Effettua il login per poter scrivere
Registrati
a proposito del...del marchio del club ...alla prossima assemblea provate a modificare il logo....dico lo stemma della squadra in quello che più ci fa onore ...un delfino cavalcato da un dio...sostenente nel braccio sinistro un panneggio svolazzante e con la destra scagliante il tridente... con i due colori rosso e blu ..lo stemma che assim pacc ...
Scritto il 19 Maggio 2017 ore 12:02

Nonnoluigi, purtroppo abbiamo più di un evidenza che anche a lunghissimo termine ciò che dici è improponibile a Taranto, come ritengo in tutta Italia. A Cava il progetto venne bocciato sul nascere 6 anni fa perché secondo i più il loro trust sarebbe stato di intralcio mentre, ora non sanno dove andare a sbattere e si stanno rendendo conto dell'errore fatto. Mi riferisco alla squadra senza padroni. Il padrone in Italia ci vuole, non è un popolo maturo per comprendere i benefici di una democratica governance. Io per primo, entusiasta della cosa, con molti tifosi del Taranto non aprirei manco una bancarella di noccioline vacanti. Il pallone di un certo livello si fa solo con i dovuti passaggi istituzionali (come a Salerno con Lotito grazie a De Luca o a Napoli ADL grazie alla Iervolino). Chi dice che i tifosi o la fondazione devono trovare il miliardario secondo me, non ha ancora capito in quale pianeta vive. E chi lo fa per gettare fango è solo un povero [non consentita].
Scritto il 19 Maggio 2017 ore 11:56

voglio ricordare che al padrone di turno ...che si accosta la taranto calcio deve interfacciarsi con chi ha fondato il taranto football club 1927 ...chi fa parte del trust a differenza di chi scrive possiede di suo il 5 per cento della società...il padrone che si affaccia al taranto ha obblighi precisi di gestione...il socio del trust ne controllo la gestione...non ricordo di preciso quanti ...ma credo alcuni importantissimi per i tifosi...avere partecipanti nel cda...per esempio ..è una forza incredibile che non è poco peso..o ancora i soci siete padroni della cosa più bella siete i padroni dei colori e del marchio del club...alla prossima assemblea chiudetevi dentro...e "datevela" di santa ragione...per il migliore dei risultati per il bene del taranto...
Scritto il 19 Maggio 2017 ore 11:55

LucianoSecchi....ci mancherebbe....puoi anche non rispondere figurati....ma come vedi....continui a scrivere quella frase...e noto che avevo ben inteso..io...come altri utenti...a quanto pare...che hanno scritto dopo di me. Per chiarire...il tifoso attualmente non deve dare nulla...zero...basta...stop...deve solo avere...ricevere regali....Da adesso in poi....la riconoscenza....va guadagnata...e l'attuale società di soldi dai tifosi...ne ha avuti...oltre i loro meriti...Basti fare due calcoli non solo degli incassi dell'ultimo anno....ma anche quello del 2016...in serie D....dove le spese sono nettamente inferiore....le spese e quindi le uscite. Stop...se vogliono restare...si mettessero in testa...di mettere dei figuranti allo stadio....
Scritto il 19 Maggio 2017 ore 11:50

visto che il duo delle meraviglie vuole andare avanti con un progetto che conoscono solo loro ed hanno gran parte dell'ambiente contro x colpe esclusivamente loro....l'unica arma che il pubblico ha è quella della diserzione...il tempo dei fessi che vanno allo stadio a prescindere da tutto il resto deve finire...visto che sono molti attenti ai numeri ed ai conti quando si vedranno 100-200 paganti a partita vedete come gli verrà la voglia di cedere la società....
Scritto il 19 Maggio 2017 ore 11:43

Danny 72 quando ho espresso quella frase mi riferivo al fatto che quando si promette di mettere le mani in tasca, si deve dar seguito all'intenzioni. I prezzi degli abbonamenti erano noti quando si parlava dei grandi numeri che si promettevano. Erano messe su piazza due possibilità a seconda della categoria. Io riscontri non ne ho visti. Non sono un sostenitore del duo. Non mi importa. Ho fatto notare a Romanzini, sempre molto avveduto, e con il quale sono spesso d'accordo, che siamo abituati a ragionare con il c. degli altri. Di qui la frase. Per me il chiarimento finisce qua.
Scritto il 19 Maggio 2017 ore 11:42

la questione che spesso viene alla ribalta è la squadra ai tifosi...i tifosi sono già nella società...ci sono dentro con 2678 soci ad oggi( contando anche i passivi)...hanno quote in minoranza e da questa prospettiva si potrebbe tranquillamente partire....spesso dimentichiamo...e mi accorgo di non essere il solo rimbambito sul guest...ma di essere in buona compagnia...ma si deve ricordare che.....i tifosi per le quote che gli competono son già nella governance del taranto...della squadra di calcio...come diceva giorgio gaber se volete il taranto senza padroni di turno ...non dovete cercare sopra un albero...ma dovete partecipare...chi è iscritto deve avere coscienza di appartenenza...chi è associato deve essere orgoglioso che altri trust guardano a taranto anche con interesse...almeno come modello di gestione e governance della società ....chiaro che più forte è la partecipazione alle quote societarie più forte è il parere dei tifosi...
Scritto il 19 Maggio 2017 ore 11:42

La mia proposta era più che altro una provocazione. Invece degli abbonamenti, che sono soldi che finiscono direttamente nelle casse delle società, sarebbero una "partecipazione popolare" che darebbe diritto al posto allo stadio e soprattutto sarebbe vincolante per i presidenti di turno.
Della serie, io raccolgo ad esempio 500000€ e li do a te società solo se tu ci metti almeno altrettanto e mi garantisci una stagione calcistica eccellente.
La finiremmo con le società che fanno le stagioni solo con i soldi nostri.
E sarebbe davvero una partecipazione diretta alla vita della società di turno....
Scritto il 19 Maggio 2017 ore 11:39

Che sconforto ogni anno e proprio a noi ma che male abbiamo fatto
Altri presidenti con squadre forti non si lamentano con 3o4 mila tifosi
e noi se si costruisce per vincere
sfioramo i15o 20 mila si sa noi questo possiamo fare il biglietto dopo sponsor soci sono fatti vostri il calcio e una azienda se il prodotto e buono si mangia se no si butta
Scritto il 19 Maggio 2017 ore 11:34

LucianoSecchi...il problema è che in questo mare...di [non consentita]...a me se si toccano i tifosi....quelli che in ogni caso hanno sempre pagato....sulla propria pelle,.....queste SKIFEZZE....dicevo...ecco...mi fa ribollire il sangue....E comunque tu parlavi ""E' facile fare il pederasta con il retto altrui."...e nel contesto dell'argomento da te...specificato...non ha senso....in ogni caso...quella frase...Non ha assolutamente senso...
Scritto il 19 Maggio 2017 ore 11:32

Sono diventati fastidiosi come 2 sinzane
Scritto il 19 Maggio 2017 ore 11:30

Alby,come sono vicine le elezioni....giá ti vedo votare il p.d.di Nardoni,perché questo ha risposto al Duo -D
Scritto il 19 Maggio 2017 ore 11:28

Un saluto al nonno ed ai suoi parenti ed amici del settore.
Scritto il 19 Maggio 2017 ore 11:25

Un saluto al nonno ed ai suoi parenti ad amici del settore.
Scritto il 19 Maggio 2017 ore 11:25

DANNY72 caro Danny non so da quanti anni vai allo Iaco a vedere il nostro Taranto. Io ci vadao continuativamente dall'1980-1981 ultimo anno di B con Capelli/Seghedoni/Pinardi. E ho visto diverse volte anche il Taranto di Iaco. Io sono uno di quelli che si sono abbonati a scatola chiusa, versando 220.00 euro a Luglio ed altri 80.00 ad Agosto. Ho assistito alle retrocessioni, ai fallimenti, sono andato a Castellaneta, ad Ancona a contestare Pieroni. Il deretano brucia a te, ed ancor più a me. Mi riferivo ad un commento di Romanzini: "Una partecipazione annuale popolare dei tifosi, una quota di 100€, ne immagino almeno 5000". Tutto a livello di liberalità. Ma ven da ridr. Io non sono a favore del duo. Riflettevo su un assunto. E pensavo che non essendo capaci di avere tali numeri, siamo sempre sotto scacco del padrone. Poi pensala come vuoi, a me...
Scritto il 19 Maggio 2017 ore 11:25

non solo la fondazione taras ha fatto egregiamente il suo lavoro da socio di minoranza nel cda...il socio fondatore e appartenente alla taras ha evidenziato come da direttivo che erano giustamente preoccupati dalla mancanza tempestiva e moderatrice di risposte per un prossimo futuro...che è si il futuro della società ...ma...ma....è anche il futuro della tifoseria ...che si aspetta un acquazzone tecnico che venga a rigenerare l'ambiente ....non faccio parte della fondazione ...non essendo socio...ma credo che il comportamento che è stato applicato vada nella direzione giusta...credo che comunque trovarsi tra l'incudine e il martello per la fondazione sia una posizione e una prospettiva fastidiosa...tra chi la vuole quadra e chi la vuole squadra ...
Scritto il 19 Maggio 2017 ore 11:20

Romanzini, stai proponendo di convertire gli incassi per abbonamenti in partecipazione societaria: praticamente i soldi che incassa la società sono gli stessi, solo che l'abbonato da tifoso semplice diventa un socio del Taranto versando solo 100€. Credo che manchi qualcosa...
Scritto il 19 Maggio 2017 ore 11:15

Ho appena letto l'articolo di Blun...riguardante Nardoni. La sua ricostruzione è parzialmente fedele alla verità anche se alla fine ha volutamente glissato sulla massa debitoria lasciata dalla gestione dell'anno calcistico, che lui precisa come divisa in due periodi, da Settembre a gennaio con Presidente Zelatore e da Gennaio (dalla zuffa culminata con la mitica frase poi impressa sulla maglietta indossata il 4 Agosto scorso dal vice Bongiovanni) sino a maggio con Presidente Nardoni che, a dirla tutta, si è impegnato anch'egli in magliette sarcastiche (a Taranto mica pettiniamo le bambole...) poi rivelatesi autentici boomerang per le sorti del Magico. Il suo successore Campitiello in varie occasioni ha infatti precisato che la gestione Nardoni aveva lasciato sostanziosi debiti da lui in parte ripianati, rateizzati e dimezzati. Proprio la parte della Curva Nord che oggi spalleggia col proprio silenzio la attuale dirigenza fu quella che maggiormente osteggio' il forestiero salernitano e lo indusse a mollare; un imprenditore sicuramente attento alle spese ma che aveva costruito davvero un bel Taranto, una figura che oggi viene rivalutata per aver regalato le quote alla Fondazione, specie dopo la vergogna e la mediocrità dei risultati dell'anno calcistico appena terminato e la scia di ignavia e di infinita ipocrisia. Intanto questo ci tocca in attesa di tempi migliori. Ecco perché il prossimo 29.5. io chiederò se esistono i presupposti affinché la Fondazione possa diventare più forte anche seguendo l'ottima idea dell'amico Romanzini. SFT
Scritto il 19 Maggio 2017 ore 11:12

ogni tanto mi affaccio sul guest per sapere di novità...dobbiamo aspettare probabilmente stanno chiudendo l'amministrazione dei conti della stagione appena ultimata...i numeri sono verità...ultimo posto retrocessione numeri negativi...tecnicamente fallimentare speriamo almeno di rientrare con quella amministrativa...è chiaro che i conti non sono nettamente al passivo come intendeva qualcuno...non siamo alla catastrofe...sono solo opinabili per la gestione per quello che riguarda come detto dalla fondazione...quella che riguardano i dubbi sulla dilatazione dei versamenti iva dell'anno precedente...bene ha fatto il trust...ad evidenziarlo...dobbiamo ricordare che sono dubbi e non certezze...altrimenti il giudizio di chi scrive sarebbe diverso...bene ha fatto il trust perchè dare attenzione ai numeri evita disastri finanziari...e
"noi" tutti cazziati e cornuti almeno questa parte quella del disastri finanziario dobbiamo evitarla...
Scritto il 19 Maggio 2017 ore 11:09

Vergogna non ci sono parole....ed ancora qualcuno li giustifica...
Scritto il 19 Maggio 2017 ore 11:02

Nelle nostre penose condizioni alre piazze se li sarebbero sognati 1700 abbonamenti.. a quei prezzi poi!!!
Scritto il 19 Maggio 2017 ore 11:00

Romanzini "...Alla tifoseria si potrebbe garantire l'abbonamento allo stadio. In pratica si sostituirebbe la campagna abbonamenti con un fondo a disposizione della società vincolato ad una stagione da protagonisti. Non sarebbe una cattiva idea......" Esatto più o meno quello che penso sia opportuno fare x incrementare la forza della fondazione
Scritto il 19 Maggio 2017 ore 10:58

LucianoSecchi...tu (non so con qual coraggio) scrivi..."E' facile fare il pederasta con il retto altrui."...bene ...sappi che il deretano mio...di altri tifosi (e sicuramente non il tuo...da come ragioni) è ormai paragonabile al buco di ozono....Per non parlare quando reputi "scarsi" 1700 abbonati" ......A quei prezzi....fatti...e a scatola chiusa (io come altri ci siamo abbonati a giugno) ...questi hanno ricevuto una manna dal cielo...altro che. Ma non ti vergogni a scrivere queste cose? almeno un pochino? ma come si fa!!! è qualcosa di incredibile....assurdo...
Scritto il 19 Maggio 2017 ore 10:56

luxtarentum io sono esterefatto, mi chiedo come il Duo della mediocrità possa pensare di andare avanti in questo clima. Chiunque parla unicamente di diserzione con loro in sella. Stanno riuscendo nell'impresa di far rimpiangere i peggiori personaggi della storia recente del Taranto...
Scritto il 19 Maggio 2017 ore 10:40

Persino Nardoni butta letame sul duo.. ed è veramente tutto dire.. Nemmeno Hitler riuscì a farsi così tanti nemici! Mi domando cosa bisogna fare per liberarci di questo insopportabile fardello... Non se ne può davvero più! Basta!!!
Scritto il 19 Maggio 2017 ore 10:34

Dall'intervista a Nardoni si denota che gran signore é stato Campitiello e che occasione abbiamo perso .
Scritto il 19 Maggio 2017 ore 10:33

lucianosecchi scusa, ma doveva mobilitarsi la tifoseria per organizzare le amichevoli o realizzare le magliette? Esiste una società per questo. La tifoseria, da che mondo e mondo, paga il biglietto e tifa. E mi sembra che abbia risposto alla grande quest'anno, nonostante squadra inguardabile e biglietti esosi.
Scritto il 19 Maggio 2017 ore 10:30

per incidere ci vogliono i numeri e se molti di quelli che hanno creduto nella fondazione oggi sputano veleno contro di essa, come si fa a pretendere un peso significativo in società. Credere in essa significa versare le quote e criticare il direttivo (non la fondazione in Toto), alle riunioni e non su pagine dove tutti leggono tra cui anche i presidenti. immaginare oggi un azionariato popolare quando la gente non versa nemmeno 10€ è un utopia.
Scritto il 19 Maggio 2017 ore 10:28

Romanzini vatti a leggere i post dello scorso anno da fine maggio a fine luglio, quando si parlava di una mobilitazione della tifoseria ai fini della raccolta dell'importo per il fondo perduto attraverso cospicue liberalità, oppure attraverso amichevoli con Juve, Inter, Milan, oppure fare una maglia celebrativa del Taranto con i cognomi dei "versanti", e ancora si garantivano almeno 5000/6000 abbonamenti e chi più ne ha più ne metta. Risultato 1700 abbonati scarsi. E' facile fare il pederasta con il retto altrui. Come dice qualcuno, avremo sempre bisogno di un "padrone". E' una città che storicamente ha dimostrato di essere così in tutti i campi.
Scritto il 19 Maggio 2017 ore 10:25

A completare il mese del gossip e delle polemiche, stamattina arriva anche la nota di Nardoni. Siamo al 19 maggio, la nostra stagione è finita da quasi 3 settimane e ci tocca leggere solo queste stupidate e comunicati ridicoli di ZelaBong. Di programmi, intenzioni o semplicemente calcio neanche a parlarne. Lo sfascio continua...
Scritto il 19 Maggio 2017 ore 10:21

Difficile, per non dire quasi impossibile gestire direttamente il Taranto, da tifosi, in questo momento. La retrocessione in serie D ha distrutto quel grande entusiasmo creatosi il 4 agosto 2016 e disgregatosi a causa di una stagione umiliante.
La strada per il prossimo futuro potrebbe essere un'altra. Una partecipazione annuale popolare dei tifosi, una quota di 100€, ne immagino almeno 5000, che si traduce in 500000€, a disposizione della società quale contributo per la stagione calcistica, ma solo a patto che la società metta almeno una cifra pari.
Alla tifoseria si potrebbe garantire l'abbonamento allo stadio. In pratica si sostituirebbe la campagna abbonamenti con un fondo a disposizione della società vincolato ad una stagione da protagonisti.
Non sarebbe una cattiva idea......ma forse sono idee un tantino avanti....e i tempi sono quelli che sono.....
Scritto il 19 Maggio 2017 ore 09:55

Si R.B82 mi ha ricordato un pasticiotto simile Nigro,Altobeĺlo Maurantonio..mi sembra contro il Messina.
Scritto il 19 Maggio 2017 ore 09:52

Per il discorso sui porti strategici della cosiddetta via della seta, il Governo toscopadano che permettiamo ci governi ha gia deciso che non ci sara' alcun porto del Sud. Gentiloni lo ha gia detto. Adda Vene' Ninco Nanco!
Scritto il 19 Maggio 2017 ore 09:31

peppone...a proposito della serie b...hai visto il gol salvezza della ternana ad ascoli??? roba da ufficio indagini....
Scritto il 19 Maggio 2017 ore 09:23

Contento,per la salvezza dell'Avellino,complimemti al Verona del Napoletano Fabio Pecchia che ha imparato bene il mestiere vicino a Benitez,ora aspetto solo domenica per il miracolo Crotone e quest'anno x me sará meno amaro.
Scritto il 19 Maggio 2017 ore 09:11

Vecchio,poi te lo spiego,poi peró.
Scritto il 19 Maggio 2017 ore 09:00

Fuori tema,ma interessantissimo x Taranto Nostra,buona lettura. Menu
PENSIERI_E_PAROLE
Una cabina di regia per realizzare la statale Lecce-Taranto
Mercoledì 17 Maggio 2017 23:59
diLino DE MATTEIS
L’area storico-geografica del Grande Salento ha bisogno di infrastrutture per crescere e per non restare marginale rispetto alla naturale forza centripeta che, sempre più, eserciterà la città metropolitana di Bari, già capoluogo della Regione Puglia. Sono in particolare le infrastrutture dei trasporti la chiave per unificare e dare forza agli interessi economici di Brindisi, Lecce e Taranto, che rappresentano gli apici di un triangolo ideale per favorire lo sviluppo della penisola salentina.
Una di queste infrastrutture, come giustamente ha ricordato Adelmo Gaetani su questo giornale, è rappresentata dalla superstrada che dovrebbe collegare Taranto e Lecce, la così detta bradanico-salentina, che, nella sostanza, avvicinerebbe il Salento alla Basilicata, poiché il fiume Bradano sfocia nel Golfo di Taranto nei pressi di Metaponto. Da decenni, quest’opera è ferma ad un tratto di strada tra Manduria e San Pancrazio Salentino, una decina di chilometri di modernità per chi prova a raggiungere Lecce da Taranto, e viceversa, tra una selva di centri abitati, strade ad una sola corsia, incroci e semafori.
La bradanico-salentina rappresenterebbe il completamento strategico essenziale per la realizzazione di quella piattaforma logistica internodale più volte invocata anche dall’imprenditrice Chiara Montefrancesco dalle colonne di questo giornale. Un’infrastruttura fondamentale non solo per lo sviluppo turistico dell’intero Salento ma anche per la quotidianità dei salentini e per la commercializzazione dei prodotti locali.
È di questi giorni, per esempio, la bella notizia che anche a Taranto arriveranno da quest’anno i croceristi, una tendenza che, ci si augura, continui nel tempo e cresca d’intensità. Con la bradanico-salentina operativa, il capoluogo jonico accrescerebbe notevolmente le potenzialità della sua offerta escursionistica, sfruttando a pieno titolo l’attrattiva del brand turistico del Salento: oltre alla visita, naturalmente, della “città spartana” e quella alla Valle d’Itria, potrebbe offrire la visita alla virgiliana Brindisi e quella al barocco Lecce. Con percorsi medi di circa 30-40 minuti di macchina, Taranto offrirebbe ai croceristi un ventaglio di proposte che vanno da Metaponto ad Otranto.
A parte il turismo, la bradanico-salentina avrebbe un impatto positivo sulla vita quotidiana degli stessi salentini. Il suo naturale prolungamento, attraverso la basentana, da Metaponto a Potenza, avvicinerebbe il Salento a Napoli e Roma, attraverso l’autostrada Salerno-Reggio Calabria. Raggiungere la capitale, seguendo questo percorso, potrebbe significare un risparmio medio di tempo di circa 30-50 minuti, rispetto al tradizionale percorso autostradale da Bari.
L’istituzione poi dell’Autorità portuale di Taranto (nella quale sarebbe opportuno che rientrasse anche il porto di Brindisi, attualmente dipendente ad Bari, dando così luogo a un’unica autorità portuale del Grande Salento) favorisce la crescita delle potenzialità per la commercializzazione dei prodotti salentini, da quelli derivanti dalla lavorazione agricola ai manufatti industriali e artigianali, oltre, ovviamente, ad agevolare l’approvvigionamento delle materie prime.
Il discorso delle infrastrutture ha bisogno della volontà e della capacità dei territori di richiederle. Ma senza attendere messianiche soluzioni di unità politico-istituzionale di quest’area geografica, se c’è veramente una reale volontà di crescere insieme è sufficiente che la società civile, il mondo economico e le istituzioni costituiscano una “cabina di regia” per elaborare una proposta unitaria e porla come prioritaria alla Regione, al Governo nazionale e all’Europa.
Non bisogna chiedere l’autorizzazione di nessuno per realizzare la “cabina di regia”, serve solo la volontà politica e la consapevolezza di darsi da fare per il bene collettivo. Il coordinamento dovrebbe innanzi tutto partire dalle istituzioni: un ruolo fondamentale hanno i sindaci dei tre capoluoghi e i presidenti delle tre province, che dovrebbero avere la responsabilità di promuovere l’iniziativa a cui aggregare i sindaci degli altri Comuni, i rappresentanti politici alla Regione, al Parlamento e all’Europarlamento, quelli del mondo imprenditoriale e della società civile.
Bisogna però darsi una mossa e fare presto, perché la storia va avanti, l’economia mondiale gira e cerca nuovi sbocchi. Da quanto è emerso dal recente summit economico di Pechino su “la via della seta”, la Cina cerca un porto europeo per i suoi programmi di espansione commerciale. E tra quelli strategici che può offrire l’Italia, oltre a Genova e Trieste, c’è anche Taranto, che qualche anno fa snobbò l’offerta da mezzo miliardo di euro dal gigante cinese Evergrande. I tempi sono cambiati, ci auguriamo, ma bisogna presentarsi con le carte in regola agli appuntamenti con la storia.
Scritto il 19 Maggio 2017 ore 08:56

Credo che tutto dipenda dai risultati sportivi. 20mila associati, in serie a o serie b, potrebbe essere un sogno realizzabile. In serie d, credo che si fatichi ad arrivare a 1000. Il calcio è fatto di risultati. I risultato trainano ls passione e i soldi. Ho capito come sarebbe andata la stagione alla prima partita contro il Matera, quando era evidente che il valore della squadra non avrebbe mai soddisfatto la fame di risultati che aveva la tifoseria. Basta con le parole, servono i risultati.
Scritto il 19 Maggio 2017 ore 08:35

Giovedì 18 maggio 2017
di Nicola Agostini
Roberto Damaschi potrebbe entrare nel Taranto. La voce circola da tempo ormai ma la retrocessione in serie D del club pugliese ha riacceso i contatti. Il Taranto vorrebbe tornare subito in Lega Pro per una risalita simile a quella condotta a Perugia nel 2011 con Damaschi alla presidenza.
Nei prossimi giorni così Damaschi è atteso a Taranto per un colloquio con la presidentessa Elisabetta Zelatori che dovrebbe essere risolutivo in un verso o nell'altro.
Scritto il 19 Maggio 2017 ore 08:19

criticare è la cosa più facile che ci sia, costruire che è difficile ( per l'amico Peppone in particolare)
Scritto il 19 Maggio 2017 ore 06:36

la fondazione, pur commettendo errori, per troppo amore, è la voce di noi tifosi, però nel prossimo futuro deve incidere di più, perchè la pura rappresentanza, senza aver voce in capitolo, non serve a niente. Per far questo, senza giri di parole, servono soldi e i soldi gli danno gli associati, il marketing, qualche benefattore forte. Siamo pronti come città a questo?
Scritto il 19 Maggio 2017 ore 06:35

Se un trust di tifosi nn ha nessun modo di incidere, sia durante l'anno calcistico sia in sede CDA nn ha motivo di esistere! Quindi consiglierei di trovare il modo di incidere x la sopravvivenza stessa del trust, otr l' chiacchier!!!!!
Scritto il 19 Maggio 2017 ore 01:31

La fondazione e l'unica voce che abbiamo errori si possono fare per il bene del taranto
Di valutazione in fin dei conti non si conoscono mai le persone .chiuso capitolo ma che hanno deciso sta conferenza si fa non si fa trasferiscono il taranto a Martina a Castellaneta
Che delusione
viva i nostri giornalai .sempre sul pezzo
Scritto il 19 Maggio 2017 ore 01:06

Ho capito. Ma perché lo vuoi attribuire ad un errore di gioventù della fondazione. Che c'entra?
Scritto il 19 Maggio 2017 ore 00:39

ippazio: fattostà che petrelli, sponsor di nardoni, metteva i turnisi, e poi ha chiuso i rubinetti... un motivo ci sarà stato, ma la taras non poteva pare niente. mica poteva puntare la pistola per obbligare il succitato a garantire personalmente sull aumento di capitale deliberato...
Scritto il 18 Maggio 2017 ore 23:43

Vecchio,poi te lo spiego!Poi peró.
Scritto il 18 Maggio 2017 ore 23:41

Guarda che moglie o amante ma c'erano i prodromi di un disastro evidente
Scritto il 18 Maggio 2017 ore 23:32

in una parola per fare calcio a taranto bisogna essere ricchi e scapoli, sennò nisba. 🙂
Scritto il 18 Maggio 2017 ore 23:28

ippazio. si me lo ricordo. solo che petrelli garanti e poi petrelli subì, così si dice, il dictat della moglie: niente calcio. poi arrivò anche l avviso di garanzia di un processo penale e fu la fine di quella gestione. mi ricordo tutto... p.s. sembra che anche distante, subisca il dictat della moglie: niente calcio...già dai tempi del francavilla.
Scritto il 18 Maggio 2017 ore 23:27

Dolphin: la fondazione ha commesso tanti errori ma non quello di gioventù a cui ti riferisci. La gestione Nardoni venne richiamata alle proprie responsabilità e il livello di insulti fu quasi paritetico a quello che registriamo adesso
Scritto il 18 Maggio 2017 ore 23:14

