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Essere ripescati piacerebbe a tutti, ma non è così facile, il problema è ovviamente anche un problema di costi, ma non solo. Noi intanto dobbiamo raggiungere il risultato sportivo, cioè dobbiamo vincere la semifinale playoff per entrare nella griglia delle migliori 18 di Serie D, che normalmente sono le aventi diritto a chiedere il ripescaggio. Poi vincere anche la finale non guasterebbe perchè ci farebbe guadagnare posizioni e ci permetterebbe di concorrerere anche per un eventuale riammissione. A questo punto, a bocce ferme, dobbiamo sperare che si liberino dei posti per il ripescaggio o per la riammissione, perchè sia chiaro che la Serie C per l'anno prossimo è già prevista a 60 e che per il momento non ci sono posti disponibili. Se eventualmente escono dei posti, e se come sembra non li daranno subito alle squadre B, bisogna vedere se vengono aperti i ripescaggi, quali sono i criteri, e soprattutto se noi non abbiamo preclusioni e possiamo fare domanda. Poi ancora bisogna vedere se viene richiesto un fondo perduto e a quanto ammonta, perchè se è una cifra spropositata allora è meglio lasciare perdere, o quanto meno fare un'attenta valutazione, perchè se noi abbiamo già del debito in bilancio non è il caso di aggiungerne dell'altro. Infine bisogna sperare che non ci sia qualcuno davanti a noi in graduatoria che ci freghi il posto. Quindi per essere ripescati o riammessi si devono verificare una lunga serie di condizioni favorevoli, non basta dichiarare tre mesi prima che si vuole essere ripescati, e non serve perchè quelli che hanno potere di decidere le regole decideranno in base ai forti interessi che ci sono e non sulla base di quello che si dice a Taranto. Non basterà neanche solo mettere i soldi sopra il bancone quando sarà il momento, soldi che tra l'altro bisogna ancora vedere quanti sono e se li abbiamo. Quindi penserei ora a raggiungere il miglior risultato sportivo, cosa importantissima anzi fondamentale per sperare di salire subito di categoria, poi si vede il resto.
Scritto il 27 Aprile 2018 ore 18:14

Il presidente del Messina parla di ripescaggio da gennaio, ma con ogni probabilità la domanda della sua squadra, se la faranno, non verrà presa il considerazione perchè non entreranno nei playoff e tanto meno nella griglia delle migliori 18. Sebbene otto anni fa il Campobasso sia stato ripescato da decimo, negli ultimi anni stanno considerando come aventi diritto a chiedere il ripescaggio dalla Serie D solo le squadre inserite nella griglia o graduatoria proposta dalla LND. Al massimo, se vogliono ripescare più squadre, fanno uscire una seconda griglia, come è successo due anni fa, quando noi eravamo nella seconda griglia e siamo stati ripescati, mentre la domanda del Monza, che era fuori da entrambe le griglie, venne respinta con tanto di comunicato FIGC, che definì la domanda del club inammissibile in quanto il Monza "a seguito del suo posizionamento nella classifica finale del Campionato di Serie D 2015/2016, non aveva titolo per presentare la domanda di ripescaggio, non rientrando nella graduatoria della Lega Nazionale Dilettanti". Per la cronaca due anni fa l'ultimo posto disponibile andò all'Albinoleffe già ripescato. Quest'anno le squadre dagli altri gironi che potrebbero fare domanda sono il Como, se non vince il campionato, e il Latina e il Mantova, se riescono a rientrare nella griglia ed a risolvere i loro problemi, e tutte queste società parlano del ripescaggio come di una possibilità e non di un imperativo, e non stanno alzando nessun polverone mediatico.
Scritto il 27 Aprile 2018 ore 18:11

DOMANI ASSEMBLEA DEGLI ASSOCIATI | VOTO ONLINE E DELEGHE
Domani dalle 18, presso Parco Cimino, si terrà l'Assemblea degli Associati della Fondazione Taras. Per chi non potesse essere presente, qui tutti i dettagli per il voto online e le deleghe: http://www.fondazionetaras.it/2018/comunicati-ufficiali/domani-assemblea-degli-associati-voto-online-e-deleghe/
Domani dalle 18, presso Parco Cimino, si terrà l'Assemblea degli Associati della Fondazione Taras. Per chi non potesse essere presente, qui tutti i dettagli per il voto online e le deleghe: http://www.fondazionetaras.it/2018/comunicati-ufficiali/domani-assemblea-degli-associati-voto-online-e-deleghe/


Parliamoci chiaro, ormai il giorone meridionale della serie V è forse il meno competitivo dei tre in circolazione, ci sono troppe pyazze ke restano in terza serie senza spendere un soldo e tra queste ci metto il francavilla anche che senza stadio e pur avendo dato a gennaio l'unico giocatore che segnava è rimasto addirittura ai margini della zona plat off..Nn è piu una questione di portafoglio è piu una questione di inteligenza gestionale, quello che il duo ha fatto è praticamente irripetibile da una società anche di livello medio bassoi.Farci retrocedere in quel girone è stato piu o meno equivalente a far vincere la champions all giuve quasi impossibile.Si tratta solo di salire orma e di usare òa testa piu che il portafoglio per piantare il seme e poi puntare piu in alto.
Scritto il 27 Aprile 2018 ore 16:37

Nel Rende non e' solo la questione economica a tenere banca. Ce n'e' una anche morale, in quanto nella squadra calabrese gioca uno che ha ammazzato un uomo tre anni fa. Io spero che noi non diventeremo mai come loro.
Scritto il 27 Aprile 2018 ore 15:32

Premessa che per fare il presidente del Taranto non bastano passione e cuore, ma serve soprattutto il portafoglio capiente. Quello anzi detto vale in generale, ma soprattutto se prendi una realtà tarantina ormai stremata da oltre 25anni fatta di società dall'operato discutibile. Certo un grazie all'attuale società ci stà tutto per averci tolto dalle mani del duo e dopo un agghiacciante ed umiliante Lega Pro. Però penso anche che ad appena 30km da Taranto e senza un verso stadio ed un bacino di utenza praticamente nullo, un certo Magri fa onorevolmente un Lega Pro che noi a Tarano possiamo solo sognarci di notte (ma anche di giorno). Passione e cuore sino ad un certo punto, oltre il portafoglio serve e bello capiente..
Scritto il 27 Aprile 2018 ore 15:26

Un'altra società a rischio In attesa di capire le sorti del Cesena Calcio, a un passo dalla retrocessione in serie C, preoccupano i dati di bilancio della società. Il debito è infatti salito, pronto però un piano di ristrutturazione.
La notizia è riportata in primo piano dal Corriere Romagna. Si complica la situazione di bilancio dell'AC Cesena. Il club bianconero, a un passo dalla retrocessione in serie C, vede aumentare ancora il già forte debito che a fine febbraio 2018 si è attestato a 52 milioni di euro. Una cifra importante, sempre meno sostenibile, che sta costringendo i vertici della società a un pesante piano di ristrutturazione allo scopo di andare avanti.
La situazione è complessa e intricata. Secondo quanto emerge sulle pagine del quotidiano locale in primo piano ci sono i debiti con l'erario. Non sarebbe infatti andata a buon fine la rottamazione di un anno fa delle cartelle Equitalia. Il club dovrebbe infatti allo Stato l'esorbitante cifra di oltre 33 milioni di euro. In questo mare di lacrime ci sono però aspetti positivi: scendono i debiti verso i fornitori (da circa sei milioni del 2016 ai circa quattro e mezzo attuali), mentre con le banche l'esposizione si è snellita di circa 15mila euro. Cala il cosiddetto valore della produzione di circa il 15%. Urge quindi un piano di rivisitazione del debito. I vertici del club si dicono sicuri di poter garantire l'operatività per i prossimi 12 mesi mentre potrebbe essere depositato a breve un piano che potrebbe portare all'abbattimento del 30/40% dell'esposizione, portandola a 35/40 milioni, cercando di trattare con l'Agenzia delle Entrate. Operazioni necessarie entro le fine di giugno, mese in cui, si spera, il club dovrà inoltre trovare i fondi necessari per iscriversi al campionato di serie B. Lo spettro retrocessione però incombe e potrebbe essere la pietra tombale per l'intero club calcistico.
Scritto il 27 Aprile 2018 ore 15:17

la colletta e' una minchiata. Parere personale, ma rimane comunque na minchiata
Scritto il 27 Aprile 2018 ore 13:58

facciamo i passi uno dopo l'altro: abbiamo una societa che sta mostrando maggiore attenzione della precedente, abbiamo una squadra che in serie D nella seconda parte ha fatto piu' che bene, c'e' l'intenzione di mantenere l'ossatura della squadra e irrobustirla (prima volta a memora d'uomo). Le premesse ci sono tutte per far bene e provare a vincere il campionato. Non vi fissate con la serie C a tutti i costo ... peppiacereeeee
Scritto il 27 Aprile 2018 ore 13:56

Democrate, te lo dico io. Una stagione in D di vertice costa circa 1 milione (qualcosa in piu), una in C (per salvarti) circa 2.5 milioni.
Scritto il 27 Aprile 2018 ore 13:51

....NESSUNO PEGGIO DI NOI...un giovane di venti anni che viene allo stadio ne ha passati 5 in età di giudizio in quarta serie....un trentenne non conosce la serie b ....un cinquantino ne ha passati
la metà degli anni ....26 senza serie b...i più anziani non hanno mai visto la serie A ....
Scritto il 27 Aprile 2018 ore 13:25

Sarei curioso di sapere quanto costata una stagione in serie D e quanto ci costerà un'altra stagione a vincere senza averne nessuna certezza. Da presidente, non ho dubbi sul fatto che verserei il fondo perduto per ottenere la serie C. Se poi il presidente non può permetterselo allora questo è un'altro discorso, non possiamo certo farli i conti in tasca.
Chiamare i tifosi per una specie di colletta tramite gli abbonamenti non un buon segnale e fossi stato Montella me la sarei risparmiata, comunque sempre forza Taranto.
Scritto il 27 Aprile 2018 ore 13:11

certo la serie b è meglio della serie c ....
Scritto il 27 Aprile 2018 ore 12:58

certo la serie c è meglio della serie d ....
Scritto il 27 Aprile 2018 ore 12:58

le parole di gino montella sono chiare ....siamo prontissimi per un campionato di vertice in d ...e anche parole semplici...non piacevoli a tutti noi ,credo società compresa...credo qualsiasi società,che vogliamo sempre il meglio...e col desiderio di uscire dalla quarta serie in maniera definitiva...aspettando chi non è ancora arrivato.......credo la società stia facendo bene...molto bene con i fatti ...gli inviti al tifoso sono sinceri...ha acquistato una società in debito...gli incassi sempre al minimo....ha modificato il progetto tecnico...ha vistosamente abbassato il prezzo del biglietto ..ha invitato le nuove generazioni e le donne a un biglietto simbolico...agli abbonati anche ricordiamo che sono stati invitati alla partita pro taranto...la società ha fatto passi in avanti ai tifosi e ...ora rimane da fare passi in avanti da parte nostra....ci chiedono un semplice abbonamento anticipato di qualche settimana ...personalmente è inutile ribadire che non ci saranno problemi...un abbonamento non dal costo alto ...al costo di una serie d ...che in caso di considerazione da parte della lega ad un migliore campionato...non ci sarebbe neanche una maggiorazione sul costo...con annessi ringraziamento...
Scritto il 27 Aprile 2018 ore 12:57

Questa società e questi ragazzi meritano la fiducia di tutti. Statistiche alla mano, il Taranto ha totalizzato un numero notevole di vittorie e record di punti in D al pari della stagione in cui salimmo in C con Aruta, Caputo e Cipriani con allenatore Iaconi e presidente la triade Ruta-Bitetti-Comegna, tanto criticati da una città ingrata. Ebbene anche ora la squadra è ottima e va migliorata in difesa e negli under ma è pronta, il presidente ha eliminato personaggi violenti e inadeguati prendendo Montella che è uomo di calcio ed è in gamba. Aiutiamo la società che sceicchi non ce ne sono!
Scritto il 27 Aprile 2018 ore 12:50

Forse perché il Rende, pur essendo sesto, non è riuscito a raccattare uno straccio di sponsor e fa 800 paganti di media. Esattamente 1/5 della media del Taranto dello scorso anno, arrivato ultimo e con i prezzi dei biglietti più alti della categoria. Torna a seguire l'Avetrana, che è meglio...
Scritto il 27 Aprile 2018 ore 12:49

Il Rende - modello 'virtuoso' a cui tutti qui vorrebbero somigliare - e' in crisi. Il presidente - per chi non lo sapesse - si e' dimesso lo scorso 31 marzo, da quella che appare proprio una delle probabili societa' di cui prenderemo il posto la prossima estate, in caso di ripescaggio. E' questo il futuro che vogliamo per noi stessi e per i nostri colori? Delle volte penso che facciamo di tutto - come collettivita' - per meritare la serie D.
Scritto il 27 Aprile 2018 ore 12:42

Solitamente prima si investe poi ci si chiede, da noi invece succede sempre il contrario....... AVAST sold a uecchje non doc kiu
Scritto il 27 Aprile 2018 ore 12:37

aiutati che dio ti aiuta... 🙂
Scritto il 27 Aprile 2018 ore 12:32

Vado controcorrente e dico: amici cari, aiutiamo questa società! Facciamo squadra, versiamo l'obolo chiesto da Montella, facciamo finta di aver preso una tanto odiata multa per eccesso di velocità e mettiamoci la mano in tasca. Se Giove ha deciso di investire l'anno prossimo che so 500.000 euro, con l'aiuto della tifoseria tutta si può andare in C contribuendo tra tifosi semplici come me e aziende sponsor a mantenere intatte le ambizioni consentendo a Giove di non svenarsi per accontentare la piazza. Non ci vedo nulla di strano. Poi se il Magico tornerà dignitosamente in serie C anche da riammessa o da ripescata avremo maggiori possibilità di diventare appetibili ad imprenditori danarosi di fuori provincia o anche esteri ma se restiamo in D con la speranza di arrivare primi possiamo invecchiare tutti e roderci ancora il fegato. Sft
Scritto il 27 Aprile 2018 ore 12:29

lucacoppola a furia di seguire l'Avetrana e scrivere ogni domenica che le partite sono inutili ti sono sfuggiti parecchi casi di squadre ripescate e tutt'ora in C. Oltre al già citato Rende, c'è l'Olbia , l'Albinoleffe, la Reggina e il Fondi. Se poi andiamo a ritroso di qualche anno troviamo anche il Foggia che è tra i cadetti.
Segnalo che stamattina, dopo il Messina, si è aggiunto anche il Mantova tra le squadre che hanno dichiarato l'intenzione di provare la carta ripescaggio.
Scritto il 27 Aprile 2018 ore 12:05

TORMENTONE ESTIVO :
#nonestonnsceicc
Mentre lacReggina da morta fa la serie C noi in agonia da anni ci dobbiamo accontentare dell’ennesimo Campionato di serie D,con un presidente che dichiara nonestonnsoldpurupescaggje ?
Però chiede di fare l’abbonamento oneroso ?
Non avete capito una beata mazza per l’ennesima volta !!!
Non dobbiamo più credito a nessuno sono loro che hanno un credito con NOI : creare emozioni / entusiasmo .
Poi se Voi volete rivivere lo stesso scenario ( liberi di farlo ).
Solo ed esclusiavamente :
Ripescaggio
Scritto il 27 Aprile 2018 ore 11:39

Leggo...."A distanza di due anni, le altre squadre che furono ripescate con noi nel 2016 o sono sparite dalla circolazione (Melfi, Lupa Roma, Racing Roma), "....Eh si...infatti tutta Italia sta soffrendo la mancanza di queste gloriose e titolate squadre......Ancora non si riesce a comprendere come bacini di utenza del genere sono...sparite...mha.... 🙂
Scritto il 27 Aprile 2018 ore 11:12

Il Rende è 6º, per esempio... ripescato con fondo perduto..
Scritto il 27 Aprile 2018 ore 11:02

Il presidente fa bene a rifiutare - per principio - un ripescaggio a titolo oneroso. E' così che dovrebbe ragionare un imprenditore avveduto (non avventato). A distanza di due anni, le altre squadre che furono ripescate con noi nel 2016 o sono sparite dalla circolazione (Melfi, Lupa Roma, Racing Roma), mentre chi sopravvive ancora, come la Reggina, lo fa da morto che non si regge in piedi dopo quel pesantissimo prelievo di sangue.
Scritto il 27 Aprile 2018 ore 10:44

Leggere oggi i titoloni dei giornali locali che riportano testualmente il “NO AL RIPESCAGGIO ONEROSO”, da parte del presidente del Taranto... del Taranto, non del Real Forte Querceta o del Trastevere o del Campodarsego... del Taranto!! Credetemi mi viene lo sconforto più totale... E questo mi viene a parlare di progetto, di ambizioni di serie B, di strutture per i giovani.. Ma a do è ca hamma sce’! Non c’è niente da fare, siamo destinati all’oblio...
Scritto il 27 Aprile 2018 ore 10:37

La provincia di Taranto produce un fatturato inferiore solo a quello di Bari, ma se manca la volontà di investire nello sport con chi te la vuoi prendere.
Scritto il 27 Aprile 2018 ore 09:49

Angelix Parlo per cognizione di causa, non per sentito dire.
Tralasciando i diversi imprenditori collegati con il business dei rifiuti, ti dico solo che in provincia di Taranto esiste la più grossa azienda vinicola del Sud Italia (con un fatturato che sfiora i 50milioni di euro) e un'azienda di costruzioni idrauliche e dragaggi quotata in borsa che fa lavori persino in SudAfrica.
Non faccio nomi, ma basterebbe fare due ricerche su google per capire di che parlo.
Ricito anche la Raff, che a Taranto fattura decine di milioni ed è della multinazionale Asahi.
Nessuno mette un centesimo nello sport. E non parlo solo del Taranto calcio, ma neanche per una squadra di pallavolo femminile di serie C o per il basket in carrozzina.
Scritto il 27 Aprile 2018 ore 08:42

E_D.....mi dici almeno la metà di imprenditori che potrebbero gestire addirittura una serie A....sai con il lavoro che faccio non ne vedo nemmeno uno... La crisi profonda che investe Taranto ma non da oggi ma da una quindicina di anni mi fa credere che vivi (vivete) in altro mondo......
Scritto il 27 Aprile 2018 ore 08:32

Mi ha detto l'amico binda. .vinceteli sti play off ...potrebbero servire
Scritto il 26 Aprile 2018 ore 23:31

LuXTarentum 1000 spettatori? Magari. La gran parte delle squadre che hai nominato vede con il binocolo quella cifra. Cito solo la Juve Stabia, attualmente quarta, che fa 695 spettatori mentre il Fondi ne fa solo 155 (alla finale del Mundialito Escuela ricordo più gente.)
Non ci sono scuse per non investire 350mila euro per una serie C in una città che potenzialmente può fare 4/5mila spettatori di media con almeno il doppio dei paganti durante i derby e nelle partite di cartello. (basta guardare i dati dello scorso campionato)
Se tra un mese i termini per il ripescaggio possono favorirci la società DEVE provarci.
Non capisco come possano esserci tifosi che preferiscono farsi un altro anno di serie D a prescinere con Rotonda e Picerno senza avere neanche la garanzia di vincerlo.
Scritto il 26 Aprile 2018 ore 23:03

Le parole di Montella a a st100 magazine erano più chiare di quanto non lo sia l'articolo riassuntivo del sito blu. In sostanza il dg ha detto che tengono l'orecchio teso a quello che succede in FIGC e in Lega C, e terranno in conto la possibilità di chiedere il ripescaggio, se ci sarà per noi la possibilità di chiederlo, e se il costo del pizzo non sarà spropositato. Una cifra di 350 mila euro, per esempio, sarebbe da considerarsi spropositata e si preferirebbe investirla in altro modo, ma una cifra minore sarebbe forse presa in considerazione. Mi sembra un discorso sensato da fare adesso, a tre mesi dall'eventuale presentazione della domanda. Probabilmente Giove si tiene più prudente nel parlare ma dev'essere circa della stessa idea del suo dg, e spera anche nella possibilità di rientrare per riammissione, quindi senza pagare alcun fondo perduto, possibilità certo preferibile, ma ad ora tutta da verificare. Anticipare la campagna abbonamenti poi mi pare una cosa che possa avere il senso di monetizzare in anticipo per poter eventualmente spendere quei soldi per il fondo perduto, quindi non sarebbe una cosa negativa, anche se simili iniziative qui a Taranto non hanno mai avuto grosso successo. Lo sappiamo che Giove non naviga nell'oro ma tutto lascia pensare che stia gestendo le risorse della società con attenzione, e gli va riconosciuto che sta facendo un buon lavoro dal lato tecnico. Io non sono un fan di Giove ma penso che ci sia andata di lusso che il Taranto l'abbia preso lui, perchè con la situazione che era in atto questo autunno ci è mancato poco che finissimo in mano a Tilia o a Mancini. Detto questo, devo dire che ad oggi trovo molto più interessanti le prossime 4 partite che qualsiasi altro discorso
Scritto il 26 Aprile 2018 ore 22:49

Ormai a questo può ambire il tifoso tarantino,sentirsi dire se vuoi vedere altri palcoscenici vai a lecce bari foggia villa ecc. Giove ci no tien sold vendi a cgi può fare calcio vero che per quello parrocchiale c'é una scelta vasta. Menomale che no tengo soldi per aggiustare il pc cosi leggo il meno possibile l'entusiasmo dei dilettanti
Scritto il 26 Aprile 2018 ore 22:39

M’avère scurdáte ca no’ ne stonne sceìcche... Me lo scordo sempre.. Devo chiedere ai colleghi di Francavilla Fontana, Rende, Lentini, Fondi, Monopoli, Castellammare di Stabia, Andria, Bisceglie e Pagani, come si chiamano gli sceicchi che stanno da loro.... Devo chiedere pure come fanno a stare serenamente in serie C, alcune anche in zona playoff, senza sponsor e con 1000 spettatori a partita.. No perche solo a Taranto una montagnetta di sabbia la facciamo diventare il K2...
Scritto il 26 Aprile 2018 ore 22:37

Vinceremo la serie D l'anno prossimo. .. come sempre da tradizione...
Scritto il 26 Aprile 2018 ore 22:31

Secondo me, senza offesa, voi siete proprio fuori dalla realtà.
Scritto il 26 Aprile 2018 ore 22:25

angelix a Taranto ci sono almeno 10/15 imprenditori che potrebbero mantenere una squadra in serie A ad occhi chiusi. A questi aggiungo la Raffo che fattura in provincia circa 20milioni di euro con neanche un lavoratore assunto sul territorio. Non è vero che non ci sono soldi, semplicemente nessuno mette un centesimo nello sport.
Scritto il 26 Aprile 2018 ore 21:54

Multijet....è vero se non hai possibilità non compri...ma ad ottobre chi si è fatto avanti per prendere il Taranto??? Nessuno....molti volevamo il ritorno di Blasi l'unico veramente in possesso di un buon portafoglio, ma si è fatto avanti??? non credo anche perchè tra i due (Giove-Blasi) quello che dava più garanzie era proprio il manduriano....rendiamoci conto che sceicchi a Taranto non ce ne sono allora ci dobbiamo accontentare di quello che passa il convento...per adesso, finora, ha fatto molto bene...la squadra va come una locomotiva...poi se a tutti voi non va bene, trovate ricchi investitori che facciano alla bisogna del Taranto
Scritto il 26 Aprile 2018 ore 21:46

Finiamola con le ipocrisie.. amore, passione ecc.. Pure al sottoscritto la Ferrari porta amore e passione per il cavallino rampante, ma se non teng sold ovviamente non la compro!! Questo per dire che se conosco le mie capacità finanziarie cerco di evitare acquisti incauti.
Scritto il 26 Aprile 2018 ore 20:53

chi vi capisce........ve la prendete con un Giove che non vuol pagare il "pizzo" quando è l'unico che si è fatto avanti per prendere il Taranto ad ottobre dai desaparesidos voluti a gran voce dagli stessi tifosi a discapito forse dell'unico che aveva un certo patrimonio alle spalle (Campitiello) anche lui restio a mettere i soldi per il fondo perduto.......vi ricordo, se non lo sapete, che Giove ha messo in CIG i suoi dipendenti, la trattativa per la vendita dell'ILVA è saltata per cui la crisi delle aziende dell'indotto si acuirà ancor di più......spero che dietro di lui ci sia un terzo che possa prendere il testimone
Scritto il 26 Aprile 2018 ore 20:35

Preparate i soldi....come ogni anno....!!! Che vergogna....
Scritto il 26 Aprile 2018 ore 20:17

Scusate ma dove sta scritto che montella vuole pagare il Fp e giove no? Nell'intervista sta scritto no a 350000 euro.e basta .solo se.....ecc ecc. Stanno preparando lo squadrone per un campionato a stravincere ...insomma solita minestra già vista..
Scritto il 26 Aprile 2018 ore 19:52

Franco. Mi ripeto io voglio vedere il TARANTO in lega pro. E in una città normale tutta la tifoseria andrebbe dal presidente a obbligarlo a fare il diavolo a 4 per essere riammessi. Compreso il fondo perduto. Invece qui si esaltano le vittorie di un campionato osceno. E si inizia già a parlare di serie D 2018-2019..... Che puntualmente perderemo contro il Fasano di turno. La gente ne ha le p..le piene.... Ma il giocattolino Taranto resiste proprio perché 1500/2000 tifosi ci vanno allo stadio...... e la serie D è l'ambiente ideale per fare calcio ad uso e consumo. Solo i social tengono in vita questa squadra...... con gente che parla a nome dei tifosi.....che poi quando si incontrano no so manghe dece.... qui l'unica cosa da fare sarebbe mettere Giove spalle al muro ,metaforicamente parlando, chiedendogli ce vo cu face..... In una città normale...... Ma siamo a Taranto....... dove la normalità non sappiamo manco dove sta di casa.... ps: sto ancora aspettando la conferenza stampa di Giove che mostrava il progetto Taranto. Però abbiamo Ancora top Player........ ce fine ame fatte.....
Scritto il 26 Aprile 2018 ore 19:44

Ci risiamo: Montella su [non consentita] ribadisce che Giove non vuole spendere soldi per il fondo perduto, nel contempo però chiede una “raccolta fondi” sotto forma di abbonamenti a scatola chiusa già a partire dalla fine del campionato.. Sempre la stessa storia che si ripete con puntualità agghiacciante! A dare non danno nulla, però chiedono, chiedono sempre! E allora sapete che vi dico? Che Coccinella tiene ragione: hònne spicciáte l’anìdde ô nase!
Scritto il 26 Aprile 2018 ore 19:38

Coccinella, non mi pare che si stia criticando chi ha posto come limite la Lega Pro. Si sta solo dicendo che chi non vuole seguire la Serie D è comprensibile e può andare a seguirsi la Serie C a pochi km da Taranto oppure non seguire nessuno. Non vedo offese o critiche in questo. Ognuno è libero di fare e seguire chi vuole e nessuno può permettersi di criticare luna o l’altra scelta.
Scritto il 26 Aprile 2018 ore 19:26

Quindi un bambino si esalta di più a veder fare 8 gol ad un portiere della meridiana in uno stadio deserto che uno 0 a 0 contro il Catania in uno stadio pieno e pieno di entusiasmo cori?
Scritto il 26 Aprile 2018 ore 19:24

vecchio...sai quanti genitori malati del Taranto hanno fatto il tuo stesso discorso sui bambini? solo che quei bambini adesso hanno passati i vent'anni....e del TARANTO non se ne fregano nulla...ormai...Non so se mi spiego...
Scritto il 26 Aprile 2018 ore 18:55

..Quando vi sveglierete...sarà troppo tardi...è inutile... anche...questa volta...!!! p.s. il bilancio tutt'appost? 🙂 Dobbiamo fare lo squadrone? Montella dice si al ripescaggio...mentre Giove dice no? chi mente? Insomma....non è cambiato nulla...solita mediocrità....Evviva il Taranto. Un saluto a tutti...bambini e grandi...
Scritto il 26 Aprile 2018 ore 18:49

Coccinella un bambino di 5/6/7 anni cosa vuoi che interessi la categoria? Certamente si diverte di più vedere il Taranto fare 8 gol al manfredonia che 0-0 con il catania...importante è fargli innamorare di questa squadra e questi colori. SFT
Scritto il 26 Aprile 2018 ore 18:41

