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PARI AVANTI MEZZA | SEMPRE PER I 3 PUNTI

Permettetemi di sintetizzare con questo titolo di natura “professionale”, la sensazione di “vuoto” dopo l’ennesimo pareggio stagionale scaturito dalla trasferta di Gallipoli.

Una squadra, la ex capolista, che per tutta la partita ha rappresentato per i nostri, uno sparring partner agguerrito più o meno quanto la Juniores o gli Allievi durante la partitella del giovedì. Stessa sensazione avuta, del resto, in altre partite come quella d’esordio contro la Gelbison, o a Francavilla, ma anche nel derby di Brindisi. Non aver capitalizzato la superiorità dimostrata è davvero un peccato; il prosieguo del torneo ci dirà quanto veniale o mortale.

Nel “derby dei colori” il “Bianco di Gallipoli si è subito acceso di rossoblù grazie alla massiccia presenza di supporters tarantini sugli spalti. In campo, oltre ai locali, anche il Taranto si è travestito di… giallorosso.

Rosso come Gabrielloni e la sua zampata felina a punire l’incerto portiere leccese; giallo come il gol subìto; tanto rocambolesco, fortuito e inatteso che ai tifosi rossoblù è sembrato quasi un “mistero” come quella palla sia potuta entrare; nell’occasione, è giusto purtroppo sottolinearlo, la nostra difesa si muove con l’agilità e la leggiadrìa de “la signora in giallo”.

Rodaggio prolungato, quindi, per questa squadra che (è sempre bene ricordarlo) ha iniziato a percorrere chilometri quando le altre si erano già mosse da un bel pò dalla griglia di partenza. Il motore, però, appare molto affidabile anche se da potenziare sul rettilineo per evitare di sciupare il vantaggio acquisito in curva o nelle chicane del campionato. La distanza dalla capolista Andria (che contro Brindisi, Monopoli e Grottaglie ha sempre sofferto ma ha ottenuto la posta piena) è di sette punti. Distacco non certo incolmabile in considerazione del lungo cammino ancora da affrontare e di quelli che sembrano essere i margini di miglioramento degli uomini di Favo.
Non resta che attendere per capire cosa questa squadra vorrà fare…“da grande”.

Nel frattempo l’ambiente (?) sembra voler cogliere ogni occasione per alimentare polemiche fondate sul nulla ed è così che a Taranto “i panni sporchi non si lavano più in famiglia (o nello spogliatoio“ ma attraverso evitabili interviste e 30 anni di storia si trasformano (ahinoi) in.…30 denari.
Più importante, invece, l‘incontro in programma tra la tifoseria ed il Presidente Campitiello nella serata di venerdì. La location non sarà Teano; pertanto nessun “Obbedisco“ sarà pronunciato ma si auspica un necessario chiarimento in merito ai contenuti del messaggio scritto dallo stesso presidente alla tifoseria un paio di settimane fa e magari anche qualche doverosa comunicazione ufficiale in merito alla ricapitalizzazione (in atto o già….avvenuta?).

E’ bene che Campitiello capisca quanto “la piazza” (intesa come tifoseria più o meno passionale ed affezionata) abbia bisogno di risultati e certezze per “condividere il progetto”, in considerazione che già negli anni passati (ormai più di 20) tanti, troppi personaggi locali e non, ce li hanno, come dire…abbondantemente ”affettati” – e che si convinca ancor più di dover operare circondato dal becero ostruzionismo ed ostracismo di una città (la cosiddetta Taranto bene) fintamente scettica ma in realtà dormiente, nonchè incapace di sfruttare le proprie enormi potenzialità.
Mignogna e compagnìa preparano nel frattempo la sfida contro l’Arzanese con l’unico obiettivo possibile, ovvero i 3 punti. Fondamentale, nonostante la probabile assenza di Genchi, scardinare la cassaforte campana così come avvenuto contro il Pomigliano nell’ultima uscita allo Iacovone.

La prossima trasferta, infatti, ci porterà proprio ad Andria, dove il Taranto dovrà fare ancora a meno del suo regista difensivo…il suo “piede Marino” al quale, si sa, sono state confermate le 4 giornate di squalifica per aver preso troppo “in pugno” la situazione al fischio finale in quel di Monopoli.
Non si può parlare di partita decisiva in ottica esito finale del campionato, ma se al “Degli Ulivi” dovesse andar tutto “liscio come l’olio“…
Passata la Befana, tutte le squadre dovranno “svuotare la calza”; noi il “Carbone” già ce lo abbiamo…Pertanto, speriamo di trovare tante cose buone!
Coraggio “bel Taranto”, mostra il tuo lato più cinico, magari meno godibile ma più opportunistico e porta a casa quelle vittorie in grado di spingerti un po’ più in alto in classifica.

Sempre per i 3 punti (necessariamente nella stessa partita)…Tarde mije.

di Marcello Fumarola


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