di Antonio Lacoppola
Una scommessa con se stessa, una promessa fatta al cospetto di tanti amici intervenuti in massa in una fredda serata del periodo natalizio, organizzata dalla Fondazione Taras 706 a.C. nella location del Teatro Tarentum per omaggiarla e renderle il giusto onore per il lustro donato negli anni alla città di Taranto. Ebbene sì: la promessa di chiudere la propria carriera conquistando per la prima volta la top ten, traguardo che costituisce per una tennista l’olimpo della sua disciplina, è stata mantenuta. Rinunciare a giocare le partite di doppio, che l’hanno vista protagonista assoluta con la sua amica Sara Errani, con la quale ha condiviso tante gioie e soddisfazioni, pur di raggiungere quel sogno con la tenacia e la caparbietà che, unita alla sua tecnica di base eccelsa, l’hanno resa una tennista di primissimo livello.
Una città intera, la sua città, che dinanzi a quella promessa fatta da un palco era certa sarebbe stata mantenuta, ma che forse nemmeno la stessa Robertina (sì, mi permetto di appellarla con tale tono di familiarità, perchè per qualunque tarantino lei è una di casa, vista la sua disponibilità con tutti e la sua umiltà di carattere) pensava di raggiungere tanto presto. Ad un giorno dal suo 33° compleanno, Roberta Vinci festeggerà l’ingresso tra le prime 10 al mondo, un traguardo cercato da una vita, inseguito da anni a suon di sacrifici, sudore e tanti, tanti scambi giocati in ogni angolo del mondo su ogni superficie, che l’hanno vista spesso protagonista di grandi imprese (come non ricordare la semifinale agli Us Open, in cui ha demolito il mostro sacro del tennis Serena Williams). L’ingresso nella top10 si materializzerà ufficialmente il 22 febbraio 2016.
Brava Robertina, ce l’hai fatta! Ancora una volta ti sei tolta una grandissima soddisfazione, dando una gioia immensa a tutti coloro che ti amano e portando nuovamente lustro a tutta Taranto, a quella Taranto che si inchina al tuo cospetto, al cospetto della sua grande campionessa.
Vai, “vinci” ancora e conquista altri traguardi, perché tutti noi siamo certi che non ti fermerai: prendendo a prestito una frase del cantante Ligabue siamo convinti che “il meglio deve ancora venire”.

