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Un pareggio di sostanza

Di Romanzini

La vittoria insperata e importantissima di Cosenza aveva illuso tutto l’ambiente sulle potenzialità del Taranto. La gara di ieri sera contro il Siracusa ha invece sviscerato qualche imperfezione già mostratasi di recente. Anzitutto la capacita di fare la partita; stavolta e’ toccato al Taranto imporre il gioco e contro un Siracusa schieratosi a specchio le difficoltà a creare e a concludere sono venute fuori.

I due esterni di centrocampo sono rimasti sistematicamente schiacciati dagli avversari che hanno giocato con gli uomini molto larghi sulle fasce ed hanno dunque costretto i due centrali di mediana Nigro e Lo Sicco a coprire una fetta considerevole di campo. Il solo Bollino non poteva bastare per alimentare un attacco troppo statico dove la coesistenza tra Bali e Magnaghi ancora una volta e’ risultata improduttiva e negativa.

Ci siamo affidati troppe volte ai lanci lunghi che spesso hanno prodotto solo palle regalate a un avversario tignoso. Il Siracusa ha beneficiato di un Taranto giù soprattutto atleticamente e anche tatticamente ed ha rischiato di segnare durante il primo tempo.

Nella ripresa e’ venuto fuori un Taranto volenteroso che ha sfiorato in più circostanze il gol ma sempre con azioni frutto di giocate individuali. In mediana è evidente che il bravo Lo Sicco debba giocare qualche metro più avanti altrimenti pesta i piedi ai difensori in impostazione, inoltre, sempre in mediana, ci vorrebbe più spinta e attacco della profondità, una cosa che non si fa spesso. In attacco, invece, servirebbe maggiore brio e creatività che il solo Bollino non può dare. In fase conclusiva, inoltre, serve alimentare il buon Magnaghi con piogge di cross altrimenti il ragazzo si depotenzia.

Gli impegni ravvicinati non aiutano una squadra ancora lontana dalla miglior forma e in tal senso un pochino di turnover sarebbe auspicabile. Prendiamoci dunque questo punto che alimenta una classifica buona e in linea con gli obiettivi stagionali. Se pero’ quella casella del sedicesimo over in rosa fosse prossimamente occupata da un giocatore tutto fosforo e polmoni probabilmente il gruppo rossoblu’ farebbe il definitivo salto di qualità verso gare e posizioni di classifica ancora più allettanti. Nel frattempo accontentiamoci di quanto conquistato sinora, che non è poco, e ci consente di giocare ancora con buona tranquillità i prossimi impegni ravvicinati di mercoledì e domenica. Forza Taranto!


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