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Conferme e rimonte in serie D girone H – Seconda parte

Dopo aver analizzato la situazione relativa alle squadre campioni d’inverno, passiamo in rassegna in questa seconda parte i casi in cui una squadra attardata al temine dell’andata ha poi vinto il campionato. Negli ultimi 14 campionati di D –girone H, ciò è accaduto solo 5 volte:

  • Nel 2013-14 il Matera, 3° con il Taranto all’andata a -4 dal Marcianise, 1°, chiuse a 64 punti, superando nel ritorno i casertani lasciati a  -8 (53 punti), e il Taranto che, appaiato al Matera al termine dell’andata, fu lasciato indietro di soli 2 punti, chiuse a quota 62;
  • Nel 2011-12, il Martina, 3° appaiato a CTL Campania e Nardò al termine dell’andata a -3 dalla capolista, superò nello scontro diretto casalingo la Sarnese proprio all’ultima giornata vincendo il campionato, chiuso a quota 72, con 1 solo punto di vantaggio sui campani (71), mentre CTL Campania (chiuse a -20, cioè 52 punti)  e Nardò (-26, cioè 48 punti) mollarono decisamente;
  • Nel 2007-08 il San Felice Normanna, 3° in graduatoria e attardato di ben 7 punti dal campione d’inverno all’andata, chiuse a quota 74, rimontando tutti i punti di ritardo al Bitonto (44), poi crollato nel ritorno,  e al Barletta (73), superato alla fine di  1 solo punto;
  • Nel 2006-07 il Noicattaro, indietro alla 17^ di 4 punti dalla capolista Sant’Antonio Abate e appaiato al terzo posto con il San Felice Normanna e a 1 punto dal Brindisi, vinse il campionato, chiuso a quota 66, con 1 solo punto di vantaggio proprio sul San Felice Normanna (65) mentre il Sant’Antonio Abate (54) e il Brindisi (55) crollarono vistosamente;
  • Nel 2003-04, il Manfredonia, 4° e attardato di 4 punti al termine dell’andata, riuscì a trionfare a maggio chiudendo a 68 punti, 7 punti in più del Pro Vasto (61), 12 in più del Bojano (56) e ben 14 in più (54) del campione d’inverno Isola Liri.

Per quel che riguarda il ritardo in classifica delle cinque squadre che hanno vinto in rimonta a maggio, quattro di loro al termine dell’andata avevano un distacco dalla prima compreso tra 3 e 4 punti. Cioè:

  • Il Manfredonia (28 punti), 2003-04, 4°  a -4 dalla prima (Isola Liri 32 punti, nel ritorno fece solo 24 punti) e a -3 da Bojano (26 punti nel ritorno) e Pro Vasto (30 punti). Nel ritorno fece ben 40 punti, realizzando il  sorpasso decisivo alla 25^ giornata e approfittando della frenata delle rivali;
  • il Noicattaro (31 punti), 2006-07, 3° a -4 dalla prima (Sant’Antonio Abate, 35 punti, ma nel ritorno fece solo 19 punti), nell’avvincente ritorno la squadra barese totalizzò 35 punti e lottò punto a punto con l’altra terza, il San Felice Normanna (34 punti nel ritorno) chiudendo in vantaggio di 1 sola lunghezza.  Il sorpasso decisivo avvenne alla 24^ giornata:
  • il Martina (32 punti) 2011-12,  3°, insieme a Nardò e CTL Campania, a -3 dalla prima (Ischia, 35 punti) e a-1 dalla Sarnese (2^). Totalizzò  40 punti nel ritorno e riuscì a effettuare il sorpasso decisivo solo alla 34^ e ultima giornata;
  • il Matera, (27 punti), 2013-14, 3°  a -4 dalla prima (Marcianise 31 punti) assieme al Taranto e a -1 dalla Turris (2^). Nel ritorno fece 37 punti, contro i 35 dei rossoblù e i 28 dei campani, realizzando il sorpasso decisivo alla 33^ giornata.

Il San Felice Normanna nel 2007-08, è stata, invece, l’unica squadra che ha vinto in rimonta il campionato con un ritardo maggiore di 4 punti alla fine dell’andata: chiuse infatti, 3° a -7 dalla prima (Barletta 37 punti) e -6 dalla seconda (Bitonto, 36 punti). Ma nel ritorno, con un cammino imperioso (44 punti su 51, contro i 38 del Barletta e i 21 del Bitonto) vinse il torneo realizzando il sorpasso decisivo alla 30^ giornata.

Quindi negli ultimi 14 campionati, se il distacco dalla prima è al massimo di 7 punti si ha in totale il 35,71% di probabilità di vincere il torneo (5 casi favorevoli sui 14 analizzati). Più nel dettaglio, si ha il 28.57% di probabilità di vittoria finale se il margine dalla prima al termine dell’andata è al massimo di 4 punti (4 casi favorevoli sui 14 analizzati). In 4 delle cinque occasioni il sorpasso sul campione d’inverno si è ottenuto proprio con un distacco del genere. Ha i contorni dell’impresa fantacalcistica, invece, l’unica rimonta realizzata con il distacco maggiore al termine dell’andata, -7  dal campione  d’inverno, dal San Felice Normanna nel 2007-08, le cui probabilità che avvenga di nuovo sono molto basse e pari al 7,14% .

Per quel che riguarda il totale dei punti realizzati nel ritorno da chi ha rimontato con successo, si parte da un minimo di 35 (Noicattaro nel 2006-07, totale 66 punti), passando per i  37 (Matera nel 2013-14, totale 64 punti), i 40 (Martina e Manfredonia, rispettivamente nel 2011-12 e nel 2003-04, con 72 punti totali per i martinesi e 68 per i sipontini), e concludendo con un massimo di 44 (San Felice Normanna nel 20074-08, con 74 punti totali). La media punti di chi ce l’ha fatta è, quindi, di 39. Un punteggio di tutto rispetto che, in teoria, permetteva a chi era attardato, anche con distacchi considerevoli (persino 8-9 punti), al termine dell’andata di vincere il torneo a fine campionato. Evenienza che avrebbe avuto successo nei tornei 2001-02, 2002-03, 2008-09, 2010-11 e 2014-15,  che avrebbe portato allo spareggio nel 2004-05, (il Gallipoli e l’inseguitrice Val di Sangro avrebbero chiuso a pari merito a 74 punti), ma che sarebbe stata impossibile nelle rimanenti stagioni, nelle quali il campione d’inverno ha mantenuto più o meno lo stesso ritmo anche nel ritorno, come le stagioni 2005-06, 2009-10 e 2012-13. Ma restano ipotesi fantasiose, in quanto alle battistrada del primo gruppo di stagioni, bastava fare una frenata più leggera per aggiudicarsi lo stesso il torneo.

Per quel che riguarda la posizione di classifica al termine dell’andata, le squadre artefici delle cinque rimonte coronate da successo, si erano così classificate:

  • 4 volte in terza posizione, ma in 3 occasioni ci sono stati dei pari merito: nel 2013-14 (Matera e Taranto), nel 2011-12 (CTL Campania, Martina e Nardò), e nel 2006-07 (Noicattaro e San Felice Normanna);
  • 1 volta in quarta posizione (Manfredonia 2003-04);

Per chi è attardato al termine dell’andata, la strada quindi è decisamente più dura, poiché solo in 5 occasioni su 14, 4 volte in caso di svantaggio di max 4 punti e 1 volta sola con un distacco di -7, si trionfa a fine campionato. Se il ritardo dalla prima è più marcato, si riesce recuperare anche in maniera corposa, ma non in modo sufficiente a vincere il torneo. Lampanti sono gli esempi del Taranto 2014-15, che attardato all’andata di 4 punti dalla battistrada, fece 35 punti nel ritorno, sufficienti per superare la capolista Marcianise, ma non tali da permettere anche il sorpasso della rivale Matera, 37 punti nel ritorno con bottino finale di 64 punti, e del Pomigliano 2010-11, che attardato di 10 punti dalla capolista Arzanese, fece ben 42 punti nel ritorno,  riuscendo solo a ridurre a 2 punti il distacco finale dalla prima, classificandosi al 2° posto finale.

Se al ritardo di classifica si aggiunge anche una posizione di classifica peggiore del 4° posto, la rimonta condita dal successo finale è impossibile, stando alle rilevanze emerse analizzando i dati degli ultimi 14 tornei di serie D – girone H. Infatti, in queste stagioni oggetto della trattazione, nessuna inseguitrice è mai riuscita a vincere in rimonta partendo da una posizione di classifica peggiore del 4° posto al termine dell’andata. Tanto è vero che per chi si è classificato 5° o 6° al termine dell’andata, ma è riuscito a ridurre il disavanzo dalla prima ed a scalare posizioni di classifica, si può dire che abbia realizzato, alla fine, solo una rimonta “incompiuta”.

Nel presente torneo, il campione d’inverno V. Francavilla (35 punti) conserva un vantaggio nei confronti delle più immediate inseguitrici, Francavilla in Sinni (34) e Fondi (32), di, rispettivamente 1 e 3 punti, che non dà le necessarie garanzie di successo, pur se nei 2 combattuti tornei nei quali si ebbero distacchi di piccola portata, 1 punto nel 2002-03 e 3 punti nel 2009-10, questi “svantaggi” non sono stati colmati dalle inseguitrici. Infatti, basta sbagliare una o più partite o perdere qualche scontro diretto per dare il via libera a chi insegue. Restano a favore di chi è subito dietro i 4 casi favorevoli su 14 nei quali lo svantaggio di massimo 4 punti al termine dell’andata è stato poi colmato nel ritorno. Ma i 9 casi di conferma del campione d’inverno assegnano a quest’ultimo molte più chance pari a più del doppio rispetto a chi cerca la rimonta (la probabilità di successo per il campione d’inverno è del 64.29%, rispetto al 28.57% delle immediate inseguitrici, con uno scarso 7,14% per chi è ancora più indietro).

Lo svantaggio di 5 e 6 punti da parte delle altre 3 squadre attardate, Nardò (30), Pomigliano (30) e Taranto (29 punti), dà loro meno chance di successo finale, poiché solo un caso su 14 (lo svantaggio era, però, di -7) fu coronato dal successo finale (probabilità 7.14%). Un altro ostacolo non da poco è anche il numero delle squadre da superare, tre per Nardò e Pomigliano e addirittura cinque nel caso del Taranto. Ma a dare fiducia e ottimismo a queste tre squadre ci sono due fattori: il felice, ma unico, precedente del San Felice Normanna del 2007-08 e il numero di squadre coinvolte nella lotta promozione. Infatti, per chi insegue a “lunga distanza” sarà fondamentale avere il rendimento migliore negli scontri diretti, all’andata il V. Francavilla fu quella che li sfruttò meglio di tutte le altre,  non lasciare punti alle squadre che lottano per salvarsi o che non hanno obbiettivi di classifica e affrontare tutte le 17 partite del ritorno con lo stesso piglio cercando in ogni match la vittoria segnando alla fine un goal, meglio 2 o 3, in più dell’avversario.

2- fine.