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Ma dove vivete scusate? A Milano un dottore spezzava le gambe ai vecchietti per poi far mettere le protesi! A Rimini un tizio ha accoltellato un ragazzo nero solo per il colore della pelle! Fossero successe a Taranto saremmo il peggio del peggio e diremmo di non sentirci tarantini, ma pensate che a Milano non si sentano più milenesi nonostante la citta sia diventata il centro della corruzione e l vergogna d'Italia?!
Scritto il 24 Marzo 2017 ore 18:13

Io invece concordo con Albusier: mi vergogno di essere tarantino!!! Non mi sento rappresentato dal tarantino medio:1) quello che non va a votare per la chiusura dell'Ilva; 2) quello che butta qualsiasi cosa a terra; 3) quello del ce me ne futt' ammè; 4) quello dello stadio di a) Taranto-Massese; b) violenza sui giocatori; c) che ogni domenica ci fa prendere multe. Io non sono quel tarantino, mai lo sarò e mai lo sono stato: sono però un malato tifoso del Taranto a cui ogni anno tocca mangiare bocconi amari...eravamo 25.000 allo stadio 30 anni fa, ci siamo ridotti a 3.000 adesso, forse (lo spero per la mia salute ed il mio fegato) sarete 2.999 l'anno prossimo, perchè per la prima volta in 43 anni mi viene voglia di mollare tutto e mandare tutti a fanxulo!!! Tifo la squadra di una città i cui concittadini non mi rappresentano...e sono schifato per l'ennesima volta!!! Scusate lo sfogo...so che l'80 % la gente che scrive qui sopra prova un sentimento molto vicino al mio....
Scritto il 24 Marzo 2017 ore 18:07

Concordo con leno. Non siamo ne migliori ne peggiori, siamo come gli altri. Solo che noi crediamo di essere i migliori a volte e peggiori altre volte.
Scritto il 24 Marzo 2017 ore 17:50

Albi. Ma perche dobbiamo pensare di essere sempre il peggio? Queste cose sono successe ogni anno in altre città, se si continua a pensare che siamo il peggio non avremo mai la forza di cambiare: siamo come gli altri ma vogliamo essere migliori!
Scritto il 24 Marzo 2017 ore 17:28

Taranto Paganese si recupera il 19 aprile alle 14,30.
Scritto il 24 Marzo 2017 ore 17:02

Torna l'incubo calcioscommesse in Lega Pro. Quattro partite del Messina della passata stagione sono finite sotto la lente d'ingrandimento delle forze dell'ordine [LEGGI QUI]. Quattro match che, un anno fa, erano stati subito segnalati come sospetti da Federbet, per poi arrivare addirittura al Ministero dell'Interno in seguito a un'indagine della Lega Pro. In una delle quattro sfide, contro il Benevento poi promosso in cadetteria, fu addirittura la società siciliana ad autodenunciarsi. Francesco Baranca, segretario di Federbet, è tornato sull'argomento dai microfoni di TuttoLegaPro.com.
Un anno fa abbiamo parlato a più riprese del Messina e di alcune sfide sospette, anticipando addirittura il pari, poi effettivamente avvenuto, tra i siciliani e la Paganese [LEGGI QUI]. Cosa sta accadendo adesso?
"L'inchiesta era nell'aria da tempo. Lo scorso anno, quando abbiamo segnalato pubblicamente che qualcosa non stava andando per il verso giusto a Messina, ci era stato detto dagli addetti ai lavori, in maniera più o meno carina, di farci gli affari nostri. Noi siamo andati avanti, presentando una denuncia alla magistratura, l'unico interlocutore che ci ascolta con interesse. Non voglio prendermi i meriti dell'inchiesta di Messina ma a noi resta il dubbio: se non avessimo parlato di quanto accaduto in maniera tempestiva, sarebbe successo qualcosa? I grandi silenzi che hanno accompagnato gli ultimi casi del calcioscommesse non ci fanno ben sperare. Resta comunque il fatto che gran parte di quello che abbiamo detto e denunciato negli ultimi anni si è puntualmente verificato. E guarda caso la Finanza, dopo un anno, è arrivata a questo risultato, con diversi organi di stampa che hanno ricordato come questi match fossero già stati segnalati da noi. In passato era già successo con lo scandalo in Serie B, quando tutti ci insultavano perché parlavamo male del Catania. Poi sapete tutti com'è finita. Inoltre il Messina potrebbe essere addirittura beffato: il club siciliano potrebbe essere parte offesa in un eventuale procedimento penale ma a livello sportivo potrebbe ricevere una penalizzazione per la responsabilità oggettiva. Il Messina, insomma, fino a prova contraria, rischia di essere vittima del comportamento dei giocatori e di chi non ha fatto nulla in Lega per evitare il problema".
E quest'anno? Ci sono novità?
"Ci sono stati movimenti anomali anche quest'anno in 4-5 partite divise equamente tra Nord e Sud. Abbiamo avuto avvisaglie sia nella prima parte di stagione che nel girone di ritorno. Nessun caso eclatante come quello di Messina ma numeri che fanno riflettere, con alcuni movimenti di cifre particolarmente pesanti sul mercato estero, tra Europa e Asia. Inoltre abbiamo rilevato anche flussi anomali su match di Serie D e del Torneo di Viareggio, sui quali stiamo cercando di capire cosa sia successo.
Non è facile però muoversi: nel caso del Messina un anno fa e del Catania all'epoca in Serie B, avevamo registrato tutta una serie di giocate provenienti dal territorio italiano. Quando questi movimenti accadono in Europa o in Asia diventa più difficile rintracciarli perché non abbiamo la possibilità di conoscere i nomi di chi ha scommesso".
Presenterete ulteriori denunce?
"Se riterremo il materiale raccolto degno di interesse da parte della magistratura sicuramente sì. Se avremo delle prove, quindi, ci muoveremo anche se non siamo tenuti a controllare quello che sta succedendo: come Federbet, visto lo scarso interesse e il fastidio suscitato tra gli addetti ai lavori, abbiamo preferito impegnarci in altri progetti. La Liga Spagnola ha scelto di collaborare con noi mentre a livello italiano non siamo mai stati presi realmente sul serio, con pochi club e la sola Lega di Serie B che ha creduto in noi. Non credo per malafede ma perché non c'è un tale livello di conoscenza del problema e anche, purtroppo, perché si sta sviluppando una tendenza ad accontentarsi del danno. Dispiace che Abodi non torni più a governare la cadetteria, una categoria che ha fatto grossi passi in avanti nel contrastare il fenomeno del match-fixing. Serie A e Lega Pro invece continuano a fidarsi di sistemi che non riescono ad arginare il problema, come raccontano gran parte dei recenti casi di calcioscommesse".
Ieri, in un'intervista rilasciata al nostro portale, uno dei calciatori del Taranto picchiati da pseudotifosi, Mariano Stendardo, ha confessato che è stato accusato dai suoi aggressori di essersi venduto delle partite [LEGGI QUI].
"Intanto permettimi di esprimere la mia solidarietà a tutti coloro che sono stati aggrediti: la violenza va condannata fermamente, sempre e comunque. Ma il tifoso, ormai, vede fantasmi ovunque: se un giocatore sbaglia un retropassaggio o un gol facile, non si pensa più al fatto che da umano può sbagliare o che sia semplicemente scarso. Il primo pensiero va al calcioscommesse: è l'ennesima prova di come non ci sia fiducia nei sistemi di rilevamento attuali. E per questo capitano episodi del genere che spero verranno chiariti al più presto, con l'arresto e la condanna degli aggressori.
Purtroppo il clima di sospetto sta avvelenando il nostro calcio. Poche settimane fa il Catania è stato accusato da più parti di combine nel match perso a sorpresa contro il Melfi, quando invece quella etnea è una delle società più controllate di tutto il calcio italiano. E infatti, osservando i numeri, non è stata registrata alcuna anomalia. A tal proposito resta sconvolgente, al di là dei singoli casi, pensare che nel 2017 ci siano persone che pensano di poter truccare partite e pensare che nessuno se ne accorga".
Scritto il 24 Marzo 2017 ore 16:39

... quello che sto cercando di dire è che non basta più sdegnarsi e dire che quei 30 non rappresentano la città e che la tifoseria sana rappresenta la maggior parte dei tifosi. Hanno dato un colpo duro e bisogna rispondere altrettanto duramente... sostegno incondizionato. Anche perché ora siamo sotto i riflettori... usiamoli a nostro favore!
Scritto il 24 Marzo 2017 ore 16:33

ogni tre anni di media cambiamo propietá e non é un caso nessuno resiste ,se mi metto nei loro panni io al posto loro me ne sarei gia andato , rimetterci soldi , soffrire fino a dover piangere a una certa etá per poi essere chiamato [non consentita] o di peggio o essere accusati di arricchirsi .... poi problemi di violenza , multe una Domenica si l'altra anche... roba da masochisti .
Scritto il 24 Marzo 2017 ore 16:25

no, uno striscione non basta, è una piccola cosa, ma può servire
Scritto il 24 Marzo 2017 ore 16:16

dalla conferenza stampa del nostro dinamico duo si evince che bastano 30 coiones che nulla hanno a che fare con il Taranto ed i suoi tifosi per farli battere in ritirata.Ribadisco chi paga siamo solo noi che nulla centriamo la società da sempre l'idea di muoversi come un elefante sulle uova .Cosa dovrebbe pensare uno che legge le dichiarazioni , a me adesso sembra che abbiano preso l'accaduto per potee mollare tutto a fine stagione magari mi sbaglio-Il comunicato di domenica a voi sembrava normale ,io invece dico che può essere interpretato in vari modi e qualche testa malata l'ha preso a pretesto per agire sconsideratamente
Scritto il 24 Marzo 2017 ore 16:12

Aspetto le elezioni in primavera per il cambio di residenza, per il momento mi vergogno di essere Tarantino.
Scritto il 24 Marzo 2017 ore 16:11

peppone. ma e' chiaro che se dovesse andare bene (cioe' con la salvezza e la permanenza in C) saremo costretti a ricominciare da zero e si dovra' fare tabula rasa di quasi tutto che ha a che fare con l'aspetto tecnico (DS compreso). E' questo che dico io .. dopo due anni se ci va bene (ma deve andare proprio bene bene) saremo obbligati a ricominciare da zero
Scritto il 24 Marzo 2017 ore 15:57

Auer, ottimo lo striscione ma non basta... si deve chiaramente percepire, dai cori, dalle urla e dal semplice vociare che il pubblico sta sostenendo e spingendo la squadra... in poche parole ci vuole una partita matura, e qui sta la parte difficile, dei tifosi. Non si va a vedere la partita (beh un po' si...), si va sostenere la squadra... il risultato verrà da se!
Scritto il 24 Marzo 2017 ore 15:50

Come dire che Emmausso si é spaventato,lui cresciuto a Scampia...quidde sa fatte na resate 😀
Scritto il 24 Marzo 2017 ore 15:50

I tarantini sono forti con i deboli ed agnelli con chi mette in ginocchio un intero territorio da decenni. Comunque saranno contenti tutti quelli che volevano fuori dalle scatole questa società, che nonostante tutti i suoi limiti tecnici, era comunque formata da persone serie e per bene. Complimenti ai soliti disfattisti, devastatori, che vedevano nei tarantini il calcio come uno svago, uno staccare la spina con il problemi quotidiani, portare la propria famiglia allo stadio e gridare Forza Taranto!! Parassiti ci avete tolto tutto, salute, libertà di pensiero, sport ed ora ci provate anche con la dignità.. Tra un po' ci renderanno partecipi "alla vita della città" ma ovviamente solo in campagna elettorale, perché dopo la fatidica croce apposta in cabina elettorale, la politica farà di Taranto quello che ha sempre fatto sino ad ora, nulla..
Scritto il 24 Marzo 2017 ore 15:48

AngeloP.Diciamo che l'ex capitano(menumale) e il buon Altobello,non sono proprio nati e cresciuti nel centro di Stoccolma...ce te avevane discere???Siamo tranquilli e stiamo bene!!
Scritto il 24 Marzo 2017 ore 15:47

Bhe oggi si sono superati... dai... Lo ammetto... sono riusciti a mettersi contro anche il presidente Gravina. Unici.... 🙂
Scritto il 24 Marzo 2017 ore 15:43

Leno,come quasi sempre dici bene,il problema e capire perché si sono affidati a un Dellisanti,(persona rispettabilissima),come D.S. questa invenzione e...scelta a cosa é data?All'amicizia?Al risparmio?Non credo proprio a una scelta ponderata...ma a una scelta, alla speriamo che vada bene,non proprio una genialata per proteggere il proprio investimento,per poi prendere un Ex D.S. fuori dal giro in piú del Nord,che conosceva solo Musacci al sud, addirittura consigliato da Dellisanti, che a limite puó consigliare un allenatore perché tale é ma consigliare un D.S. é eccesivo e fidarsi del consiglio di Franco, dopo che,diciamo x non essere cattivi,non ha fatto benissimo.Quindi x questo insisto e,lo faccio solo per il bene del Taranto. Se decidono di continuare,perché credo che lo faranno solo in caso di salvezza,di ricominciare da un D.S.vero che conosce alla perfezione il girone C e che porti con se il suo allenatore e i loro giocatori,solo cosí si potrá fare bene,altre soluzioni saranno una condanna allo stesso identico campionato.
Scritto il 24 Marzo 2017 ore 15:42

e concordo anche con faber. zannoni78, di gente che ne capisce di calcio ce n'e' un sacco in giro: Moggi, Pulvirenti, c'e' anche Pieroni che da anni vuole tornare. C'e' l'imbarazzo della scelta
Scritto il 24 Marzo 2017 ore 15:37

Intanto abbiamo perso due giocatori per noi importanti. Li ho sentiti e sono terrorizzati . E li capisco. Ma Taranto non sono quei trenta sono anche quei trenta. Ma è la vita . Ovunque.
Scritto il 24 Marzo 2017 ore 15:31

il riferimento al comunicato del dopo partita è l'alibi ...usato da tutti...per coprire il fallimento di tutto...a firenze di un campionato di lega pro che doveva decollare dopo Magalli...un campionato a 60 squadre che è tutto da rivedere...perchè ha gli stessi difetti delle precedenti gestioni o peggio...a taranto di un campionato di rilancio dopo la serie d e il doveroso riscatto di una tifoseria grande (?) tra le grandi...noi a taranto saremmo dei dilettanti come usa dire il sig. pedulla ...ma certo gli altri non sono messi meglio...almeno
Scritto il 24 Marzo 2017 ore 15:31

concordo con auer
Scritto il 24 Marzo 2017 ore 15:30

Ora bisogna capire..quando ci sarà il recupero fissato dalla lega
Come stanno i giocatori bisogna recuperarli di testa ma tutta la città deve aiutarli se vogliamo la lega pro
Andiamo a Francavilla e riprendiamoci i 3punti !!
W Taranto dato che ormai non lo dice più nessuno
Scritto il 24 Marzo 2017 ore 15:22

zannoni78. Ma non e' necessario che la proprieta abbia dimestichezza col calcio, e' sufficiente che abbia manager e dirigenti che sopperiscsno a tale mancanza
Scritto il 24 Marzo 2017 ore 15:22

perchè di invasione di casa propria si tratta...la squadra stava lavorando e.... ed è stata impedita alla normalità...oltre tutto il presidente Gravina bene avesse fatto a non soffermarsi sul comunicato stampa del dopo partita del tutto lecito ...anche se con parole dure ...con argomenti decisi...almeno le istituzioni dovevano avere capacità di paragone che si convengono alle istituzioni come giudice ...il sig. Gravina presidente è entrato a gamba tesa ...da giudice e arbitro emotivamente distratto dall'accaduto e ancora prima dagli eventi di uguale misura che hanno riguardato la federazione di lega pro...emotivamente perchè sfuggita di mano...e non sotto controllo da fatti che si sono succeduti in (alta) frequenza ...la federazione e il suo presidente doveva in tempo di pioggia essere l'ombrello della situazione...doveva..
Scritto il 24 Marzo 2017 ore 15:17

Aggressione ignobile, senza giustificazioni nè attenuanti. Io non commento oltre, sono troppo avvelenato, e non da due giorni, a causa del clima di odio perenne che si respira nella mia fetta di Iacovone da mesi. I GO di curva non parlano, forse dovrebbero. Segnalo l'articolo dei TS, a me non è piaciuto (http://bit.ly/2n1hufI). Non dobbiamo darla vinta ai violenti, non dobbiamo lasciare il Taranto a loro, noi siamo la parte sana e siamo di più. Vorrei che la FT preparasse ed esponesse nella la prossima in casa uno striscione, o qualcosa del genere, un ulteriore segnale di solidarietà da parte di tutti nei confronti dei calciatori, che sia chiaro e visibile. SFT
Scritto il 24 Marzo 2017 ore 15:07

GX4...sono fermamente convinto che lo scoramento della proprietà del taranto sia stato eccentuato dalle istituzioni del calcio...certo avere la solidarietà degli organi istituzionali quale la signora zelatore tra l'altro è entrata a farne parte con responsabilità istituzionale...avrebbe mitigato la delusione della cronaca corrente dell'irruzione in casa propria da parte di 30 arroganti...
Scritto il 24 Marzo 2017 ore 15:07

Lambrugo mi accontenterei di un presidente che abbia un minimo di dimestichezza con il calcio
Scritto il 24 Marzo 2017 ore 15:02

Sinceramente mi aspettavo una reazione diversa da parte della dirigenza del Taranto, ossia quella della perseveranza nel raggiungimento degli obiettivi pluriennali che si erano prefissati.
Non si può pregiudicare un progetto a prescindere, anche se pervasa da critiche (anche quelle distruttive), se si hanno chiare le idee su come procedere e soprattutto se si è convinti di andare avanti in tale progetto....
L'episodio dei 30 imbecilli, che purtroppo non sono solo presenti a Taranto ma in molte altre piazze, non dovrebbero scoraggiare nè tanto meno essere l'alibi o ancor più l'occasione per decidere di "voler valutare e riconsiderare a fine campionato il futuro impegno nella società e a favore del calcio a Taranto": in tal modo, infatti, non solo si da ragione alla violenza, ma rafforzerebbe ancor di più la convinzione che basta un gruppetto di [non consentita] per scoraggiare qualsiasi imprenditore a intraprendere le redini del calcio a Taranto. Occorre individuare ed isolare queste persone una volta per tutte e spero che la decisione della Zelatore sia solo un momento di sconforto. La parte sana della tifoseria, anche se 3/4000 persone, le sarebbe sempre vicino...ma i problema è: bastano queste 3/4000 persone????
Scritto il 24 Marzo 2017 ore 14:56

faber. Piacerebbe anche a me naturalmente 🙂
Scritto il 24 Marzo 2017 ore 14:50

Leno è vero, in una normale giornata di uno squallido campionato come questo, è la realtà. Ma in questo caso si tratta di una situazione, diciamo, particolare... e se non sbaglio alla prima giornata non c'erano i soliti 3000. Era una partita particolare quella della prima giornata per una serie di motivi, lo è questa, anche di più, per tutto quello che è successo. La città deve riacquistare credibilità e lo può fare anche con questi piccoli, ma significativi, gesti. Poi questo è un mio pensiero, però mi piacerebbe succedesse!
Scritto il 24 Marzo 2017 ore 14:49

n dic chiacchiere tommasi
Scritto il 24 Marzo 2017 ore 14:47

faber. Il taranto ad oggi interessa a 3 o 4 mila persone e quella saranno presenti alla prossima alla iacovone
Scritto il 24 Marzo 2017 ore 14:38

Siccome si continua a parlare di una frangia degli ultrà, si impone una presa di posizione dei gruppi organizzati che dal mio punto di vista avrebbero dovuto essere i primi ad esporsi su quanto accaduto. Aspettiamo fiduciosi. Posizione poi.... non mi aspetto altro che una presa di distanza da quanto accaduto, cosa altro potrebbero dire? o no!
Scritto il 24 Marzo 2017 ore 14:35

Mercoledì 5 aprile, ovvero la prossima allo Iacovone, il vero tifoso che ama i colori rossoblu DEVE dimostrare con i fatti l'attaccamento alla squadra della sua città!!! Dopo essersi sdegnato sulla tastiera DEVE andare allo stadio e incitare per tutta la partita questa squadra... anche se dovesse perdere, anche all'ennesimo liscio, anche all'ennesimo svarione... ora è il momento di dimostrare che ci sono 10-12 mila tifosi e che 30 non sono nessuno. Altrimenti continuiamo a discutere su internet e lasciamo che le cose ci capitino senza muovere un dito... reale però e non da tastiera!!!!
Scritto il 24 Marzo 2017 ore 14:33

Tonino_Palese. Si concordo, l'aspetto finanziario e' fondamentale, ma deve comunque servire da base per il resto e mi riferisco ad una sana programmazione. A me non interessano le promozioni, non mi interessa necessariamente vincere, ma far parte di un progetto. Se l'aspetto finanziario rimane isolato allora, proprio nel calcio, che e' di per se legato ad altri aspetti emozionali, rimane fine a se stesso ed e' destinato a dissolversi. Lo abbiamo visto anche con campitiello. Per me sono stati due anni che, al netto dell'aspetto finanziario (e ci metto pure il ripescaggio), e' quasi tutto da rifare. Due anni secondo me sono sufficienti per vedere un'evoluzione, solo un'evoluzione non un cambio a 180 gradi, ma una semplice evoluzione. Decidano loro cosa fare: lasciare, rimanere, raddoppiare. Io vorrei che rimanessero, ma spetta a loro decidere, noi qua a guardare stiamo...
Scritto il 24 Marzo 2017 ore 14:21

Adesso pighiatev vuie u Tarde e vediamo cosa sapete fare ....
Scritto il 24 Marzo 2017 ore 14:06

Occorre trovare la banda dei 30 coiones me sono sempre in attesa del comunicato della nord ke si dissocia da qyste vicende anche se ritengo che a meno che nn abbiano chiamato D'annunzio per scriverlonn arriverà nulla e sarebbe gravissimo
Scritto il 24 Marzo 2017 ore 14:04

Sarebbe un peccato perdere questa dirigenza, pur se ha commesso tanti errori nella gestione tecnica della squadra Ha ragione Lambrugo, se non hai Suning, Agnelli, Cairo, Della Valle, De Laurentis ecc., il presidente te lo devi far crescere gradualmente in casa. Un atteggiamento autolesionistico e di rinuncia darebbe forza alle nostre concorrenti e a chi ci vuole male, componenti che già si son fatte sentire...
Scritto il 24 Marzo 2017 ore 14:00

@lenotarima. non è cosa da poco che dalle nostre parti, e in Italia, la situazione finanziaria del club sia esemplare. Salviamo la categoria, temiamoci questa dirigenza e a fine stagione lavoriamo insieme per far crescere il Taranto attraverso tutte le componenti: società, tifosi, stampa, staffa tecnico e limando le asperità che si sono formate. Non ci possiamo permettere di darla vinta a 30 "individui" violenti e dare troppo spazio a chi ci vuole male.
Scritto il 24 Marzo 2017 ore 13:51

.....che ovviamente ha bisogno dei suoi tempi x la crescita
Scritto il 24 Marzo 2017 ore 13:48

...e allora in attesa del messia....ce lo facciamo in casa. Come il pane.
Scritto il 24 Marzo 2017 ore 13:42

Zannoni. Hai scritto che se dovessero lasciare non li rimpiangerai. È una frase generica. Certo. Se arriva un miliardario neppure io . La C è ai piedi di Cristo. Il presidente che capisce onesto e coi soldi non prende il Taranto. Può stare tranquillo
Scritto il 24 Marzo 2017 ore 13:40

I COMUNICATI CI SONO TUTTI....MANCA QUELLO DELLA CURVA...PER CHIUDERE IL CERCHIO...e tutti aspettiamo di sapere la posizione sulla vicenda...
Scritto il 24 Marzo 2017 ore 13:36

la vera svolta è la curva che deve distaccarsi condannare e isolare per intero dalla combriccola dei 30....
Scritto il 24 Marzo 2017 ore 13:35

ANSA) - MATERA, 24 MAR - Con l'accusa di aver aggredito, "in concorso e in momenti distinti", alcuni calciatori del Matera (Lega Pro, girone C), il Gip della Città dei Sassi ha disposto l'obbligo di dimora per quattro persone, di età compresa tra 21 e 37 anni. Ai quattro - che dovranno rispondere di lesioni personali in concorso, con l'aggravante della premeditazione e dei motivi banali - è stato imposto il divieto di uscire dalla propria abitazione nelle giornate in cui gioca la formazione biancoazzurra e non potranno allontanarsi dalla stessa abitazione dalle ore 22 alle 7 di ogni giorno. Stamani, in una conferenza stampa nella Questura materana sono stati forniti i dettagli delle indagini condotte dalla Digos. Nei confronti dei quattro indagati è stato inoltre avviato il procedimento amministrativo per l'adozione del Daspo, il divieto di assistere alle manifestazioni sportive.
Scritto il 24 Marzo 2017 ore 13:32

buongiorno adesso bisogna unirsi tutti con il presidente e con i giocatori dobbiamo essere in 10000 allo stadio con un grande NO ALLA VIOLENZA
Scritto il 24 Marzo 2017 ore 13:22

Elisabetta Zelatore, presidente del Taranto, ha letto in conferenza stampa un lungo comunicato per fare chiarezza sugli ultimi accadimenti di casa rossoblù, annunciando un possibile disimpegno dei soci di maggioranza al termine del campionato: "Alla luce degli ultimi spiacevoli eventi ci corre l'obbligo di fare alcune precisazioni: l'attuale proprietà della società Taranto FC 1927, da circa due anni, si è fatta carico della gestione del calcio a Taranto profondendo impegno, lavoro e risorse economiche. Attraverso la sua azione ha raggiunto in un anno un obiettivo storico, ossia il ritorno della squadra in Lega Pro, anche se attraverso il ripescaggio, strumento per altro oneroso. La proprietà ha sinora garantito la gestione societaria tesa al rispetto degli impegni, economici e non, richiesti prima dalla Lega Nazionale Dilettanti ed attualmente dalla Lega Pro. Il Taranto è tra le poche società di tutta la Lega Pro che ha sinora provveduto, mensilmente e regolarmente, a pagare le spettanze economiche e contributive ai propri tesserati e dipendenti. Dobbiamo registrare, però, che parallelamente, in questi due anni, l'azione della società è stata oggetto di attacchi gratuiti, critiche aprioristiche, letture strumentali e amene considerazioni sulle capacità di gestione opportunisticamente ritenuta da alcuni insufficiente ed ingenua. Tale situazione ha raggiunto il diapason nella lettura degli eventi di mercoledì 22 marzo 2017, allorquando l'aggressione subita da alcuni tesserati del club durante la seduta di allenamento, episodio questo assolutamente condannabile e già tempestivamente condannato dalla società, è stata strumentalmente collegata, palesamente o subliminalmente, ad un comunicato emesso dalla predetta società dopo le brutte prestazioni della squadra in occasione delle sconfitte ad opera prima dell'Akragas e poi del Messina. Dispiace constatare che in tale contesto, probabilmente condizionato dalla comprensibile emotività suscitata dall'ennesimo evento violento, anche alcuni rappresentanti istituzionali, quali il presidente della Lega Pro Gravina, abbiano usato espressioni poco gradevoli, ingiustificate e forse frettolose. Tale collegamento improprio e fantasioso ha innescato un meccanismo tale per cui - in poche ore - è stato semplice per molti dare lettura di quanto avvenuto quale conseguenza del comunicato di domenica della società. Di fronte ad episodi di inaudita ed inaccettabile violenza è davvero avvilente dover constatare che una parte significativa di pseudooperatori del settore, invece di limitarsi ad esprimere la ferma condanna di tali atti e la propria incondizionata solidarietà - sia nei confronti delle vittime di questa indegna aggressione sia della società Taranto FC 1927 che è parte lesa insieme alla città di Taranto, - approfitti anche di tali eventi per rivolgere vergognosi attacchi nei confronti di coloro i quali rappresentano tale società, e tanto al solo fine di destabilizzare l'ambiente e screditare la reputazione di persone che hanno la sola colpa di compiere sacrifici per portare avanti, spesso nell'indifferenza generale, il proprio progetto sportivo. Ci rivolgiamo in particolare a tutti i professionisti delle chiacchiere, alle mamme sempre incinte dei vari soloni della comunicazione, a tutte quelle persone che si arricchiscono grazie ai sacrifici di tanti presidenti di sodalizi sportivi. A loro signori, ricordiamo che un comunicato ufficiale diramato da una società per esprimere il proprio disappunto per lo scarso rendimento dimostrato dai propri dipendenti, per spronarli ad un riscatto finalizzato al raggiungimento dell'obiettivo della permanenza in Lega Pro, non è soltanto del tutto legittimo, ma in certi casi è persino doveroso. Ciò che invece non è assolutamente tollerabile è affermare, per altro ex post, che un simile comunicato ha fatto violenza come e quanto 30 signori incappucciati che hanno aggredito i signori Maurantonio, Stendardo ed Altobello. Ed infatti chi esprime legittimamente il proprio pensiero non può essere accusato di istigare la violenza, tanto più quando tale diritto venga esercitato da una società e da persone di specchiatissima condotta. Ci permettiamo di ricordare ai vari Pedullà di turno che la violenza non è mai consentita in una società civile e che alle affermazioni non condivise si può reagire solo con la critica e, ove occorra, con le cause in tribunale. Cause in tribunale come quelle che la scrivente società provvederà ad intentare nei confronti di tutti coloro che hanno espresso o esprimeranno in futuro gratuite accuse come quelle innanzi descritte. Ciò detto i soci di maggioranza del 93% del Taranto FC 1927, ossia Elisabetta Zelatore ed Antonio Bongiovanni, comunicano la loro decisione di voler valutare e riconsiderare a fine campionato il futuro impegno nella società e a favore del calcio a Taranto. Contestualmente e responsabilmente confermano l'impegno a garantire la gestione ordinaria della società fino all'ultima partita della stagione, nonché il massimo impegno affinché la squadra raggiunga sul campo la permanenza in Lega Pro. Siamo delusi, ingiustamente mortificati ma come al solito fortemente motivati. Grazie per tutte le attestazioni di stima e di solidarietà ed un grazie a tutti i tifosi veri del Taranto".
Scritto il 24 Marzo 2017 ore 12:53

analisi profonda.....leno come dice angiulino che ne sa molto più di mè ...non è ora che si devono tirare le somme ...a 8 partite dalla salvezza ...ma in seguito a bocce ferme...hanno fatto errori lo sanno bene...lo sa tutta la galassia e se non lo dovessimo ammettere ce lo ricorderanno in tanti ...i tanti " farisei " che non vogliono bene a noi...tarantini del taranto e di taranto...stiamo uniti a triangolo...a rettangolo o altra figura piana ...
Scritto il 24 Marzo 2017 ore 12:46

Buongiorno a tutti - fermo restando che condanno senza se e senza ma il vile gesto di 30 feccie umane, resta il fatto che il signor Stendardo (a cui va la mia solidarietà) nell'intervista non fa nulla per cercare di stemperare i toni anzi.... conferma l'uso di bombe coltelli e quant'altro. Dov'è la verita? Mi auguro con tutto il cuore che questo campionato finisca presto e vedere tanta gente andare a fare in
c.......Scusate il francesismo
Scritto il 24 Marzo 2017 ore 12:43

