La selezione Berretti rossoblu apre il suo cammino nelle fasi finali del campionato dedicato alle squadre di Lega Pro con una sconfitta segnata da un beffardo rigore giunto e realizzato nella ripresa. Termina infatti uno a zero contro il match disputatosi allo Stadio Iacovone contro i pari età dell’Avellino. Circa ottocento tifosi presenti (tra cui il presidente Enzo D’Addario, ndr) che hanno incitato i giovani rossoblu cercando di trascinarli verso un pareggio che sarebbe stato più che meritato. Potremmo dilungarci sulla partita, ma il tutto può riassumersi in una grande prova d’orgoglio da parte dei nostri ragazzi, che nonostante il passivo di una rete non si sono lasciati demoralizzare ed hanno dato l’anima per riagguantare un match dal risultato ingiusto. Fieri di portare quello stemma sul petto, mai domi, una grinta che farebbe invidia anche a calciatori già nel calcio professionistico.
Grazie ragazzi. E’ questa la Taranto che vorremmo. Un Taranto prodotto dal Taranto, con calciatori cresciuti tra le mure della Magna Grecia.
Non vorremmo lanciare a casaccio nomi di squadre blasonate, ma realtà come Manchester United e Barcellona sono il simbolo di un calcio che deve credere nei giovani, che investe in una crescita graduale del ragazzo e l’AS Taranto comincia a raccogliere i primi frutti di una gestione indirizzata in quest’ottica, riuscendo a portare alle fasi finali sia la formazione Berretti che quella degli Allievi Nazionali, con una rosa composta da ragazzi promettenti nati nel 95 e nel 96.
Un grande lavoro portato avanti da gente che crede nei colori rossoblu, che svolge il proprio lavoro più per amore che per il mero guadagno.
Investimenti nel settore giovanile portati avanti non solo dal Taranto, ma anche da solide realtà come la Cryos Talsano, Due Mari, Diavoli Rossi, ArsenalTaranto, Nuova Taras ed altre società che vorremmo ringraziare tutte per l’ottimo lavoro, perchè credere nei giovani è credere nel futuro.
Forza ragazzi!
Tabellino
TARANTO-AVELLINO 0-1
Reti: st 29′ Arciello (rig.) (AV)
TARANTO (3-4-3): Costantino; Ciampa, Vicari, Schiavone (31′ st Arnaud); Cibelli, Gnoni, De Bartolo, Raspaolo; Manzella (11′ st Aiello), Saani, Andrisani (1′ st Marciano). A disp.: Caliolo, Esposito, Vincenzi, Vapore. All.: Giacomo Pettinicchio.
AVELLINO (4-4-2): Di Costanzo; Moccia, Piccirillo, Cassandro (31′ st Perrino), Falanga; Micalizzi (1′ st Morbidelli), Amedoro, Spasiano, Guidelli; Pellegrino, Guerriero (22′ st Arciello). A disp.: Cimmino, Formisano, Pugliese, Voplecina. All.: Sossio Finestra.
Arbitro: Ivano Pezzuto di Lecce (Emanuele Prenna di Molfetta – Salvatore Stasi di Barletta)
Ammoniti: Piccirillo (AV), Micalizzi (AV); Spasiano (AV)
Espulsi: nessuno
Corner: 4-4
Recupero: pt 3′, st 5′
Note: Spettatori circa 800 (di cui circa 80 provenienti da Avellino).
