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Pietro. In altri lidi hanno avuto crisi societarie peggiori della nostra, ma non hanno mai dimenticato che c'è un campionato che si sta giocando, nè i tifosi nè tantomeno le squadre.
Non capisco il disfattismo. Siamo d'accordo sulla necessità, anzi sulla indispensabilità di una nuova società che sappia interfacciarsi con i suoi tifosi.
Il vero problema oggi è lo scollamento totale tra chi gestisce attualmente il pallone e tutto l'ambiente.
La programmazione e la disponibilità che tu cerchi, anzi noi cerchiamo, dobbiamo trovarli in una nuova proprietà che dovremo cercare tutti, dal comune alla fondazione passando per l'ultimo dei tifosi, per avere una alternativa al presente, e soprattutto per averla valida, credibile, non farlocca, disponibile.
Verrebbe meno, a quel punto, l'ipotesi che non ci sia nessuno disposto a sedersi ad un tavolo a trattare con l'attuale dirigenza.
Sino ad allora c'è un campionato da giocare, possibilmente vincendo le partite, perchè se la squadra molla allora tutti i discorsi diventano di colpo più difficili.
Ribadisco l'invito alla squadra a giocare e vincere, perchè sinora tranne qualche partita in precampionato non hanno dimostrato quel che valgono.
Io non credo ad una squadra che abbia di colpo scordato come si gioca e come si vince.
Un Taranto vincente alimenta enusiasmo e ottimismo, un Taranto perdente fa venir voglia di dedicarsi ad altro, dopotutto stiamo parlando sempre di sport, non dimentichiamolo.
Ti saluto.
Scritto il 21 Settembre 2017 ore 12:30

Ciao Romanzini, senza dubbio una squadra vincente potrebbe essere una buona medicina per poter riportare un po' di serenità all'ambiente ma non basta. E' necessario stilare un progetto serio , uno studio di fattibilità per coinvolgere Società, Tifosi, Istituzioni. Se manca questa sinergia non si va avanti.
Scritto il 21 Settembre 2017 ore 12:18

Peró sullo schema decido io 😀 4.3.3 si o si ma con Ali vere Volume,no cu Ancora,Aleksic e Giaccherini nostro 😉 le accise a cozza pelosa con Giaccherini 😀
Scritto il 21 Settembre 2017 ore 12:16

Cose serie vogiamo fare l'eccelenza p le cazz nuestr?Ci sono 300 persone disposte a versare 300€ indipendentemente da tutto?Si! Allora Fondiamo L' Argón Taras 2018 acocchiamoci e troviamo una squadra disposta a cedere il titolo e ci facciamo l'eccelenza IMBITTE A CRIST,ripeto questa realtá é completamente staccata dal Taranto Nostro...nessuno potrá dire ce fine ame fatte!Perché é una raltá a se NUOVA,ma almeno sará tutta nostra una creatura nostra che curaremo come un nostro figlio.Stonne 300 pacce?No credo propio le TaranDine sono come i Genovesi...ce tenite INZACCHE LE PUNDINE?? 😀 Ah no aspettate il Messia il presidente perfetto!! 😀 Adoé ca ama sce cu stá câpe!!
Scritto il 21 Settembre 2017 ore 12:09

La situazione attuale vede una società che al momento non è in vendita ma gestisce male il pallone di casa nostra.
L'unica soluzione praticabile, al momento, è quella di cercare SUBITO una alternativa che sia nettamente migliore di chi c'è oggi al timone della navicella rossoblù.
Il tempo c'è, visto che siamo ancora a metà settembre, e sino a giugno non credo o è molto difficile che possano esserci cambi societari.
Altre soluzioni non ci sono, atteso che l'acquisizione di realtà calcistiche inferiori non esiste proprio, prima di tutto per l'identità (giusta) delle stesse, poi perchè per venire fuori dall'inferno dantesco delle categorie minori ci vorrebbe un miracolo (cosa che da noi non succede mai), ed infine per la disaffezione totale che ci sarebbe di quasi tutti i tifosi del Taranto (non abbiamo bisogno di altre colossali mortificazioni).
Detto questo c'è chi, oggi, può avere un compito diciamo "rasserenante" di questo clima avvelenato che si è creato, ed è la squadra, che con i recenti risultati negativi ha alimentato il clima di malcontento generale e le ipotesi nefaste.
Se la squadra riuscisse finalmente a dimostrare in pieno il proprio valore, che non è basso, assolutamente, e riuscisse ad inanellare una serie di vittorie rigeneranti per classifica e morale di tutti, sono sicuro che tra qualche settimana ci staremmo impegnando a cercare una alternativa a questa società ma lo faremmo tutti certamente con più serenità e magari anche più voglia di riemergere sportivamente.
In altre città, anche di fronte a crisi societarie e a tanto altro, le squadre hanno sempre fatto il proprio dovere.
Solo qui da noi ogni volta che abbiamo avuto periodi brutti abbiamo contestualmente verificato una squadra che molla.
Per una stramaledettissima volta oggi vorrei vedere una squadra che aiuta tutto l'ambiente a rasserenarsi e rientusiasmarsi, una cosa che si può fare solo attraverso partite giocate con concentrazione feroce, determinazione massima, voglia di vincere.
E proprio alla squadra rivolgo l'appello di impegnarsi al massimo, perchè una vittoria a Cerignola non sarebbe una panacea di tutti i mali, ma aiuterebbe tanto a vedere il futuro prossimo con occhi diversi, un tantino più ottimisti.
Scritto il 21 Settembre 2017 ore 11:40

Tutte le proposte sono sempre da prendere in considerazione, da discutere, approfondire, studiare, correggere, valutare e, infine, scegliere quella più praticabile. Per il sottoscritto l'idea della fusione o dell'appoggio con la bella realtà del Talsano rappresenterebbe SOLO ED ESCLUSIVAMENTE l'ultimissima spiaggia, alla quale desidererei di non approdare mai. Concentrerei tutti gli sforzi nel favorire il passaggio di mano nel più breve tempo possibile, a chi ha idee chiare e al passo con i tempi, sostenibilità economica, competenza calcistica e professionalità. Almeno in prima battuta. Se mancasse una siffatta figura, si passa alle altre proposte. Per quanto riguarda i "fratelli rossoblù" che non condividono la frequenza dello stadio, nessun problema; assieme a loro, ai G.O., ai fuorisede, dovremo lavorare insieme per migliorare la situazione. Sempre Forza Taranto!
Scritto il 21 Settembre 2017 ore 11:05

Speriamo che questo LETAMAIO sia il concime per un futuro migliore!!Forza Taranto e il Taranto!!
Scritto il 21 Settembre 2017 ore 10:48

Il popolo... unito,...non sarà mai vinto.....Alekos ieri ore 22:45
[El pueblo unido jamás será vencido (Il popolo unito non sarà mai sconfitto)]...non sentivo sta frase da anni...." In piedi, cantiamo, che trionferemo " ....
Scritto il 21 Settembre 2017 ore 08:31

Le idee e le proposte vanno sicuramente bene, meno bene però se si cerca di attuarle con la consueta logica italiana dell'improvvisazione e dell'emergenza. I cambiamenti si prospettano, si pianificano e si attuano e ad oggi si sono fatte solo un mare di sterili discussioni senza modificare in alcun modo l'amara realtà. Circa la possibilità di acquistare quote societarie, è appena il caso di ricordare che senza assenso del venditore cioè del Duo, non si va da nessuna parte. Infine sarebbe auspicabile avere il bilancio economico a consuntivo al 30 giugno 2017 e quello preventivo al 30 giugno 2018 giusto per capire dove ci troviamo e dove stiamo andando a parare.
Scritto il 21 Settembre 2017 ore 05:33

Stiamo ancora tutti aspettando quella fatidica "conferenza stampa" che il DUO della distruzione aveva promesso a maggio..... Ecco, forse solo un incontro pubblico a dibattito con il DUO potrebbe chiarirgli le idee e fargli capire che non è più tempo per loro. Il problema è che lo sanno, per cui aggirano ogni possibilità di dialogo con città e tifoseria. Forse nel richiedere un incontro chiarificatore fra le parti la politica locale e la Fondazione potrebbero essere propositive. Provar non nuoce. Via da subito il DUO e Forza Taranto.
Scritto il 21 Settembre 2017 ore 00:31

Speriamo che finisca presto questo 2017da come è iniziato ci ha portato male
mai nella storia del Taranto calcio vedere la curva vuota fa male mette tristezza ci fa male allo stomaco subire subire subire ci fa male anche dai i commenti che leggo tra di noi
arriverà capiranno ci vorrà tempo ci faranno ancora del male ci faranno fallire e che fa siamo abituati ad avere certi personaggi
Ma saranno sempre più soli
l'unica cosa buona che possano fare certo non li salverà dai commenti per tutta la vita quella di avere un intera tifoseria contro
Trovare o dare la società a persone competenti e danarosi
Ripeto il 2017 ci ha portato male.
Scritto il 21 Settembre 2017 ore 00:16

Insomma proporre e non limitarsi all'ultima chance necessaria per salvare il salvabile
Scritto il 20 Settembre 2017 ore 23:46

SEBAREDBLUE va benissimo. E questo deve essere l'argomentazione, aprirla in tutti i suoi punti. Ci sono anche le istituzioni, rompiamo questa mentalità che non bisogna mischiare la politica, iniziamo a contattare le istituzioni che mettano su un piatto occasioni per imprenditori come la gestione dello stadio o il rifacimento dello stesso. O altro purché tale piatto diventi qualcosa di appetibile per imprenditori seri che magari oggi sono scoraggiati.
Scritto il 20 Settembre 2017 ore 23:45

Scusami Pietro. Io abito a due isolati dalla Fondazione e domani sera proporrò le stesse cose dette dall'amico Romanzini. Se proprio non si trova nessun imprenditore disposto ad aiutare la tifoseria sana a programmare un subentro a giugno prossimo allora non resta che fare un bel crowdfunding (na colletta) per acquisire quote che accrescano in sede societaria la forza della Fondazione ed evitare il peggio e lo spettro di un ennesimo malaugurato fallimento
Scritto il 20 Settembre 2017 ore 23:39

Basta spa..rare [non consentita], date un contributo costruttivo alla Fondazione. Non è che bisogna attendere il Messia Sostegno con la bacchetta magica, senza di noi la Fondazione resta sola ad un angolo e ad oggi è l'unica che può proporre e far sentire la voce per un possibile cambiamento. Quindi cerchiamo di essere costruttivi.
Scritto il 20 Settembre 2017 ore 23:31

Mors duo, vita mea! Buonanotte!
Scritto il 20 Settembre 2017 ore 23:27

Sappiamo qual'è la situazione attuale e siamo masochisti nell'essere tutti passivi. I debiti ci sono? La Società non sarà in grado di arrivare al 21 del mese? Potrebbe esserci lo spettro del fallimento? Non facciamo altro che ripetere sempre le stesse cose col c.ulo inchiodato sulla poltrona. Si disegnano scenari di fanno discorso ma alla fine cosa stiamo proponendo alla Fondazione? Diventiamo fabbrica di idee e non di critiche. Non pensate che sia ora di agire? Non sarebbe il caso.come primo passo unire tutti i tifosi , tutti i gruppi per affrontare il problema attuale e fare un comunicato congiunto? Non sarebbe il caso di muoversi con le istituzioni? O dobbiamo ancora fare le vittime , ripetere le stesse cose e partorire stro..nzate come al solito?
Scritto il 20 Settembre 2017 ore 23:26

Il Taranto di oggi è come quel l'aereo che prima di schiantarsi al suolo davanti al Pentagono in quel famoso 11 Settembre era comandato da un terrorista che a malapena aveva un brevetto di volo. Noi in cabina di pilotaggio abbiamo due sposini senza patente che maneggiano la cloche con la bava alla bocca e con certo sadismo. Invece, in cabina passeggeri sono rimasti in pochi (gli abbonati superstiti) e tutti terrorizzati assistono alla perdita di quota dell'aereo che prima o poi li uccidera'. In business class c'è un folle che va spesso in fibrillazione (il
D S) e riesce a far fuggire chiunque con il pieno accordo dei due piloti improvvisati e senza patente. Così dopo aver indossato il giubbotto di salvataggio si sono calati dall'aereo i vari Roselli, Cozza e Damaschi che racconteranno dopo essersi salvati del l'incubo vissuto sull'aereo Taranto. Si salvi chi può!!! SFT
Scritto il 20 Settembre 2017 ore 23:16

ma l'emittente francavillese nn può cambiare nome??? io se fossi l'editore e socio...sponsorizzatore della società dei falliti...la chiamerei TV Taranto 1927....cè vuemmk ho spento dopo 10 minuti di farsa tv!
Scritto il 20 Settembre 2017 ore 23:11

Fra il vecchio allenatore, quello nuovo e ciò che prenderemo noi tifosi a fine stagione non ci sono molte differenze: una "C" e due "ZETA"...
Scritto il 20 Settembre 2017 ore 23:09

Pensavamo di riuscire a farli cambiare... Loro hanno cambiato noi.
Cerchiamo di ritrovare unità di intenti, coesione, iniziamo da domani sera.....
Il popolo... unito,...non sarà mai vinto
Scritto il 20 Settembre 2017 ore 22:45

Vecchio...fammi capire...Sono due giorni che 56948 mila utenti parlano di questi debiti...e tu non trovi di meglio che...intrometterti...tra uno scambio di idee tra me e romanzini...e venire a pizzicare giusto giusto me? Ti ripeto...NON CI SONO DEBITI...stai sereno.
Scritto il 20 Settembre 2017 ore 21:26

Danny72...ti avevo fatto una domanda e mi hai risposto con niente..il Taranto ha dei debiti? sicuramente si, quanto? non lo sappiamo. Possiamo supporre il mutuo dei 250.000 euro e le famose rateizzazioni....se hai altre notizie, pendiamo dalle tue labbra, altrimenti invece di alimentare altri veleni, ci toccherà aspettare il 30 ottobre
Scritto il 20 Settembre 2017 ore 21:08

il taranto 1927 non ha scampo, è un dead man walking che si dirige verso la sua esecuzione. c'è solo da attendere. pensiamo al futuro, sempre che un futuro ci sia. pensare al cerignola o al modulo è un esercizio inutile.
Scritto il 20 Settembre 2017 ore 20:51

Penso che i debiti siano solo con l'erario , spalmati gia due volte e se si stanno onorando non si possono considerare neanche debiti , e il famoso mutuo per il rispescaggio , ma sul muto ci sono sicuramente garanzie personali della propietá , quindi la situazione economica non credo sia tragica , tragico é il comportamento che hanno avuto e la gestione tecnica , per quelli che dicono via subito o consegnare il titolo al sindaco con che soldi si affronteranno gli impegni?
Scritto il 20 Settembre 2017 ore 20:50

Fuorisede68 In questo sconquasso ci ha visto giusto...
Scritto il 20 Settembre 2017 ore 20:46

certo che hanno rotto un giocattolo di suo già malandato...al 20 di settembre solo a taranto nascono discussioni di questa natura...pensavo senza estremo interesse ....a lu gigi per un motivo e a michelino per un altro.....michelino porta la difesa a tre già da domenica o aspetta qualche altra settimana...?...e lu gigi ha messo già in "allerta" il bravo luca vinciguerra per il da fare...?...
Scritto il 20 Settembre 2017 ore 20:44

Aggiungo che altre ipotesi di salvataggio sono altamente improbabili o di difficilissima e complessa attuazione.
Scritto il 20 Settembre 2017 ore 20:22

non consentita = s.t.u.p.i.do.
Scritto il 20 Settembre 2017 ore 20:21

Forse è bene non farsi troppe illusioni circa le reali possibilità che ha questa società di continuare a galleggiare chissà come e chissà per quanto: il calcio è un settore economico come tanti altri e bene diceva Blasi che o la società è in grado di competere autofinanziandosi altrimenti è destinata a scomparire. Ci hanno rimesso le penne Sensi, Moratti ed alla fine pure Berlusconi e secondo alcuni di voi il Duo è in grado di assicurare l'equilibrio economico e finanziario con 1.000 abbonati o poco più? Forse pochi si rendono conto e voglio accettare l'idea che il (ripetuto) fallimento sportivo prelude a quello economico. A Taranto, e di questo va dato comunque atto alla attuale proprietà, il calcio è in passivo e le uscite sopravanzano di molto le entrate, specie perchè ci si permette il lusso di mantenere doppi e tripli allenatori, giocatori fuori rosa (vedi lo scorso anno Balistreri e Pirrone). Tutta questa mala gestione si ripercuote immediatamente sull'aspetto economico. Ciò considerato, non vedo chi sia disposto oggi a paventare il proprio ingresso in una società che non vale sportivamente nulla (sei in serie D) e probabilmente con un monte-debiti che a fine stagione sarà certamente incrementato a causa della scarsità delle entrate (gestione sportiva deludente che già alla 2^ giornata ha allontanato diverse centinaia di tifosi). In questo sconquasso, un Blasi prenderebbe la squadra solo se invocato da più parti (sindaco compreso) dalla piazza ma alle sue condizioni: niente debiti (possibile solo dopo un fallimento...) e concessione dello stadio. Prendere o lasciare e credo che a furor di popolo il comune sarebbe indotto a concedere lo stadio alla società sportiva calcistica. Blasi non è uno [non consentita] e se ha davvero intenzione di rientrare, gli è sufficiente aspettare alla finestra poichè il tempo gioca solo a suo favore. Il Duo non avrà scampo da ciò che è inevitabile e da cui sono passati anche altri prima di loro.
Scritto il 20 Settembre 2017 ore 20:19

Sembra che all'interno della spogliato non vadano così bene come dichiarato suo
Comunicato . Aleggia molta tensione perché qualcuno si immedesima nei panni di ciderine dei 2 mari e alza continuamente il volume della voce ..:::
Scritto il 20 Settembre 2017 ore 20:18

Anche meno di 286 cucuzze se comprendi l'abbonamento...molti di piu sarebbero invogliati abbonamento=donazione
Scritto il 20 Settembre 2017 ore 20:15

si chris lo so...............ho riportato un articolo di un sito che spiega cosa è
Scritto il 20 Settembre 2017 ore 20:12

Coccinella lo facemmo anche noi quando Blasi prese il TARANTO dal tribunale...
Scritto il 20 Settembre 2017 ore 20:08

altrimenti c'è questa opzione.........Si parla di fallimento pilotato quando una società presenta spontaneamente istanza di fallimento presso il trbunale di competenza. Questo strumento comporta la salvaguardia del titolo sportivo, che finisce all'asta. A quel punto viene nominato un curatore fallimentare, chiamato a gestire l'attività corrente e le proposte di acquisto. Il soggetto che acquisisce il titolo fonda una nuova società che riparte con il titolo sportivo, ovvero dalla categoria in cui la "vecchia" squadra milita o militava, a seconda del periodo in cui viene indetta l'asta. Dal momento in cui l’imprenditore presenta istanza di fallimento a quello in cui si può indire l’asta per aggiudicarsi il titolo sportivo trascorre un periodo di almeno un mese.
COSA COMPORTA
In primis la diminuzione dei debiti. La nuova società, infatti, sarà chiamata a farsi carico soltanto dei debiti della gestione sportiva verso tesserati e altre società, mentre tasse e debiti verso altri fornitori e creditori vengono risolti seguendo il consueto iter di fallimento. La nuova società che va a costituirsi è obbligata a cambiare denominazione. In Italia hanno già fatto ricorso a questo strumento Virtus Lanciano, Pescara, Ascoli e Bari, evitando in epoche diverse lo sprofondo tra i dilettanti.
Scritto il 20 Settembre 2017 ore 19:57

286 cucuzze per l'esattezza
Scritto il 20 Settembre 2017 ore 19:47

1 milione di euro diviso lo zoccolo duro (3500) fanno circa 300 cucuzze a testa..... improponibile
Scritto il 20 Settembre 2017 ore 19:45

Anzi tolto il debito lo tiene la Fondazione
Scritto il 20 Settembre 2017 ore 19:36

Per la verità la fideiussione copre gli emolumenti ai calciatori, non altro
Scritto il 20 Settembre 2017 ore 19:22

vecchio....torni a provocare. Facciamo così....affermo con assoluta certezza che il Taranto Fc...non ha debiti. Mo si cundend? Risolto il problema? stai sereno adesso? Se è per questo...nessuno pensava che in un mese avrebbero mandato via o se ne sarebbero andati...nell'ordine ROSELLI....COZZA....DAMASCHI... Nessuno eccetto...forse forse...il sottoscritto...e tanti altri....che sicuramente non siamo rimasti affatto sorpresi...come te..ed altri.....
Scritto il 20 Settembre 2017 ore 19:21

DANNY72 ammettiamo (non per assurdo) che abbiamo un debito di circa 1 milione di euro quale soluzione proponi oggi? Io ne avrei una tutti noi tifosi della Fondazione e non mettiamo una cifra per azzerare il debito a patto che Società venga restituita ad 1 euro alla Fondazione che a sua volta va a parlare con l'assessore al Comune affinché lo stadio sia dato in gestione per 30 anni ...indovina a chi.
Scritto il 20 Settembre 2017 ore 19:18

un altra cosa...se viene un imprenditore si fa avanti e dice che prende il Taranto senza spendere una lira, ovvero mi dai le quote maggioritarie del Taranto ( gratis) e ti assumi tutti i debiti al 30 settembre, gli darei un calcio in quelle parti!....il Taranto non è mica il roccacannuccia, ancora...
Scritto il 20 Settembre 2017 ore 19:17

eventuali acquirenti non troveranno certamente una società finanziaramente allo sbando....allo sbando sono sicuramente sulla programmazione, scelte tecniche e comunicative
Scritto il 20 Settembre 2017 ore 19:14

Danny72, ci diresti a quanto ammontano i debiti del Taranto, visto che ne parli tanto? dal comunicato della società a cui è stato ritornata la fidejussione dalla lega pro, almeno a calciatori, inps, lega, non deve niente. ci saranno altri debiti probabilmente, ma non credo da 6 zeri....ma illuminaci per favore
Scritto il 20 Settembre 2017 ore 19:09

Romanzini....ti faccio una domanda....Secondo te...come mai nella proposta che fece Blasi di acquisto due mesi fa non era menzionato il pagamento dei debiti pregressi? forse perchè lo stesso Blasi sapeva grossolanamente a quanto ammontavano? (la mia risposta è SI.....almeno questo era la voce prepotente che circolava e conoscendo Blasi e la sua pignoleria con la gestione soldi...penso proprio che sia veritiero).
Scritto il 20 Settembre 2017 ore 19:05

Ma come fate a dire salviamo il Taranto? Non siamo padroni di niente
Scritto il 20 Settembre 2017 ore 18:55

Oramai siamo al delirio, se pensiamo al Talsano, Sava addirittura Francavilla con fusioni a dir poco improbabili con altre squadre, come se noi fossimo i padroni di tutto e possiamo fare quello che vogliamo... abbiamo perso il senso della realtà.
Scritto il 20 Settembre 2017 ore 18:52

Danny. In realtà hai ragione, se non c'è chi vende dovrebbe essere inutile provare a cambiare il gestore del calcio rossoblù.
Ma oggi la situazione è che non sappiamo se esista o meno una vera, concreta, alternativa societaria seria e pronta a subentrare.
Se dovesse esistere, o venire fuori, allora verrebbe meno ciò che ci hanno fatto credere sinora, che non esiste nessuno se non chi attualmente è in società.
Per far venire meno questo, devi lavorare da oggi per cercare e trovare un imprenditore o un gruppo di imprenditori disponibili.
E' esattamente quella che penso sia la strada utile per provare ad uscire da questa situazione.
In quanto ai debiti, atteso che non esiste un imprenditore che prende una squadra di calcio col bilancio immacolato, bisognerebbe mettersi d'accordo accertando prima l'entità dei debiti e poi magari accordandosi sugli stessi, senza scordare che chi c'è oggi ha avuto la squadra con 1 solo euro, e gravata da qualche debito pregresso spalmato.
Le trattative servono a questo, a vedere se le due parti si possono accordare, e per poter fare questo ci vuole tempo.
Ecco perchè ci si deve muovere oggi e non a giugno, in ogni caso.
Scritto il 20 Settembre 2017 ore 18:47

l'amico coccinella dice però una cosa arguta quando si interfaccia con mimmo-dolente che non è uno qualsiasi ...ha un ruolo impegnativo in fondazione...
" ma perché questo è il Taranto? " .....se preferiamo il talsano siamo proprio in crisi di identità...allora quel poco che abbiamo diventa importante...non ancora in sicurezza e andrebbe tutelato...dobbiamo ricordare che in altre realtà come l'Ancona calcio è fallita per gestione in mano ai tifosi...ha detto addio al calcio ...non sono più riusciti a ripartire ...salviamo la stagione e salvaguardiamo il taranto...
Scritto il 20 Settembre 2017 ore 18:40

nel primissimo pomeriggio avevo scritto che ci dobbiamo concentrare in difesa di quel poco che è rimasto...chiaro riferimento alla piccola percentuale di azionariato dei tifosi tramite la fondazione in uno squallido per tutti campionato di quarta serie...l'amico coccinella si è sfogato ...e ne ha tutte le ragioni non solo hanno ucciso la passione ma ci stanno anche prendendo in giro quei "due"... ma la risposta a nonno luigi a chi accumula debiti è un pochino confusa......da 1,5 milioni ...sottolineo almeno , più di 1,5 milioni di euriiiiiiiiiii..... ridimensionati perchè poi qualcuno ha parlato del famoso debito di partenza di 600mila...indebitato non sappiamo di quale cifra ma non fallito almeno nel periodo odierno...come la soluzione intrepida ...per come si propone il talsano ...ma senza comprarlo...veicolando...senza gestire ...tutto questo sembra opera dello spirito santo... opera dello spirito santo...a tutto questo credo che meglio salvaguardare quel poco che rimane...nel concreto e nelle favole del taranto talsano...
Scritto il 20 Settembre 2017 ore 18:31

