Beatrice Oliva è la studentessa vincitrice del concorso letterario “Il nostro Taranto“, iniziativa inserita nel progetto “UN FUTURO ROSSOBLU: Scuola e Formazione” che la Fondazione Taras e il Taranto FC 1927 hanno realizzato con le scuole medie e superiori di Taranto e provincia.
Il concorso letterario, aperto a tutte le scuole medie e superiori che vorranno aderire, si ripete tutte le domeniche in cui il Taranto scende in campo allo Iacovone.
TRACCIA: “Riunirsi con migliaia di altri tifosi permetteva, un tempo, di dimenticarsi, almeno per novanta minuti, della nostra individualità, di lasciare fuori ai cancelli d’ingresso il nostro ruolo sociale e di trasformarci in una persona diversa, che condivideva con altri la stessa passione e lo stesso obiettivo. Pensi che lo stadio sia ancora oggi un ruolo utile per la crescita di una comunità o che la sua funzione sia cambiata?”
AUTORE TEMA VINCITORE – SCUOLE MEDIE SUPERIORI: Beatrice Oliva – Liceo Aristosseno – Classe 4 B
“Lo stadio” è il titolo di una canzone.
Lo stadio è un’entità. Si erge, maestoso ed imponente, silenziosa presenza che sovrasta tutte le altre costruzioni cittadine. Ogni città che si rispetti ne ha almeno uno e tutti, da tempo immemore, sono stregati da quel magico sport che si pratica al loro interno.
A volte, è poco distante da essa, e lo si può scorgere all’orizzonte percorrendo quelle strade che portano lontano, come i sogni di ogni giocatore, altre è circondato da abitazioni: cuore vivo e pulsante della comunità. Chi non ha mai provato l’ebrezza di guardare una partita di calcio è una persona a cui portare il massimo rispetto: evidentemente, un’altra passione ai più sconosciuta anima il suo cuore, e non possiamo che esserne felici. Al tempo stesso, siamo consapevoli del fatto che non potrà mai capire un amante del calcio.
Oh, il calcio. Ha conquistato un Pianeta intero: l’Europa, l’America, l’Oriente, l’Africa, l’Oceania. Chi avrebbe mai creduto che questo sport, un tempo semi-sconosciuto, avesse in sé la forza di catturare ed accomunare tutti i popoli della Terra?
E lo stadio, è lui il centro di tutto. Quella struttura, un involucro di sogni e speranze sopite, silenziosa ospite in trepidante attesa di un qualcosa che arriverà, ne è sicura. E infatti.. Boom!
Lo stadio si riempie. Prende vita, acquista i suoni, prende in prestito i colori delle squadre, rende proprie le urla della folla e le amplifica, dirige i cori, i canti. E quell’erba! Quante ne ha già viste, e quante ancora ne vedrà. Uno stadio e le persone che lo popolano ricordano, non dimenticano facilmente, perché le emozioni che si vivono in maniera così intensa, difficilmente si scordano.
I tifosi sono l’altra parte fondamentale di quel tutto che è una domenica di campionato.
Durante la mia breve (finora!) esistenza, mi è capitato di andare allo stadio, e ho assistito a diverse partite. Posso quindi affermare che capisco ciò che dicono i giocatori ogni volta al momento del loro arrivo a Taranto: la piazza è magnifica. Così calda che potresti scottarti.
In nessun’ altra città si trovano tifosi simili, in duemila per un campionato minore, ma sempre presenti. E questo, solo nei casi peggiori. Pensate un po’ agli scenari migliori. La funzione di uno stadio è ancora quella di essere il collante della città, di riunire persone di diversa estrazione sociale ma accomunate da una passione infinita, allora come oggi, pronte ad ogni pazzia per supportare i colori della propria squadra del cuore.
È incredibile vedere come questo sport sia seguito e come, per novanta minuti (più recupero, ovviamente) le divergenze si appianino e ci si ritrovi a tifare tutti insieme. Nella stessa curva ci potrebbero essere persone che non si possono “proprio vedere”, eppure sono lì, e urlano gli stessi incoraggiamenti, con la stessa voglia, la stessa passione, la stessa fame.
Anche quando ci sono problemi o incomprensioni tra società e tifosi, lo stadio è il posto adatto dove ammettere gli eventuali errori e guardare avanti con fiducia. Lo stadio è un luogo di ritrovo. E il calcio è il mezzo tramite il quale avvicinarsi agli altri.
Non importa chi siamo, che lavoro facciamo, che squadra tifiamo o da dove veniamo. Al campo siamo tutti uguali e ci muoviamo all’unisono animati da una voglia che ci spingerà sempre più lontano.
Partecipare è ancora possibile: le scuole interessate potranno consultare facilmente il regolamento dell’iniziativa all’indirizzo web www.taras706ac.it/progetto-scuole. Per richiedere maggiori informazioni, inoltre, è possibile telefonare al numero 3280068916 o scrivere una e-mail all’indirizzo progetto-scuole@fondazionetaras.it
Traccia da sviluppare per la prossima partita casalinga:
“Il 6 febbraio non è una data qualsiasi per Taranto: la storia del club cittadino è, infatti, legata indissolubilmente a Erasmo Iacovone, venuto a mancare in quel tragico giorno del 1978. Perché, a distanza di tanti anni dalla sua morte, il mito rossoblù è ancora vivo nella memoria di ogni tifoso tarantino?”
Consegna prossimi elaborati:
Mercoledì 27.01.2016 (in vista di Taranto – Picerno del 31.01.2016) presso la sede del Taranto FC 1927, a Taranto, in via Principe Amedeo n°8 dalle ore 16 alle ore 19.

