tratto da infoazionariatopopolarecalcio.blogspot.it
Il Consiglio Strategico Calcio Professionistico (PFSC) ha elaborato un piano d’azione collettivo per contrastare il fenomeno del calcio scommesse. A seguito dell’ incontro di Sofia tra i componenti del Consiglio – i rappresentanti di federazioni nazionali (UEFA), club (ECA), leghe (EPFL) e giocatori (FIFPro Division Europe) – è stato redatto un documento poi ratificato nella stessa sede dal Comitato Esecutivo UEFA.
Vista la recente escalation del fenomeno si tratta di una priorità assoluta per tutte le parti in causa e insieme l’ECA, EPFL, FIFPro Division Europe e UEFA vogliono instaurare un codice di condotta per l’integrità del calcio, destinato a tutti i portatori di interesse come giocatori, arbitri, funzionari e amministratori.
Il piano d’azione congiunto prevede iniziative concrete di formazione, prevenzione, monitoraggio e sanzioni disciplinari e verrà implementato pienamente da tutti i membri della comunità calcistica europea. Nonostante questo restano serie problematiche legate alla giurisdizione dei vari stati membri che spesso non riconoscono tutti in misura uguale tali reati e a cui si chiede un maggiore controllo anche attraverso nuovi leggi di regolamentazione. Le ‘frodi sportive’ dovrebbero quindi essere riconosciute come crimine specifico con delle leggi nazionali europee, in modo da garantire mezzi coerenti, efficaci e coordinati per sconfiggere questo fenomeno. Allo stesso tempo, gli stati europei devono valutare l’adozione di servizi giudiziari specifici per i casi di frode sportiva.
La sollecitazione ad intervenire proviene anche dalle organizzazioni internazionali di tifosi, tra tutte la Football Supporters Europe(FSE), che da tempo ha sollevato lo sguardo sulla serietà del problema, e Supporters Direct Europe, che aveva presentato già a Novembre 2012 un documento di proposta per il miglioramento della governace del calcio e sull’ argomento invitava all’ approfondimento di un fenomeno che rischia di distruggere quel poco che resta di credibile nel calcio (qui dettagli).
di seguito dal sito UEFA.com il piano d’ azione congiunta approvato:
Piano di azione congiunto per l’integrità del calcio
(da implemensarsi pienamente nel 2013)
- Creazione e adozione di un codice di condotta congiunto per tutti i portatori di interesse nel calcio europeo, compresi giocatori, allenatori, arbitri, funzionari e amministratori
- Introduzione di clausole che proibiscano a giocatori, allenatori, arbitri e funzionari di scommettere sulle partite e/o sulle competizioni alle quali partecipano, come stabilito dagli organizzatori delle competizioni pertinenti
- Implementazione di procedure di pubblica denuncia in ciascuna organizzazione calcistica
- Aggiunta di clausole relative alle combine nei contratti dei giocatori
- Campagne di formazione ai corsi arbitrali e nelle competizioni UEFA giovanili (per giocatori, allenatori e direttori di gara)
- Progetto FIFPro ‘Don’t fix it’ appoggiato dall’Unione europea
- Progetto EPFL ‘Staying onside’ (con DFL e Transparency International) appoggiato dall’Unione europea
- Iniziative di prevenzione a livello nazionale da parte delle federazioni
- Ulteriore formazione a livello di club mediante la ECA e la EPFL
- Monitoraggio continuo delle competizioni europee, dei due massimi campionati e delle coppe nazionali nelle 53 federazioni affiliate alla UEFA
- Monitoraggio continuo delle competizioni per nazionali da parte degli organi calcistici di ogni paese
- Adozione di un sistema di denuncia riservato e affidabile appoggiato da tutte le parti in causa
- Funzionari di integrità in ciascuna federazione nazionale
- Referenti designati in ciascuna lega calcio, club professionistico e sindacato calciatori
- Condivisione di prassi ottimali per condividere informazoni sui dati relativi alle scommesse, anche tramite regolari conferenze e workshop, e opportunità di cooperazione tra esperti degli organi calcistici, autorità pubbliche e forze di polizia
- Politica di tolleranza zero verso le combine
- Collaborazione attiva con le autorità pubbliche
- Definizione comune di ‘frode sportiva’ come illecito penale
- Armonizzazione delle sanzioni disciplinari e sportive a livello europeo e nazionale
- Diritto degli organizzatori delle competizioni sportive a un ritorno finanziario equo nel contesto delle scommesse sportive, a titolo di compenso per lo sfruttamento commerciale dei diritti
- Accordi contrattuali e vincolanti con gli operatori delle scommesse, anche per stabilire i tipi di scommesse consentiti
- Divieto di offrire scommesse sulle competizioni giovanili a livello europeo e nazionale
- Introiti finanziari da impiegarsi per tutelare l’integrità dello sport, oltre che per sostenere il calcio di base, lo sviluppo dei settori giovanili o le attività di responsabilità sociale delle imprese
- Introduzione di standard per gli operatori delle scommesse in collaborazione con gli organi sportivi

