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kekkone63


si sono fatti due conti: andato via il socio/ sponsor, proventi dal botteghino ai piedi di cristo, sponsor locali in diminuzione netta: ora devono iniziare a mettere soldini di tasca propria ....

Scritto il 4 Ottobre 2017 ore 13:51



Alekos


Inviti continui e da più parti sono rivolti alla società per abbassare i toni., per dimostrate.maturità ed apertura al dialogo invece arrivano sonore provocazioni e proposte ridicole.per contenuto, modalità e tempi. Non c e un limite.

Scritto il 4 Ottobre 2017 ore 13:50



LuxTarentum


maxam: certo, ma io mi riferivo più che altro alla notizia che il duo ha manifestato l'intenzione di cedere le quote alla fondazione.. Questa, pur essendo una semplice intenzione, è già di per sè una notizia clamorosa..

Scritto il 4 Ottobre 2017 ore 13:47



maxam


@Lux posso ipotizzare; una proposta di cessione seria Va avanzata tramite una comunicazione ufficiale e seguita con tanto di documentazione cartacea per capire cosa fare e non una proposta buttata la così all'improvviso durante una riunione convocata all'improvviso. Se fosse vera la storia della posizione irregolare di un giocatore del Taranto il nostro Volume si dovrebbe dimettere!

Scritto il 4 Ottobre 2017 ore 13:34



kekkone63


PREANNUNCIO DI RECLAMO TARANTO F.C. 1927 S.R.L. - ALTO TAVOLIERE SAN EVERO Preso atto del preannuncio di reclamo da parte della Societa' U.S.D.ALTO TAVOLIERE SAN SEVERO avverso l' esito della gara indicata a margine, si soprassiede ad ogni decisione in merito. Nel relativo paragrafo si riportano i provvedimenti assunti a carico di tesserati per quanto in atti.

Scritto il 4 Ottobre 2017 ore 13:28



nonnoluigi


LA FONDAZIONE deve procedere allo stato della situazione attuale con le stesse modalità nel luglio 2015 quando ha rilevato le quote di Campitiello.In quella fase la fondazione TARAS si poneva COME INTERMEDIARIO PER GLI EVENTUALI NUOVI ACQUIRENTI...come allora deve metter sempre il paletto che chi subentri certifichi solide basi finanziarie ....e in alternativa di allora al ripescaggio in lega pro ...mettere la condizione di finire adeguatamente il campionato a cui siamo iscritti ....ai soci della fondazione facciano richiesta di indire una riunione straordinaria per prendere decisione a prendere in carico la intermediazione e la conciliazione dell'evento......lasciando ai possessori delle quote maggioritarie la reggenza degli onori e oneri nel periodo di traghettamento a nuovi soci...fino al passaggio nel breve a nuovi acquirenti....chiaro la società è in vendita ...si proceda a chi ne ha facoltà...la fondazione ...al passaggio di proprietà delle quote di maggioranza...la fondazione non deve esitare....con il costo di un euro è obbligata a trovare la soluzione... essendo custode " della squadra di calcio cittadina quale libera espressione dei tifosi " ...

Scritto il 4 Ottobre 2017 ore 13:27



peppone


Dai se la cosa é vera,pure Volume se ne po scé!!

Scritto il 4 Ottobre 2017 ore 13:26



CAPOCCIONE


gente fallita ...finiremo per fallire ancora una volta...con i debiti alti nessun pazzo se lo prenderebbe il taranto , siamo realisti....e sento ancora gente che va dietro al duo...siete scandalosi piu' di loro....sciatvn....

Scritto il 4 Ottobre 2017 ore 13:26



peppone


lI Gotti,probabilmente.

Scritto il 4 Ottobre 2017 ore 13:25



ciccioscoppa


San Severo, portato avanti il ricorso contro il Taranto: riguarda un tesseramento Bocche cucite in casa San Severo, dopo la notizia del preannuncio di reclamo da parte della società pugliese contro la sconfitta per 2-0 di Domenica scorsa sul campo del Taranto. La società, però, ha portato avanti il ricorso che, a quanto ci risulta, dovrebbe riguarda la posizione di un calciatore che, secondo il San Severo, non era regolarmente tesserato con i rossoblu. A breve cercheremo di capirne di più.

Scritto il 4 Ottobre 2017 ore 13:23



F5dipendente


E adesso ci mancava pure il ricorso del San Severo che vuole la vittoria a tavolino per un problema di un nostro tesseramento! Mamma mamma ce squascie !!!

Scritto il 4 Ottobre 2017 ore 13:15



Stefano


come sempre la situazione è grave. ma questo succede quando i tifosi smettono di fare i tifosi e pensano ad interessi di bottega. senza la fondazione il taranto, questo taranto non esisterebbe. ma se quel giorno in cui campitello cedette ad 1 euro, invece di fare battaglie di partito, si fosse ceduto a persone realmente capaci, non staremmo qui.

Scritto il 4 Ottobre 2017 ore 13:00



peppone


Max,a provocazione si responde con provocazione!Intanto noi organizziamci e facciamo vedere ce VALIME!!Ma anche in questo caso dimostreremo ca sime CHIACCARUNR! 😉

Scritto il 4 Ottobre 2017 ore 12:55



maxam


Peppone e secondo te quelli ti cedono la società accollandosi i debiti? 😀

Scritto il 4 Ottobre 2017 ore 12:52



LuxTarentum


Giusto una domanda, se mi è concesso: il duo ha proposto ieri alla fondazione di cedere le proprie quote a 1€, come mai non avete ritenuto opportuno informare subito la tifoseria di un fatto così eclatante?

Scritto il 4 Ottobre 2017 ore 12:50



kekkone63


Ma nel pacchetto di vendita è anche incluso anche 71 figlioccio ? In caso affermativo sarebbe un affare .... visto la quotazione del figlioccio nel mercato internazionale dei dirigenti sportivi ...:

Scritto il 4 Ottobre 2017 ore 12:50



peppone


Ora si! 30-15 😀 Mo vidime a quande stonne le chiacchere,prendiamo noi il Taranto a una condizione i debiti so cosa loro,detto questo dato che molti dicono che la stagione é andata possono licenziare l'intera rosa con le rescissioni,sempre a carico loro e,da li prendiamo Borsci per costruire una squadraccia per salvarci con Michele sempre in panchina portiamo al campo 2 mila persone che pagano il biglietto per pagare gli stipendi e in piú troviamo 300 persone io per primo che scattano sul bancone 200€ per le spese.....VEDIME CE VALIME MO....SIAMO CAPACI DI PORTARE IL TARANTO A SPALLE ALMENO FINO A FINE STAGIONE?....QUANTI SONO DISPONIBILI ASPETTO ANSIOSO.

Scritto il 4 Ottobre 2017 ore 12:35



DANNY72


Peluscina....Questi non vogliono vendere perché non possono vendere...Ma ancora non lo avete capito...STANNO INGUAIATI di debiti....Altrimenti avrebbero venduto già a maggio....Chi è quel folle che compra a queste condizioni? AHAHAHAHAAH poveretti sono TERRORIZZAZI....si dai debiti....

Scritto il 4 Ottobre 2017 ore 12:34



ciccioscoppa


c'era

Scritto il 4 Ottobre 2017 ore 12:32



ciccioscoppa


E' da luglio che continuo a dire che c'è (cera e sarà aumentato ad oggi) un buco di un milione

Scritto il 4 Ottobre 2017 ore 12:31



ciccioscoppa


1 euro, più assunzione dei debiti di oltre 1 milione, più liberazione immediata delle garanzie personali con fideiussione a prima richiesta per circa 200 mila euro. Scè pttat le gnure....Pagliacci V N'AVIT SCE'

Scritto il 4 Ottobre 2017 ore 12:30



Pietro_Gioia_1


cioè entro ieri la Fondazione avrebbe dovuto dare risposta di acquisto ad 1 euro??

Scritto il 4 Ottobre 2017 ore 12:10



peluscina


quindi vogliono vendere?

Scritto il 4 Ottobre 2017 ore 12:02



APS FONDAZIONE TARAS 706 A.C.


PRECISAZIONI SULL’INCONTRO CON IL PRESIDENTE ZELATORE

Né fuori luogo, né provocatoria. La nota stampa diffusa ieri dalla Fondazione Taras aveva l’obiettivo di indicare alla società, in questa fase di prolungata incertezza dei soci di maggioranza, l’urgenza delle questioni relative al bilancio societario, che da tempo sono rimaste sospese nonostante i numerosi inviti, formali e informali, rivolti dal supporters’ trust in questi mesi. Il dr. Lorenzo Vicenti – sindaco monocratico del Taranto F. C. 1927, indicato dal trust per diritto statutario, e non mero «esponente della Fondazione» – attende anch'egli alcune informazioni del club per completare la revisione del bilancio, e non ha dunque fornito alcun dato al trust, così come le norme richiedono alla sua figura super partes.

Con riferimento a quanto descritto dal presidente Zelatore, nel comunicato di ieri a firma del Taranto FC 1927, occorre precisare quanto segue.
Nel corso dell’incontro di ieri, convocato d’urgenza dallo stesso presidente nella tarda mattinata, alcuni rappresentanti del trust hanno raccolto le intenzioni dei soci di maggioranza di dimettersi dagli incarichi societari e porre in vendita la società rossoblù; in quella sede, Elisabetta Zelatore ha proposto alla Fondazione di acquisire le quote del club al prezzo simbolico di 1 euro, citando sommariamente alcune voci di bilancio, con il fine di confortare la proposta di cessione appena avanzata. A tale proposta, il presidente ha preteso inoltre una risposta nella stessa giornata di ieri. Ancora, il presidente ha fatto cenno con alcuni collaboratori a date di CdA e Assemblea dei Soci, non ancora fissate.

Riunitosi di urgenza nel primo pomeriggio, il Consiglio Direttivo della Fondazione Taras ha predisposto e inviato a mezzo PEC una risposta all’offerta dei soci di maggioranza, in cui si specificava l’irricevibilità della stessa. Tale decisione è stata motivata con l’assenza, appunto, di qualunque dato di bilancio sulla stagione 2016/2017, nonché delle previsioni di spesa e copertura della stagione in corso.
Nella stessa comunicazione, è stato richiesto quanto poi specificato nel comunicato di ieri del trust, che ha avuto come effetto, questa mattina, la convocazione del CdA per il 17 ottobre.
Infine, i soci di maggioranza sono stati invitati a rendere pubbliche le loro intenzioni di vendita, al fine di individuare eventuali acquirenti in grado di formulare un progetto serio ed immediato di rilancio del Taranto.

Scritto il 4 Ottobre 2017 ore 11:59



DANNY72


mi sono perso qualcosa? la curva avrebbe contestato il duo....in questi due anni? questo me lo ero perso....

Scritto il 4 Ottobre 2017 ore 11:15



Lambrugo


... mannaggia a questi ultras imprenditori che vedono lungo. Prima vanno a leccare il [non consentita] alle persone sbagliate ( sempre e solo per dei ritorni) e poi fanno i contestatori quando le cose precipitano. Facile così.

Scritto il 4 Ottobre 2017 ore 10:42



Lambrugo


Mi fanno cappottare dalle risate gli ultras del Modena. Simbolo degli ultras italiani. Addirittura la gabanelli nel suo programma si occupò della provenienza dei soldi di caliendo. Isole sconosciute e scatole cinesi. Ma allora il Modena andava benino e questo dettaglio non interessava e comunque nessun modenese si era avvicinato alla società neppure per scherzo. Mo caliendo è nu bbastarde, contrabbandiere e napuletane. Prima no. In B non lo era. Ma vafangule...

Scritto il 4 Ottobre 2017 ore 10:32



Pietro_Gioia_1


1993 di cani randagi in giro c'è ne sono tanti..per fortuna che abbiamo la Fondazione, che può anche commettere i suoi errori ed è umano, ma non si può negare quanto sia importante oggi avere un trust di tali dimensioni. Guarda quante realtà stanno scomparendo e il popolo non sa da che parte iniziare..

Scritto il 4 Ottobre 2017 ore 10:09



I.PRETE


1993 mica ti devo convincere, fa tu e fa chiovr

Scritto il 4 Ottobre 2017 ore 10:07



706ac


Il manichino, come volevasi dimostrare, è già diventato un "arma di distrazione di massa" usata dalla società. Il recente comunicato di risposta alla Fondazione ne è l'esempio, perché solo due menti malate come quelle attualmente alla "guida" della nostra squadra possono mischiare l'episodio del pupazzo con il presentazione del bilancio così come definire clima di terrore nel deserto dello Iacovone. Il problema è che siamo alle porte della sesta giornata e questi non cedono. E' evidente quindi la volontà di mandare in malora non solo questa stagione, ma anche la prossima. Perché una nuova società per presentarsi ai nastri di partenza del prossimo campionato con un progetto valido dovrebbe acquistare la società in questa stagione per poter creare le basi e poi partire con slancio in estate. Il recente tentativo fallito di far recedere i G.o. dalla diserzione li sta sicuramente spingendo sulla strada della vendetta. Questi puntano a sfasciare completamente la nostra squadra. Invito la Fondazione, magari, a fare meno comunitati di solidarietà per episodi da bimbomi.nkia e sbattere in faccia al Duo che la favola dell'obiettivo stagionale da raggiungere è già compromessa.

Scritto il 4 Ottobre 2017 ore 09:44



Romanzini


Nella storia del pallone di casa nostra abbiamo subito purtroppo più volte l'onta del fallimento a causa di gestioni societarie spesso "allegre" o che hanno sperperato tanto denaro senza mai dare un'occhiata al bilancio. L'ultimo flop in ordine di tempo è stato quello di Km.0 appena 5 anni fa, che paradossalmente ha provocato solo la non iscrizione della squadra al torneo di C1 visto che quella società non è mai risultata fallita. Dopo quella situazione verificatasi 5 anni fa, con un campionato dilettanti da affrontare nuovamente, un gruppo di tifosi si rese conto che sarebbe stato importantissimo il controllo dei conti e dello stato di salute finanziaria ed economica della società attraverso il controllo dei bilanci effettuato direttamente dalla tifoseria attraverso uno strumento che nacque allora e che fu chiamato Fondazione Taras. I diversi gestori del calcio di casa nostra hanno sempre avuto a che fare con questa opera di controllo di bilancio da parte della Fondazione, personalmente ricordo i comunicati sulla sostenibilità dei costi durante la gestione Nardoni o l'intervento fatto dalla stessa Fondazione nella fase di passaggio tra le gestioni Campitiello e Zelatore. Oggi la Fondazione è preoccupata per la situazione attuale della società, e questo non per cattiva gestione della attuale proprietà, ma soprattutto per i mancati incassi che si stanno verificando durante le partite casalinghe, che comporteranno inevitabilmente una differenza negativa su quanto preventivato nelle voci di entrata. La società dunque non deve rizelarsi, ma solo dare risposte certe, e le risposte certe si possono dare solo con atti ufficiali, ossia con il bilancio che si andrà prossimamente ad approvare, il tutto solo per rasserenare un ambiente che a giusta ragione è preoccupato per il futuro calcistico del Taranto. Sono pertanto dell'idea che come tifosi sia importante sostenere il nostro strumento Fondazione, in grado di far sentire la nostra voce all'interno della società, ed è altrettanto importante che la società ci tranquillizzi con numeri contabili che siano supportabili in una situazione ambientale comunque difficile. Non è necessario ulteriore veleno in un momento in cui di veleno in giro ce n'è già troppo, e a questo proposito va assolutamente condannato e deplorato lo squallido episodio di ieri mattina, ma fossi nella società una riflessione seria e concreta la farei sulla situazione attuale che si è creata. Quella famosa conferenza stampa che non si è mai fatta, durante la quale chiedere scusa per gli errori compiuti alla tifoseria, e durante la quale chiedere il sostegno della stessa sino alla fine del campionato per giocarsi la promozione auspicabile con maggiore serenità e con maggiore pubblico a sostegno, e per poter magari uscire a fine campionato a testa alta provando a riportare il Taranto in Legapro, sarebbe cosa buona e giusta. Sono convinto che la tifoseria tutta apprezzerebbe il gesto, apprezzerebbe l'idea di un cambio societario a fine torneo, e apprezzerebbe lo sforzo della attuale società di voler riportare il Taranto in categorie più dignitose. Probabilmente dal giorno dopo parleremmo tutti solo di calcio e di schemi, lo Iacovone rivedrebbe numeri importanti in termini di rpesenze, e ci metteremmo alle spalle questo periodaccio che non giova a nessuno, nè alla società, nè alla squadra, nè tantomeno alla tifoseria tutta, perchè lo scollamento attuale tra il Taranto e la sua gente è quanto di più brutto possa esserci.

Scritto il 4 Ottobre 2017 ore 09:37



peppone


Cose "piú" importanti,Forza Taranto e il Taranto e pure il Sig. CARMINE 😀

Scritto il 4 Ottobre 2017 ore 09:28



1993


Prete, di memoria ne ho fin troppa. Se credi davvero che la fondazione, in alcuni momenti, sia stata davvero incisiva, non so più che dirti.

Scritto il 4 Ottobre 2017 ore 09:28



peppone


Nota a margine e "meno" importante,intanto i "democratici"indipendisti stanno a cacciando dagli alberghi la polizia(e ci puó stare,diciamo)cosa piu grave invece quando censurano una tv(di sinistra da sempre)perché ha detto loro cose non convenienti.Ma questo non fa notizia.

Scritto il 4 Ottobre 2017 ore 09:27



1993


La fondazione, non solo non è mai stata ascoltata(ignorata sarebbe il termine più giusto, ricordiamoci quel comunicato sul costo dei biglietti), ma è stata più volte sbeffeggiata per mezzo di comunicati stampa.

Scritto il 4 Ottobre 2017 ore 09:27



Lambrugo


Dimenticavo. Prima che qualcuno mi faccia passare per un catastrofista. La Città è sempre più bella. Individualità straordinarie. Associazioni culturali in crescita. Tornerei domani. Mi divertirei da morire. Ma sul pallone... non é cosa.

Scritto il 4 Ottobre 2017 ore 09:26



I.PRETE


1993 hai la memoria corta. Ci sono momenti in cui le condizioni ti permettono di essere più incisivo e altri in cui non lo puoi essere. Le azioni o omissioni che il direttivo ha intrapreso sono sempre state, nelle intenzioni, per salvaguardare i tifosi ma anche il Taranto senza il quale non hai da tifare. Poi è chiaro che si sbaglia, ma l'anno scorso c'era una categoria da salvare È, a parte le teorie farneticanti di qualcuno, era interesse di tutti farlo, in primis della proprietà. È questo termine, proprietà, ve lo dovete ficcare in testa tutti perché anche il Taranto è un'azienda privata dove chi ha la maggioranza comanda. La fondazione.ha l'obiettivo di inserirsi in questo ferreo meccanismo per tentare di portare il punto di vista dei tifosi. Ma per incidere è necessario essere ascoltati e tutto il resto viene di conseguenza. Gli avvenimenti degli.ultimi mesi hanno mandato tutto a rotoli, e il punto di non ritorno è stato il 22 marzo, non c'è niente da fare

Scritto il 4 Ottobre 2017 ore 09:12



Lambrugo


10 giorni a Taranto. Sul fronte. Ho parlato in lungo e in largo con tutte le categorie . Ho ascoltato. Ho visto. Ho chiacchierato. Ero allo stadio. È imploso tutto. Solo gossip e chiacchiere. Solo social, uozzappe e prepotenza. Tutti contro tutti. I 10 gruppetti sono diventati 100.Diventeranno 1000.Tutti scantinati stagnanti. Interessi personali contro il bene comune. Incapacità di confronto. Lotte di territorio. Lotte di potere. Nessuna volontà di crescere, non è conveniente. Nessuna vera volontà di confronto faccia a faccia. Non é conveniente. Nessuna possibilità di rendere unica la volontà di una bella fetta di tifoseria, in un momento così difficile. Ciò che dico è supportato dal numero dei tifosi presenti quando si organizza uno straccio di confronto. Anche Domenica, ci aspettavamo il mondo fuori lo stadio. Non solo c'è stato il flop ma addirittura si è capito una volta per tutte il grande cortocircuito da cui dipende il nostro presente col duo, ma anche il nostro futuro senza duo . Dispetti. Invidie. Rancori. Frustrazioni. Ossessioni. Ricerca del nemico a tutti i costi. Ignoranza calcistica preoccupante. Non sono felice a scrivere questi pensieri. Ho visto questo. E scrivo questo.

Scritto il 4 Ottobre 2017 ore 09:11



1993


Prete, non ricordo vostri comunicati quando, lo scorso anno, la barca andava a fondo e il duo neanche si presentava allo stadio. Sono bastati uno [non consentita] adesivo e un manichino per farvi svegliare dal torpore. Solo per dirne una.

Scritto il 4 Ottobre 2017 ore 08:42



1993


Luca, se la fondazione è questa, ne possiamo fare tranquillamente a meno. Senza polemica nei confronti di chi si spende nel progetto.Dimmi quando la fondazione è stata in grado di incidere in qualcosa. La fondazione ha sempre e solo ricevuto risposte piccate o prese in giro palesi. Nonostante tutto, si perseverare a confrontarsi con il cappello in mano.

Scritto il 4 Ottobre 2017 ore 08:40



I.PRETE


1993: senza polemica (e meno male). Cagnolini io non ne conosco . Quando dici che due comunicati tardivi non bastano a cosa ti riferisci? Se volessi dire che l'obiettivo é di attirare simpatie tieni presente che qua non siamo a tribuna politica, non abbiamo elezioni da vincere e conseguenti voti da accaparrarsi. Ti assicuro che non c'è nessuno che abbia posizioni personali da difendere, anzi. Se invece volessi dire che sono azioni minimali ti ribadisco che la fondazione non è nata per fare slogan o cori allo stadio o spedizioni punitive. Usiamo gli strumenti che abbiamo

Scritto il 4 Ottobre 2017 ore 08:37



Luca74


Non voglio assumere le vesti di difensore della Fondazione (non credo ne abbia bisogno) ma in maniera oculata chiunque abbia un briciolo di cervello sa bene che il DUO deve andare via, ma sa anche che si deve avere una alternativa valida subito. Altrimenti il calcio a Taranto è finito. Per cui si dessero da fare tutte le componenti per trovare qualcuno a cui possa interessare investire nel Taranto. E per componenti intendo: politica, imprenditoria, stampa, Fondazione e pure noi tifosi tutti. Altrimenti significa che i salami sugli occhi (come ha detto qualcuno più dietro) si hanno a prescindere dalla dirigenza di turno. Io voglio via il DUO e magari prestissimo. Ma mi domando anche: chi c'è che gli subentra? Di quaqquaraqquà ne abbiamo le tasche piene, per cui se qualcuno è interessato al Taranto si faccia avanti subito e non solo nei tribunali. Mò avast! SFT

Scritto il 4 Ottobre 2017 ore 08:14



1993


I.Prete,senza polemica, ma almeno vi rendete conto che vi(ci)pisciano in testa e voi perseverate a fare la parte dei cagnolini? Prendete parola solo per dissociarvi e mostrare solidarietà a chi sta uccidendo una storia lunga 90 anni. Se foste così zelanti nel tutelare gli interessi della nostra tifoseria, sarebbe tutto diverso. Senza rancore, ma non dimentico i mesi di silenzio. Due comunicati(tardivi) di chiarezza sul bilancio non bastano.

Scritto il 4 Ottobre 2017 ore 07:47



Luca74


Dopo la [non consentita] che ha fatto fino ad oggi la società DEVE spiegazioni a noi tifosi, anche se va via come vogliamo tutti. Possono dire la loro, ma in un contraddittorio li sfido a giustificare tutte le malefatte.....e adesso attendiamo sto bilancio che sembra essere diventato un fantasma. Je suis manichin. SFT

Scritto il 4 Ottobre 2017 ore 07:22



vecchiorossoblu


sull episodio increscioso e ignorante opera di qualche infelice, stendiamo un velo impietoso...certo che sentir parlare di martiri o clima di terrore mi fa ridere! ormai a Taranto non siamo più in grado nemmeno di organizzare una protesta civile, allo stadio si presentano 4-500 tifosi, qualche fischio quà e là...certe parole, lasciamole ad altre realtà. piuttosto pensassero il duo, a dimettersi e i calciatori a fare gioco e risultato, sono pagati per questo, non per fare comunicati o crearsi alibi ad ok

Scritto il 4 Ottobre 2017 ore 06:52



LucioRossoblu


IO STO CON LA FONDAZIONE...........I MANICHINI?????????????????????????????????????????????????............A PENSAR MALE......V

Scritto il 4 Ottobre 2017 ore 06:51



vecchiorossoblu


buongiorno, una volta tanto, condivido appieno l'editoriale di blu...notte. Avanti fondazione, nessun passo indietro, fra qualche settimana sapremo quale è lo stato di salute societario. quello che preoccupa di più sarà il bilancio del prossimo anno, visto il bagno sugli incassi

Scritto il 4 Ottobre 2017 ore 06:48



1993


Non è possibile, certe cose accadono solo a Taranto.

Scritto il 4 Ottobre 2017 ore 06:15



peppone


Io mi presenterei con dei Barbagianni 🙂

Scritto il 3 Ottobre 2017 ore 23:36



passion_red_blue


Intanto a Modena degli ultras si sono presentati in sede contro il presidente con dei pitbull.

Scritto il 3 Ottobre 2017 ore 23:19