Go to Top

I 3 punti di vista | 13^ giornata

Taranto – Virtus Francavilla

di Angelo Briganti alias “Lambrugo” – Coordinamento Tifosi Tarantini Fuorisede “Danilo Fato”

1. Ci lasciamo alle spalle la gara di Pagani. Una delle gare più desolanti della recente storia rossoblu. Dopo pochi minuti si percepiva nell’aria questa sensazione.
Domenica scorsa è arrivata puntuale la certificazione con tanto di timbro. C’è però una parte positiva. È la gara che ha tolto tutti i dubbi, che ha fatto capire che è il momento giusto per dare una sterzata, cambiare, aggiustare, sistemare, ritoccare moduli, uomini e idee.
Si cresce anche grazie a valutazioni errate ed “errori”. Il buon senso suggerisce di virgolettarlo perché, molti di questi, sono dovuti a svariate ragioni non sempre imputabili alla proprietà ma anche e soprattutto alle atipicità degli eventi  della scorsa estate. Abbiamo il dovere morale di ricordarlo.
Il Direttore Roselli prendendo atto di ciò, ha già anticipato novità dal punto di vista tattico. Cambiare non vuol dire bocciare il proprio credo calcistico ma solo valutare e capire che il momento dei cambiamenti è arrivato. Gli eventi ed il campo lo suggeriscono. La Presidente Zelatore, sempre molto presente e reattiva, invece ha anticipato nuove strategie con questa affermazione:  “Il tempo delle valutazioni verrà anticipato, in modo da farci trovare pronti, a gennaio, per apportare gli aggiustamenti che saranno ritenuti necessari. Accorgimenti chirurgici e studiati”.
Basterebbe quindi una vittoria per oliare meglio quelle idee che serviranno a proseguire un percorso che per quest’anno richiede solo una paziente gestione.

2. L’avversario: la Virtus Francavilla. È decisamente un buon momento per la compagine biancoceleste. I 15 punti in classifica garantiscono al momento una tranquillità ambientale e tecnica. Questo anche grazie ad una ambiziosa società che ha dimostrato di avere idee chiarissime, certificate anche dalla doppia promozione dall’Eccellenza alla Lega Pro.
Nelle ultime 5 giornate la Virtus Francavilla ha ottenuto 10 punti, con 3 vittorie, ma soprattutto una crescente solidità difensiva composta da elementi fisici ed esperti che proprio in questi periodi cominciano ad entrare definitivamente in forma.
La squadra continua a cavalcare entusiasmo e sfruttare l’inerzia positiva delle ultime promozioni ma la dirigenza ha fatto anche molta attenzione a confermare i calciatori simbolo delle stupende cavalcate degli scorsi anni affiancando loro acquisti di esperienza e qualità, vedi De Angelis, Faisca ed Abruzzese.
La gara di Taranto probabilmente instraderà i ragazzi di Calabro verso la definitiva identità.

3. Il modulo: mister Calabro si affida oramai al classico e consolidato 3-5-2  con l’ex Lanciano, sorprendente, Casadei in porta che ha sostituito bene il bravo ma inesperto Albertazzi. I tre di difesa sono un’assoluta garanzia; Idda, Abruzzese ed il rientrante Faisca in mezzo assicurano fisicità, mestiere e personalità ad un reparto simile al Taranto prima dell’infortunio a Stendardo.
Non sarà facile per gli attaccanti rossoblu passare. Ipotizzo che Prosperi si affiderà inizialmente alla velocità ed al genio di Bollino e Viola per mettere in difficoltà una retroguardia, forte fisicamente ma anche statuaria e lenta. Centrocampo a 5 con il classico Galdean in mezzo, poco ispirato contro il Monopoli ma sempre in grado di essere il riferimento indispensabile per il gioco dei biancocelesti. Gli interni, Biason a destra e l’ex Alessandro a sinistra (quest’ultimo con movimenti più offensivi), assicurano  quantità ed imprevedibilità. Sui lati, il versatile Albertini (con mente da attaccante) a destra, il mancino brevilineo, intraprendente ed intenso, Pastore a sinistra assicura cross, corsa e qualità. L’ex Trapani e Pontedera è attualmente tra i più in forma dei ragazzi di Calabro. Per essere un esterno basso è molto funzionale e gradevole esteticamente. Bravi e scaltri i dirigenti a (ri)pescare questo giovane pugliese senza dissanguarsi.
In avanti il rientrante, sempre temibile, De Angelis farà coppia con il possente franco-angolano Nzola o con l’ex Abate, furbo attaccante con caratteristiche più tecniche.

Buon Taranto a tutti

AB


DISCLAIMER
Il sito fondazionetaras.it ospita alcune rubriche gestite da tifosi e/o associati i cui contenuti rappresentano il pensiero dei rispettivi autori e non quello dell’associazione che si esprime unicamente attraverso lo strumento dei Comunicati Ufficiali e/o articoli a firma diretta della Redazione.

L’A.P.S. “Fondazione Taras 706 a.C.” non si assume alcuna responsabilità sui contenuti pubblicati dagli autori delle rubriche. Inoltre, per evitare deprecabili situazioni (quali l’inserimento di foto pornografiche o oscene, l’inutilità di commenti volgari, offensivi e/o atti ad incitare la violenza) l’A.P.S. “Fondazione Taras 706 a.C.” si riserva il diritto di eliminare tutti quegli interventi che sono solo di insulto e di nessuna utilità al dibattito. L’autore rimane l’unico responsabile del contenuto dell’articolo pubblicato.