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BATTI…UN COLPO! SEMPRE PER I 3 PUNTI!

di Marcello Fumarola

Alla partita contro il Francavilla in Sinni del “Picci(o) non preso”, i rossoblù ci arrivavano ancora umidi e raffreddati dopo i 90 minuti “in vasca grande” affrontati a Cava dei Tirreni. Il nuovo timoniere Battistini cambia ben poco (il contrario sarebbe stato azzardato) nell’undici iniziale. Unica sorpresa potrebbe ritenersi Oretti (al posto di Vaccaro) schierato al fianco di Marsili ma, a fine gara, il mister giustificherà la scelta con motivazioni meramente fisiche; Oretti, più prestante di Vaccaro, offriva più garanzie su un terreno piuttosto pesante (anche questa una valutazione condivisibile).

Sarà stato l’influsso negativo del “limitrofo” Circo degli Orrori, certo è che la prestazione non è stata tale da poter affermare il classico “Si vede la mano del nuovo mister”. La squadra è parsa legata, ha creato sì, sprecato come al solito, ma non ha mostrato fluidità di manovra e costante pericolosità, nonostante un avversario ridotto in 10 quasi da subito. Battistini, per sua e nostra fortuna, non si è quindi fermato “al palo”, che ha invece evitato ai rossoblù la beffa finale ed ai tifosi un’altra settimana di “amaro lucano” in bocca, ma, proprio grazie a quel legno, ha meritato (per il momento) il soprannome di “Batti…culo”.

Inoltre, la prestazione ancora troppo altalenante e poco incisiva di D’Avanzo ed un feeling che tarda ad arrivare per la coppia d’attacco G&G, (nonchè quel Vaccaro in panca), farebbero sorgere dei dubbi sull’effettiva utilità degli ultimi acquisti effettuati. Dubbi che, personalmente, ritengo di poter fugare con effetto immediato in quanto, come già detto, il mancato utilizzo di Vaccaro è avvenuto per le condizioni del terreno di gioco, ma soprattutto perché, se è vero che Genchis Khan con Giglio in campo non la mette mai in porta , è anche vero che le occasioni (alcune della serie “questo lo segnavo anch’io) non gli sono certo mancate e se le ha fallite…beh…credo non sia certo colpa del compagno di reparto, a meno che il nostro bomber non sia un tantino allergico…ai fiori! (cit PdSR). Discorso a parte farei su D’Avanzo e…Mignogna. Il modulo “preferito” dal mister (4-2-3-1) non può prescindere da due esterni (o almeno uno) capaci di “cantare e portare la croce” (Vds Zito e Cutolo). Entrambi i giocatori in questione sembrano, per motivi diversi, non poter garantire, almeno in questa fase del campionato, un elevato contributo alla squadra, sia in fase di copertura che nel momento di creare la superiorità in fase offensiva. Non resta che sperare che la primavera (ancora un po’ lontana) risvegli i nostri ragazzi in modo che anche Giglio possa… “sbocciare” definitivamente.

Sempre fingendo di capirci qualcosa dal punto di vista tattico e sempre ritenendo il modulo sul quale Battistini vorrà lavorare il 4-2-3-1, credo che nella rosa del Taranto non ci sia il Manuel Mancini di turno, ovvero il giocatore in grado di dare geometrìe, di fare l’ultimo passaggio e di inserirsi negli spazi. Allontanare Genchi dall’area di rigore, accentrare Gabrielloni o lo stesso D’Avanzo non mi sembrano soluzioni ideali per poter sfruttare al meglio le “caratteristiche” di questo modulo. In ogni caso la scossa dei 3 punti è arrivata; scossa che non ha provocato alcun terremoto in classifica perché l’Andria continua a viaggiare a velocità insostenibile; la speranza (inutile negarlo) resta quella che scatti qualche autovelox o che la truppa di Favarin debba fermarsi a qualche “posto di blocco federale” che accerti l’irregolarità della patente e del libretto di un certo D’Agostino…

Ripensando alla “fantomatica busta” del patron Colummella verrebbe però spontaneo (ahinoi) mettere la freccia ed accostare alla prima piazzola di sosta. Nel frattempo si consumano gli ultimi scampoli di calcio mercato. Sulla scorta delle indicazioni che il mister fornirà a Montervino, potrebbero registrarsi nuovi arrivi in casa rossoblù. Di sicuro all’appello manca ancora qualche “Wonder Under”; magari anche tra i pali, soprattutto se Mirarco continuerà ad allenarsi sui rinvii…lanciando palloni in Curva a fine partita! Le considerazioni finali non possono prescindere (ancora una volta) da un sano pragmatismo che, guardando la classifica, porti a pensare al secondo posto quale obiettivo (più realistico) da centrare per poi sfruttare al meglio l’opportunità (inopinatamente fallita lo scorso anno) di vincere i playoff e porsi quale autorevole candidata al ripescaggio. In sintesi, è molto difficile (se non utopistico) che “Batticulo” (mister non ce ne voglia ma…a noi ce piace scherzà) si trasformi in “Battistrada” ma, partita dopo partita “Batti…amole” tutte nella convinzione che, come ogni anno e coma in ogni campionato,… “U’ ciucce all’arrive se vede”! A Bisceglie, quindi, sempre e comunque per i 3 punti… Per non tornare “Batt (r)istini”


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