in qualcosa che continua a vivere mentre la città guarda avanti.

Scritto il 22 Agosto 2026 ore 20:50



parker


Appoggio totalmente Romanzini

Scritto il 22 Agosto 2026 ore 20:38



Colosseum


Francodalbrasile 19.34 ....esattamente

Scritto il 22 Agosto 2026 ore 20:22



Colosseum


Romanzini ma tu credi veramente che fra 20 o 30 anni lo stadio avrà ancora lo stesso nome? E dai sù....

Scritto il 22 Agosto 2026 ore 20:20



Dino51


L'errore è che si pensi che i fischi siano figli della contrapposizione partita,vengono dal malessere,dagli stipendi insufficienti,dal costo della benzina e quindi della vita,dalla corsa agli armamenti,dalla difficoltà a curarsi,dai giovani disoccupati,da quelli che vanno via dall'Italia e se al posto della Meloni ci fossero stati altri sarebbe stata la stessa cosa,quando la gente si muove in modo autonomo,come a Taranto,vuol dire che la misura incomincia ad essere colma e pericolosa e la disaffezione ad andare alle urne,è un segnale inequivocabile

Scritto il 22 Agosto 2026 ore 19:56



LuxTarentum


Si ragazzi ho capito ma sono passati 50 anni. E sinceramente non è che ci abbia portato manco tutta sta fortuna sto nome. Tutt’altro. Cambiare pagina non sarebbe stato un sacrilegio e non avrebbe certo cancellato la storia, ma un modo per guardare avanti. A Iacovone si potrebbe benissimo intitolare la Curva Nord. Ma ovviamente è solo un mio parere e rispetto e capisco benissimo chi è più integralista sull’argomento😊

Scritto il 22 Agosto 2026 ore 19:55



Franco_dal_Brasile


I fischi alla Meloni sono legittimi e non mi scandalizzano ma, proprio perché si trattava della cerimonia inaugurale dei Giochi del Mediterraneo, avrei preferito che per una sera si mettesse da parte la contrapposizione politica. Non per fare un favore alla Meloni, ma per fare un favore a Taranto. Avevamo una vetrina internazionale, con 26 Paesi e migliaia di atleti, e sarebbe stato bello che il giorno dopo si parlasse soprattutto dello spettacolo, della città e dei Giochi, non dei fischi alla Presidente del Consiglio. Quella di ieri non era una manifestazione di partito, né un comizio. Era l’inaugurazione di un evento internazionale che Taranto aspettava da anni. Io avrei fatto una scelta diversa: per due ore mettiamo da parte la politica e mostriamo il volto della città. Non per rispetto alla Meloni, ma per rispetto a Taranto, agli atleti e soprattutto agli ospiti stranieri presenti. I fischi non l’hanno danneggiata ed hanno inevitabilmente spostato parte dell’attenzione mediatica sulla contestazione infatti, come vedete, il web è pieno di titoli “Ovazione per Mattarella, fischi per la Meloni”

Scritto il 22 Agosto 2026 ore 19:34



Dino51


Romanzini,sono d'accordissimo con te

Scritto il 22 Agosto 2026 ore 19:34



Romanzini


Il nome ad uno stadio non si cambia. Fu possibile nel 1978 perché allora lo stadio si chiamava genericamente Salinella. E dopo la tragica notte tra il 5 e il 6 febbraio si chiamò Iacovone. Perché non cambiare il nome? Perché la storia non si può cancellare, né può trascurarsi il ricordo. Soprattutto non si può dimenticare che quell infausto evento fu per la città di Taranto (non solo sportivamente) uno spartiacque. Nulla fu più come prima. Oggi Taranto sta avviandosi ad un cambiamento radicale. Sarebbe utile anche per essere in linea con i tempi aggiungerci uno sponsor grosso. Ma quel nome, Erasmo Iacovone, deve sempre ricordarci chi eravamo, dove volevamo arrivare, chi siamo oggi, e chi vogliamo ridivenire. Quindi lasciamo quel nome e magari pensiamo a sponsor grossi. Le due cose possono coesistere. In una Taranto proiettata verso il futuro.

Scritto il 22 Agosto 2026 ore 19:32



Colosseum


LuxTarentum 👍...lo sto dicendo da più di un anno. Cambiare nome allo stadio sarebbe stato opportuno per un cambiamento di mentalità anche.

Scritto il 22 Agosto 2026 ore 19:29



RobySpartano


I GDM hanno sempre avuto una bassa copertura mediatica anche le federazioni chi + chi - snobbano la manifestazione, sapevamo già questa cosa da tempo. Ottimo che la Rai giustamente essendo servizio pubblico se ne occupi. @Ieri avrebbero fischiato chiunque secondo me, mi spiace solo che oggi si parli e si strumentalizzi soprattutto questo invece di parlare dell evento che è stato bellissimo con costi bassissimi. Ma ci può stare anche se io personalmente avrei evitato in questo contesto occasione. @Gli applausi a Ferrarese sono la migliore risposta contro tutti i detrattori che in questi anni hanno marciato contro.

Scritto il 22 Agosto 2026 ore 19:26



La_Bidella


Concordo con LuxTarentum, anch'io avrei cambiato nome allo stadio

Scritto il 22 Agosto 2026 ore 19:15



Dino51


La Pilato oro

Scritto il 22 Agosto 2026 ore 19:15



LuxTarentum


Io avrei approfittato di questo evento per cambiare il nome allo stadio. I tempi sarebbero maturi per passare oltre e ci libereremmo pure di questa costante sudditanza psicologica. Le parole di Paola Raisi (massimo rispetto per lei) rafforzano questa mia convinzione. Faremmo in modo che anche il povero Iaco venga lasciato in pace per sempre… Ma vabbè, si è fatta una scelta diversa… E così sia…

Scritto il 22 Agosto 2026 ore 19:09



Fra70


Tusco, hai ragione: qualsiasi governo, di destra o di sinistra, si sarebbe preso i fischi ieri sera. In tutti questi anni, chiunque abbia governato questo paese si è guardato bene dall'affrontare il problema ILVA, una bomba innescata da tenere in standby fino al termine del mandato.

Scritto il 22 Agosto 2026 ore 19:04



Pitre


* che a 83 anni

Scritto il 22 Agosto 2026 ore 18:38



Colosseum


Elco51...ribadisco, non mi pare che sia rimasta male solo per l'invito che, comunque c'è stato ed è stato rifiutato. Forse avrebbe voluto maggiore attenzione, forse un accenno nei discorsi sul palco o forse non so cosa. Mezzo secolo che lo stadio porta il suo nome, dove c'è una statua, dove c'è anche una via. Un calciatore trattato come un eroe. Un giocatore che è stato amato e che io amo insieme a tutti i miei ricordi ma cosa altro pretendere di più.

Scritto il 22 Agosto 2026 ore 18:38



Pitre


Il trionfo dell'ipocrisia è nel comunicato della Poli Bortone, una che "campa " di politica da 40 anni e che ha 83 anni suonati ancora siede su una poltrona, che afferma che dobbiamo chiedere scusa alla Meloni. Che si occupasse di :Lecce e dei leccesi.

Scritto il 22 Agosto 2026 ore 18:38



Elco51


Ha avuto più risalto sulla stampa straniera

Scritto il 22 Agosto 2026 ore 18:34



Elco51


Vi state fossilizzando sui fischi io sarei più preoccupato della completa disinformazione sull’evento. Sky non ne parla i giornali a parte qualche trafiletto neanche a dirlo. La gazzetta dello sport lo ignora completamente.

Scritto il 22 Agosto 2026 ore 18:32



Franco_dal_Brasile


Aggiungo una riflessione su quanto dice Lambrugo riguardo ai TG. La vera spaccatura oggi non è solo tra destra e sinistra, ma tra la percezione diretta (chi era lì o chi vede i video integrali girati con gli smartphone) e la costruzione mediatica che si fa dell'evento. Dire che i fischi venivano “da un solo settore” è un classico esempio di come si camuffi l’evento, facendolo passare per la provocazione orchestrata di quattro gatti anziché per una reazione spontanea della piazza. Il problema per la politica e per i media tradizionali è che oggi questo modo di fare, funziona molto meno rispetto al passato. Con i social, le immagini reali circolano subito e il tentativo di minimizzare rischia solo di amplificare l'effetto rabbia e la sfiducia nell'informazione.

Scritto il 22 Agosto 2026 ore 18:22



Lambrugo


Dino, hanno accusato il colpo ai piani alti. Perché ieri quell episodio è stato la polaroid del momento storico. E hanno subito trovato il sistema di ribaltare la verità, attraverso la propaganda , come da tradizione. Me l aspettavo. Infatti stamane ho evidenziato proprio il fatto che non c'erano gruppi e gruppetti contro. Solo istinto di chi si aspettava di più. Ecco perché parlavo di genuinità del dissenso. Proprio per la sua non organizzazione. Io, mi aspettavo qualche mugugno come è normale. Ma non di tale intensità. Fischi "da un solo settore" ce lo ricorderemo tutta la vita. Hanno mentito sapendo di mentire. Mamma mia come siamo caduti in basso. Poveri giovani italiani.

Scritto il 22 Agosto 2026 ore 18:08



Elco51


Ha atteso che le luci della cerimonia inaugurale si spegnessero, che la grande festa dei Giochi del Mediterraneo terminasse, prima di rompere il silenzio. Paola Raisi, moglie del compianto Erasmo Iacovone, ha affidato a una lunga e accorata lettera tutta la sua amarezza per quanto accaduto alla vigilia dell’inaugurazione dei Giochi, ospitata nello stadio che porta il nome dell’indimenticato calciatore rossoblù. Una scelta, quella di parlare soltanto dopo la cerimonia, che la stessa Raisi spiega con il desiderio di non alimentare polemiche in un momento così importante per Taranto. «La festa meritava di essere rispettata. E io l’ho rispettata con il mio silenzio», scrive, sottolineando di aver preferito non rispondere alle tante domande ricevute da amici, tifosi e sostenitori. Al centro della sua ricostruzione c’è la questione dell’invito alla cerimonia. Paola Raisi chiarisce che la sua assenza non sarebbe stata frutto di disinteresse né di un rifiuto pregiudiziale. «Per molto tempo, infatti, non ho ricevuto alcun invito», spiega, ricordando come la cerimonia si sia svolta proprio nello stadio intitolato a Erasmo Iacovone. Un luogo che, per la vedova del calciatore, non rappresenta soltanto un simbolo sportivo per la città, ma custodisce un significato molto più profondo e personale, soprattutto per la figlia Rosy. «Quando si utilizza un luogo che porta il nome di suo padre per uno degli appuntamenti più importanti vissuti dalla città, credo che attenzione, sensibilità e riguardo nei confronti di sua figlia dovrebbero essere qualcosa di spontaneo», afferma. Secondo quanto raccontato da Paola Raisi, l’invito sarebbe arrivato soltanto a ridosso dell’evento. «Un invito che, per tempi e modalità, abbiamo ritenuto di dover declinare», precisa. Una puntualizzazione che ritiene necessaria per evitare che venga raccontata una versione parziale della vicenda. «Dire semplicemente che Paola Raisi ha rifiutato l’invito significherebbe raccontare soltanto l’ultimo fotogramma di una storia, cancellando tutto ciò che è avvenuto prima». Nella sua lettera, la moglie di Iacovone parla anche dell’attenzione mediatica e del ruolo dell’informazione locale. Pur riconoscendo l’importanza dei numerosi articoli dedicati ai lavori, ai sopralluoghi e alla preparazione dell’evento, Raisi si chiede se sia stata riservata la stessa attenzione alla memoria dell’uomo al quale lo stadio è intitolato e alla sua famiglia. «In quali condizioni stavamo custodendo la memoria dell’uomo il cui nome campeggia su quello stadio? Quale attenzione era stata riservata a sua figlia?», sono le domande poste nella lunga riflessione. Parole che non intendono, precisa, aprire una diatriba o rovinare quanto è stato realizzato per i Giochi del Mediterraneo. Al contrario, Paola Raisi ribadisce il rispetto mostrato nei confronti della manifestazione, scegliendo di non parlare prima dell’inaugurazione. Il passaggio più forte della lettera è affidato alla riflessione finale sul valore della memoria. «Non basta chiamare “Erasmo Iacovone” per onorare Erasmo Iacovone», scrive. «Un nome sulla facciata non è memoria. La memoria è attenzione, sensibilità, riconoscenza e, soprattutto, rispetto». È con queste parole che Paola Raisi affida alla città tutta la sua amarezza, spiegando che il silenzio mantenuto prima della cerimonia e la scelta di parlare soltanto dopo la grande festa nascono dallo stesso sentimento: il rispetto per Taranto, per lo stadio e soprattutto per la memoria di Erasmo Iacovone. Tags: tar

Scritto il 22 Agosto 2026 ore 18:01



Elco51


Be sei completamente fuori tema. Se organizzi una cerimonia del genere in uno stadio che porta il nome Erasmo Iacovone devi invitare almeno la figlia e la moglie. Cosa kakkio c’entra l’atleta di Taranto.

Scritto il 22 Agosto 2026 ore 18:00



Colosseum


Elco51... Non capisco la Raisi. Ieri il simbolo dei giochi era l'atleta di Taranto, le origini e la cultura della Magna Grecia. Cosa c'entra Iacovone? Il calcio gli sta dando tributo da mezzo secolo

Scritto il 22 Agosto 2026 ore 17:57



Colosseum


Dino51...Se la rinascita deve partire dalle strumentalizzazioni politiche, allora è meglio che l' Atleta di Taranto lo sgonfiamo per sempre. Perché quell'atleta ha bisogno di essere gonfiato da tutte le parti, da chi ama Taranto. Per una volta tanto mi pare che, ultimamente, gli sforzi siano stati compiuti in questa direzione sia a livello nazionale che locale.

Scritto il 22 Agosto 2026 ore 17:55



Elco51


E spara a zero anche contro la stampa locale

Scritto il 22 Agosto 2026 ore 17:54



Elco51


Paola Raisi invitata solo all’ultimo momento scrive una lettera per manifestare la sua amarezza. Non basta un nome sui muri dello stadio per ricordare un uomo. Sono d’accordo con Lei e spero la società in futura sappia fare meglio del comitato d’accoglienza dei giochi.

Scritto il 22 Agosto 2026 ore 17:52



Paffolotto


Cerimonia bellissima ed impeccabile.tanta rabbia solo per Larussa sempre visibilmente apatico e che spruzzava invidia da tutti i pori.ha sorriso ed applaudito solo quando hanno nominato la Meloni.Che schifo!

Scritto il 22 Agosto 2026 ore 17:37



Dino51


Colosseum,le strumentalizzazioni esistono ,in politica,da sempre,è il sale della stessa,oggi in un Tg è stato detto che i fischi sono arrivati da un solo settore,come se il fatto fosse stato organizzato,e se da un pubblico formato da famiglie,ragazzi,anziani,senza bandiere ed ideologie ,è bene che la ( i romani usavano il neutro,quanto mi manca)capo del governo ne prenda nota ed agisca di conseguenza,è stata una donna vissuta in un quartiere di Roma,non ai Parioli,ha fatto militanza politica di base,in una città dove la destra era ed è fortissima,quindi cosa pensi che si sia offesa più di tanto,l' unica cosa che non ha saputo gestire è stato il caldo,ha bevuto acqua,si è sventolata con il ventaglio e ha cambiato spesso posizione per cercare di rinfrescare la seduta,il resto l'ha gestito bene

Scritto il 22 Agosto 2026 ore 17:26



Colosseum


Tuscolano...ieri c'è stato un passaggio veloce quando Ferrarese ha ringraziato Bitetti sono partiti mugugni e fischi. Si è trattato di un attimo , perché neanche inquadrato dalle telecamere. Se fosse stato inquadrato per più di qualche secondo i fischi ci sarebbero stati sicuramente più duraturi e numerosi. Hai visto che ho fatto cenno da qualche parte se non adesso su tua richiesta?

Scritto il 22 Agosto 2026 ore 17:24



Dino51


Tuscolano,ieri vedendo quei signori delle tv locali,salire felici sul carro dei vincitori,con amministratori locali e regionali,mi ha fatto girare le 00; e dato che nessuno l'ha messo in risalto vorrei fare i complimenti ad un giornalista vero: Angelo Mellone che ha raccontato Taranto e la Magna Grecia in modo esemplare,splendido esempio di capacità professionale,oggi ho ricevuto attestati di stima da fuori regione da gente che si è complimentata{ èstato un momento d' orgoglio personale e di tutta la nostra comunità)

Scritto il 22 Agosto 2026 ore 17:11



Tuscolano


Colosseum La tua opinione è rispettabilissma, ma Taranto è una città particolare, che ha subito troppo nell'indifferenza di tutti i governi che non hanno fatto altro che firmare decreti salva ilva. Ieri ci fosse stato un presidente del consiglio di centro sinistra i fischi sarebbero stati ancora di più a mio avviso. Mi piacerebbe sapere se tu in questo caso avresti avuto la stessa rispettabile opionione.

Scritto il 22 Agosto 2026 ore 17:08



Colosseum


Dino51 capisco il tuo discorso ma quella di oggi doveva essere una giornata dedicata ai commenti sull'organizzazione che a detta dei giornali nazionali è stata perfetta ( Corriere della Sera titola: Impianti moderni e organizzazione super), su una sceneggiatura toccante, emozionante, sull'emozione stessa che lo stadio , ancor prima dello spettacolo, riusciva a trasmettere ( quando mi sono seduto mi sono chiesto: ma dove siamo? Un grande teatro?) mi sono sentito abbracciato in un senso di accoglienza commovente, quasi in soggezione. È proprio così, lo Iacovone mette soggezione, infonde rispetto. Non oso immaginare quando ci sarà la partita di calcio. Non ho più parole per descriverlo, bisogna viverlo. Sapere una Taranto dei record in merito ai GDM che , come dicono fonti autorevoli, si appresta ad essere la migliore edizione mai vista. Mi sarei aspettato quindi, oggi..anzi già da ieri sera, messaggi in questa direzione. Invece l'attenzione è stata tutta spostatai ai fischi alla Meloni. Non abbiamo capito e continuiamo a non capire l'importanza che può avere questo momento per noi, per il nostro futuro, per un cambiamento libero dai fumi e più rivolto verso turismo ed altre attività connesse. Da cosa nasce cosa. Il rammarico è quindi aver dato un peso politico alla serata. Spontaneità? Molti non aspettavano altro, c'è chi usa addirittura la parola referendum. Dovessimo seguire questa strada che qualcuno " non spontaneamente" indica, avremmo fatto semplicemente il gioco delle parti....che non porta da nessuna parte. Voglio fermarmi all'immagine più suggestiva e più significativa di ieri, l'Atleta di Taranto che si risveglia, Il Mito che diventa futuro.

Scritto il 22 Agosto 2026 ore 17:01



Tuscolano


Dino51 Concordo in pieno. Il Commissario ieri si è preso una vetrina meritatissima e ha fatto un discorso eccellente. Credo anchio che sia raggiante e felice dopo due anni di impegni gravosi. E' vero i soldi li ha messi il governo ma gestirli bene in tempi risicatissimi in una città come la nostra, dove si è perfino trovato gente, anche tra la stampa, che non voleva lo stadio, non era per niente scontato.

Scritto il 22 Agosto 2026 ore 16:58



avrament


VECCHIASPARTA.... Ricordi male purtroppo..nel campionato 79-80 che citi fu un campionato fallimentare sotto tutti i punti di vista.Iniziammo con sconfitte alla seconda e terza giornata con Matera e Lecce ,poi in autunno tre sconfitte di fila che portarono alle dimissioni dell’allenatore e poi grazie al subentrante Seghedoni ci salvammo cu sputur(scusa la forma che non apprezzi).Poi prendemmo 5 punti di penalizzazione che scontammo nel campionato successivo.Nel campionato 89 90 ci alternammo con la Salernitana fino all’ultimo e vincemmo il campionato certamente non in testa alla classifica dalla prima all’ultima giornata come il paragone che ho fatto del Barletta.Fidati io non parlo per luce riflessa ,il taranto con la rosa del Barletta di due anni fa supera 500a abbonati che insegue Pagni

Scritto il 22 Agosto 2026 ore 16:57



Dino51


Colosseum,non è successo nulla di grave,i fischi serviranno di sprone,sono stati spontanei ed accettati e capiti anche dalla presidente del Consiglio,ci dovevamo prostare per avuto i finanziamenti?Non credo,allora x Milano - Cortina i cittadini avrebbero dovuto innalzarle una statua d' oro per i 3 miliardi elargiti,è chiaro che il commissario abbia espresso un po' di rammarico,è sempre uomo di governo,mandato per mettere in ordine la baracca,ma il suo viso era raggiante,per tutti gli applausi e gli attestati di stima ricevuti,e noi tarantini dopo aver ingoiato tanti rospi non possiamo essere additati come gentaglia,la sindaca di Lecce poteva risparmiarci la sua ramanzina perché una sana e civile contestazione ( venuta non da un settore ma da ogni parte dello Iacovone)non può che farle bene anche perché la signora Presidente non viene da Oxford e di manifestazioni di piazza ,contro il sistema,ne avrà fatte tante,perciò non ci strappiamo le vesti perché,se non ve ne siete accorti,Taranto,per l' ex Ilva ,potrebbe diventare una polveriera pronta ad esplodere@ lambrugo d'accordo con le tue sempre lucide e competenti disamine calcistiche,è giusto che in basso a sx siamo carenti ma è il posto di un under del 2008,in attesa di Sanso' (2007 e post intervento per lesione del crociato ,vediamo che regali ci porta Babbo Natale)personalmente,sono in attesa che arrivi un giovane degno sostituto,in attacco sarebbero serviti ,come acqua nel deserto,Battista e Sosa ed avremmo vinto il campionato,ma ahinoi non sono arrivati né l' anno scorso né quest'anno, aspettando l' ufficialità di Lanzolla( difesa fortissima) vediamo cosa ci porta in dono quest'ultimo spezzone di mercato

Scritto il 22 Agosto 2026 ore 16:44



VecchiaSparta


@avrament il buon Donato Carelli fece uno squadrone sia nel campionato di B 79-80 che in quello 89-90 che vincemmo col record di punti in C. Gli abbonati furono più o meno gli stessi di oggi perché il tarantino medio sapeva che di riffa o di riffa in un campionato sarebbe entrato gratis più di una volta allo stadio. Rispetto ad altre piazze non c'è mai stata la cultura dell'abbonamento che però è destinata a migliorare col nuovo e bellissimo stadio, fidelizzazione posto e si spera risultati sportivi. Poi come potenziale non si discute che siamo una grande tifoseria in grado di muoverci anche in 10000 in trasferta e che quello che abbiamo subito negli ultimi 30 anni non ha eguali nel mondo calcistico e avrebbe ammazzato pure un rinoceronte! @Dino ricambio i saluti e grazie per aver capito lo spirito dei miei post.

Scritto il 22 Agosto 2026 ore 16:32



axel


i taranDini non perdono occasione di manifestare la taranDinità in ogni occasionr

Scritto il 22 Agosto 2026 ore 16:17



Lambrugo


Giò, 👍🏼 serve urgentemente un furetto/funambolo/fantasista che abbia facilità a saltare l'uomo ed ecciti la tifoseria. Anche da ultimi 30 minuti. Piede mancino. Quello stadio si presta molto a far scaldare il nostro pubblico. Per il resto, non sono preoccupato dell attuale rosa, ma qualche dubbio feroce, mi assale. In basso a sx e davanti. Raga. Scusate. É più forte di me.

Scritto il 22 Agosto 2026 ore 16:03



Colosseum


Giochi del Mediterraneo, il giorno dell’orgoglio e un velo di amarezza. Quella di ieri è stata una serata straordinaria, che resterà nella storia di Taranto e dei Giochi del Mediterraneo. Il mio primo pensiero va a tutte le persone che, con il loro lavoro, hanno reso possibile questo risultato: il Comitato Organizzatore, la struttura commissariale, le istituzioni, i tecnici, i volontari, le forze dell’ordine e tutti coloro che, spesso lontano dai riflettori, hanno lavorato per mesi perché tutto fosse pronto. È stata una serata che ha mostrato al Mediterraneo una Taranto diversa, orgogliosa, capace di accogliere e di guardare al futuro. Una serata che ha visto la presenza delle più alte cariche dello Stato e delle istituzioni nazionali e internazionali. Ringrazio tutti gli ospiti presenti e, in modo particolare, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la cui presenza ha dato ulteriore prestigio e significato alla cerimonia. Ma proprio perché quella di ieri doveva essere soprattutto una grande festa, non posso nascondere il mio profondo rammarico per la contestazione rivolta alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni da una parte, per quanto limitata, del pubblico presente. Lo dico senza alcuna valutazione politica. Lo dico per una questione di correttezza, di verità e di riconoscimento del lavoro svolto. Trovo infatti profondamente paradossale ciò che è accaduto. È stata proprio la Presidente del Consiglio, insieme a l’allora ministro Fitto, a volermi alla guida di questo percorso attraverso la nomina a Commissario straordinario. Ed è stato proprio il Governo da lei presieduto a volere, sostenere e rendere possibile questo progetto, mettendo a disposizione le risorse necessarie e lavorando, attraverso i suoi ministri e le istituzioni nazionali, al nostro fianco per consentire la realizzazione delle opere e lo svolgimento dei Giochi. Quello che ieri sera abbiamo mostrato al Mediterraneo non è quindi arrivato per caso. È il risultato di una scelta politica e istituzionale precisa: quella di credere nei Giochi del Mediterraneo, di investire su Taranto e sul suo territorio e di fare tutto ciò che era necessario perché un progetto che rischiava di non vedere la luce diventasse realtà. Per questo, vedere contestata proprio la Presidente del Consiglio del Governo che ha voluto, sostenuto e contribuito in maniera determinante a realizzare tutto questo mi è sembrato ingiusto e profondamente paradossale. Comprendo le difficoltà, le ferite e le contraddizioni che Taranto porta con sé. Comprendo che possano esistere sentimenti di protesta e di insoddisfazione che devono essere ascoltati e rispettati. Ma credo che ieri sera ci fosse un motivo in più per provare a mettere da parte le divisioni e ciò lascia inevitabilmente un velo di amarezza su una notte che, per Taranto e per tutti coloro che hanno lavorato perché questi Giochi diventassero realtà, avrei voluto vedere soltanto come una grande festa. Massimo Ferrarese

Scritto il 22 Agosto 2026 ore 15:58



avrament


Ieri ho postato non a caso le ultime vincitrici del campionato di eccellenza,puntando il dito sul Barletta e sulla rosa di 10 attaccanti mostrati nel campionato stravinto.Era l'introduzione per sfatare un luogo comune del guest,il tifoso tarantino è da sempre allergico all'abbonamento.I miei 40 anni di esperienza diretta nel campo(Franco Valdevies e alcuni nick del guest mi capiranno) mi hanno insegnato il contrario.Il pubblico tarantino dal 1959 che vivo il Taranto non ha mai visto una rosa facsimile al Barletta in serie C o B non ne parliamo.Erano campionati a salvarsi in B e fatta qualche rara eccezione(anno Iacovone),il pubblico non è mai partito col favore del pronostico vincitore assoluto in partenza e quindi come si fa a dire allergico all'abbonamento.Sento di scommettere che se come previsto ci metteremi in testa alla classifica lo Iacovone quest'anno i 10 mila di Taranto Vicenza li superiamo cosi come con la rosa del Barletta noi avremmo fatto sicuramente i 5000 abbonamenti sognati da Pagni.

Scritto il 22 Agosto 2026 ore 15:53



avrament


D’accordissimo con Lambrugo ma mi prostro,ce brutta parol ,mi piego,non me gusta,mi fido ecco basta la parola diceva la pubblicita del confetto Falqui ,dicevo mi fido di Pagni che di saltatori dice che ne basta uno(il capitano SPERIAMO)@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@ Lambrugo E una squadra che vuole vincere, di saltatori d uomo ne deve avere almeno 3 di cui uno in panca. Scritto il 17 Giugno 2026 ore 09:31

Scritto il 22 Agosto 2026 ore 15:33



Tuscolano


Su questo doveva indagare la Gabanelli non su Taranto

Scritto il 22 Agosto 2026 ore 15:27



Tuscolano


Poli Bortone deve spiegare a quale titolo la sua città si è presa 36 milioni di euro di soldi pubblici per uno stadio che farà si e no 4 partite che nessuno vedrà. 9 milioni a partita.

Scritto il 22 Agosto 2026 ore 15:26