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Fuori…gioco e la Fondazione Taras. Questa è Taranto

“C’è una cosa che in prigione s’impara: mai pensare al momento della liberazione, altrimenti c’è da spaccarsi la testa nel muro. Pensare all’oggi, al domani, tutt’al più alla partita di calcio del sabato; ma mai più in là. Prendere il giorno come viene.”
John Steinbeck, Furore, 1939

Le seconde possibilità. Il pregiudizio, fondato da opinioni precostituite. Sulla non conoscenza delle cose. La riabilitazione.  Solo un mese fa raccontammo l’esperienza della prima squadra di detenuti, iscritta ad un campionato Figc, a Padova. Un mese dopo raccontiamo un’altra bella esperienza che si fa largo tra i problemi del territorio e quelli del calcio. A Taranto.

Ci piacciono le storie belle.  Ci piace raccontarle. Oggi, ad un mese di distanza dal racconto dei detenuti del carcere di Padova, siamo ancora lì. Al centro di una storia bella. Del nostro territorio. “Fuori…gioco!” è un progetto che prende il nome dall’ Associazione di promozione sociale APS “Fuori…gioco!”, che nel suo statuto e nella sua attività istituzionale promuove il vero principio di solidarietà e lo sviluppo di tutti gli aspetti della persona, nella sua individualità come nella sua socialità. Il 30 ottobre 2014, presso la Casa Circondariale di via Speziale a Taranto, alla presenza dell’Avv. Giuliano De Stratis, Presidente della APS “Fuori…gioco!”, del Presidente dell’APS Fondazione Taras, che del progetto è partner, Avv. Gianluca Mongelli e del consulente legale della Fondazione Avv. Carlo Raffo, si è tenuto un incontro con i detenuti che partecipano al progetto “Fuori…gioco!”. L’occasione era la presentazione della maglia che la Fondazione Taras donerà alla squadra dei detenuti per le loro sessioni di allenamento, in vista del quadrangolare che li vedrà protagonisti, allo stadio Erasmo Iacovone, nel mese di dicembre con le rappresentative degli Avvocati, quella dei Magistrati e della Polizia Penitenziaria.

Il progetto è interessante, nella sua semplicità. Prevede delle lezioni sul diritto sportivo. Gli allenamenti, sul campo, ed infine la partecipazione al quadrangolare di calcio allo Iacovone. Nella lezione del 30 ottobre, tenuta dall’Avv. De Stratis, oggetto il Fair-play e una analisi ben approfondita sui gravi problemi del calcio italiano. In questo ambito la Fondazione Taras ha potuto presentare ai detenuti la propria esperienza. La missione che, grazie alla passione dei propri tifosi viene alimentata ogni giorno. La partecipazione. La lealtà sportiva. L’importanza e la cura, responsabilità unica della Fondazione ed esperienza che rappresenta l’eccezionalità nel calcio italiano, del settore giovanile. La valorizzazione di un calcio vicino alla gente, riprendendo la sua vera genesi.

Ancora una volta la Fondazione Taras, insieme all’Associazione “Fuorigioco”, in prima linea per promuovere attraverso i sani valori dello sport e del calcio, la valorizzazione dell’individuo e la sua riabilitazione. Ristabilire il giusto equilibrio delle capacità dell’uomo, anche in un ambito di gruppo. Contro l’emarginazione sociale dei soggetti più a rischio, come i detenuti. Ma non solo. Tossicodipendenti. Anziani. Persone con disabilità. Semplicemente uomini e donne di ogni nazionalità, che soffrono realtà sempre più difficili. Iniziative volte a ricostituire un filo importante tra la società e i principi di solidarietà.  Anche attraverso la passione per il calcio e la sua incontestabile capacità di aggregazione. Perché con un pallone fra i piedi siamo tutti uguali.

da Alchimie.it di Valentina Pellegrino