di Maria Giovanna Crocicchio
La settimana dell’orgoglio rossoblù, pensata e realizzata dall’APS Fondazione TARAS 706 a.c., per rafforzare il legame identitario tra città e club calcistico, è ufficialmente partita ieri mattina con la passeggiata dell’intera rosa del Taranto FC per le vie del centro cittadino e la realizzazione della foto ufficiale della stagione sportiva in atto.
La giornata ha avuto inizio alle 10.30 in Piazza Maria Immacolata dove era allestito uno stand della Fondazione Taras alla presenza di alcuni rappresentati della stessa; la squadra è arrivata intorno alle 11.00 accompagnata dallo staff tecnico.
I giocatori si sono intrattenuti in piazza per scattare foto, firmare autografi e rispondere alle domande di piccoli e grandi tifosi; si sono, infatti, avvicinate due scolaresche elementari di Maruggio e Martina. Erano inoltre presenti le telecamere di Studio 100 TV che immortalavano questa simbolica iniziativa, e raccoglievano le testimonianze di giocatori e cittadini.
Poco dopo insieme alla squadra, allo staff tecnico, alle hostess e alcuni rappresentanti della Fondazione Taras ci siamo incamminati per via D’Aquino direzione Castello Aragonese. Per strada si coglieva la sorpresa della gente che riconosceva i giocatori e commentava meravigliata; non è, infatti, usuale vedere l’intera rosa della squadra cittadina passeggiare per le vie del centro.
Dopo aver attraversato a piedi il Ponte Girevole, siamo entrati nel monumentale Castello Aragonese e siamo scesi sulla banchina che affaccia sul canale navigabile, dove squadra e staff tecnico si sono posizionati per scattare la foto ufficiale della stagione 2012/2013, per la prima volta nella storia calcistica tarantina con lo sfondo del Ponte Girevole, simbolo della Città dei Due Mari. Peccato solo che la giornata non fosse delle migliori, non splendeva il tipico sole tarantino, il cielo era coperto e spirava molto vento; infatti i nostri ragazzi a malincuore, hanno dovuto frettolosamente svestire le tute per rimanere in maglietta e calzoncini.
Lo scenario è stato sicuramente suggestivo, tanto che alcuni giocatori non di origini tarantine, rimasti affascinati dalla maestosità del nostro castello, hanno chiesto informazioni ai militari per le visite guidate.
Per quanto mi riguarda, un po’ per deformazione professionale, mi è piaciuto osservare “il gruppo” ho notato l’affiatamento e la complicità che caratterizzano questa squadra e lo staff tecnico che non sono semplicemente un insieme di singoli elementi ma un tutt’uno; ed è questo, a mio parere, quel valore aggiunto che ci sta permettendo di ottenere buoni risultati sul campo.
Intorno alle 12.30 la mattinata è volta al termine, la squadra ha fatto ritorno al bus che li ha accompagnati a pranzo e noi abbiamo fatto ritorno a casa con la gioia nel cuore per aver assistito a “un pezzo di storia rosso-blù”.

