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Pareggio che accontenta tutti

Eccolo, confezionato proprio all’ultimo respiro, il classico “pareggio che accontenta tutti”. Ebbene si, quel punto per uno che sul finire di determinate stagioni non fa male a nessuno si materializza proprio allo scadere di una partita in realtà assolutamente vera, con le squadre che si sono date battaglia fino alla fine e con il nostro Taranto che stava riuscendo a portar via i 3 punti anche da Pomigliano d’Arco, cittadina dell’hinterland napoletano nota soprattutto per la presenza dello stabilimento della Fiat nato nei primi anni ’70 come “cellula meridionale” per la produzione delle Alfa Romeo e oggi unico centro di produzione delle nuove Panda…

In Campania giunge un Taranto ormai salvo, mentre la squadra di casa ha necessità di qualche altro punticino-tranquillità. I granata di Seno giocano con un 4-4-2 molto rigido, “alla Delli Santi”, se vogliamo, Pettinicchio invece non cambia il suo solito 4-3-3 con Maraglino a difesa dei pali coadiuvato dalla difesa Rosato-Prosperi-Grieco-Prete, da destra a sinistra. In mezzo al campo guidati dal faro Vicedomini agiscono da interni i giovanissimi Fonzino e Gnoni; Molinari è invece il perno d’attacco imbeccato da Mignogna a destra e dal rispolverato Curri a sinistra.

Su un campo di patate le squadre si affrontano con buona lena, senza particolari tatticismi. Il leit-motiv è chiaramente quello che presenta i campani all’attacco ed i rossoblu pronti a colpire di rimessa puntando sulla qualità dei suoi 3 elementi migliori: e così sarà per tutto l’incontro. Una difficile punizione rasoterra dal limite di Vitagliano scalda le mani di Maraglino al quarto d’ora, mentre dopo poco la testa di Grieco diventa necessaria a deviare una gran botta di Festa ben indirizzata all’angolo alto. Si va avanti con poco gioco lineare e tanta lotta in mezzo al campo, almeno fino alla mezzora, quando la gara è sbloccata da una giocata in velocità delle due M tarantine (Mignogna e Molinari) che triangolano nello stretto trovando in area l’opposizione irregolare rigore e ammonizione del capitano granata Follera. Dagli 11 metri il bomber Molinari non fallisce e scrive il suo nome per la 12esima volta il cartellino dei marcatori, ma dopo pochi minuti per un probabile indurimento muscolare al quadricipite è costretto a lasciare il campo per El Ouazni.

La reazione dei padroni di casa tra il finale del primo e l’inizio del secondo tempo è serrata ma sostanzialmente sterile: la difesa rossoblu tiene bene (non sarebbe stato meglio puntare su Grieco più che su Terrenzio in passato?); parlando di under, anche in prospettiva, il dinamismo di Fonzino è straordinario mentre Gnoni sta maturando gara dopo gara, Curri invece stenta a decollare nel rendimento, anche se è stato impiegato davvero poco in stagione. Il mister prova a valorizzare qualcuno dalla panchina e la scelta ricade sul centrocampista ragazzino Vapore, che subentra a Rosato con conseguente arretramento a terzino di Fonzino. Davanti a causa dei crampi sarà costretto a mostrare bandiera bianca Curri, sostituito da Faccini.

Il Pomigliano compie il suo massimo sforzo verso metà tempo, La Cava, imbeccato dalle retrovie sul filo del fuorigioco si trova solo davanti al portiere e scarica una conclusione sulla quale Maraglino proteso in uscita compie un miracolo, sulla ribattuta lo stesso La Cava trova solo il palo e dopo qualche altro minuto Follera di testa su azione d’angolo non centra la porta da 5 metri. Nel mentre, in contropiede, prima Curri (tiro debole dal limite) poi Mignogna (a lato da pochi passi a tu per tu con il portiere) avevano sprecato l’occasione del raddoppio. Il gol sembra quindi maturo a maggior ragione quando Grieco per infortunio lascia il Taranto in 10, costringendo Pettinicchio a schierare la torre El Ouazni da centravanti a difensore centrale: non si disimpegna male l’italo-marocchino, agevolato anche dalla scarsa qualità dei tentativi granata che non fanno altro che buttare palloni in mezzo senza troppo costrutto. E i minuti passano.

Quando sembra finita però, Panico trova l’inserimento giusto sfuggendo alla marcatura dell’inesperto difensore adattato che lo stende: rigore ed espulsione. Lo stesso Panico trasforma ed il Taranto rischia in 9 uomini nel recupero di subire una beffa che però non si materializzerà.

Si va a casa con l’1-1 e la consapevolezza che queste sono praticamente gare amichevoli da onorare semplicemente per la regolarità del campionato e per la maglia, senza voler prendere a tutti i costi spunti particolari riguardo al futuro, visto che si valutano i ragazzi soprattutto in match probanti e sotto pressione. Ed a proposito di maglia e futuro, interessante l’iniziativa della fondazione riguardo il sondaggio per la scelta della casacca per la prossima stagione: l’ha spuntata quella a bande verticali rosso-blu larghe che può sembrare una novità ma in realtà è stata la normalità per i nostri colori fino alla metà degli anni ’80, quando si passò alle fasce più strette. Per un futuro ancora più lontano e magari più roseo propongo personalmente la prima maglia a 4 bande larghissime (rosso-blu-rosso-blu, per intenderci) ed una terza maglia interamente rossa, da adottare per rendere omaggio agli anni d’oro del calcio tarantino. Graficamente si tratta di divise molto belle, ma l’auspicio è che chi sarà chiamato ad indossarle e difenderle sia gente di valore, in grado di ridarci una categoria sportiva più consona alla nostra lunga tradizione.

Alla prossima.


 

Serie D – 21/04/2013 18:09

Reti: pt 31′ Molinari (rig.) (TA); st 44′ Panico (rig.) (PO)

POMIGLIANO (4-4-2): Di Costanzo; Moscarino, Schioppa, Follera, Loreto; Festa (8′ st Forino), Vitagliano (6′ st Caiazzo), De Rosa, Panico; La Cava, Romano (15′ st Eliani). A disp.: Formisano, Piccirillo, La Gatta, Colurcio. All.: Biagio Seno.

TARANTO (4-3-3): Maraglino; Rosato (4′ st Vapore), Grieco, Prosperi, Prete; Fonzino, Vicedomini, Gnoni; Mignogna, Molinari (40′ pt El Ouazni), Curri (22′ st Faccini). A disp.: Costantino, Cordua, Terrenzio, Catalano. All.: Giacomo Pettinicchio.

Arbitro: Luigi Ragonesi di Perugia (Luca D’Amico di Rossano – Francesco Paolo Santarsia di Matera)

Ammoniti: Fonzino (TA), Follera (PO); De Rosa (PO), Prete (TA), Faccini (TA)

Espulsi: El Ouazni (TA), al 43′ st, per fallo da ultimo uomo.

Corner: 9-0

Recupero: pt 1′, st 5′

Note: Al 31′ st il Taranto resta in dieci uomini per l’infortunio di Grieco (esaurite le sostituzioni).


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