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Match Program | Nardò – Taranto | 19.1.2020

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PREVIEW

La gara numero tremila della storia nei campionati per i rossoblù giunge al termine di una settimana complicata. Il risvolto negativo del caso-Kosnic, ennesima pagina da dimenticare, ha reso il ruolino interno di questo campionato il peggiore di sempre in categoria per il Taranto: 13 punti in 10 gare, 1.30 di media a partita, più sconfitte (5, record negativo del 1998-99 eguagliato) che vittorie (4) e un solo pareggio. Quello di domenica col Casarano, a reti inviolate, che ha certificato l’impossibilità di raggiungere la vetta. Da Taranto-Nardò a Nardò-Taranto. Un girone dopo, la distanza tra le due squadre non è lievitata particolarmente. Segno del fallimento ionico: al termine del match dello “Iacovone”, finito in goleada (4-0), granata e rossoblù erano distanti sei punti (6-0), e ora sono appena 9. Se è vero che il Taranto abbia raccolto meno di quanto si preventivasse, gli uomini di Foglia Manzillo hanno inanellato una serie positiva di 7 turni per certi versi sorprendente. Con quattro vittorie e tre pari i salentini hanno abbandonato l’ultimo posto e addirittura la zona playout, rilanciando le proprie ambizioni di permanenza. L’ultimo posto, a onor del vero, non sembrava rispecchiare né la rosa né le prestazioni dei granata, che ora vorranno vendere carissima la pelle a un Taranto che lontano da casa è ancora la miglior squadra di tutte: 18 punti in 9 partite, come il Foggia. Il Nardò ha fatto peggio dei rossoblù in casa, collezionando 12 punti, in virtù di tre vittorie, tre pareggi, quattro sconfitte (9-10 reti). La sconfitta a tavolino del Taranto ha reso il pareggio col Casarano decisivo nell’interruzione della più lunga serie di gare senza X della storia rossoblù in D (16, 8 successi e 8 ko): si tratta della terza striscia di sempre, dopo i campionati 1948-49 (24) e 1949-50 (19). Gli uomini di Panarelli ripartono dai due successi esterni consecutivi, conseguiti ad Andria (1-0) e Brindisi (2-0): un buon viatico per approcciarsi alla complessa sfida contro i granata, sul cui campo i rossoblù non vincono dal 1969. Come detto, il Taranto si appresta ad affrontare la sfida numero tremila in campionato, a caccia del successo numero 1140. Finora, nei 2999 match disputati, i pareggi sono stati 928 e le sconfitte 932, con 3488 gol fatti e 2929 subiti. In casa, gli ionici hanno ottenuto 861 vittorie, 434 pari, 205 ko, con 2313 reti realizzate e 975 al passivo. Numeri ben diversi, com’è lecito aspettarsi, lontano dalle mura amiche: esito pienamente positivo in 278 gare a fronte di 727 sconfitte, con 494 segni X, e uno score di reti pari a 1175 contro 1954.

Un derby ricco di precedenti, ben 25 a partire dal gennaio 1966, dal bilancio nettamente favorevole ai rossoblù: 14 vittorie a 2, 9 pareggi, 42-17 reti. Quasi sempre a senso unico le sfide nell’impianto del rione Salinella (11 vittorie per i locali, 2 pari, 31-9 reti), mentre in Salento, come testimoniano i numeri, i match sono stati spesso tirati: un successo in più per il Nardò (3-2), 7 pareggi, 11 gol a 8 per i salentini. Dieci dei venticinque incontri sono stati disputati tra Serie C e Serie C/2, dunque quindici in Serie D: in quest’ultima categoria, il ruolino è di 7 vittorie per i tarantini, 2 per i neretini, 6 pareggi, 26-14 reti per i rossoblù. Il Taranto non vince in casa del Nardò dal 1993-94, 1-0 con gol di Aruta al “Via del Mare” di Lecce: nella città dei granata l’ultima gioia risale a mezzo secolo fa, 2-1 nel 1969 in rimonta. Dal ritorno in D nel 2012, due pareggi e due vittorie neretine di misura, tra cui il 2-1 dello scorso campionato. I top scorer, a quota tre reti, sono i rossoblù Aruta, Benetti, Mattioli (una doppietta a testa) e Stefano D’Agostino. Due reti per Presicci (doppietta), Beretti, Croce e Genchi del Taranto, Bertacchi (con due rigori) e Corvino per il Nardò.

Solo nove punti separano due squadre dai valori ben diversi: al termine della gara d’andata erano già sei, alla 3ª di campionato. Il Nardò è in serie positiva da 7 turni (4 vittorie e 3 pari): uno scatto che ha consentito ai granata di abbandonare ultima piazza e zona playout. I neretini hanno ottenuto appena un punto in meno dei rossoblù in casa (13-12), ma il Taranto formato trasferta è la miglior squadra (con il Foggia): 18 punti in 9 gare.