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Primo Hurrà

Di Romanzini.

Se qualcuno ce lo avesse predetto non ci avremmo creduto. Aver vinto a Cosenza, nella prima trasferta stagionale di Legapro, su un campo difficilissimo, contro una ottima squadra come quella silana, non è da tutti. Ci siamo riusciti ieri sera grazie a quella umiltà e compattezza che fa delle squadre di Papagni un marchio di fabbrica. La vittoria è meritata, perché il Taranto è riuscito a occupare meglio il campo, giocando ordinatamente e evitando di buttare il pallone a casaccio.

Alla crescita della squadra hanno contribuito sicuramente i sette giorni in più nelle gambe, una settimana in più che ha permesso ai ragazzi di conoscersi meglio. Ma non possiamo trascurare l’apporto importante dato dai nuovi innesti ad un gruppo sempre più convinto dei propri mezzi. Gli inserimenti di Lo Sicco e Garcia a centrocampo hanno donato al Taranto fosforo in mezzo e maggior spinta e presenza sulla fascia sinistra, proprio la zona di campo in cui si era andati in sofferenza la domenica precedente col Matera. Il resto l’ha fatto la sagacia tattica di mister Papagni, che ha messo in difficoltà il buon Roselli piazzando Bollino trequartista alle spalle delle due punte Bali e Magnaghi. Il ragazzo ha creato difficoltà nella marcatura ai cosentini, giocando tra le linee di difesa e centrocampo calabre, ed è stato autore di un gran gol come non ne vedevamo da tempo, un sinistro a giro di rara bellezza. Ci ha pensato poi il reparto più collaudato sinora, la difesa, a blindare un risultato eccellente quanto importante.

Reparto per reparto. In porta Maurantonio ci ha donato quella sicurezza che avevamo scordato tra i pali, visto che l’ultimo estremo affidabile è stato Bremec quattro anni orsono. E’ stato autore di un paratone salva risultato nel secondo tempo eccezionale, figlio di uno scatto di reni incredibile su un pallone filtrato tra una selva di gambe.

La difesa si è poggiata sull’esperienza, sulla bravura e sul carattere di un vero leader, quel Mariano Stendardo che è un vero muro insuperabile per gli avanti avversari. Il reparto è affidabile e affiatato, ottimo in Enrico Altobello ma con qualche sbavatura dalla parte di Pambianchi, ancora non al top.

A centrocampo dovremmo sfruttare maggiormente la corsia destra, con De Giorgi che si è preoccupato più di difendere, ma bisogna sottolineare la maggiore propensione di Garcia a attaccare dal lato opposto. Questione di equilibri. In mezzo Lo Sicco è un regista come non lo vedevamo da anni: un ragazzo bravo a far girare il pallone e filtrare gli attacchi avversari, oltre ad una tendenza positiva ad avere la testa alta e buona visione di gioco. Positivo l’apporto di Nigro, e soprattutto buoni i ricambi giovani Paolucci e Balzano importanti nei minuti finali quando serve fiato e gioventù.

In attacco benissimo Bollino, che quando gioca da trequartista e cioè nel suo ruolo naturale da il meglio, mentre più di qualche perplessità mi ha dato la coppia “pesante” Bali-Magnaghi, entrambi propensi a far salire la squadra ed entrambi bisognosi di un partner differente accanto, magari veloce e contropiedista. L’esordio di Viola, buono comunque, ha mostrato un ragazzo ancora lontano dalla forma ottimale e soprattutto spaesato, essendo arrivato da poco. Nel finale, con una condizione migliore, avrebbe potuto sfruttare qualche contropiede interessante. ma proprio da Viola mi aspetto quel salto di qualità che deve fare dell’attacco rossoblù un pericolo costante.

Nel complesso abbiamo conquistato tre punti d’oro che saranno utilissimi ad una classifica che ci deve vedere sempre lontani dalle zone pericolose e pronti a raggiungere quanto prima la quota salvezza. Adesso il pericolo è quello di esaltarsi troppo, pur in presenza di un risultato di prestigio. Il Cosenza di ieri insegna: vittoriosi nel derby di Catanzaro probabilmente i lupi silani hanno sottovalutato la compattezza del Taranto e sono stati puniti.

Noi domenica prossima abbiamo in casa un avversario di quelli appartenenti al nostro campionato, quello della salvezza, ossia il Siracusa. Non dobbiamo fare l’errore di sottovalutarli, nè di crederci forti e invincibili, ma dobbiamo proseguire sulla strada dell’umiltà e della applicazione, quella dettata da mister Papagni. Solo così potremo toglierci tante soddisfazioni grandi come ieri.

Ultima considerazione per due complimenti necessari: ai tifosi cosentini per uno striscione apprezzabile e per un tifo finalmente in linea con spettacoli dignitosi come non ne vedevamo da anni, e a chi ha costruito questa squadra, Papagni e Dellisanti, che hanno creato un gruppo che ha tutte le carte in regola per salvarsi, ad una condizione: che si sia tutti sempre vicini ai ragazzi, anche quando inevitabilmente ci sarà qualche momento difficile. Forza Vecchio Cuore Rossoblù!!!

(foto di copertina: Farina su ottoemezzo.it)

 


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0 Responses to "Primo Hurrà"

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