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Piaciuta l'intervista su mondorossoblu.Sia le risposte che le domande.
Scritto il 27 Ottobre 2017 ore 14:34

positivissimo l'insieme che usa nei confronti della fondazione perche è un insieme inclusivo e non che esclude...chiaro che per "fondazione" maximum cita la fondazione ma pensa e indica la totalità dei tifosi ....
Scritto il 27 Ottobre 2017 ore 14:21

"Abbiamo trovato un accordo soddisfacente, sto rilevando la società e loro usciranno definitivamente fuori. " ...per buona pace degli ultimi scettici...
Scritto il 27 Ottobre 2017 ore 14:19

"rivedere lo Iacovone nuovamente pieno.." se avrebbe detto qualcosa di diverso ...qualcuno si sarebbe offeso...certo se ha maximum il desiderio di vedere lo iacovone pieno ...vuol dire che le questioni negative sono solo un ricordo...che si sta andando bene ...e si può sperare al meglio...sta incitando il ritorno alla normalità...credo legittimo annuncio e anche legittimo desiderio...di un presidente che subentra...
Scritto il 27 Ottobre 2017 ore 14:14

Molto bella l'intervista a Giove. Pacato, serio, appassionato. Si presenta benissimo, niente battutacce, niente frasi in latino, ma soprattutto niente promesse, piuttosto dichiarazioni precise su cosa farà nell'immediato. Torniamo ad avere un presidente tifoso, torniamo ad avere una persona che sa parlare e parla ai tifosi. lo giudicheremo sui fatti, ovviamente, ma queste sue parole mi fanno ben sperare. Benvenuto presidente, riportaci in alto ma soprattutto ridacci dignità
Scritto il 27 Ottobre 2017 ore 14:12

X Tonino Palese.. finalmente a rot a cumenzat a girà pur per noi..
Scritto il 27 Ottobre 2017 ore 14:04

Belle parole quelle del Presidente Massimo Giove riportate nella lunga intervista. Detto questo però, lo stesso deve anche capire che ormai la tifoseria tarantina OGGI più che ieri è davvero poco incline a questi annunci quasi sdolcinati. Se solo la metà delle cose dette da Jupiter si avverassero, penso che potremmo per davvero recuperare questo rocambolesco campionato. Su una piccola cosa però inciampa Giove, rivedere lo Iacovone nuovamente pieno.. Eh no caro Presidente, come le dicevo prima ormai il tifoso tarantino vuole prima vedere cammello (possibilmente due gobbe)
Scritto il 27 Ottobre 2017 ore 14:02

Ottima la notizia sul ricorso. Adesso ci si concentri sull'ottenere al più presto i 30/35 punti mancanti per la quota salvezza e si programmi immediatamente la prossima stagione dove l'unico risultato ammesso è il primo posto. Possibilmente mandando via il figlioccio del Duo e gestendo come si deve il settore giovanile, senza alcun subappalto.
Scritto il 27 Ottobre 2017 ore 13:53

Inviterei Giove a prendere in considerazione la candidatura del cocco, poichè conosce così bene lo Iacovone potrebbe prendere il posto di Oronzo come giardiniere.
Scritto il 27 Ottobre 2017 ore 13:49

fatt buén
Scritto il 27 Ottobre 2017 ore 13:46

Il giudice sportivo oltre a respingere il ricorso del San Severo, ha anche condannato questa società a versare 500 € al Taranto...
Scritto il 27 Ottobre 2017 ore 13:38

serve sempre il giusto ottimismo...essere sempre di pensiero positivo e e affrontare con serenità la realtà...opinione personale essere sempre ottimisti nella realtà...
Scritto il 27 Ottobre 2017 ore 13:27

" Il ricorso presentato dal San Severo avvererso la presunta posizione irregolare di Salvatore Scoppetta (che non sarebbe risultato regolarmente tesserato) è stato respinto. " ...per buona pace di qualche dirigente pensionato che ha inquinato i pozzi dal principio....
Scritto il 27 Ottobre 2017 ore 13:22

Avvisate Gigi Blasi che per ora ce le sta facendo crescere lui a noi...
Scritto il 27 Ottobre 2017 ore 13:11

Massimo Giove, nuovo proprietario del Taranto, rilascia una lunga intervista a MRB.it dove parla del momento attuale del calcio tarantino e annuncia i propri obiettivi organizzativi e societari. Senza dimenticarsi dei tifosi, per lui la vera anima del Taranto.
"Sto prendendo la totalità delle quote in possesso della Zelatore e di Bongiovanni" - ha dichiarato Massimo Giove - "che per loro volontà hanno voluto interrompere il loro rapporto con il Taranto. Abbiamo trovato un accordo soddisfacente, sto rilevando la società e loro usciranno definitivamente fuori. Sarò unico socio di maggioranza e guiderò il Taranto Fc insieme alla Fondazione Taras e ad un'insieme di altri piccoli soci. Diritto di prelazione? Avevamo risolto già tutto 15 giorni fa. Venerdì ci sarà la ratifica del passaggio delle altre quote. Avevo anche l'opportunità di portare con me altri soci importanti, ma gestire una società insieme ad altre persone è molto difficoltoso".
In città circola la voce di una possibile collaborazione tra Massimo Giove ed Ermanno Pieroni. Giove smentisce senza mezze misure.
"Pieroni non l'ho più visto in vita mia da quella maledetta partita" - aggiunge Giove - "non abbiamo più nessun rapporto e non ci siamo mai più incontrari. Dopo quella esperienza, da tarantino verace, ho deciso di riprendere la società ma lo voglio fare da solo. Se farò bene, lo avrò fatto da solo e se sbaglierò la responsabilità sarà tutta mia. Una squadra di calcio la può gestire solo una persona, qualsiasi progetto che coinvolga più soci è destinato a naufragrare. Qui in Italia siamo tutti allenatori, tutti direttori generali e tutti direttori sportivi. Ognuno, poi, la pensa in modo diverso. E' anche il bello del calcio però. Ci sono tante varianti da valutare e non è detto che vince chi spende di più. Per fare bene nel calcio devi prima di tutto costruire una grande società e soprattutto programmare in maniera seria".
Ecco i primi passi da presidente di Massimo Giove.
"Ho trovato un clima intorno al Taranto che non è molto bello. Ci sono troppe frammentazioni e troppe discussioni che non fanno bene nè al Taranto e nè alla città. Dobbiamo cambiare registro. Venerdì si riparte con una nuova storia, una nuova avventura e dobbiamo avere tutti l'entusiasmo della grande tifoseria tarantina, come l'ho conosciuta io. Una tifoseria che ha sempre sostenuto la propria squadra e che ha poco da invidiare ad altre tifoserie anche europee. La prima situazione che risolverò, sarà quella di ricompattare l'ambiente, tifoseria e rapporti con la stampa compresi. Dopo ci sarà da costruire e riorganizzare tutto un sistema societario che dovrà portare alla realizzazione di progetti importanti".
Girano altre voci: la riconferma di alcuni dirigenti dell'era Zelatore-Bongiovanni come per esempio la segretaria Sigrisi e soprattutto il direttore sportivo Luigi Volume.
"Nel mondo del calcio non è mai semplice conseguire i risultati" - dichiara - "dico solo che venerdì mattina sto rilevando questa società per poi organizzarla come voglio io. In questo momento non sono in grado di dire cosa sta andando bene e cosa no, non posso neanche prendere delle decisioni sul sentito dire e sui malumori dei tifosi. In questa situazione ci sto mettendo la faccia, con grande entusiasmo e con grande convinzione. Chiedo solo di farmi lavorare e poi a fine anno tireremo le conclusioni. Sono un uomo molto pacato che in ogni situazione cerca di costruire e non di distruggere. Dopo aver ricompattato l'ambiente, l'obiettivo sarà quello di pensare al campionato, perchè è ancora lungo e possiamo ancora accorciare la classifica. Dovremo ridurre il più possibile la distanza dalle prime posizioni entro Natale per poi intervenire sul mercato avendo le idee chiare. Non sono in grado di dire cosa non abbia funzionato fino a ieri, a me interessa che le cose funzionino da venerdì mattina. Dare soddisfazioni ai nostri tifosi sarà il mio obiettivo primario. Poi il tempo ci dirà se qualcuno è da Taranto oppure no".
Per Giove l'organizzazione societaria viene prima di tutto. In questi giorni si è parlato di un possibile di ritorno di Roselli, ex dg dell'era Zelatore-Bongiovanni.
"Roselli non lo conoscevo, l'ho incontrato nelle scorse ore e con lui ho avuto un lunghissimo colloquio. Ho cercato di capire cosa non ha funzionato nell'ultimo periodo e soprattutto perchè. Devo dire di aver incontrato una persona a modo e capace, una persona che secondo me può dare un buon contributo al Taranto. Ci siamo ripromessi di rivederci la prossima settimana con moltissima calma per fare il punto della situazione. Il Taranto ha sicuramente bisogno di un direttore generale, perchè se devo costruire una società devo mettere ogni persona al posto giusto. Faccio l'imprenditore da quando sono nato e l'oganizzazione viene prima di tutto. Altrimenti risultati non se ne conseguono".
Molti tifosi non vedono di buon occhio il ritorno di Massimo Giove del Taranto visto ciò che è avvenuto nel passato.
"Il passato è passato e ormai sono trascorsi davvero tanti anni. Posso solo dire di aver gestito un Taranto favoloso, magnifico che riuscì a conquistare tanti record. Poi c'è stato l'episodio di quella maledetta partita che non è stata vinta, che ha cambiato il corso della storia del Taranto Calcio. Ma io sono tornato anche per quello, perchè ho voglia di riscatto e di rivalsa per riprendere in mano quel sogno che si è fermato in quella partita. Ce la metterò tutta, se sarò capace avrò conseguito il mio sogno, se non sarò capace non avrò nulla da rimproverarmi. Almeno ci avrò provato...".
Al momento non ci sono pensieri a lungo termine, solo tanto lavoro cercando di fare il meglio possibile in questo campionato.
"Sono una persona che ha i piedi per terra" - commenta Giove - "al momento penso al campionato di quest'anno e farò di tutto per accorciare la classifica. Una volta fatto, vedremo cosa fare. Sto entrando in una macchina in corsa e il primo obiettivo non può che essere quello di recuperare posizioni dalle auto che ci precedono. Poi penseremo a modificare la nostra auto per giocarci tutto nel rush finale".
Un altro step sarà quello di capire la situazione relativa alla squadra.
"Dopo la firma, parlerò con tutti i calciatori per verificare se qualcuno di loro ha qualche situazione particolare e per capire se è possibile trovare una soluzione. In questa ore stiamo anche lavorando per allargare la rosa prendendo qualche calciatore importante. Tra venerdì e sabato arriverà l'ufficialità di un difensore e di un attaccante".
Vincenzo Cosa farà parte della società del Taranto?
"No, assolutamente. Ma vale quello che ho detto in precedenza. Prima devo capire la situazione, poi valuterò e prenderò le mie decisioni. Con Cosa non ho avuto nessun contatto e al momento non saprei neanche in che posizione collocarlo".
Rapporto con la tifoseria, un aspetto a cui Giove tiene tanto.
"Ho bisogno di tutto l'aiuto possibile da parte della nostra tifoseria. Se lo "Iacovone" torna quello di una volta, è una bolgia. Nessuno entrava nel nostro stadio senza che gli tremassero le gambe. E' difficile descrivere e trasmettere certe emozioni a chi non le ha vissute. Quello stadio, negli anni in cui ero presidente io, era qualcosa di fantastico. Se ci penso oggi a distanza di così tanti anni, mi brillano ancora gli occhi. Lo Iacovone è da brividi. Non ho incontrato ancora nessun gruppo organizzato. Al momento sono preso da tutti gli aspetti contabili e non ho avuto ancora tempo di sentire nessuno. Ma lo farò nei prossimi giorni. Parlerò con i tifosi per confrontarmi e tranquillizarli".
Capitolo massa debitoria della società. Giove tranquillizza tutti. anche su questo aspetto.
"Ho perso tutto questo tempo perchè ho analizzato tutti i dati alla perfezione. La tifoseria deve stare tranquilla, abbiamo verificato tutti i bilanci, c'è un impegno importante ma sappiamo quello che stiamo facendo e dove mettere le mani. I tifosi devono pensare solo a sostenere la squadra. Capisco i malumori del passato ma con il mio ingresso spero che si parli solo di calcio giocato. Dobbiamo pensare solo a sostenere questi ragazzi che hanno bisogno del calore del pubblico".
Giove chiude l'intervista a MRB.it con un vero e proprio messaggio d'amore.
"Per me il Taranto è sacro e guai a chi lo tocca" - conclude il nuovo presidente rossoblù - "se sono tornato è perchè non potevo più vedere lo Iacovone deserto. Nonostante il periodo negativo, ho deciso di mettermi a disposizione della città mettendo prima di tutto la mia faccia. Lo Iacovone è un santuario e io voglio ridare dignità alla casa dei tifosi del Taranto. Dobbiamo metterlo a posto e la sede del Taranto si trasferirà sicuramente lì. Un museo sul Taranto? Vedremo. Sono un imprenditore molto attento e prima di promettere qualcosa dovrò verificare se è possibile farlo. Manco dallo stadio da tantissimi anni e domenica sarò presente per il match contro il Nardò. Tanti anni fa promisi a me stesso che se fossi ritornato, lo avrei fatto solo nella veste che sto per ricoprire. Domenica bisogna andare tutti allo stadio. Con me si volterà pagina e sarà una pagina completamente nuova".
Scritto il 27 Ottobre 2017 ore 13:10

mò per evitare altri ricorsi...diakite può giocare subito o ammà aspttà a gennaio???
Scritto il 27 Ottobre 2017 ore 13:03

Ricorso respinto, meno male! Almeno i due devastatori seriali ci hanno risparmiato l’ultimo regalo della loro agghiacciante gestione.. Che questa notizia sia un segnale di ritrovata positività!
Scritto il 27 Ottobre 2017 ore 13:01

X Peppone.. non tocchiamo l'argomento salute/lavoro perché a Taranto non contiamo nulla, da sempre. Se Roma decide che cosi deve andare (style Catalogna) non c'è corteo, manifestazione che tenga.. gli interessi prima di tutto. Anche perché se l'interessa fosse per davvero la saluta della gente a quest'ora non vedremmo queste porcheria sulla città.
Scritto il 27 Ottobre 2017 ore 12:52

Nonnoluigi nn è in sè Giove il problema, e che problema dovrebbe essere? ancora nn ha fatto nulla! il problema che gira e rigira sempre le stesse persone, gia testate e avolte da testate! nn è il suo caso e speriamo nn lo sia, come ho già detto sarò ottimista ma mai darò fiducia incondizionata a nessuno piu, che sia Giove o che sia pinco pallino
Scritto il 27 Ottobre 2017 ore 12:49

Anche l'intervista a Luigi Blasi OGGI la trovo davvero fuori luogo.. tempi e modi sbagliati!! Al prossimo caro Gigi forse se ti ricordi del Taranto seriamente..
Scritto il 27 Ottobre 2017 ore 12:47

Ottima notizia!! Speriamo che da oggi in avanti le notizie negative ci abbandonino per sempre,visto che abbiamo già dato abbondantemente! Adesso sotto con Giove e iniziamo un nuovo corso!!! FORZA TARANTO
Scritto il 27 Ottobre 2017 ore 12:43

Ricorso respinto!!!....vai così n la remuntada!!!
Scritto il 27 Ottobre 2017 ore 12:39

Ottima notizia passion!!!!
Qualche "vecchio" opinionista che asseriva che invece molto probabilmente la posizione di scoppetta fosse irregolare resterà deluso... così come qualche altro gufetto 🙂
Andiamo avanti e SFT
Scritto il 27 Ottobre 2017 ore 12:36

Ricorso del San Severo respinto
Scritto il 27 Ottobre 2017 ore 12:33

mi sto allenando per lo Spartan Race ...sarà una gara lunga e difficoltosa...da seguire...in piedi e con attenzione....
Scritto il 27 Ottobre 2017 ore 12:17

Intanto Tutti giorno 30 alle 17 si dovrebbero fare una passeggiata ai Tamburi,ci sará una manifestazione che credo tocchi gli interssi di tutti noi e uno in particolare la salute.
Scritto il 27 Ottobre 2017 ore 11:41

Gigi blasi vatte fatt na zupp d latt ca l'enghiut u pris....
Scritto il 27 Ottobre 2017 ore 11:32

....ho letto "Il problema Giove " ....certo manco è arrivato ed è diventato di già un incognita...nell'immaginario collettivo abbiamo subito sparigliato le cose buone dalle cattive e ci stiamo solo dedicando a quest'ultime...maximum è un incognita....maximum è un quesito....maximum porta molti dubbi ...preoccupazione ....e pensieri ...ancora pensieri...dovevamo stare maggiormente tranquilli dopo il cambio...che avverrà a minuti... " gira e rigira ci ritroviamo sempre " con gli stessi pensieri...ma ce la faremo...usciremo prima o poi dalla depressione....ci dobbiamo sforzare...da noi è come la notte fonda e non arriva mai la luce del giorno....
Scritto il 27 Ottobre 2017 ore 11:21

X rb82: Scuse accettate.
Scritto il 27 Ottobre 2017 ore 10:34

A 0 € e senza debiti 😀 Qui le comiche! R.b.82 almeno noi abbiamo offerto 3,50€ 😀
Scritto il 27 Ottobre 2017 ore 10:29

scusa luca coppola la prossima volta ti chiedo il permesso prima di pubblicare qualcosa....
Scritto il 27 Ottobre 2017 ore 09:47

La mia passione c'è, sta a tutti farla crescere ..." Così Gigi Blasi in riferimento alla sua grande passione calcistica, il Taranto, in un'intervista rilasciata a Pierangelo Putzolu per "Lo Jonio" periodico di informazione da venerdì 27 ottobre in edicola e negli esercizi pubblici e privati di Taranto e provincia. L'imprenditore manduriano non ha mai nascosto la sua volontà e il suo desiderio di ritornare alla guida del Taranto ricorrendone ovviamente le condizioni e, ancora una volta, in un'intervista ampia che spazia dalla sfera personale al suo alto profilo industriale passando anche per la politica, ma partendo inevitabilmente dal calcio e dal Taranto, nel rispetto dell'attuale proprietà ha manifestato il suo pensiero.
- Presidente, una pausa prima di tornare al suo quartier generale di Imola. Cominciamo dal Taranto Calcio?
"Lo sapevo…".
- Le manifestazioni di interesse ci sono state e sono pubbliche. Le sue condizioni erano chiare: “Prendo il club a zero euro e senza debiti e lo rilancio”. Almeno questa era la base di partenza della trattativa. È tornato alla carica e le hanno risposto che se ne parla a fine campionato. Poi la cessione del club a Giove.
"Faccio i miei auguri a Giove e al Taranto, spero che la squadra torni al più presto nelle categorie che competono a una piazza così importante".
- Se il Taranto fosse ritornato nelle sue mani che progetto avrebbe proposto?
"Oggi il calcio è cambiato, il passato è bello da ricordare, ma è roba romantica. Quel che accade in Italia, ma soprattutto all’estero (Spagna, Francia, Inghilterra, e non solo) è sotto gli occhi di tutti. Si spendono fior di quattrini, è vero, ma dietro ogni operazione c’è il business. Per tutti. Innanzitutto per chi investe, senza però dimenticare che c’è un ritorno per le città, crocevia di grandi uomini d’affari, per la tifoseria, per i calciatori e per tutto quello che si muove dentro e attorno a un club calcistico. Prendere il Taranto per me avrebbe significato dare corpo ad un sogno realizzabile in cinque anni, senza dimenticare che andare in B e magari in A, per poi sprofondare nuovamente nel tunnel, non avrebbe senso".
- E allora?
"E allora serve un progetto che coinvolga innanzitutto la gente, i tifosi. Occorre in primo luogo intervenire sullo stadio, che è tutto da rifare, rendendolo multifunzionale, sulle aree adiacenti da attrezzare, ma soprattutto sul vivaio. L’esempio è quello di Giampaolo Pozzo, presidente dell’Udinese e patron di altri club in Europa. Di giocatori importanti ne ha sfornati, eccome! La sua arma è stata ed è il vivaio. Se Gigi Blasi trova interlocutori seri (fa sorridere il fatto che egli spesso parli di sé in terza persona, ma questa è una caratteristica tutta sua, alla quale fa bene a non rinunciare) è certo che il progetto si può concretizzare. Ai tifosi non costerebbe quasi nulla, a me molto di più. Ma a guadagnarci sarebbe tutto il territorio: sottrarrebbe degrado, svilupperebbe nuova economia, posti di lavoro, attrarrebbe turisti (perché il calcio è una delle principali attività per le quali la gente si sposta da una città all’altra), merchandising e quant’altro".
- Intanto tra il dire e il fare c’è di mezzo l’attuale proprietà.
"Io ho sempre pieno rispetto per tutti, e dunque anche per gli attuali dirigenti. Osservo solo quel che accade, e certo non mi fa piacere. La mia passione c’è, sta a tutti farla crescere…".
Sin qui lo stralcio di una intervista più ampia pubblicata, come detto, su "Lo Jonio" ricca di contenuti che traccia i contorni di Gigi Blasi uomo, industriale e tifoso. Significativo e pieno di affetto verso la maglia rossoblu il finale dell'intervista. "Del Taranto vi ho detto, resta nel mio cuore, ma adesso è bene che Massimo Giove e i tifosi si adoperino per dare alla città una squadra che conta. Luigi Blasi starà sempre sui campi di calcio, è la mia passione. Se prenderò una squadra, e di offerte dalla A in giù ne ho a josa, lo deciderò al momento opportuno. Con un progetto al passo con i tempi, stile-Udinese".
Scritto il 27 Ottobre 2017 ore 09:35

Luca perdonami. Ognuno di noi ha un telecomando in mano e sceglie i suoi programmi preferiti. Le notizie, gli articoli, ma anche i semplici commenti su di un guest, si possono anche non leggere. Io ad esempio filtro e vado avanti. Non perdo neppure il tempo. É semplice. Mica lo dice il dottore di leggere tutto e per forza.
Scritto il 27 Ottobre 2017 ore 09:14

su Rosania pazientiamo sui giudizi...vediamo a l' opera ...anche Diakitè ...aspettiamo le proiezioni dei giudizi ....
Scritto il 27 Ottobre 2017 ore 08:56

"la Redazione farebbe bene a rimuovere un post come questo. " e noi tutti a rimuovere dalla memoria certi personaggi....
Scritto il 27 Ottobre 2017 ore 08:53

Buongiorno a tutti per quello che dovrebbe essere l'ultimo giorno di un lungo incubo. Il problema per me non è il fatto che Pieroni venga intervistato, il problema è il come, facendogli dire tutte le [non consentita] che vuole senza metterlo di fronte alle sue menzogne, non chiedendogli dello scempio fatto nel primo anno di D, non chiedendogli cosa avrebbe fatto se il Taranto fosse stato promosso avendo l'Ancona in B, etc. È questo giornalismo senza nerbo che dà fastidio, lo stesso che fa dire una marea di idiozie a Mancini e che rende Galigani un guru
Scritto il 27 Ottobre 2017 ore 06:49

luca Coppola....rosania lo scorso campionato ha giocato, quindi non è rotto- Non insinuiamo sempre dubbi, Benvenuto a lui e a Diakitè
Scritto il 27 Ottobre 2017 ore 06:45

Non capisco perchè rossoblu82 ha ritenuto opportuno inserire su questo guestbook l'intervista a pierone. Il passaggio più delirante è nel punto dove dice che non appena avrà raccolto le prove della partita venduta col Catania, andrà a fare un esposto in Tribunale. Una frase che ha già ripetuto decine di volte in tutti questi anni, perchè noi glielo abbiamo sempre permesso, con la testa china. Peccato che siano passati 15 anni. Peccato che esista in giurisprudenza l'istituto della prescrizione, per cui nemmeno di un omicidio stradale può essere chiamato a rispondere un reo confesso a distanza di 15 anni, figuriamoci un calciatore che risponde per una partita venduta. Dichiarazioni di questo tipo offendono gravemente la nostra intelligenza, e la Redazione farebbe bene a rimuovere un post come questo.
Scritto il 27 Ottobre 2017 ore 00:05

😀 é un Fuk !
Scritto il 26 Ottobre 2017 ore 23:32

Concordo con chi prima ha sottolineato l'assoluta inutilità dell'intervista a pierone. Inutile e assolutamente fuori luogo.
Scritto il 26 Ottobre 2017 ore 23:29

Buona sera, su Rosania non ho purtroppo buone referenze. Due anni fa ha giocato nella Paganese, e il mio grande amico Luigi Napodano, supertifoso paganese, mi ha appena detto che era da non più di 5 in pagella, e inoltre dopo un grave infortunio ai crociati pensava che addirittura la sua carriera fosse finita. Speriamo di non aver fatto l'ennesimo acquisto 'a scatola chiusa'.
Scritto il 26 Ottobre 2017 ore 23:18

peppone fatt l uecchie https://www.facebook.com/Rolloid/videos/763933833804289/
Scritto il 26 Ottobre 2017 ore 23:08

E_D: perché il tafazzismo impera
Scritto il 26 Ottobre 2017 ore 22:53

Mi sfugge il senso di intervistare uno come Pieroni, idem di dare spazio al Cocco come fa Blunight. Non riesco proprio a condividere tali scelte editoriali.
Scritto il 26 Ottobre 2017 ore 22:39

Daniele Rosania, nato a Terracina il 22 marzo 1991
Grandi manovre in casa Taranto. Con l’avvento di Massimo Giove, che nelle prossime ore diventerà ufficialmente il nuovo presidente, il mercato rossoblu ha fatto registrare una forte impennata. Oltre ad Adama Diakitè, attaccante classe 1993, il diesse Volume ha chiuso anche per il difensore centrale, ruolo numericamente ridotto dopo l’addio di Salvatore Scoppetta. Si tratta di Daniele Rosania, classe 1991, nella passata stagione in Serie D tra Grosseto (11 presenze) e Matelica (10). Cresciuto nell’Ascoli, ha indossato la maglia della Virtus Lanciano conquistando la storica promozione in B con gli abruzzesi. In rossonero, tra C1 e B, ha collezionato 26 presenze complessive. In C1 ha giocato anche con Ascoli, Catanzaro, Pordenone, Paganese e Juve Stabia. Una curiosità: non ha mai avuto il piacere di mettere a segno un gol nel corso della sua carriera. Sia Diakitè che Rosania dovrebbero essere annunciati nella giornata di venerdì 27 ottobre subito dopo il cambio di proprietà.
Scritto il 26 Ottobre 2017 ore 22:30

Niente da fare, a Taranto facciamo parlare cani e porci
Scritto il 26 Ottobre 2017 ore 22:16

TARANTO FC
Ermanno Pieroni - foto MRB.it
Ermanno Pieroni è stato direttore sportivo di un Taranto che vedeva allora Carelli presidente, figura di spicco nel panorama tarantino. Ha ottenuto grandi risultati anche in altre piazze importanti, come Messina e Perugia, portando quest'ultima persino in Europa. Con Il Taranto ha vinto un campionato di Serie C e ha sfiorato la Serie B, perdendo ai play-off in quella partita maledetta con il Catania che ha segnato le sue sorti, tanto quanto quelle dell'intera società. A lui subentrò Blasi e si aprì una nuova era. Apprendiamo i progetti di un uomo dal gran carisma tra ferite e desideri per il futuro, una mera confessione ai microfoni di MRB.it.
Entriamo subito nella vivo dell'intervista, ciò che più ci sta a cuore, voci di corridoio a Taranto parlano di supporto a Massimo Giove da parte di Ermanno Pieroni, cosa c'è di vero?
"Intanto la ringrazio dell'occasione che mi da per chiarire bene la mia posizione. Intendo assolutamente smentire che ci possa essere qualsiasi collegamento, in quanto ho dichiarato che avrei fatto ritorno a Taranto una volta risolte le questioni legate a problemi patrimoniali. Ora entriamo nello specifico, dopo 12 anni ho vinto forse una delle battaglie più importanti della mia vita. La corte d'appello di Ancona, tribunale fallimentare, ha revocato quella che era un'ingiusta sentenza di fallimento decretata nel 2005 alla mia persona fisica. A seguito di questo all'epoca ho perso l'intero mio patrimonio, ben 7 immobili di proprietà, conti correnti, la barca, oltre a tutti i danni a livello professionale e a livello mediatico che ho subito. Adesso finalmente, anche se dopo tanto tempo, ci sono stati giudici onesti che hanno riconosciuto che all'epoca quella sentenza era iniqua. Questo ha come conseguenza che tutto ciò che era all'epoca il mio patrimonio dev'essere restituito. Detto questo, quando ho dichiarato che la vicenda Taranto mi è rimasta sempre nel cuore e non lo posso nascondere, che è ne rimarrò sempre legato, in primis perché ci vivono i miei figli, Luciano ed Edoardo, secondo per essere stato ammaliato e conquistato da questa città. Qui ho trascorso momenti meravigliosi e finali molto onerosi e difficili, ma sottolineo che pur di scrivere il Taranto alla Lega Pro nel lontano 1 luglio 2004, il sottoscritto ha fatto un grande sacrificio economico. Ho versato nelle tasche del Taranto 1 milione e 200mila euro cash ed ho rinunciato alle proprie anticipazioni personali per fare la ricapitalizzazione e coprire le perdite di bilancio che erano ben 2 milioni e 300mila euro. Versate da me e dalla società fiduciaria, Reseco, che è tarantina, dove ho avuto la fortuna di conoscere una grande professionista come il ragionier Locascio che può testimoniare quello che fu il mio sacrificio. Riassumendo, nel Taranto non ho messo solo il cuore, la competenza calcistica, ho messo ben 6 milioni di euro. Dopo questo sacrificio compiuto il 12 luglio 2004 a distanza di 3 mesi la società mi è stata sottratta per il fallimento a seguito della vicenda Ancona calcio, e chi se lo è aggiudicato lo ha preso pulito senza un euro di debito a 250mila euro. Aggiungo che è stato anche bravo perché ha fatto dei risultati sul campo, anzi Blasi è stato bravissimo poiché capace di venderlo in seguito a 3 milioni di euro, se non erro, a D'Addario. Fatta questa precisazione e tornando alla domanda, le dico che ci sarà il momento in cui Ermanno Pieroni tornerà a prendere quello che sento ancora in parte suo, al di là del puro discorso patrimoniale, è una scommessa con me stesso. Arriverà il giorno in cui sarà possibile, e sottolineo che non è ora, poiché non ho nessuna partecipazione nel presente in questa società. Ho colto la palla al balzo quando su facebook citavano le dieci città importanti d'Italia che non hanno mai avuto la Serie A, e da qui son partito per dire che sarebbe una bellissima scommessa per me se un giorno guidando il Taranto si realizzasse. Così è nato un grande dibattito, non le nascondo che in questi giorni mi hanno chiamato decine di persone, essendo stato Giove il presidente del mio Taranto, in cui ero azionista di maggioranza con il 60%. In quel periodo lui aveva il 10% e nonostante questo gli ho dato la possibilità di fare il presidente. Quindi all'epoca c'è stata questa collaborazione che oggi non c'è, posso solo dire forza Taranto e fargli un grande in bocca al lupo perché sono i risultati che mi stanno a cuore. Ma io non ho assolutamente nessun rapporto economico né presente e ne progetti futuri con Giove".
Ma quali sono i rapporti attuali con Massimo Giove?
"Non lo sento da anni, e non conosco la sua situazione professionale. Sono passati tantissimi anni e non ho mantenuto alcun rapporto con lui".
Ma se Massimo Giove dovesse richiedere un suo aiuto, la sua risposta sarebbe positiva?
"Le ho già risposto indirettamente, quando sarò pronto entrerò in pista e tornerò a prendermi questa rivincita sportiva. Ho avuto una grande perdita economica, e negli ultimi due anni io per amore del Taranto non l'ho abbandonato e pur essendo ancora proprietario del solo 60% ho fatto fronte solo io alle ingenti spese necessarie. Oggi io non son pronto per affrontare in maniere seria qualsiasi discorso di acquisizione di società calcistica. Il giorno in cui avrò le spalle coperte economicamente parlando, poiché il danno che ho subito è stato gravissimo, e solo rientrando in possesso di quello che era mio, mi potrò rimettere seduto, e vagliare le possibilità che mi saranno offerte. In tutto questo è normale che Taranto rappresenti una scommessa che valuterei in primis".
Quindi ci sta dicendo che fra i suoi sogni c'è quello di riportare il Taranto ai livelli che gli spettano, o meglio che spettano ad una città così importante?
"Si, è proprio così. Mi auguro possa succedere, dove non sono riuscito all'epoca. Il discorso si interruppe su un'ingiusta promozione del Catania ai danni del Taranto calcio. Posso dirle francamente che il Taranto arrivò secondo in classifica nel doppio confronto, meritava il pari anche all'andata. Le faccio notare che a Catania vinsero 1 a 0 ma fu annullato un goal regolarissimo, poi ci fu uno 0-0 al ritorno, una partita non giocata. Credo incise qualcosa in alcuni giocatori del Taranto, non ho le prove, ma sicuramente il giorno che le avrò presenterò io un esposto in tribunale a Taranto. Ci ho provato in tutti questi anni e non le nascondo che qualche sospetto ce l'ho di persone che si son prestate. Ripeto non ho le prove, né mi posso prendere una condanna per calunnia. Ma è una qualcosa che non ho mai lasciato invano, e ho tentato in tutte le maniere di poter arrivare alla verità. Non ci sono ancora riuscito perché nessuno parla, c'è omertà anche fra gli stessi giocatori. Concordo su una questione con la tifoseria tarantina, quel giorno sicuramente non è stata disputata una partita regolare. E' qualcosa che non dimentico, certo è che ha segnato il destino del Taranto. Quell'anno il famoso giugno 2002 se c'era una società che merita la B era proprio il Taranto".
Quindi ai tifosi che serbano ancora rancore per quella famosa finale, cosa vorrebbe dire?
"Il rancore è giusto che ce l'abbiano, ce l'ho anch'io. Se qualcuno mi aiutasse a far luce sulla vicenda incriminata oscura e tenebrosa che non ha solo danneggiato me dal punto di vista professionale, andrei avanti. Le faccio notare che il danno che ho dovuto subire perdendo la Serie B, a livello patrimoniale, non ha prezzo. Ma è stato grande soprattutto il danno che ha ricevuto la società, quel giorno era in festa tutta in rossoblu l'intera città, ricordo i 35.000 tifosi allo stadio e l'arbitraggio alquanto discutibile, ricordo tante situazioni strane, ma ci vogliono prove. Magari ci andrò insieme ai tifosi tarantini in procura a fare la denuncia ma ho bisogno di prove certe, ho anche provato a chiederle ad alcuni calciatori del Taranto che militavano in quella squadra, perché loro per primi dovevano parlare. Cazzarò per me è serio, un bravo ragazzo gli faccio i miei auguri e si è preso un'eredità non molto facile in questo momento. Però Ermanno Pieroni aveva l'interesse al contrario di quello che è successo. Il primo che insinua che sia responsabilità mia solo perché sono stato tesserato per 7 anni con il Perugia gli dico che si sbaglia altamente. L'azienda Taranto era mia, i soldi ce li ho messi io, Gaucci è stato un mio nemico sportivamente parlando, hanno tanto insinuato su di me pur avendo lasciato anni prima il Perugia. Ho investito milioni di euro, immagini se potessi regalare qualcosa a qualcuno. Io ho perso con quella maledetta partita sulla carta 20 milioni di euro, quello che poteva essere il patrimonio di una squadra che milita in B. Sembro sereno ma dentro ho ancora il dente avvelenato per le accuse che qualcuno fuori di senno (scusatemi per l'espressione), ha innescato con chiacchiere da bar senza essersi documentato. Perché in tante occasioni ho dimostrato la validità di ciò che sostengo sui social o altrove anche attaccando lo stesso Gaucci. Tante domande che ho fatto sperando che qualcuno mi querelasse, così in tribunale avrei avuto modo di fare luce, ma nessuno ha dato seguito perché non hanno interessa a farlo. Il Taranto ha passato un brutto momento, con tanti veleni e io mi sono un pò disamorato. Quando lei mette soldi e viene anche contestato ingiustamente, ho tenuto fede agli impegni per la mia etica professionale ma potevo fare come Giove e gli altri soci che si sono dissociati. Parlare è facile ma i fatti hanno dimostrato il contrario. Tengo a dirle una cosa, in quegli anni Ermanno Pieroni, nella sua gestione, ha portato il meglio del meglio nella storia del calcio tarantino degli ultimi 20 anni. Calciatori che hanno militato in Serie A e in B, minimo una decina ed è inutile citarli tutti. Dopo i miei anni di gestione quanti sono stati i calciatori del Taranto che sono giunti alla massima serie, quasi nessuno. Questo per sottolineare anche il livello tecnico del calcio a Taranto di quegli anni, con quanta passione, quanta competenza che gli altri magari non hanno avuto in seguito. Ho regalato a questa città tanto, rimarrò sempre profondamente legato, mi innamorai nel lontano '89 quando arrivai a fare il direttore con il grande presidente Donato Carelli che ricordo con grande affetto. Vincemmo un campionato che fu un record con 48 punti. Nel 2000, pur avendo già la proprietà dell'Ancona, decisi di acquisire i 60% del Taranto. Erano in serie D, mi mossi grazie alle mie grandi amicizie, e ne ho tantissime nel mondo del calcio, e fummo ripescati. Ricordo quando proprio con Massimo Giove tornando da Roma e dalla Federazione in auto ci aspettava una città con 10mila tifosi festanti con il sindaco Di Bello che festeggiò con noi il ritorno del Taranto in C. Da queste mie parole traspare l'amore verso questa città, una meravigliosa e grande città che soffre. Questa maledetta situazione dell'Ilva che non si risolve mai, mi auguro che si possano risolvere tutti i problemi non solo sportivi, perché ci sono quelli molto più importanti".
Un mero giudizio sulla situazione attuale del Taranto calcio.
"Ho imparato una cosa nel calcio, che ci sta da 50 anni, che bisogna avere rispetto delle persone che mettono i soldi, perché senza il mecenatismo di tanti dirigenti il calcio nelle piccole società non avrebbe seguito. Ho sempre avuto un ottimo rapporto con la dottoressa Zelatore e Antonio Bongiovanni e in alcuni occasioni scendendo a Taranto li ho frequentati e ho mangiato dell'ottimo pesce con loro. Li rispetto a livello professionale e umano, calcisticamente purtroppo i fatti non sono andati a loro favore. Bisogna fare qualcosa, io gli auguro ogni bene, a loro e al Taranto calcio a partire da quest'anno anche con questo straripante Potenza. Bisogna comunque tentare, c'è un campionato intero da disputare".
Scritto il 26 Ottobre 2017 ore 21:55

Anche a "Striscia la Notizia" si sono accorti dei danni ambientali provocati dalla grande industria!!
Scritto il 26 Ottobre 2017 ore 21:31

La verità e che moltissimi sono stanchi, stanchi di società che basano le loro fortune, e nostre, sulla capacità di finanziamento del tifoso rossoblù, ma fortunatamente sono certo tutto ciò nn avverrà più, il sentore è che in giro ormai nn si crederà piu a prescindere ma solo portando risultati, finalmente forse l'abbiamo capito! Allora Giove voglio essere ottimista e postivo, trascinaci allo stadio con le vittorie e la professionalità e io sarò il piu felice del mondo
Scritto il 26 Ottobre 2017 ore 21:18

Il problema Giove, per quanto mi riguarda, ma credo riguardi a molti come me, e prima di tutto il fatto che sembra che lui personalmente nn abbia potenzialità economiche tali da fare davvero un salto di qualità e se ha dei soci occulti al momento, rivedo con terrore il passato...lui con il marchigiano da fargli da spalla, vabbè...Speravo finalmente in un cambio con qualche soggetto/i davvero importanti economicamente, invece gira e rigira ci ritroviamo sempre i soliti a gironzolare intorno al Taranto....misteri di questa città...Vedremo per l'ennesima volta un tarantino cosa saprà fare, io spero sempre il massimo, ma fino ad oggi sono stati sempre i peggiori paragonati a i pochissimi "forestieri" reggenti di questa società
Scritto il 26 Ottobre 2017 ore 21:13

