Go to Top

TU CHIAMALE SE VUOI…EMOZIONI!

Ci sono vittorie più importanti di altre. Ci sono episodi che possono cambiare il verso di una partita o, meglio, di un campionato intero. I punti sono sempre tre ma i risvolti di classifica e psicologici sono diversi ogni volta.

Domenica i risultati delle inseguitrici non sono stati favorevoli: un pareggio tra Francavilla e Puteolana avrebbe tenuto lontane entrambe così come una vittoria del Pomigliano sul Campania avrebbe schiacciato i napoletani allontanandoci di più da quel famigerato quintultimo posto che è di fatto la soglia playout, visto che la sestultima mantiene un distacco superiore agli otto punti dal Grottaglie.

Soprattutto domenica era la prima del neo presidente Nardoni e niente più di una vittoria ha saputo spezzare le malelingue pronte a spargere veleni e a fare facili ironie. Invece il gol di Molinari, anzi l’eurogol di Molinari per l’esattezza, ha ricacciato in gola ogni cattiveria. Certo la guerra non è affatto vinta contro un avversario che ha il dono della tenacia, che ha deciso che il Taranto senza di lui non può esistere e non ha capito che invece i tifosi non possono e non vogliono immaginare un Taranto con lui. Ma godiamoci la vittoria.

E’ stata anche la domenica di Iacovone. Come tradizione la prima gara di febbraio in casa è dedicata a lui. Un santo laico, come lo ha definito qualcuno. Uno dei pochi, anzi l’unico, che metta tutti d’accordo. Pensavo a quanto sarebbe bello rivederlo in una trasferta del ‘Taranto day on tour’, a quanto sarebbe stato emozionante riabbracciarlo dopo tanti anni e i tanti successi e la brillante carriera che sicuramente avrebbe avuto. Lui che sicuramente avrebbe giocato nelle grandi squadre di A ma sarebbe rimasto rossoblù a vita. Lui che sicuramente domenica ha guidato lo stop di petto di Molinari e il tiro fendente che ha gelato il portiere campano.

Ci sono anche episodi che cambiano il corso delle partite. La gara di domenica sembrava stregata: la Battipagliese in vantaggio due volte, lontana parente di quella che due domeniche fa ha preso cinque gol in casa dal Foggia, un gol (ingiustamente) annullato a El Ouazni e tanta tanta pioggia. E poi il rigore per loro, all’inizio del secondo tempo, quasi a spezzare ogni velleità di vittoria. Ed è proprio allora che il debuttante Costantino ha ipnotizzato Sorrentino, ha indovinato la traiettoria del pallone e lo ha costretto a tirare sul palo. E a quel punto non si poteva che vincere!

Due anni fa un rigore sbagliato dal Cosenza all’ultimo minuto cambiò la direzione di un intero campionato. Alla guida del Taranto c’era un eroe moderno, quel Davide Dionigi che mette d’accordo tutti, proprio come Iacovone. Un altro che a Taranto avrebbe meritato ben altri successi. Uno che da calciatore segnava anche giocando con una sola gamba a causa dei molti infortuni. E da allenatore a testa bassa ci ha fatto sognare, a occhi aperti, come non accadeva da anni.

Queste sono emozioni da Taranto. Ai profani sembreranno frivolezze, ma sono cose che fanno battere il cuore, e tanto anche. A confronto il calcio di Sky è davvero “calcio minore”. Perché la Champions League delle emozioni invece staziona fissa allo Iacovone.

 

Gianluca_semeraro

About

Gianluca Semeraro alias Kuldelski.

0 Responses to "TU CHIAMALE SE VUOI…EMOZIONI!"

  • Cosimo Ferretti alias Parker
    20 Febbraio 2013 - 17:35

    sono d’accordo con te…ma ho vissuto altre grandi emozioni con il MAGICO di IACOVONE…del “rullare” del SALINELLA… e anchedi grandi risate del compianto presidente FICO… raccontava che ad una riunione di lega (eravamo in B) gli dicevano che noi di TARANTO eravamo ancora sottosviluppati calcisticamente…e lui ripeteva “verament nui siim propri “SOTTOSVIUPPAT”…
    saluti cordiali
    Cosimo