Go to Top

TANTI AUGURI ERASMO!

Ieri Erasmo Iacovone avrebbe compiuto 61 anni. Ai suoi tempi il calcio costava molto meno di oggi. E probabilmente divertiva di più. Ai suoi tempi i campioni degni di questo nome si contavano sulle dita di una mano. Frutto di talento innato, coltivato con sacrificio e passione, e non di costruzioni in serie come oggi. Iacovone, ad esempio, stupiva per la sua capacità di elevazione straordinaria. Un suo tratto distintivo, difficilmente imitabile.

Con la primavera ormai a pieno regime e i campionati avviati a conclusione, comincia come ogni anno il balletto delle società che non riusciranno a iscriversi alla prossima stagione. In Lega Pro si vocifera su almeno una decina di squadre in seria difficoltà. Anche se, in quanto a penalizzazioni per inadempienze economiche, quest’anno la sensazione è che sia stato usato il guanto di velluto al posto del pugno di ferro.

Anche in Serie D non c’è da stare allegri. A parte le situazioni di crisi già note, cominciano a venir fuori spifferi, voci o notizie di presidenti che intendono passare la mano o che l’hanno già fatto. Il tutto corredato dagli impietosi comunicati della commissione accordi economici sui calciatori che avanzano stipendi arretrati da saldare entro trenta giorni (oggi è stato il turno di altri due calciatori del Nardò e di uno dell’Ischia). E accanto alle situazioni di crisi fioriscono le indiscrezioni su passaggi di titoli sportivi mascherati da fusioni o spostamenti di sede.

Il Gladiator, ad esempio, che lo scorso anno è approdato in D grazie al titolo sportivo del Nola, ha perso il suo presidente. Ufficialmente per “ragioni personali” ma voci di corridoio lo danno interessato al Savoia. In altri gironi qualche nube incombe su squadre con una discreta storia come la Turris dove non c’è mai stato grande feeling tra il pubblico e i Moxedano. Turris che l’anno scorso è sopravvissuta proprio grazie alla fusione con il Neapolis dei Moxedano. E che dire della calabrese Montalto che potrebbe fondersi con il Rende per sopravvivere. E come ripartiranno squadre che hanno speso molto a inizio stagione e hanno poi mancato l’obiettivo come Bisceglie o Sarnese o big come la Casertana che è quasi fuori dalla corsa per la promozione diretta? D’altronde la crisi economica generale non poteva non toccare il calcio e colpire in particolare il calcio minore che non ha introiti legati al botteghino o ai diritti tv.

Su questo va fatta una riflessione anche dalle nostre parti, malgrado siamo tutti consapevoli che la D ci sta stretta. L’obiettivo deve essere quello di costruire un futuro che sia duraturo con una base societaria solida, se possibile diversificata, e un patrimonio tecnico gestibile dal punto di vista degli investimenti necessari. Occorre evitare le tentazioni dei tanti abili speculatori pronti, approfittando del contesto di crisi, a spolpare la piazza ambiziosa di turno. Bisogna non cedere all’ansia di dover vincere a tutti i costi e non vivere ogni campionato come se fosse da ultima spiaggia come accaduto negli ultimi dieci anni. Basta arrivare il più in alto possibile. Poi la riforma dei campionati prevista tra qualche anno potrebbe darci una mano.

Ah dimenticavo! Buon compleanno Erasmo! Sono sicuro che Taranto ti sarebbe rimasta nel cuore, malgrado i tanti successi che sicuramente avresti raccolto in piazze più importanti della nostra.

Gianluca_semeraro

About

Gianluca Semeraro alias Kuldelski.