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Scritto il 26 Ottobre 2017 ore 19:28

zio Fester = Zeus
Scritto il 26 Ottobre 2017 ore 17:26

scende
Scritto il 26 Ottobre 2017 ore 17:25

E-D: guarda che in realtà scenda dall'Olimpo degli dei, è Zeus in persona...
Scritto il 26 Ottobre 2017 ore 17:21

dolphin Ti ripeto, credo che la tifoseria sia matura e non si farà più infinocchiare da nessuno, neanche se scende dall'Olimpo degli dei. Quindi neanche mi preoccupo, tanto so che chiunque proverà a fare il furbo si ritroverà lo Iacovone con 800 paganti come se li è ritrovati il Duo.
Scritto il 26 Ottobre 2017 ore 16:51

Ma si è capito a quanto ammonta la massa debitoria?!
Scritto il 26 Ottobre 2017 ore 16:42

Uhè passion, ho capito che sono anziano ma ancora riesco a distinguere le cose semplici
Scritto il 26 Ottobre 2017 ore 16:25

aggiungo: anche una maggiornaza che punti in modo certo, senza nessuna forma di bizantinismo, alla gestione stadio, con un comune collaborativo sulla ristrutturazione dello stesso( a che servono tribuna bassa e curva, ma 27 mila posti quando li copriamo? una volta ogni vent anni! e si può ritenere un intervento economicamente giusto rifare tribuna e curva? o non sarebbe meglio mettere 20 locali da affittare e con le plalle sotto iniziare un altro percorso?
p.s.nonoo: dimenticavo il pescara( città meridionale per millenaria tradizione storica) che ha un settore giovanile anni luce da noi.
Scritto il 26 Ottobre 2017 ore 16:24

I.prete é un editoriale del sito mondorossoblú. Non sono parole mie casomai hai pensato a questo
Scritto il 26 Ottobre 2017 ore 16:22

e_d:la questione non è la taras, la quale il suo controllo in linea generale l ha svolto bene in questi 5 anni. e che ho il sospetto che giove sia l ennesimo che spacca il salvadanaio, prende quattro soldi per iniziare e poi spera che tutto vada con incassi favolosi ecc ecc. è un sospetto... spero nn sia stata un' intuizione, ma sicuramente gli elementi che ho indicato nn depongono a favore. diverso è se si cercasse un societyà composita, formata da vari soci, ognuno con buona disponibilità e sopratutto capace di vivere civilmente in un menage societario, senza fare passerelle in tv e boiate varie
Scritto il 26 Ottobre 2017 ore 16:18

E_D, Ippazio si riferiva al testo di mondorossoblù riportata da passion_red_and_blue. Io al riguardo vorrei solo dire che se ognuno si interrogasse sulla propria, di utilità, sarebbe molto meglio per il Taranto.
Scritto il 26 Ottobre 2017 ore 16:16

Attendiamo dobbiamo essere ancora pazienti e non prendere nessun tipo posizione a favore,giudicare please, step by step!
Scritto il 26 Ottobre 2017 ore 16:15

E-D: ma no scusa, non sono così veloce. Mi riferivo al post di passion
Scritto il 26 Ottobre 2017 ore 16:15

i.prete Ma ti riferisci al mio commento? Non mi pare di aver detto una cosa del genere.
Scritto il 26 Ottobre 2017 ore 16:07

La fondazione non vale una cippa, per cui non capisco come mai debba sempre popolare i pensieri di chi, giustamente, ha tanti argomenti invece molto validi
Scritto il 26 Ottobre 2017 ore 16:01

dolphin A differenza del 2000/2002, adesso se c'è qualcosa che non va lo vedremo subito.
Sia dal punto di vista dei risultati sul campo, sia dal punto di vista finanziario perché se gli stipendi non vengono corrisposti arrivano i punti di penalità. Poi c'è comunque la Fondazione che monitorerà dall'interno.
Ripeto, stiamo tutti calmi e con i piedi per terra. La recente diserzione contro il Duo dimostra che sconti non vengono fatti più a nessuno e la tifoseria, eccetto la minoranza amante del pallone che rotola prescindere, non si fa più prendere a pesci in faccia senza reagire.
Giove lo sa benissimo e il destino di Volume, se non immediato quanto meno nel futuro prossimo, è già il primo segnale di dove vorrà andare a parare. Per quanto mi riguarda mi aspetto due sole cose: abbandonare la serie D immediatamente (non esistono secondi posti "prestigiosi" stile Penelope nè play off importanti, o si vince o si vince) e in serie C programmare e rinfondare la società. Poi in terza serie possiamo anche rimanere per un decennio per quanto mi riguarda, ma voglio vedere serietà e settore giovanile degno di questo nome. Altrimenti il mio sostegno domenicale tornerà a mancare.
Scritto il 26 Ottobre 2017 ore 15:59

massimo giove: già all epoca per tenere su una squadra di C, e senza i paletti di oggi, sono successi bordelli inenarrabili, oggi che l ilva è quella che è con un indotto boccheggiante, ... laciami stare zitto va...
Scritto il 26 Ottobre 2017 ore 15:48

nonnoluigi: se l erba voglio cresce solo nel giardino del re, vol dire che siamo circondati da sovrani . giusto per rimanere al sud ti ri cordo: crotone e benevento( irraggiungibili), foggia, bari, lecce, sicilia varia,salernitana, avellino.... vado avanti? avrò il diritto di dire che mi sono stancato di passare da una sacca alla altra a giro continuo?
Scritto il 26 Ottobre 2017 ore 15:39

Da mondorossoblú: Imperversa anche a Taranto la "febbre da It"; file interminabili per assistere al remake del film in cui un demone si manifesta nelle vesti di un pagliaccio, solo alle sue sfortunate vittime e a nessun altro. Non vorrei che IT fosse proprio l'acronimo (o forse l'abbreviativo) de "Il Taranto".
E si perché quella fragile "barchetta" chiamata Taranto Fc ancora non conosce porto o destinazione sicura; ha un equipaggio che cambia continuamente, tra cui molti disertori, ufficiali di manovra inesperti e presuntuosi ma, soprattutto, le manca un vero Comandante.
Ora sembrerebbe che, proprio come nel film, IT il pagliaccio demone, abbia davvero "offerto la barchetta"; ma siccome nella trama scritta da Stephen King questo rappresenta una trappola, sino a quando non vedremo i famosi "solde suse à ù bancone", non potremo rendere gli onori a colui che si sta proponendo per condurla verso porti più sicuri e magari prestigiosi.
Si riaffaccia, infatti, sulla passerella, un vecchio Comandante con il quale ci sembrava di essere una nave da crociera, ma che poi si rivelò un precoce precursore di Schettino (che da queste parti comunque si buttano).
Ora quella barchetta, lo sappiamo, riesce a navigare solo in Mar Piccolo (una piccola serie D); qualcuno si accontenta di una buona pesca ogni tanto (come accaduto a Francavilla) e si affretta ad applaudire il mozzo ed i proprietari della paranza sperando di raccogliere altri pesci nella rete. Ma se vai per mare senza mezzi adeguati, veri uomini di mare esperti e "navigati", prima o poi affondi con tutta...l'Ancora.
Ecco perché, (non credo di doverlo sottolineare), auspico che questo preannunciato avvicendamento societario si concretizzi ma per ora, pur essendo di animo proletario e non vestendo "griffato", attendo..."le firme".
E vorrei anche capire se quel comunicato della fondazione uscito poche ore prima di quello in cui la società annunciava l'accordo con Massimo Giove, sia stato davvero partorito da chi "non sapeva nulla"...o piuttosto tutto il contrario. Anche se, in effetti, saperlo cambia poco, proprio come poco (anzi nulla) ha cambiato il voto negativo dei rappresentanti della fondazione nel Cda cha ha preventivamente approvato il bilancio; la presenza dei tifosi in società rappresenta infatti, ormai solo una mutazione del dubbio amletico: "Essere o non essere li"; per gli altri (soci), non è proprio un problema. Troppi due anni di inopinato silenzio per poter essere cancellati dalla raffica di comunicati dell'ultimo periodo. Come si dice a Taranto: "troppa cunfedenze l'è date!"...
Vorremmo, pertanto, augurare presto buon lavoro al sig Giove; in tema di "pianeti" non chiediamo la Luna e non essendo di Marte non le faremo la guerra a priori ma, per il momento, ci lasci rimanere con i piedi ben piantati per...Terra.
Senza dimenticare il suo passato (un tristissimo epilogo ma anche qualche vittoria sul campo, gioia ormai "straniera" allo Iacovone) rivolgiamo lo sguardo al futuro; ma che non ci sia inganno perché, per dirla con Caparezza, "ho bisogno almeno di un motivo che mi faccia stare bene".
E per far star bene una tifoseria "spoetizzata" occorrerà discontinuità nelle scelte, nelle strategie e nella gestione, prima possibile; corpose iniezioni di professionalità in un mare di dilettantismo.
Non farei nomi neanche sotto tortura (va be, non esageriamo) ma i Tarantini buoni sono a spasso, mentre quelli incapaci giocano a fare i manager sulla nostra pelle. Per questi ultimi, avvicinandosi il Natale, ci vorrebbe uno shuttle per mandarli su un altro...pianeta.
Ecco perché la sua volontà già espressa (e scontata) di riportare la gente allo Iacovone non può prescindere dai fatti, dalle scelte fatte in ottica rinnovamento.
E invece, nelle primissime affermazioni ha già detto che "va tutto bene: la squadra, lo staff dirigenziale...manca solo la gente allo stadio". Sinceramente questa filastrocca l'avevamo già mandata a memoria e non c'era bisogno di cambiare presidente per sentirla riecheggiare.
Ecco, piuttosto lei ha giustamente precisato di essere, da sempre, un tifoso e questo può rappresentare il primo e più evidente segno di rottura con un passato, retto (?) da gente indifferente e poco amante non solo del Taranto FC ma del calcio, come sport, più in generale. Quindi, presti ascolto alla "piazza"; lei, Giove, sappia stare in mezzo a noi che siamo "figli delle stelle"; perché per riportare entusiasmo, ora, ciò che serve è, (come richiesto da più parti), abbassare i toni ed il... volume; magari non con un repentino colpo di mano, magari "sfumando" lentamente, ma bisogna spezzare ogni legame con uno scomodo, recente passato.
Ipotesi, smentite, nomi di soci o di sponsor; in queste ore ne abbiamo sentite di tutti i generi e colori. Dagli imprenditori baresi e massafresi, ai pericolosi amarcord marchigani sino ad arrivare alle "Frecce indiane".
Stante l'enorme confusione ci riserviamo,come già detto, ogni ulteriore commento quando ci saranno le firme dal notaio a suggellare la cessione totale e definitiva delle quote di maggioranza.
Diversamente continueremo a seguire la barchetta fermi sulla nostra spiaggia, sperando non sia... l'ultima.
Chiarezza e rinnovamento quindi signor Giove, affinché il suo film vada davvero in onda, non preveda la partecipazione di scomode comparse e non diventi un altrettanto pauroso..."A volte ritornano...".
Noi...stiamo andando a comprare i popcorn... M.F.
Scritto il 26 Ottobre 2017 ore 15:27

Prevedo musi lungi nella tifoseria se il DS viene riconfermato..
Scritto il 26 Ottobre 2017 ore 15:05

Anticipato a domani il passaggio delle quote.....
Scritto il 26 Ottobre 2017 ore 14:54

Ovviamente aspetto come tutti segnali importanti. Ora è solo chiacchiericcio. Io per primo.
Scritto il 26 Ottobre 2017 ore 14:12

Andrea 13,54. È il limite di internet. Credi che alcune cose siano scontate. Invece ti tocca ribadirle. Il tuo esempio è l'esempio per definizione.
Scritto il 26 Ottobre 2017 ore 14:10

andreagullotta cose da pazzi, ma davvero pensa che ci beviamo simili fandonie? È vero che in passato abbiamo creduto a tante false promesse, ma c'è un limite a tutto...
Scritto il 26 Ottobre 2017 ore 13:58

E_D oltre a Nela, Rivera e Biagioni ha dimenticato di dire che Ronaldo e' suo figlio e che e' stato lui a insegnare a giocare a calcio a Messi
Scritto il 26 Ottobre 2017 ore 13:55

Lambrugo leggendo le dichiarazione di Giove ho pensato a me: quando sono arrivato nel mio nuovo posto di lavoro ho trovato un macello. Avrei voluto mandare tutto all'aria e ricominciare da zero, invece ho preferito entrare in punta di piedi, capire la situazione e cambiare gradualmente. Ed e' andata alla grande. Non vedo perche' non possa succedere lo stesso con Giove, come sempre saranno i fatti a parlare
Scritto il 26 Ottobre 2017 ore 13:54

Cmq Mancini ridicolo, sia lui che il suo portavoce di origine tarantina che da mesi imperversa sui social con commenti e post zeppi di strafalcioni ed orrori grammaticali. Sul suo profilo scorgiamo dichiarazioni a favore di Cito, la Di Bello e sull'importanza di avere la criminalità alle spalle di una giunta. Tutti da noi questi personaggi un cerca d'autore...
Scritto il 26 Ottobre 2017 ore 13:53

rossoblu82 sul sedicente D.s. la pensiamo uguale, ma credo che Giove stia evitando scossoni a causa sia della fragilità della rosa che dell'imminente mercato di riparazione. Infatti, è vero che questo inizia il 1 dicembre, ma tutti sappiamo che gli addetti ai lavori si muovono almeno un mese prima. Mi auguro che se dovesse essere confermato sia solo una cosa temporanea in vista della scelta del sostituto che dovrà programmare la prossima stagione. Io continuo a giudicare questa ormai persa e utile solo a gettare le basi per il 2018/19. Se così non dovesse essere sarà il primo errore di questa società
Scritto il 26 Ottobre 2017 ore 13:49

2 Roselli al posto di uno...prendi due e paghi uno...
Scritto il 26 Ottobre 2017 ore 13:44

peluscina il problema non è diakitè ma che il ds sia ancora operativo ...
Scritto il 26 Ottobre 2017 ore 13:40

Il mio progetto partiva dall'acquisizione di due squadre di Serie A estere" - ha esordito Benedetto Mancini a MRB.it spiegando il suo "Progetto Rinascimento del Taranto Fc" - "un progetto che non avrebbe coinvolto solo la parte sportiva ma anche altre attività collaterali. Il Taranto doveva farne parte grazie al coinvolgimento di professionisti pronti a mettersi in gioco".
"Tutto ciò sarebbe sfociato poi in un progetto tecnico con la creazione di una squadra pronta a fare risultati positivi in campionato" - aggiunge Mancini - "Taranto è una piazza ideale per fare questi tipi di discorsi. Lì c'è tanta passione e tanta storia. In 90 anni sono stati disputati tantissimi campionati di Serie B e secondo me è una piazza che può esprimere tanto professionismo e tanta passione".
Nello Staff di Benedetto Mancini ci sono professionisti come Nela e Cervone che sarebbero stati pronti a scendere a Taranto.
"Il mio staff sarebbe sceso a Taranto per riportare quell'entusiasmo che purtroppo al momento non è presente. Nel calcio moderno non si improvvisa nulla. Ci vuole organizzazione, fatta da persone che sono nel calcio da anni che avrebbero fatto crescere altri professionisti del luogo. Sono sicuro che a Taranto c'è tanta gente valida che va solo istruita e instradata. Gianni Rivera? Si, anche lui è nel mio staff, occupandosi di settore giovanile. Un altro aspetto secondo me molto importante per una società sportiva. Ormai i giocatori devi essere bravo a crearteli da solo, senza spendere tanti soldi per acquistarli altrove".
Benedetto Mancini, era già pronto per arrivare a Taranto.
"Il 18 Ottobre dovevo essere a Taranto per chiudere" - aggiunge Mancini - "ma la sera precedente mi hanno chiesto di non scendere perchè c'era il Cda. A me dispiace di non poter iniziare a lavorare a Taranto perchè sono convinto che questa squadra avesse già delle buone potenzialità, bisognava solo rinforzarla. E con i personaggi che avrei portato io, avremmo fatto grandi cose".
Con Mancini presidente, ci sarebbe stato il cambio di allenatore e del direttore sportivo.
"Direttore sportivo e allenatore li avrei cambiati sicuramente" - dichiara l'imprenditore laziale - "le persone che ricoprono gli altri ruoli non li conosco ma su quelle due posizioni sarei intervenuto sicuramente. Il ds forse lo avrebbe fatto Sebino Nela, mentre come allenatore avevo pensato ad Oberdan Biagioni. E' nel mio staff, credo molto nella persona e nel professionista e poi è uno che conosce molto bene il campionato di Serie D".
Fallimento Latina, ecco la spiegazione.
"Il Latina non è fallito per colpa di Mancini. Anzi, io ho permesso alla formazione laziale di continuare a giocare il campionato fino alla fine. Ho preso la squadra il 28 Dicembre e l'11 Gennaio è arrivata l'istanza di fallimento per colpa della precedente gestione. Con me inizialmente c'erano anche due soci, poi a quel punto sono rimasto da solo. Ho lottato in Tribunale per cercare di trovare una soluzione che consentisse al Latina di salvarsi. A Marzo è partito l'esercizio provvisorio, mi sono ritrovato con i conti della società bloccati e fuori dalla gestione tecnica. Successivamente ho partecipato all'asta per rilevare il titolo sportivo di Serie B di una squadra con 6 milioni di euro di debiti. Una volta retrocessi, l'asta è diventata per una squadra di Serie C e sarebbe stato veramente difficile pagare quei debiti. Non ho effettuato il saldo finale, lasciando in tribunale solo 2 milioni di euro, perché significava buttare i soldi. Era davvero una pazzia...".
Catanzaro, Modena... tutte trattative non concluse. Fino ad arrivare al Taranto, il suo rimpianto più grande.
"Per il Catanzaro la storia è abbastanza semplice. Il sindaco mi chiese di scendere giù il giorno dopo le elezioni, ho visto le carte della società e mi è stato detto che c'erano comunque altri imprenditori locali disposti a rilevare la squadra. A quel punto mi sono fatto da parte perchè era giusto dare la società a persone del luogo". "Sul Modena, invece" - aggiunge - "ho inviato la richiesta i primi giorni di Agosto e il 24 Agosto avevo un appuntamento per acquisire la società ma chi doveva presentarsi non lo ha fatto. Da quel giorno nessuno mi ha risposto più al telefono, facendolo solo qualche giorno dopo".
"Avere o meno una squadra in Italia mi cambia poco la vita. A me interessava avere il Taranto perchè per le potenzialità della piazza mi sarebbe piaciuto coinvolgerlo in quello che sto facendo. L'incontro con Bongiovanni e Zelatore era andato bene, avevo accettato tutte le loro condizioni. Poi non so cosa sia successo... Ma io rimango sempre disponibile. Era davvero tutto pronto per arrivare lì, rinforzare la squadra e ridare di nuovo entusiasmo allo spogliatoio".
Mancini avrebbe rilevato le quote di Bongiovanni e Zelatore. Si sarebbe trovato a gestire il tutto con la Fondazione Taras, ma senza alcun problema...
"Le quote che stavo acquistando sono quelle in mano ai soci Bongiovanni e Zelatore. Ero pronto ad accollarmi mutuo, fideiussione, iscrizione. Tutti i debiti attuali. Con la Fondazione Taras credo che avremmo avuto un rapporto leale e sereno. Il mio intento era quello di riportare il Taranto ad alti livelli e per questo motivo credo che con loro non avremmo avuto problemi a rapportarci".
Scritto il 26 Ottobre 2017 ore 13:38

con Diakitè addoammascé
Scritto il 26 Ottobre 2017 ore 13:31

Primo rinforzo del Taranto targato Massimo Giove. Il direttore sportivo Luigi Volume, neo laureato al corso professionisti di Coverciano, ha messo a segno un bel colpo ingaggiando Adama Diakitè, attaccante ivoriano con passaporto italiano classe 1993. La firma è attesa nelle prossime ore quando il calciatore, accompagnato dal suo agente, sarà a in riva allo Ionio per mettere nero su bianco e legarsi ufficialmente al club rossoblu. Diakitè era finito anche nel mirino del Sudtirol (Serie C), ma Volume è riuscito a spuntarla regalando a Michele Cazzarò un attaccante di centimetri. Adaa Diakitè, soprannominato da giovanissimo il “nuovo Drogba”, era stato inseguito dalla Juventus arrivata a offrire al Padova ben 800 mila euro per poterselo accaparrare. Un’offerta che però non fece vacillare l’allora presidente Cestaro, il quale decise di non privarsene. Qualche anno dopo, Diakitè ha dovuto fare i conti con problemi alle ginocchia che ne hanno rallentato la carriera. Oggi, però, quei fastidi sono stati superati e l’attaccante ivoriano ha scelto una piazza non semplice come Taranto per rimettersi in gioco e rilanciarsi. Cresciuto nel Padova, con cui ha collezionato 7 presenze e un gol in Serie B, ha indossato anche le casacche di Albinoleffe, Casertana e Martina. Nella passata stagione era in forza al Modena di Eziolino Capuano (27 presenze, 2 reti). Per la Serie D può essere considerato un lusso...
Scritto il 26 Ottobre 2017 ore 13:31

Multi. Guarda che Scoppetta è un buonissimo giocatore (parliamo di serie D). Dispiace che sia finita così. Quell altro è robbe de paranze. Un bastoncino findus da utilizzare quando non avevi proprio nulla da mangiare. Parliamo di una riserva di riserva.
Scritto il 26 Ottobre 2017 ore 13:25

Ragazzi...blunotte dice ke volume ha preso un altro bidone...Diakité quindi volume è ancora operativo .
Scritto il 26 Ottobre 2017 ore 13:25

ma Cozza è ancora sul libro paga?
Scritto il 26 Ottobre 2017 ore 13:11

... é per il prossimo campionato prenderei anche l allenatore Giorgio Roselli. 2 Roselli. Abbondiamo. Ci fanno pure lo sconto.
Scritto il 26 Ottobre 2017 ore 13:11

di sicuro torneremo a parlare di calcio e non di altro......
Scritto il 26 Ottobre 2017 ore 13:03

I vari Scopetta e Giovannini ecc.. possono anche andare a f... mentre uno come Savanarola cercherei di reintegrarlo in rosa, oltre al recupero pieno a livello psicologico di Pera. Insomma la nuova presidenza può tranquillamente partire con mister Cazzarò e la rosa attuale, poi a Dicembre con la riapertura del mercato c'è la dichiariamo seriamente con Potenza e Cerignola (un intero girone di ritorno) in questo caso lo Iacovone pieno può fare davvero la differenza con queste piccole piazze.
Scritto il 26 Ottobre 2017 ore 12:58

Credo che Giove abbia le idee chiare... Probabilmente conosce cosa fare x far tornare l'entusiasmo a noi tifosi depressi e divisi come non mai... Alcune scelte non convinceranno altre ci faranno ritornare l'entusiasmo che almeno fino a 3 anni fa avevamo....
Scritto il 26 Ottobre 2017 ore 12:55

di sicuro sarà un presidente di un altro pianeta ... e a sape longa
Scritto il 26 Ottobre 2017 ore 12:51

sabato si certificheranno i passaggi delle quote...e dobbiamo essere contenti...il cambiamento era necessario...estremamente necessario...aveva toccato il fondo ....anche oltre...già da domenica si potrebbe normalizzare l'ambiente...speriamo in una bella festa sui gradoni e in una bella partita sul campo e una vittoria rigeneratrice di entusiasmo...a proseguire un sereno ,almeno ,campionato...poi nel calcio mai dire mai...nulla è scontato ...ma la classifica,odierna, consiglia moderatezza...e molto equilibrio ...ed è la base per il futuro senza pressioni ..
Scritto il 26 Ottobre 2017 ore 12:50

di certo avessero ascoltato i consigli di aldo roselli...specie dopo le figuracce della passata stagione a campionato ultimato....forse si poteva fare meglio...
Scritto il 26 Ottobre 2017 ore 12:44

La nomina a DG di un tipo abbastanza in gamba come Roselli, unita alla sostituzione immediata del Ds attuale, e il recupero di calciatori come Pera e Savanarola, due che ci servono come il pane e che sono forti, sarebbe già un buon inizio per la nuova società.
Scritto il 26 Ottobre 2017 ore 12:25

X Rossoblù 82.. Se devo scegliere tra i due preferisco senza ombra di dubbio la pacatezza di Roselli (che avrà anche i suoi difetti) sia chiaro, ma credo che come DG ed interlocutore tra squadra e presidenza non sia poi malaccio..
Scritto il 26 Ottobre 2017 ore 12:20

personalmente credo che ci sarà anche un cambio di dirigenza nel settore sportivo...giusto per "oliare" gli attriti con i tifosi tutti...rimane il solo cazzarò almeno per l'anno corrente...si proverà a recuperare tutto il recuperabile...il resto viene alienato...
Scritto il 26 Ottobre 2017 ore 12:19

qualcuno ha commesso qualcosa di grave di nascosto e anche alla luce del sole....e Giove u sape...il re di tutti gli dèi ... è come a madonne ... 🙂
Scritto il 26 Ottobre 2017 ore 12:16

Giove .... sap a ci port l r'cchin!!
Scritto il 26 Ottobre 2017 ore 12:11

Rossoblu. E bbé Certo. Se poi ci fosse un breve periodo di zona franca, questo lo vedremo.
Scritto il 26 Ottobre 2017 ore 12:08

credo che la presenza di roselli come dg escluda quella di volume...
Scritto il 26 Ottobre 2017 ore 12:04

