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Ciao okkio, comprendo la tua posizione e quella di molti, io per primo sono esasperato da questa situazione, però credo che abbiamo un po' tutti perso la bussola in questa situazione allucinante di lacerazione e sofferenza sportiva. Genchi avrà i suoi motivi ma rimane il fatto che un ex capitano del Taranto ha detto chiaro e tondo che è stato contento della nostra retrocessione, e ha anche aggiunto di essere contento di aver contribuito ad essa con il suo gol. E a me questo fa specie. Ciccio io non ho visto il video ma ho letto il testo (per nonno: http://bit.ly/2x2kjGy) e non riesco a non pensare che sia assurdo che l'odio per la dirigenza ci faccia dimenticare la difesa dei nostri colori, del nostro orgoglio. Continuare a difendere Genchi che dice di essere felice della nostra retrocessione, sperare nelle sconfitte del Taranto, violentarsi e non andare allo stadio sono tutte cose che fanno sì capire che questa società fa schifo, pietà e deve andarsene al più presto, ma anche che abbiamo un po' perso il senso delle cose e forse dovremmo fare quadrato per ricordarci che, duo o no, il Taranto esiste, è il nostro orgoglio e dobbiamo difenderlo, soprattutto adesso che è in difficoltà. Non so se ci sia qualcuno in città capace di unire le diverse anime della tifoseria e provare a far ragionare tutti un po' di più, ma sarebbe bello se ciò avvenisse. Leggo oggi sul sito della Gazzetta che Roberta Vinci lascia la mia amata Palermo per trasferirsi nella mia amata Taranto: chissà che non possa essere un nuovo punto di riferimento per lo sport cittadino. Saluti a tutti e sempre Forza Taranto
Scritto il 30 Settembre 2017 ore 11:49

@nonnoluigi . Ecco il bel pezzo di Gandolfi
Maledetti calciatori: Iacovone, la tragica morte del simbolo del Taranto
29/09/2017, 16:00
di Remo Galdolfi
“Adesso pure la Roma !
Dicono che anche Gustavo Giagnoni, il mister dei giallorossi, sia interessato a me.
Dopo aver ceduto Pierino Prati alla Fiorentina pare non sia contento dei suoi due attaccanti, Musiello e Casaroli.
Qualche settimana fa è stata la Fiorentina stessa che pare abbia chiesto conto di me al Presidente Fico.
A novembre dicono che ci hanno provato entrambe a portarmi via da qua.
Tutto molto lusinghiero.
Ma nessuno mi ha ancora chiesto come la penso io !
Io, a Taranto, sto come un Re.
Ho girato su e giù per l’Italia prima di arrivare qui.
A Trieste pensavo addirittura di smettere.
Giocare in serie C mica ti fa arricchire e se poi fai il centravanti e in 13 partite non la butti dentro neanche una volta … beh, qualche pensiero negativo ti viene !
Poi a Carpi tutto è cambiato.
Non solo perché ho fatto tanti gol e perché abbiamo conquistato la promozione dalla serie D alla C ma perché a Carpi, in mezzo alla meravigliosa gente di quelle parti, ho trovato l’amore della mia vita.
Paola, la donna più bella tra tutte le bellissime donne emiliane.
Mi darà un figlio fra pochi mesi.
Mio figlio nascerà qui, a Taranto.
E forse ci crescerà.
In mezzo alla gente che mi ha amato dal primo momento, nonostante tutti i soldi spesi per il mio cartellino.
Non ho mai sentito diffidenza attorno a me.
Solo speranza.
La speranza di una città che sta crescendo, che sta dando pane e lavoro ai propri figli e che ama il calcio visceralmente, senza però che il calcio le abbia mai restituito granché.
Quest’anno però stiamo sognando !
Noi giocatori e tutta la gente di Taranto che riempie ogni domenica il nostro piccolo Salinella.
Sembra uno stadio britannico, tutto legno e tungsteno.
Ci stiamo giocando la promozione in Serie A.
Ascoli a parte, che pare davvero di un'altra categoria, con Catanzaro, Avellino, Monza, Ternana e Palermo sarà una battaglia fino alla fine.
Io mi sto divertendo come non mai da quando gioco a calcio.
La squadra è forte, fortissima.
Siamo affiatati, facciamo “gruppo” come dicono gli allenatori.
Ci vogliamo bene insomma.
Al mio fianco ho due fenomeni autentici.
Franco Selvaggi e Graziano Gori.
Io non sono bravo come loro con i piedi.
Anzi, ogni tanto la palla mi scappa e i miei compagni mi prendono in giro dicendo che non so stoppare neanche un sacco di cemento …
Ma con i loro passaggi e soprattutto i loro cross fanno sembrare bravo anche me !
Non sono un gigante con i miei 174 centimetri ma mi riesce facile saltare.
A Taranto sono arrivato la stagione scorsa, dal Mantova, nel mercato di novembre.
Ho segnato 8 gol in poco più di metà stagione.
Tutti di testa.
Dicono che assomiglio a Savoldi, il bomber del Bologna.
Chissà.
So solo che sarebbe davvero meraviglioso andare in serie A con il Taranto.
Certo che per riuscirci avremmo bisogno di un po’ più di fortuna di quanta ne abbiamo avuta oggi !
Con la Cremonese qui al Salinella la palla non ne voleva proprio sapere di entrare !
Ginulfi ha parato di tutto.
Meno male che dicevano che era vecchio e che non era più quello dei tempi della Roma !
E quando non ci arrivava lui ci hanno pensato i pali della porta.
Ne abbiamo presi 3 oggi, due io e uno Franco.
E’ andata così.
Guardiamo avanti.
Certo che il 1978 potrebbe davvero diventare un anno indimenticabile !
Alla fine dell’estate arriverà il mio primo figlio e magari qualche mese prima arriverà anche la promozione in serie A !”
Erasmo Iacovone non raggiungerà la promozione in serie A con il Taranto.
Erasmo Iacovone non giocherà mai più nessuna partita con il Taranto.
Erasmo Iacovone non giocherà mai più una partita di calcio.
… Erasmo Iacovone non vedrà nemmeno nascere sua figlia.
E’ il 5 febbraio del 1978.
Domenica sera.
I compagni di squadra al termine della sfortunata prestazione con la Cremonese insistono perché “Iaco-gol” (così era chiamato da tutti i tarantini) si unisca a loro per passare la serata insieme alla “Masseria” un noto ristorante della zona.
Erasmo non ne ha molta voglia.
Non ama uscire.
E’ una persona molto tranquilla “tutta campo di calcio e casa” lo definirà l’amico e compagno di squadra Adriano Capra.
In una intervista di qualche settimana prima Erasmo confesserà che il suo hobby è cucinare per lui e la moglie Paola.
Quella domenica Paola non è Taranto.
E’ tornata dai suoi genitori, a Carpi.
Ha una visita di controllo.
E’ incinta del loro primo figlio.
Come tutte le sere si sentono al telefono.
Forse è proprio Paola che lo convince ad uscire, a distrarsi un po’ e a passare una serata in compagnia senza pensare continuamente al calcio, a partite vinte o perse, a gol realizzati o falliti …
Alla fine Erasmo si convince.
Esce di casa.
Sale sulla sua umilissima Citroen Dyane 6 e si mette in strada per raggiungere i compagni al ristorante.
E’ ancora arrabbiato per quanto accaduto in campo poche ore prima.
Ginulfi, il portiere della Cremonese e storico numero “1” della Roma di qualche anno prima, gli ha parato di tutto e le poche volte in cui non ci è arrivato lui ci hanno pensato i pali della porta a negare il gol al bomber del Taranto.
Un pareggio e un punto perso nella corsa alla promozione.
Dopo la cena Gori e compagni gli hanno riferito che ci sarebbe stato anche un piccolo spettacolo di cabaret.
In fondo qualche risata potrebbe essere proprio il toccasana giusto per il suo umore … per dimenticare i gol sfiorati e soprattutto la lontananza dall’adorata Paola.
Passa la serata con i compagni.
Finito lo spettacolo il gruppo degli “scapoli” della squadra vorrebbe “tirare l’alba” altrove ma nonostante le insistenze dei compagni Erasmo decide di tornarsene a casa.
Da solo, come era arrivato.
Sono le prime ore del mattino.
Erasmo esce dal ristorante e risale sulla sua Dyane.
Percorre le poche decine di metri che dividono la stradina interna che porta alla “Masseria” per immettersi sulla Statale per rientrare a Taranto.
In quel momento sopraggiunge un automobile.
E guidata da un giovane pregiudicato locale, tale Marcello Friuli.
La polizia gli è alle calcagna dopo che il Friuli con la sua Alfa 2000 GT appena rubata ha forzato un posto di blocco.
Sta viaggiando a folle velocità.
La polizia dirà che sfiorava i 200 km all’ora.
Ma soprattutto è a fari spenti.
Erasmo non può vederlo.
La sua macchina, la sua piccola e umile Dyane, viene centrata in pieno dalla macchina del Friuli.
Erasmo viene sbalzato fuori dall’abitacolo.
Muore sul colpo.
Il suo corpo verrà trovato a diverse decine di metri dall’auto.
Taranto poche ore dopo si sveglierà senza il suo idolo, il suo emblema … la sua speranza.
Una moglie, con una bimba in grembo, si sveglierà senza il suo uomo.
La città è attonita.
Nessuno riesce a capacitarsi di quello che è successo.
Non ora … non qui … non adesso che i nostri sogni, grazie a quell’umile, buono e coraggioso numero 9 stavano prendendo finalmente forma …
La forma di questo ragazzo di un piccolo paesino del Molise che dopo aver girovagato per l’Italia aveva trovato il suo Paradiso in Puglia, portandosi dietro dall’Emilia il suo amore.
Erasmo, che giocava con il cuore in mano e che nella suola degli scarpini aveva probabilmente dei propulsori nascosti che lo facevano saltare come un canguro per andare a colpire di testa palloni che parevano irraggiungibili … anche per quelli molto più alti di lui.
La rabbia per questa morte assurda è tanta.
Sono in molti quelli che non riescono ad accettarlo.
Uno di questi è il portiere del Taranto, Zelico Petrovic, amico fraterno di Erasmo, che viene trattenuto a stento dopo che si era precipitato nell’ospedale dove era ricoverato il Friuli, rompendo anche un vetro con un pugno nel tentativo di arrivare al collo di quel [non consentita].
Il Presidente, Giovanni Fico, è distrutto.
Il suo amato Taranto stava lottando per qualcosa di mai neppure lontanamente sognato prima.
Erasmo incarnava più di ogni altro questo sogno.
Per lui Fico aveva “rotto il salvadanaio” spendendo più di 400 milioni, cifra incredibile per quei tempi e per un giocatore che non aveva mai giocato in serie A.
Sarà sua l’idea, solo due giorni dopo la morte di Erasmo, di intitolargli lo stadio.
Taranto e la sua gente da quella maledetta notte d’inverno hanno smesso di sognare.
La promozione in serie A, così vicina fino a quel terribile 5 febbraio, diventerà presto una chimera.
Una sola vittoria nelle ultime 12 partite sancirà, più di qualsiasi commento, quanto Erasmo Iacovone fosse fondamentale per questa squadra.
Il Taranto calcio è ancora fermo a quel giorno.
Da allora tanta serie C con qualche breve escursione nella categoria superiore e addirittura con l’onta del campionato nazionale dilettanti
Di serie A però, non se n’è mai più parlato.
Ne tantomeno la si è sognata.
A Taranto però tutti conoscono la storia di quel Taranto e di Erasmo Iacovone.
Anche i bambini.
Tramandata di generazione in generazione, come si faceva un tempo.
Da qualche anno c’è anche qualcosa di tangibile ad aiutare la memoria di “Iaco-gol”:
Una statua a lui dedicata, posta all’entrata della curva più calda del tifo tarantino.
E’ posta su un piedistallo.
In alto … in modo che tutti possano vederla.
In alto … come quando Erasmo saliva in cielo verso il pallone per spedirlo con una delle sue proverbiali incornate in fondo alla rete …
Riposa in pace “Iaco”.
Per una città intera e per i tanti che ti hanno voluto bene, il tuo ricordo non morirà mai.
Per questo mio modesto tributo a questo grande e sfortunato campione devo ringraziare l’amico Adriano Capra, grande amico e compagno di squadra di Erasmo in quel meraviglioso Taranto, che con i suoi racconti, i suoi aneddoti, la sua coinvolgente simpatia e la sua umanità mi hanno permesso di raccontare di Erasmo.
E devo ringraziare soprattutto Paola, che con il suo appoggio, la sua disponibilità e la sua profondità d’animo mi ha accompagnato e supportato in questo racconto.
Senza la sua “benedizione” non avrei mai potuto raccontare di Erasmo e della sua tragica storia.
Grazie ad entrambi dal profondo del cuore.
Vorrei chiudere con una frase meravigliosa e toccante di Paola che forse più di ogni altra riassume l’essenza di Erasmo Iacovone …
"Erasmo non poteva appartenere a questo mondo terreno perché aveva troppe qualità insieme … e tutte bellissime".
Remo Galdolfi
Scritto il 30 Settembre 2017 ore 11:36

Scusa ma non sono riuscito a postare il link
Scritto il 30 Settembre 2017 ore 11:09

Nonno se vai su tea trovi il link
Scritto il 30 Settembre 2017 ore 11:05

L articolo di Remo Gandolfi dove posso leggere ?
Scritto il 30 Settembre 2017 ore 10:39

Lo scrivo qui x l:ennesima volta... Genchi è andato via da Taranto non per questioni di ingaggio ma per motivi extracalcistici riguardanti lui è il duo..... Per cui l'uscita di ieri è stata inopportuna consapevole del vero motivo.... Poteva spiegarti meglio, più direttamente e non lasciare le sue parole così..... appese
Scritto il 30 Settembre 2017 ore 10:33

Sottoscrivo il post di Alekos. Mi spiace per okkiorossoblù, ma non sarò mai d'accordo con chi afferma che si tifa contro il Taranto, qualsiasi sia la motivazione. Ci vuole coraggio a scrivere queste cose...
Scritto il 30 Settembre 2017 ore 09:48

Una cosa importante... L articolo di Remo Gandolfi è come una carezza o come un pugno nello stomaco. Mi auguro che oggi venga letto a tutta la squadra in modo che domani possano avere una valida ragione per poter affermare che li tremavano le gambe in campo.
Magico il nostro Taranto
Scritto il 30 Settembre 2017 ore 09:02

kekkone63 ti devo una risposta ...la scelta di volume e ciccillo sugli under non la riesco a spiegare .. hanno fatto delle scelte che a oggi ...dimostrato nelle prime tre partite di campionato hanno faticato a decollare come scelte qualitative ...dopo peggio e zavorra nel credo tattico di michelino nostro...che di esterni under di centrocampo utili è completamente sprovvisto...alla luce di tutte questa considerazioni dopo una campagna acquisti ...la partenza del titolare di panchina e l'arrivo di michelino ...abbiamo sbagliato la scelta degli under coniugata alla scelta del allenatore ultimo....under da rivedere....dopo 5 anni di quarta serie ,anche l'anno scorso per la classifica eravamo ancora sempre nelle vicinanze di questa serie,abbiamo tutti compreso che gli under devono essere a coppia di età per ruolo...esempio i portieri due del 98 o del 97...azzardato due del 99 per la delicatezza del ruolo...la scelta di boccadamo classe 99 non è stata una buona scelta per tutti..e lo abbiamo tutti dichiarato..a tempo debito...quindi credo che il mercato per noi si deve aprire agli under e non al vecio ciarcia ...o altri senatori che non sia un puntero bravo e determinante ...perso a hernan molinari ...non dico l'originale ...ma un similare ...che entra a 5 cambi disponibili e si renda utile... nessuno è bravo come noi ad essere rimandato al quinto anno di seguito a sbagliare gli under....
Scritto il 30 Settembre 2017 ore 09:00

leggo e riporto "BELPAESE STOCAZZO - L'ITALIA HA L'ARIA PIÙ INQUINATA FRA I GRANDI PAESI EUROPEI, COL MAGGIOR NUMERO DI MORTI PER INQUINAMENTO ATMOSFERICO: 91 MILA DECESSI ALL'ANNO, CONTRO LE 86 MILA DELLA GERMANIA, 54 MILA DELLA FRANCIA, 50 MILA DEL REGNO UNITO - LA ZONA PIU’ INQUINATA? MILANO, POI NAPOLI E TARANTO " ...
Scritto il 30 Settembre 2017 ore 08:29

Andrea_Gullotta permettimi, non sono d'accordo. Genchi ha dato tanto per la maglia e poco prima di essere mandato via per pochi spiccioli aveva scritto anche belle parole su fb. Anche in questo caso a noi tifosi mancano parecchi tasselli per poter giudicare. Chiunque di noi al suo posto avrebbe provato quel sentimento. Ti dirò di più...in città, e sicuramente anche qui, ci sono centinaia di tifosi che stanno tifando contro perché sperano anche in questo modo di vedere andare via prima possibile il duo. Per qualcuno potrebbe sembrare assurdo ma ti assicuro che molte di queste persone darebbero tutto per il Taranto e non me la sento di criticarli.
Scritto il 30 Settembre 2017 ore 00:23

albusier. Ciao Albè, ti voglio bene ma siccome questa settimana ho avuto tempo sono andato a rileggermi i post di quest'estate. Ho riletto la tua diatriba con peluscina. Col senno di poi t'ha fatt a sasizze
Scritto il 29 Settembre 2017 ore 23:32

infatti lo hanno osannato ancora, pensa come è odiata la nostra dirigenza
Scritto il 29 Settembre 2017 ore 23:24

Ciccio è stato il capitano del Taranto, non del duo. Ha rappresentato una città, non una dirigenza. Dire che è felice della retrocessione significa dire che è felice delle nostre disgrazie. Ognuno poi è libero di farsi la propria idea, ma per me è stato un momento basso che non mi attendevo da chi è stato amato e osannato dai tifosi tarantini
Scritto il 29 Settembre 2017 ore 22:58

Vecchio, per questo dico dovremmo giocare con un centrocampo a Rombo per non perdere uno dei migliori uomini della rosa e cioé uno tra Galdean e Corso,dato come bene dici,dici bene i due occupano gli stessi spazzi e,proprio per questo che fra i due bisogna mettere almeno 20 metri,per quanto riguarda Corso,chiaramente non é il tipico giocatore da dietro le punte,ma non lo era neanche Naingolan e po ame viste ciá fatt,a parte questo paragone improponobile Corso che caratteristiche ha?Analizziamo, sicuramente ha un grande fisico che vuol dire FORZA,andiamo avanti sicuramente ha una buona tecnica bravo sia nel corto che nel largo,altro, tatticamente capace no pe ninde anche in difesa si difende e,questo vuol dire buona visione di gioco e controllo degli spazi,ancora, sicuramente ha un bel tiro e in piú con la sua altezza puó andare ad occupare gli spazi lasciati liberi dagli attaccanti su eventuali cross e corner,il difetto piú grande di Corso? Sicuramente non é un fulmine di guerra,ma scomodando altri grandi interpreti inediti di quel ruolo neanche Totó Lopez e Graeme Souness lo erano eppure! 😉 Tradotto per far convivere Galdean e Corso la soluzione é questa; molto meglio di Corso in difesa perché questo farebbe lo stesso lavoro di Bonucci nel milan e ció saltare il centrocampo cin i suoi lanci,rendendo inutile l'acquisto di Lucas Biglia e nel nostro caso inutile(ma questo era evidente,veramente solo a me 😀 )l'acquisto di Galdean quindi meglio Corso dietro le punte,per me puó fare piú che bene.
Scritto il 29 Settembre 2017 ore 21:36

Nonno ti sei mai chiesto perché i nostri under vanno via per prenderne altri di pari valore se non più scarsi che vengono da fuori ?
Scritto il 29 Settembre 2017 ore 21:06

Gullotta il video dell'intervista è sul erb. Lui, invitato, alla festa del club 12 uomo Taranto dice che è stato contento per alcune persone /Zen e Bon) che lo hanno cacciato come una brutta persona e lui aveva la maglia nel cuore. Dice che non gli dispiace solo per loro e tifosi presenti lo applaudono
Scritto il 29 Settembre 2017 ore 21:03

Mentre qui si parla di Aleksic, Pera, Crucitti, 4-3-3 o 3-4-3, un'altra settimana è passata senza che il Duo dello schifo manifesti l'intenzione di lasciare il Taranto.
Un'altra settimana persa che allontana la possibilità di avere una nuova società che possa terminare al meglio questa stagione per poter programmare la prossima con serietà e competenza.
Mi auguro che domenica ci sia tanta gente a manifestare con lo Psyko.
Scritto il 29 Settembre 2017 ore 20:27

in attacco è aleksic che si deve svegliare e cominciare a fare la differenza...forse se gioca vicino a manuel pera con crocitti dietro ...potrebbe essere una soluzione ...
Scritto il 29 Settembre 2017 ore 19:57

certo gli avevamo in casa i due esterni di centrocampo per michelino nostro...un 99 boccadamo e un 97 il ragazzo che non ricordo il nome...che piace tanto a romanzini...
Scritto il 29 Settembre 2017 ore 19:52

giovannini è un mezzo dente...aleksic è un dente del giudizio ancora deve "uscire" ...manuel era un dente che deve ancora mordere qualcosa di duro.....un forcone usato...
Scritto il 29 Settembre 2017 ore 19:50

tridente Giovannini-Pera-Aleksic ...più che un tridente sembra una dentiera sgangata allo stato dei fatti ad oggi...
Scritto il 29 Settembre 2017 ore 19:46

VOLUME DIMETTITI.
Scritto il 29 Settembre 2017 ore 19:44

Andrea_Gullotta dove si può leggere ...
Scritto il 29 Settembre 2017 ore 19:43

Ho appena letto un'intervista n cui Genchi, si dice felice della retrocessione del Taranto, ovvero della squadra di cui è stato capitano. Bel rispetto per i suoi tifosi. Si vergognasse. E c'è ancora chi lo rimpiange...
Scritto il 29 Settembre 2017 ore 19:38

lottiamo contro questa societa' !!!
Scritto il 29 Settembre 2017 ore 19:08

Se Cazzarò è intelligente dopodomani gioca con la difesa a 4. La squadra ha lavorato sin da luglio così ed è difficile cambiare i meccanismi in corso d'opera.
Tra l'altro non abbiamo due esterni (e forse anche i difensori) capaci di farci fare la difesa a 3.
Meglio la tradizionale linea a 4, con due under sulle fasce e due over al centro.
Scritto il 29 Settembre 2017 ore 19:01

io Corso dietro le punte non lo vedo proprio...è uguale a galdean, davanti alla difesa....spero Cazzarò modifichi le sue idde, con i calciatori a disposizione, la difesa a 3 è rischiosissima e nel centrocampo a 4 non abbiamo gli esterni. 4-3-3 oppure 4-3-1-2. Purtroppo Corso e Galdean non possono convivere, sono ugualissimi
Scritto il 29 Settembre 2017 ore 18:54

Pensando alle cose serie della nostra squadra del cuore,vedete che bell'articolo su Erasmo sul sito calciomercato.com !!!
Scritto il 29 Settembre 2017 ore 18:12

Quindi i calciatori cacazzoni tutti noi li prendiamo?
Scritto il 29 Settembre 2017 ore 17:35

Io vorrei un bel 4.3.1 2 con Pellegrino Milizia Scoppetta D'Aiello Pantó Lorefice Galdean Crucitti Corso Aleksic Pera ma dato che Cazzaró comanda..giocgeremo con il 3.4.1.2 Pellegrino Bilotta Scoppetta D 'Angegelo Palumbo Galdean Crucitti Ligotti Corso Aleksic Pera.
Scritto il 29 Settembre 2017 ore 16:01

CANTIAMO
CANTIAMO CANTIAMO PERCHÉ TU SEI IL GRANDE AMOOORE CANTAMO CANTAMO CANTIAMO PERCHÉ TU SEI IL GRANDE AMOOOORR!!!
Scritto il 29 Settembre 2017 ore 15:56

La formazione proposta da vecchiorossoblu (4-3-3) con tridente Giovannini-Pera-Aleksic mi sembra ineccepibile da schierare all'inizio.
Scritto il 29 Settembre 2017 ore 15:32

La cosa ridicola è che, negli ultimi anni, abbiamo avuto circa 5000 calciatori senza palle! Avanti così, avanti tutta. Buon divertimento domenica al campo.
Scritto il 29 Settembre 2017 ore 15:21

quello che dispiace a riguardo del rettangolo di gioco e la squadra ...è che non abbiamo certezze...eravamo partiti con la certezza di un allenatore...un modulo provato dall'inizio ....oggi siamo con michelino al terzo rientro e un modulo che non sarà quello originale di ciccillo cozza per cui si era impegnato il mercato ...siamo sempre in continua variabile tecnica e tattica in riva allo ionio ...mai in continuità per almeno diverse settimane...o mesi o annate ...dalle prime partite di ciccillo al ritorno di michelino..niente sembri confermare un mercato preciso e mirato...sembra ,nel calcio non ci sono certezze,che i calciatori per la costituzione della rosa ...siano carenti negli under al credo di michelino profeta del 3 4 3 .. e non del tutto per ruolo assortiti tra i senatori...difensori non adatti al modulo ...esterni under pure e centrali di centrocampo anche e attaccanti lo stesso..e non ne discutiamo la qualità tecniche ...i calciatori non sono di meno ad altre compagini...è l'insieme e l'amalgama che bisogna "comprare"...di certo...personalmente agli affiliati stagionali al cerignola posso riscontrare a partita finale che non ci sono superiori...nel gioco ...di sicuro e che gli episodi ci sono stati sfavorevoli...e che nulla nella normalità di un campionato è compromesso...nella normalità che a noi a taranto manca...e questa la differenza con le altre...ne tattica ne tecnica ma ambientale...domenica come sempre speriamo una bella vittoria...una vittoria solo per tutti noi "divisi" e i ragazzi della squadra...
Scritto il 29 Settembre 2017 ore 14:32

anche io andrò allo stadio...dentro...e credo ce ne saranno tanti anche fuori...saremo in tanti ...
Scritto il 29 Settembre 2017 ore 14:14

Domenica andrò allo stadio per vedere la partita e sperare che il nostro Taranto vinca.
Scritto il 29 Settembre 2017 ore 13:53

Pignolo 😀 u discete sa sbagliate!
Scritto il 29 Settembre 2017 ore 13:12

Peppone mio....che schema è il 3-4-1-3?.....sciochn in 12?
Scritto il 29 Settembre 2017 ore 12:51

possiamo tornare alla vittoria ...l'avversario non è dei più pericolosi...e si deve necessariamente invertire la rotta...
Scritto il 29 Settembre 2017 ore 12:32

Ho letto solo ora l'intervista di Cazzaro'. Che dire se non che si tratta della solita favola che ci sentiamo ripetere ogni anno, con l'unica differenza che la realtà è rovesciata. Siamo stati abituati per anni a sentire che la squadra non rendeva per colpa delle pressioni a causa di 4, 5 o addirittura 10 mila spettatori inusuali per una serie C o D. Adesso scopriamo che le pressioni esistono e condizionano anche quando lo stadio è vuoto, la curva è assente e le proteste azzerate. Praticamente Taranto esercita pressioni anche solo sentendone il nome. Resta un mistero come facciano i giocatori che militano in città che esprimono numeri identici o maggiori a non incontrare mai questi problemi...
Scritto il 29 Settembre 2017 ore 11:24

Domenica tutti fuori allo stadio a protestare contro questa societa' oramai MARCIA !!!
Scritto il 29 Settembre 2017 ore 11:05

Partita complicata quella di dopodomani, soprattutto perchè la squadra ha necessità di tornare a vincere per la classifica e per il morale.
Il San Severo secondo me non merita il punto in classifica ed ha un allenatore, Vadacca, bravo a impostare le gare.
Verranno a Taranto a chiudersi e ripartire, anche se dalle immagini delle partite scorse ho visto una squadra leggerina davanti.
Il Taranto deve vincere e soprattutto deve convincere, prima sè stesso e poi la tifoseria.
Ho letto gli schemi postati da qualche amico del gb. Io resto dell'idea che questa sia una squadra che nel suo dna non ha nè il 433 nè il 343.
Invece uno schema più adatto ai giocatori attualmente in rosa mi sembra il 4-2-3-1, che in fase di non possesso può diventare 4-4-2.
Pellegrino (98); Bilotta (99)-Scoppetta-D'Aiello-Li Gotti (97); Galdean-Lorefice (98); Giovannini-Pera-Crucitti; Aleksic.
In fase di possesso potremmo sfruttare l'iniziativa di Giovannini e Crucitti sulla trequarti, con Pera più libero di fare quel che vuole e attaccare gli spazi, ed infine Aleksic punta centrale più rispondente a quel che sa fare.
In fase di non possesso Crucitti e Giovannini coprirebbero le due fasce creando quel 4-4-2 che ci permetterebbe più copertura sugli esterni, dove abbiamo sofferto nelle ultime domeniche, con pera e Aleksic che comporrebbero la coppia di punte.
L'alternativa, negli uomini, sta in Crucitti al centro con Galdean e nel terzetto di incursori Tandara che è un under.
Corso invece sarebbe una buona carta spendibile a gara in corso, dopotutto con 5 cambi tutti sono titolari.
In quanto alla situazione societaria, lo Iacovone deserto è la forma di protesta più eclatante.
Il popolo tifoso si è già espresso, ha manifestato nella maniera più intelligente il suo dissenso.
Non servono manifestazioni di dissenso espresse, men che meno allo stadio dove c'è solo la squadra e nessun altro, visto che la dirigenza oramai ha abbandonato i gradoni dello Iacovone da tempo, e dove tra telecamere e polizia c'è il rischio concretissimo di beccarsi denunce e daspo.
Il messaggio che doveva arrivare (la tifoseria che pretende una svolta societaria) è arrivato.
Adesso dobbiamo solo aspettare che la svolta si concretizzi, atteso che con le casse vuote nessuno può pensare di andare avanti.
Ma soprattutto mi preme che si eviti di scoraggiare o spaventare con comportamenti sbagliati chi potenzialmente oggi vorrebbe entrare in società, se davvero c'è chi vuole entrare nel Taranto.
Rischieremmo di raggiungere un obiettivo (cambiare presidenza) ma col rischio serio di affondare definitivamente, e noi invece un futuro diverso, migliore, vogliamo, anzi pretendiamo di averlo.
Forza Taranto!!!
Scritto il 29 Settembre 2017 ore 09:51

Chissà come giocherà il San Severo. Giocherà con 4 dietro o utilizzerà un 3-4-3 di nuova generazione. Chissà se giocherà con un trequartista tra le linee. Chissà se farà un pressing alto. Chissà...
Scritto il 29 Settembre 2017 ore 09:32

Vecchio la tua formazione é la mia,peró a luá a Giaccherini che non é cosa e devi mettere Corso e Milizia per Billotta che écome mettere Miale a destra e i risultati a Cerignola gli abbiamo visti.Per quanto riguarda Michele,dice che vuole ripartire dal secondo tempo appunto quando si é disposto a 3 dietro.E dato che comanda lui e no noi giocherá col 3.4.3 o con il 3.4.1.3 e cioé Pellegrino,Billotta,Scopetta,D'Aiello Milizia(giaccherini é giá inguardabile poi in questo ruolo no ne parlame proprio)Galdean con Crucitti e Ligotti sulla sinistra con Corso dietro a Aleksic e Pera. 😉 Fatta cu Peppone che non sisbaglia....ma non lo dire a nessuno ce no le pigghje BRUÚUUUUTEEE citt citt mizz a chiazz 😀
Scritto il 29 Settembre 2017 ore 09:21

Secondo il mister alcuni giocatori avrebbero paura di uscire di casa e di giocare al pallone.. Io credo che la Prisma visto che dispone di consulenti psicologi dovrebbe mettere a disposizione un team di professionisti ma di quelli esperti a valutare in fase di contrattualizzazione l idoneità psichica e la integrità comportamentale di chi viene ingaggiato. Ne approfittassero poi per utilizzare a 360 gradi questo servizio. Può essere utile per loro come terapia di gruppo e per noi per aiutarci a superare i momenti più bui della nostra storia calcistica.
Scritto il 29 Settembre 2017 ore 09:02

Si possono fare mille discorsi ma quando hai una squadra incompleta e soprattutto fatta di calciatori mediocri c'è poco da fare, Cazzarò non può fare miracoli come non li poteva fare Cozza, e da Gennaio sarà ancora peggio, quando più di qualcuno chiederà alla società di andar via venendo rimpiazzato da qualche scartina che il nostro super ds Volume raccatterà da qualche suo amico procuratore. Speriamo di raggiungere almeno la salvezza, che non è per nulla scontata con questi folli, in mano a questi c'è veramente d'aver paura, sono capaci di tutto. Prepariamoci a un'altra Domenica di passione.
Scritto il 29 Settembre 2017 ore 08:57

giocare a 3 e con due esordienti in campionato in quel ruolo è stato deleterio...mi riferisco all'adattamento fi corso ..all'esordio di miale...il d'aiello fuori posizione ai due centrali ...e la mancanza tattica di due esterni di centrocampo under a scalare in posizione di non possesso palla...troppa carne a cuocere ..all'esordio di michelino...scusate se parlo di pallone...
Scritto il 29 Settembre 2017 ore 08:31

domenica allo iacovone speriamo vedere una buona reazione...la settimana di michelino gli sarà servita a migliorare la sua difesa a 3 che a cerignola sembrava spaesata...certo con l'attenuante che la difesa era stata stravolta dal modulo passando da 4 a 3 e senza scoppetta e e il giovane under titolare sulla fascia milizia..quello che mi ha fatto specie il forte difensore d'aiello spaesato sul lato sinistro in compagnia di li gotti...i due gol sono arrivati da distrazioni della difesa a formazione in linea a 5 ...speriamo in questa settimana un assetto migliorativo...l'avversario permette ...speriamo possa giocare crucitti sempre ...
Scritto il 29 Settembre 2017 ore 08:26

sul resto, poco da dire, società ottusa, ds arrogante, squadra incompleta e tanta indifferenza in giro, ormai siamo assuefatti a questi campionati
Scritto il 29 Settembre 2017 ore 06:49

