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nonnoluigi


buongiorno a tutti...ho letto l'intervista (e la risposta doverosa della fondazione ) ...premesso che non conosco personalmente il sig. Michele Di Fonzo e credo mai ne farò la conoscenza...per motivi molto semplici che ci tiene lontani....non faccio uso di dottori commercialisti per mancanza di beni da amministrare e.... perchè io pensionato ...e poveraccio che fa abitualmente salti mortali per arrivare a fine mese....e perchè anche non vicino alla posizione politica del segretario politico cittadino...ho letto botta e risposta... ....nella intervista provo note molto interessanti del commercialistasegretariodipartitoedexpresidenteonorario sulla situazione economica della squadra di calcio di proprietà,finalmente chiarita la questione, di massimo Giove...INTERESSANTE SAPERE CHE NON ABBIAMO DEBITI INCANCRENITI ...qualcuno riferisca all'anziano opinionista che la mena da mesi.......i debiti sono solo normalità societaria dilazionati nel tempo e che si sta provvedendo...interessante ,anche,sapere che con i debiti correnti non si rischia il fallimento nell'immediato...ma gli impegni presi e sconsigliati a massimo Giove sono comunque considerevoli...questione che non ci farebbe dormire del tutto tranquilli...ma sempre con un occhio aperto e attento...un occhio chiuso e uno aperto....piccola considerazione...personale da quello che ho letto...non abbiamo rischiato fallimento societario..." e non è il caso del Taranto anche andandoci molto vicino nelle ultime belle stagioni......ma a partire dalle gestioni Nardoni, seguendo quelle di Campitiello, Zelatore ed ora Giove...EVITANDO IL FALLIMENTO ECONOMICO.....non siamo risusciti a evitare il fallimento sportivo....è il caso del taranto....MAI VITTORIOSI sul campo... perché le vittorie, se pur in parte, allevierebbero la sofferenza pregnante nel territorio stesso e dei cittadini....piedi per terra e senza inganno....NON CI ILLUDIAMO ..non il nostro territorio e i nostri cittadini... ....noi siamo nati per soffrire ...nel calcio nazionale nessuno peggio di noi...sempre ...forza taranto

Scritto il 3 Gennaio 2018 ore 12:52



joetaras


x Romanzini I dissesti di Roma e Catania sono stati scongiurati perché Roma è la Capitale (ed hanno fatto leggi ad hoc per sanare i crateri), Catania aveva il sindaco che faceva anche il medico personale del presidente del consiglio e mandò un botto di soldi a copertura del buco. Taranto invece aveva Roxy Lady e n'ha 'nguaiate. La dichiarazione di dissesto, a mio avviso, è stata sacrosanta, la cosa ingiusta è stato non poterlo dichiarare nelle altre due città da te citate.

Scritto il 3 Gennaio 2018 ore 12:22



E_D


Se ci sono pochi soldi per ristrutturare lo Iacovone è, appunto, anche per colpa del dissesto. Fallimento economico causato in particolar modo dall'ex giunta guidata dal partito di cui attualmente è segretario proprio il sig. Di Fonzo. Nella prossima intervista magari due righe di scuse per come hanno ridotto il comune (non solo loro, ovviamente) potrebbe anche farle.

Scritto il 3 Gennaio 2018 ore 11:09



Romanzini


Questione Stadio. Se ne parla da anni. Il comune viene dal dissesto del 2005 e pertanto negli anni non ha avuto mai risorse sufficienti per poter programmare una ristrutturazione dello Iacovone, fatta salva la manutenzione dell'anello inferiore della Curva Nord. Oggi per bocca del Sindaco apprendiamo che Taranto sta per uscire finalmente da un dissesto disgraziato le cui colpe furono di tutti, di chi l'ha compiuto e anche di chi lo volle per accellerare cambiamenti politici che poi hanno prodotto il nulla (Taranto è l'unico comume capoluogo dissestato, altri anche pi grandi come Roma o Catania si sono salvati). Oggi dunque si potrebbe e si dovrebbe ripartire con una programmazione di interventi che rendano lo stadio Iacovone migliore. Questi interventi di restyling di uno stadio ristrutturato oltre 32 anni fa (Ponteggi Dalmine) sarebbero importanti non solo per la fruibilità domenicale dei tifosi, ma anche per la fruibilità delle formazioni giovanili (penso al campo B) e più in generale per rendere la struttura appetibile per eventi che possano dare visibilità positiva al territorio, penso a grandi concerti, o a partite della Nazionale, o a eventi che abbiano attrattiva. Non limitiamo lo stadio all'uso domenicale, perchè nel 2018 è un concetto primitivo. Nel 2018 una struttura come lo Iacovone dovrebbe diventare fruibile 7 gg su 7, con campi per le giovanili, con campi di calcetto e calciotto per gli amatori, con museo rossoblù, bar e centro commerciale integrati, magari una sala cinema. Un ammodernamento e magari ampliamento dello Iacovone sarebbe eccellente e donerebbe nuova luce a un quartiere e all'intera città. Dal punto di vista sportivo basterebbe portare la capienza ad un massimo di 18000 spettatori. Penso alla ristrutturazione della Gradinata, ad una curva sud più piccola con settore ospiti delimitato e un unico anello, una tribuna più comoda e uffici nei settori inferiori. C'è il Credito Sportivo che eroga mutui e finanziamenti in tal senso. Ci vogliono idee, progetti, ma soprattutto la volontà di rendere questa città migliore, anche dal punto di vista sportivo. Speriamo che alle parole possano fare seguito i fatti in una città dove siamo purtroppo troppo abituati al bla bla bla e basta.

Scritto il 3 Gennaio 2018 ore 10:06



joetaras


x angelix0374: Due cose vorrei sottolineare. Anche a Francavilla hanno organizzato il capodanno in strada. Preferisco che l'amministrazione comunale spenda soldi per organizzare un capodanno, dando la possibilità a chi non può pagare un veglione, di godersi una serata di allegria e non spendere soldi per uno stadio che per la categoria è ben al di sopra della media degli altri impianti. Fatto salvo che credo siano anche capitoli di spesa differenti e che uno non pregiudica l'altro.

Scritto il 3 Gennaio 2018 ore 09:28



Antonio


@ Luca74. Manco da Taranto dal 1966. Pensavo che la vergognosa abitudine di far defecare il proprio cane per strada senza raccoglierne gli escrementi fosse superata; invece dal tuo post apprendo che imperversa ora come allora. Ricordo che all'epoca si usava in dialetto un verbo apposito per indicare il fatto di aver involontariamente calpestato la "mierda" dei cani: GNISHCARE. Quindi mi confermi che a Taranto nel 2018 si continua a gnishcare come se il tempo fosse passato invano......... Mi fai ricordare un episodio similare di maleducazione: anni fa cercavo di parcheggiare dalle parti di via Generale Messina, ed ero in macchina con una mia nipotina; dopo aver girato in tondo per oltre mezz'ora finalmente vedo un'automobile che stava per liberare un posto; mi accosto e mi posiziono in modo da manovrare poi a marcia indietro; appena il posto si libera sopraggiunge un tizio che immediatamente lo occupa, pur vedendo che io ero pronto alla manovra; scendo dalla macchina e gli faccio presente che ero prima di lui sul parcheggio; la risposta, comica se non fosse stata drammatica per il malcostume che sottintendeva, fu: "A Taranto si usa così!!!". Ovviamente, con la bambina a bordo, non reagii come il soggetto meritava; gli dissi solo che LUI usava così, e me ne andai amareggiato.... E adesso com'è? Si "usa" ancora così?

Scritto il 3 Gennaio 2018 ore 08:15



gianlucasostegno


Il dr. Di Fonzo è veramente un’ottima persona ed un ottimo professionista che personalmente stimo veramente tantissimo. Comprendo anche il delicato ruolo che riveste in questo momento, per cui replico a lui con grande serenità perché sono assolutamente certo che avrà anche cercato di mediare con il presidente Giove. Cercare il confronto è sempre stato l’obiettivo e la priorità della Fondazione. Lo abbiamo fatto sempre e comunque, con tutti i Presidenti che si sono succeduti. Il confronto, tuttavia, deve essere voluto da entrambe le parti perché se una delle due insegue e persegue il confronto e l’altra lo rifugge sistematicamente, direi che il confronto è praticamente impossibile. A quel punto non puoi più essere né collaborativo né propositivo, semplicemente perché non c’è nessuno con cui collaborare e nessuno a cui “proporre”, non rimane che prenderne tristemente atto e rassegnare le dimissioni. Esattamente come hanno fatto i consiglieri di amministrazione della fondazione Taras. Non abbiamo mai imposto alcun diktat a nessuno, e d’altronde non vedo proprio come possa farlo un socio di minoranza al 7% di una società di capitali. Abbiamo sempre espresso la nostra opinione nell’ambito del cda del Taranto fc 1927, attraverso il quale i presidenti che hanno preceduto il sig. Giove, si sono sempre presi la briga di far passare (correttamente) le decisioni importanti. Accadde per esempio che nell’era Nardoni fu proposto da alcuni soci di “esternalizzare” il settore giovanile e nell’ambito del cda riuscimmo a “sventare” l’ipotesi facendo comprendere quanto potesse essere importante la gestione diretta del vivaio ed in quell’occasione ci impegnammo anche a versare mensilmente un importo notevole anche per il sostentamento del settore giovanile. Versamenti che sono stati tutti puntualmente e regolarmente onorati dalla Fondazione. Certo, ci fu data la possibilità di discutere e fornire il nostro contributo sia economico che lavorativo per il settore giovanile, cosa che avremmo fatto volentieri anche con il presidente Giove se solo ce ne avesse dato la possibilità e “nottetempo” non avesse deciso in autonomia. Questa storia che il Trust non investa un euro e faccia esclusivamente da "censore", credo che sia tanto falsa quanto stucchevole. La Fondazione Taras oltre ad aver versato fior di quattrini nel taranto fc 1927 (unico socio ad aver partecipando a TUTTE le ricapitalizzazioni) e trovato sponsor per il club, ha fornito costantemente servizi, mezzi e consulenza per importi che non siamo neanche più in grado di quantificare ma che per certo hanno fatto RISPARMIARE in cinque anni non pochi soldi. Magari potremmo anche ricordare che la Fondazione Taras è un Trust di tifosi i cui associati hanno anche contribuito nel tempo con biglietti ed abbonamenti, giusto per far comprendere che si è ricoperto un ruolo molto più fattivo e da “investitore” piuttosto che da “censore”. Se avessimo voluto fare solo i “censori” avremmo avuto un centinaio di occasioni e di opportunità per farlo, ma abbiamo sempre cercato di risolvere, di costruire, di proporre e mediare per il bene del Taranto e sempre per il bene del Taranto ci siamo esclusi dal Cda vista la politica intrapresa. Noi auguriamo al Presidente Giove buon lavoro e le migliori fortune, perché in primis vogliamo il bene del Taranto e le sue fortune, in qualità di Presidente, saranno le fortune del nostro taranto per cui non possiamo chiedere di meglio e di più. Forza Taranto.

Scritto il 3 Gennaio 2018 ore 00:07



rossoblu82


Michele Di Fonzo, noto dottore commercialista di Taranto, è stato il collante tra Massimo Giove ed il duo Zelatore-Bongiovanni per la cessione del pacchetto di maggioranza del Taranto F.C. 1927. Proprio con il duo è stato anche presidente onorario, nonché curatore della contabilità del Taranto di Nardoni. Nessuno meglio di lui probabilmente, conosce la realtà economica della massima espressione del calcio ionico. In un'intervista dettagliata, ci spiega la situazione attuale del Taranto: Si dice che il regista del passaggio di consegne tra la presidenza Zelatore e quella di Massimo Giove sia stato Michele Di Fonzo. E' vero? "Seguendo come commercialista il Taranto della dottoressa Zelatore, dove ero anche presidente onorario, visto il mio rapporto professionale e di amicizia con Massimo Giove, ho assecondato questo desiderio del nuovo presidente. E' un impegno importante che io avevo in tutta onestà anche inizialmente sconsigliato essendo particolarmente ingente. Massimo però ha insistito nel voler verificare tutta la situazione contabile. Così ho fatto il mio mestiere ed ho poi messo in contatto le parti, così siamo andati avanti fino alla chiusura". Lei quindi al momento non ricopre alcun ruolo ufficiale? "Assolutamente no. Confermo che seguirò la contabilità del Taranto da un punto di vista professionale come accade per tutte le aziende di Massimo Giove, ma non avrò un ruolo nell'organigramma. Nel momento in cui però il presidente avrà necessità di un mio consiglio sempre nell'ambito professionale io sono sempre a disposizione". Il presidente Giove ha comunicato ufficialmente di aver saldato tutte le pendenze con la proprietà precedente. Ci sono ancora situazioni irrisolte? "Confermo che Giove ha saldato tutto. C'erano delle garanzie prestate da parte della Zelatore nei confronti degli istituti di credito. Queste pendenze erano legate alla sostituzione delle stesse che sono state regolarmente saldate nei tempi previsti dal contratto stipulato tra le parti. Quel contratto era stato fatto proprio in virtù di queste garanzie dinanzi ad un notaio con un pegno sulle quote che sarebbe venuto a cadere nel momento in cui fossero stati compiuti tutti gli adempimenti. E' una cosa normale presente in tutte le trattative. Giove ha rispettato quanto scritto sul contratto ed ha perfezionato tutto". Possiamo dire quindi che non c'è più l'ombra del duo alle spalle di Massimo Giove? "Certamente. L'ombra era legata a degli aspetti esclusivamente tecnici. C'erano dei tempi per la sostituzione della fideiussione. La data del 31 dicembre non è infatti casuale". Possiamo parlare di un Taranto sano da un punto di vista economico e contabile? "Il bilancio del Taranto chiaramente come in tutte le aziende può avere dei debiti che non siano incancreniti, soprattutto ad esempio nei confronti del fisco, che però siano stati dilazionati già in tempi remoti, provenienti da gestioni precedenti a quella del duo Zelatore-Bongiovanni. Il Taranto continua a rispettare quelle che sono le rateizzazioni in corso. Non ci sono situazioni debitorie disastrose nel bilancio. Sono situazioni correnti le cui scadenze sono rispettate. Non ci sono scadenze nei confronti di giocatori e fornitori. Il bilancio del Taranto quindi segue quello di una qualsiasi azienda che non sia propriamente di calcio". Il presidente Giove può quindi programmare il futuro del Taranto perché non esiste alcun pericolo di fallimento? "Non esiste alcun pericolo di fallimento e onestamente non c'è mai stato in nessun caso. A partire dalla gestione Nardoni, seguendo quelle di Campitiello, Zelatore ed ora Giove. I fallimenti avvengono nel momento in cui una società non è più in grado di onorare i propri debiti e non è il caso del Taranto". Lei ricopre un ruolo importante anche da un punto di vista politico. Perché l'ambiente politico sembra così distante dalle sorti del calcio tarantino? "Intanto visto il ruolo che ricopro per deontologia non voglio mischiare il ruolo professionale con quello politico. Ritengo però che chi ha dei ruoli politici istituzionali nei vari enti, dovrebbe occuparsi di più della questione calcio. Questo è uno sport che secondo me ha una componente sociale importantissima. In un territorio come il nostro martoriato da altre questioni, chi riveste un ruolo istituzionale non può non interessarsi al calcio, perché le vittorie, se pur in parte, allevierebbero la sofferenza pregnante nel territorio stesso e dei cittadini. E' uno sfogo sociale di cui Taranto ha bisogno e chi fa parte delle istituzioni dovrebbe accompagnare una società nella sua quotidianità. Le difficoltà che una società di calcio incontra tra strutture o cura del settore giovanile, aldilà degli aspetti tecnici, possono essere alleviate se le istituzioni mettono a disposizione le basi per poter crescere e costruire. Parliamo dello stadio ad esempio, strutture per i ragazzi e per lo stesso settore giovanile che oggi si allena a Roccaforzata, oppure la prima squadra quando si allena al campo B rischia degli infortuni. Il calcio non è gestire solo la parte sportiva, ma c'è ben altro". Vede quindi praticabile l'ipotesi di una gestione dello stadio Iacovone da parte della società del Taranto F.C. 1927 in futuro? "Insieme alla amministrazione comunale una discussione di questo genere ritengo che debba essere affrontata. Il presidente ha messo questo tassello tra le sue priorità e credo abbia fatto anche dei passaggi che vadano approfonditi. La gestione di uno stadio è fondamentale per una società. Il primo passo per la rinascita del calcio a Taranto credo debba nascere dalle strutture". Cosa pensa di questa polemica tra Massimo Giove e la Fondazione Taras? "Su questi aspetti bisogna fare chiarezza. Ognuno deve svolgere il proprio ruolo. L'ingresso in società della Fondazione Taras è stato certamente positivo, perché è importante avere i tifosi al proprio fianco ed è importante che gli stessi collaborino alla vita della società. Ritengo però che si sia fatta confusione nei ruoli. Chi gestisce una società di calcio e trova delle convenienze nella gestione di vari aspetti, a prescindere dal fatto che possa essere giusto o sbagliato, è sempre colui che investe del denaro. Un conto è cercare il confronto sugli argomenti, un altro è il porre dei diktat su determinate scelte. Bisogna essere collaborativi e propositivi. Sembra invece che ci sia chi investe e chi fa il censore".

Scritto il 2 Gennaio 2018 ore 21:27



angelix0374


rettifico quanto scritto poco fà sullo stadio di Francavilla....l'importo della gara è di solo 1 milione di euro....certo una cifra importante per un comune piccolo come quello brindisino ma i lavori non sono così imponenti ci sarà il cambio del manto erboso, l’ampliamento del campo da gioco, il conseguente arretramento della recinzione, l’adeguamento delle uscite di sicurezza, l’installazione di torri faro alte quasi il doppio rispetto alle attuali (30 metri anziché gli attuali 18 metri) con proiettori da 800 lux.......noi invece preferiamo spendere 30000 euro per il solo Capodanno e il nostro Iacovone cade a pezzi (ultimamente c'erano infiltrazioni nei bagni dello spogliatoio).......basta poco per rimettere a nuovo la nostra casa,,,la pitturazione si è fermata alla sola gradinata?? e le curve??? e i seggiolini della tribuna quando verranno sostituiti???

Scritto il 2 Gennaio 2018 ore 20:20



lenotarima


Ripeto confondete le cause con le conseguenze. Conoscete la teoria delle finestre rotte? È una teoria sociologica sulla capacità del disordine urbano e del vandalismo. Ad esempio l'esistenza di una finestra rotta (da cui il nome della teoria) potrebbe generare fenomeni di emulazione, portando qualcun altro a rompere un lampione o un idrante, dando così inizio a una spirale di degrado urbano e sociale. Ai primi anni '70 l'Universita di Stanford effetuo un eperimento: due automobili identiche, stessa marca, modello e colore abbandonate in strada, una nel Bronx, zona povera e conflittuale di New York, l'altra a Palo Alto, città ricca e tranquilla della California. Quindi due identiche auto abbandonate, due quartieri con popolazioni molto diverse. Ciò che accadde fu che l'automobile abbandonata nel Bronx cominciò ad essere smantellata in poche ore, perdendo le ruote, il motore, gli specchi, la radio, e così via. Al contrario, l'automobile abbandonata a Palo Alto rimase intatta. Tuttavia, l'esperimento in questione non terminò così. Infatti, dopo una settimana, quando la vettura abbandonata nel Bronx era stata completamente demolita mentre quella a Palo Alto era rimasta intatta, i ricercatori decisero di rompere un vetro della vettura a Palo Alto. I ricercatori assistettero alla stessa dinamica di vandalismo che avevano registrato nel Bronx: furto, violenza e vandalismo ridussero il veicolo nello stesso stato di quello abbandonato nel distretto malfamato di New York.

Scritto il 2 Gennaio 2018 ore 20:17



lenotarima


Confondere le cause con le conseguenze. Le cause sono legate a quello che ha subito Taranto ed i tarantini negli ultimi 50 anni prima inconsapevolmente e poi invece colpevolmente. Taranto è una città stuprata. Taranto è Sud all'ennesima potenza. Taranto è l'espressione più bassa e violenta del colonialismo interno che subisce il Sud da decenni. Ed io dico che nonostante tutte quello che ci stato fatto, c'è una minoranza che combatte e mi riferisco alle tante associazioni culturali, sociali, sportive e dico paecelink, ammazachepiazza, ISDE, Fondazioni, Genitoritarantii e tante altre e sono piccoli imprenditori che stanno cercando di far qualcosa in città vechoa, c'è chi ha investito e comprato una barca e fa fare i giri fino alle isole, chi un catamarano e porta gente e vedere i delfini e tante ancora. Lo sapete che da qualche settimana taranto è divenuta Distretto Turistico? ed in Puglia erano sono due: il Salento e il Gargano. Lo sapete che il 40% della coltivazione di melograni avviene nella provincia di Taranto e ci sono due o tre aziende che da quest'anno oltre a coltivare produrranno ed.in bottiglie fanno il succo per venderlo al dettaglio? Ciò che voglio dire è che Taranto non è diversa dalle altre città, solo che non ci è stata data alcuna possibilità

Scritto il 2 Gennaio 2018 ore 20:07



angelix0374


altra digressione.....questa volta calcistica.......sono state presentate le buste per il rifacimento dello stadio di Francavilla Fontana....ben 207 proposte.....per me un'enormità.......ma i lavori preventivati erano per il rifacimento dei bagni dello stadio??' mi sembra che erano di tutt'altro tipo, in effetti si sarebbe dovuto costruire ex-novo lo stadio, aumentando i posti a sedere più cambio del sintetico ormai troppo vecchio......secondo me questione di milioni di euro e trovare 207 ditte interessate, mi sembra un tantino esagerato

Scritto il 2 Gennaio 2018 ore 20:01



Luca74


Il fatto che in altre città di Italia o del sud Italia sia accaduto lo stesso (se non peggio) NON E' UNA GIUSTIFICAZIONE NE' PUO' ESSERE UNA ESIMENTE. Certi comportamenti dovrebbero non esistere proprio. Qui a Taranto il degrado si tocca con mano quotidianamente: agli incroci stradali, nelle scuole, nelle file agli sportelli degli uffici, sui marciapiedi e non da ultimo anche allo stadio. Ma dove si è visto mai che in determinati orari si debba avere la paura di uscire da casa per non essere rapinati? O dove si è visto mai che sui marciapiedi si debba fare lo slalom speciale per evitare di affondare negli escrementi degli animali lasciati dai padroni ancora più bestie dei loro animali? O che se ti stanno prendendo sotto con la macchina mentre attraversi sulle strisce pedonali ti ritrovi che ti viene addirittura detto da sopra (se non proprio vieni minacciato) dal guidatore "sbadato"? Siamo in anarchia più totale e questa è la conseguenza di una cattivissima politica degli ultimi 40 anni insieme all'imbarbarimento di tantissima gente che oramai vede la nostra città come terra di conquista.....come nel far west di metà '800. Forse è arrivato il momento di dover cambiare qualcosa.....e il 4 marzo si può iniziare a far qualcosa (quantomeno iniziare). Diversamente, se resterà l'immobilismo più totale, inizierò a valutare anch'io una emigrazione.....quantomeno per i miei figli. SFT

Scritto il 2 Gennaio 2018 ore 19:55



lenotarima


Condivido solo parzialmente le vostre riflessioni confondere le cause con le conseguenze secondo me

Scritto il 2 Gennaio 2018 ore 19:53



angelix0374


vorrei fare un passo indietro e cioè dell'ennesimo scempio fatto dai soliti dementi dell'ultimo dell'anno......si stimano in 30000 euro che graveranno su tutti e non sugli incivili.......lo scorso anno si era ventilata l'ipotesi di farsi risarcire, almeno parzialmente, i danni subiti? chessò se c'è una cucina o una tazza di water gettati dal piano x del condominio di via temenide yy....tutti i condomini partecipano al risarcimento.....per la monnezza, per i cassonetti e per il resto è davvero difficile risalire ai colpevoli per cui teniamoci il danno e lo rifonderemo un pò tutti....vabbè tanto Taranto naviga nell'oro......e poi come faceva notare E_D noi abbiamo avuto meno feriti.................e questo è segno di maggiore civiltà

Scritto il 2 Gennaio 2018 ore 19:51



bergamorossoblu


le giuste riflessioni di nonnoluigi e romanzini...messe insieme danno come risultato la nostra citta versione 2018....e la nostra squadra è la ovvia riflessione

Scritto il 2 Gennaio 2018 ore 18:16



rossoblu69


Nonno. Eravamo 230.000 ma nel '93 Statte è diventato comune autonomo togliendo di fatto 15.000 abitanti a Taranto

Scritto il 2 Gennaio 2018 ore 17:54



nonnoluigi


se diamo una occhiata all'evoluzione demografica della nostra città possiamo trarre diverse conclusioni...quello che salta più agli occhi è che siamo tornati allo stesso numero del 1960...come numero abitanti....siamo tornati alla soglia dei 200.000 abitanti scarsi....ci stiamo adeguando alla economia della città ...alla economia che la nostra città dispone....altra considerazione la crescita della città dalla unità d'itali agli anni 80 è sempre stata in crescita...marina militare e acciaio di stato tiravano la crescita....dal 1980 in poi la marina è stata ridimensionamento dalla leva obbligatoria e l'acciaio dal mercato globale...dal 1980 abbiamo perso 50.00 tarantini....tutti di cultura medio alta ...molti laureati e diplomati...il disagiato non si muove...non è l'emigrazione degli anni passati....l'migrazione attuale è di elite.... giovani colti e autorevoli del nostro tessuto sociale sono andati a fare le fortune altrove...ed ecco una della cause ...credo la principale cause della nostra città e del suo impoverimento....questa città ha estremamente bisogno di uscire dalla cultura monolitica dell'acciaio e la sua produzione ...meno capannoni siderurgici e maggiori aule magna universitarie...e guardare al mare come risorsa alternativa e culturale ed economica......al mare in tutte le sue prospettive...n.b. ho sentito una intervista di un dirigente sindacale che ha affermato che la città di taranto.. è legata ancora al siderurgico...nulla di più scontato e giurassico....

Scritto il 2 Gennaio 2018 ore 12:41



rossoblu69


Buon 2018 a tutti. Sosta lunghissima e crisi d'astinenza da stadio. Speriamo in un girone di ritorno diverso. Vedremo. SFT

Scritto il 2 Gennaio 2018 ore 11:27



E_D


Senza alcuna giustificazione per i vari idioti che hanno sporcato le nostre strade durante la notte di capodanno, è un problema non solo di Taranto. Anzi, Taranto forse è quella che ha fatto registrare meno episodi negativi. A Napoli ci sono stati ben 35 feriti, a Bari 5. I cassonetti bruciati si sono visti nelle periferie di quasi tutte le città, specie al Sud.

Scritto il 2 Gennaio 2018 ore 11:13



Angelo_Missiani


Romanzini 09:59. concordo su tutto ciò che hai scritto. Hai fotografato la realtà esistente di questa splendida città. Io da 17 anni sono residente a Martina Franca, ma il mio cuore è sempre rimasto nella mia città. Speriamo nelle le nuove generazioni. Buon anno a tutti.

Scritto il 2 Gennaio 2018 ore 11:01



nonnoluigi


🙁

Scritto il 2 Gennaio 2018 ore 10:34



nonnoluigi


x Lambrugo. Uno dei grandi problemi della Taranto di oggi è .....il traffico.....

Scritto il 2 Gennaio 2018 ore 10:33



Romanzini


x Lambrugo. Uno dei grandi problemi della Taranto di oggi è che la gente garbata, educata, rispettosa del senso civico e di tanto altro costituisce purtroppo la minoranza dei cittadini. L'inciviltà, il menefreghismo, l'anarchia e tanto altro fanno parte ahimè della maggioranza della città, quella maggioranza che purtroppo fornisce anche all'esterno una immagine negativa della nostra Taranto. Questa inciviltà e ignoranza si dovrebbe combattere sin dalle scuole, ma ti posso assicurare che è impossibile, giacchè anche le scuole sono state assurdamente depotenziate di quegli strumenti indispensabili per far crescere cittadini per bene. Tutti noi ricordiamo anche gli scappellotti o tanto altro ricevuti a scuola per marachelle compiute, e poi a casa prendevi anche le altre. Oggi le scuole rischiano una denuncia anche se definiscono un alunno ciuccio. Tutto il resto è una conseguenza. Se la maggioranza della popolazione fosse composta da gente educata, la minoranza si estinguerebbe vittima di un disprezzo generale. Qui da noi essere un cittadino a modo e rispettoso della cosa pubblica e del prossimo ti fa vedere come un extraterrestre; è tutta qui la differenza con altri luoghi. Per estirpare il malcostume non ci vogliono multe o altro, ci vuole qualcuno che con pugno duro voglia o sappia affrontare questa maggioranza troglodita, non un singolo ma una intera comunità che deve ribellarsi a cotanto sfascio, che si ripercuote in tutti i campi facendoci raggiungere posti in classifiche nazionali sempre più bassi. La gente è stanca, non ne può più, non si sente parlare d'altro in giro, ma purtroppo la realtà che viviamo è questa, drammatica, perchè la civiltà è alla base di una comunità che vuole migliorare e crescere, e noi abbiamo indici di inciviltà incredibili. Buon anno a te e a tutti, dunque, e che il 2018 riesca a aprire le menti di chi oggi ci tiene ostaggi di questo schifo.

Scritto il 2 Gennaio 2018 ore 09:59



Menelao


Caro Lambrugo, quattro, quattrocento o purtroppo quattromila? Speriamo nella prossima generazione, Buon 2018...

Scritto il 2 Gennaio 2018 ore 00:15



Lambrugo


Guardavo le scene della notte scorsa in molti luoghi della nostra splendida Città. Riuscitissima la festa a piazza immacolata. Complimenti a tutti. Per quanto riguarda il resto, non riesco più a trovare le parole. Ma davvero non si riesce a trovare un sistema per estinguere questa barbarie? M avene da chiangere. 4 Zulu che sputthanano una città stupenda. Auguroni a tutti.

Scritto il 1 Gennaio 2018 ore 22:44



Rossoblu_099


Speriamo che sia un anno più migliore assai!

Scritto il 1 Gennaio 2018 ore 17:34



Angelo_Missiani


Buon 2018 a noi tutti, nella speranza che l'anno che è appena iniziato sia molto, molto migliore del precedente.

Scritto il 1 Gennaio 2018 ore 17:11



mandrake70


Buon 2018. Auguro a tutti noi,che quest'anno, possa farci rivivere emozioni e ci faccia sentire orgogliosi di essere tarantini.

Scritto il 1 Gennaio 2018 ore 15:52



angelix0374


Un felice anno rossoblù a tutti..... Chiedo un reset dei fruitori del GB soprattutto per quelli espulsi almeno si vivacizza questo muro...a parte certe estemporaneita' di qualcuno per il resto era un GB tranquillo forse troppo... ritornando al Magico.. messa da parte questa annata e la scorsa mi proietto nell'annata 2018/2019 con una nuova presidenza che ci possa garantire un campionato vincente e porre le basi per l'anno successivo... chiedo troppo??? Bah non mi sembra....non per niente aspettiamo questo momento da tanto tempo....buon anno a tutti

Scritto il 1 Gennaio 2018 ore 15:41



AngeloP


Buon anno a tutti. Vinciamo i play off e poi si vede

Scritto il 1 Gennaio 2018 ore 15:04



Andrea_Gullotta


Buon 2018 a tutti!

Scritto il 1 Gennaio 2018 ore 14:33



johnpetrucci


Mi auguro che questo 2018 possa vederci meno litigiosi, rancorosi e più uniti. Siamo tutti sotto uno stesso cielo rossoblu. Forza Taranto e forza il Taranto.

Scritto il 1 Gennaio 2018 ore 14:10



Awemo


Buon anno a tutti i tifosi rossoble... anche se quest'anno ci vedrà uniti nella sofferenza, noi ci saremo... è una malattia 🙂

Scritto il 1 Gennaio 2018 ore 10:50



DEMOCRATE


Un buonissimo 2018 a Taranto alla Fondazione Taras e a noi tutti tifosi del Taranto. BUON ANNO.

Scritto il 1 Gennaio 2018 ore 10:40



Tonino_Palese


Auguri rossoblù a tutti.

Scritto il 1 Gennaio 2018 ore 09:44



1993


Buon anno a chi soffre per quei colori. TARANTO UNICA FEDE

Scritto il 1 Gennaio 2018 ore 01:58



Multijet_360


Inutile essere polemici e ricordare l'anno solare agghiacciante per i colori rossoblù. L'ultimo presidente con i soldi che piaccia o meno è stato il mai apprezzato (anche per i suoi sbalzi umorali) il Sig. Campitiello. Non a caso è andato via da Taranto da vero signore (vendendo la società ad 1euro alla Fondazione) staccando poi un assegno di copertura parziale delle spese. Da li in poi il baratro per calcio tarantino.. Comunque auguri a tutti i tifosi tarantini (compresi i tantissimi fuori sede) che con tanta passione onorano i colori più belli del mondo. Auguri anche ai ragazzi della Fondazione Taras che ci ospitano con tanta pazienza e dedizione. *BUON 2018 A TUTTI*

Scritto il 31 Dicembre 2017 ore 18:58



Romanzini


Finisce oggi un 2017 che possiamo tranquillamente definire l anno peggiore nella novantennale storia del pallone nostrano. Mai nella storia abbiamo subito cosi tante mortificazioni e umiliazioni in un solo anno solare. Inutile ricordare cio che e stato perche ci farebbe solo ulteriore male. Guardiamo avanti dunque e facciamolo con gli occhi e soprattutto col cuore da tifosi quel cuore che nonostante tutto batte forte per i colori piu belli del mondo quel rosso e quel blu che abbiamo nel sangue da sempre. Ricordiamoci pero che se vogliamo davvero un cambiamento sportivo e sociale questi devono partire anzitutto da noi. Smettiamola di aspettare i regali altrui alziamoci le maniche e diamoci da fare perche il domani sia mogliore sportivamente e socialmente. Buon 2018 ricco di ogni bene e felicita sportiva e sociale a tutti!!!

Scritto il 31 Dicembre 2017 ore 10:32



nonnoluigi


CUCS ...troppo semplice....credo la questione sia molto più complessa....troppo semplice CUCS carissimo! Auguri a tutti per un 2018 di soddisfazioni, salute e gioie! ..... devo passare da vito per la frutta secca e prendere 3 zucchine , mancano e necessitano ,per il menù di stasera...

Scritto il 31 Dicembre 2017 ore 10:02



Luca74


Termina l'anno più nero della storia del nostro Taranto. Termina con le colpe (o probabilmente proprio il dolo) dei protagonisti di questi infernali 365 giorni. Personalmente mi sento di dare un buon 80% delle colpe alla vecchia dirigenza e alle sue psicopatiche scelte societarie e decisioni sportive.....ivi compresa quella di non aver avuto il coraggio di metterci mai la faccia. Un altro 10% va a quei 3 schettini che hanno dimostrato di fregarsene della città ma hanno badato soltanto ai loro interessi (e cmq non hanno smentito le voci che li vedevano implicati in operazioni poco limpide). Un ultimo 10% agli anti-eroi del 22 marzo e di tutte quelle volte che hanno creato ca s.ini vari dentro e fuori dagli stadi. Qualcuno ancora si chiede come mai non riusciamo a risalire la china.....bè, con dirigenze senza soldi e con una piccolissima parte della tifoseria organizzata che cerca di dettar legge in modo poco ortodosso posso assicurare che neanche il Real Madrid farebbe meglio di noi. Speriamo in un 2018 migliore. Un 2018 che ci faccia finalmente vedere figure professionali ai posti giusti e soprattutto una maturazione di quei 20/30 folli che dagli spalti e da fuori hanno sempre e solo creato disordini (che non mi si dica che quei 30 facinorosi sono dei benefattori.....non lo hanno mai dimostrato). Ma soprattutto auguro un sereno 2018 alla nostra Taranto e a Voi Tifosi Veri. SFT

Scritto il 31 Dicembre 2017 ore 09:12



CUCS


Mò ammà vedè quist'otre campion....le premesse sono sconfortanti, altro tarantino pieno solo di chiacchiere????

Scritto il 31 Dicembre 2017 ore 02:14



CUCS


X Nonnoluigi..."certo diventa interessante come una realtà grande come taranto non riesce a conquistare risultati decenti da un quarto di secolo...mentre realtà insignificanti ,scusate lo sfogo intollerante , ci sorpassano....siamo bloccati nell'ascensore al piano dei dilettanti ...tra dilettanti ..come dilettanti..." Semplice! abbiamo avuto dei presidenti "tarantini" che ci hanno pian piano distrutti, annientati dalla pochezza imprenditoriale, di competenze e sopratutto d' turnis, gente che si spaccia per danarosa ma che è tutt'altro, unico davvero con capitali, voglia e competenza lo abbiamo fatto scappare grazie agli ex "il taranto siamo noi"....guidati chi sà da chi...semplice Nonno carissimo! Auguri a tutti per un 2018 di soddisfazioni, salute e gioie!

Scritto il 31 Dicembre 2017 ore 02:10



vecchiorossoblu


Piangerci addosso non serve a niente. Solo con l' ottimismo usciremo da questo periodo nerissimo. SFT

Scritto il 30 Dicembre 2017 ore 20:47



E_D


2017 anno orribile per il calcio tarantino, già provato dal precedente ventennio intriso di mediocrità. Una retrocessione infame che l'ex proprietà ha, ovviamente, scaricato sulla tifoseria raccontando una marea di frottole e baggianate. Problema ripescaggio, partenza in ritardo, costi elevati per la categoria, pubblico esigente ecc. Tutte le filastrocche raccontate dal Duo straccione. Poi accendi il televideo, guardi la classifica della serie C e ti chiedi come mai il Rende possa aver superato nel solo girone d'andata i punti che il Taranto aveva totalizzato in tutto lo scorso campionato nonostante disponga di una media spettatori cinque volte inferiore a quella che lo Iacovone faceva nei pro e nonostante sia anch'essa una ripescata. Non contenti dell'umiliazione della retrocessione, il Duo ci ha regalato lo Strazzabiglietti e la squadra che doveva "spaccarlo a tutti" ma che è stata invece presa a palllonate da Sarnese, Pomigliano, Cerignola, Altamura e compagnia cantante. Mi auguro che il 2018 ci riservi soddisfazioni migliori, ma la conferma del D.s. non mi lascia ben sperare.

Scritto il 30 Dicembre 2017 ore 20:28



Andrea_Gullotta


"il capodanno per la fine di un .Annus Horribilis per il calcio tarantino". Come al solito parole sagge di nonnoluigi. E' stato davvero un anno massacrante, con una retrocessione che non dimenticheremo facilmente (e che qualcuno prima o poi dovrà spiegarci: quelle ultime dieci partite non giocate gridano vendetta), un'estate assurda, un inizio campionato disastroso e soprattutto la totale devastazione del pianeta tifo, dapprima diviso, ora orribilmente silente. Tutti noi, anche i più incalliti (a parte il grande nonnoluigi) abbiamo perso la voglia di scrivere del Taranto. Quest'anno ci ha dato mazzate pazzesche, non ultime le tensioni in società tra Fondazione e Giove. Ma noi siamo i tarantini, noi siamo resistenti a tutto, e anche questa volta ci riprenderemo. Buon 2018 a tutti, e [non consentita] a questo maledetto 2017

Scritto il 30 Dicembre 2017 ore 20:09



Lambrugo


... Dall Lui' 😉

Scritto il 29 Dicembre 2017 ore 19:33



nonnoluigi


è giusto che si scriva poco sul guest...sono giorni di ferie...si esce ...ci si organizza .....si prende una pausa invernale dal lavoro.....poco tempo per cazzeggiare.....si fanno le ultime spese per organizzare il capodanno.... il capodanno per la fine di un .Annus Horribilis per il calcio tarantino...a memoria non ricordo un anno peggiore di quello che tra poche giorni-ore si va a chiudere...sempre dal punto di vista del pallone si intende...non per questioni più importanti come la famiglia e il lavoro e sempre in testa la salute....quello che chiamiamo "Welfare" ....ci vuole Welfare...ci vuole [non consentita]....per rispetto usiamo il termine welfare al posto di [non consentita]...nella vita è tutto una questione di welfare ...noi tifosi del taranto non abbiamo welfare...o ce l'hai il welfare o te lo fanno....speriamo in una botta di welfare per l'anno che varrà...quello che sta per finire lo ha organizzato il diavolo....per uscire dalle disgrazie del 2017 ...sempre di pallone parliamo...serve l'esatto contrario del'anno che sta per finire ....servono FORTUNA e ABILITA'ad essere competente ....di sicuro non saprei di quale abbiamo maggiore bisogno ...ma in mancanza di una delle due non si risolve il futuro...perchè è al futuro che dobbiamo guardare...il passato è da dimenticare...il presente il carpe diem ...il presente di questi giorni è peggio del passato...non ha portato buone soluzioni...al contrario ....ne stiamo perdendo l'opportunità di decisioni importanti e modificare lo status negativo per cogliere opportunità...sempre di pallone sto parlando...abbiamo estremamente bisogno di risultati sportivi...certo diventa interessante come una realtà grande come taranto non riesce a conquistare risultati decenti da un quarto di secolo...mentre realtà insignificanti ,scusate lo sfogo intollerante , ci sorpassano....siamo bloccati nell'ascensore al piano dei dilettanti ...tra dilettanti ..come dilettanti...speriamo il prossimo anno porti fortuna e competenza.....un consiglio a tutti ...dal presidente ai calciatori a chi si occupa di informazione sportiva...ai fuorisede in dispersione.....alla fondazione ...a quel che rimane di una curva smembrata...ai pochi amici della domenica sui gradoni...a tutti gli appassionati di rossoblu ...un consiglio per tutti "INCROCIAMO LE DITA ,PERCHE' UN PO' DI.....welfare NELLA VITA SERVE SEMPRE...e la competenza quella serve per dominare la fortuna...ad avercela...

Scritto il 29 Dicembre 2017 ore 17:59



rossoblu82


Verrà tesserato l under del Bari tidjane (esterno basso 99) che si sta allenando allo Iacovone ed è in arrivo il tarantino collocolo del Cosenza (centrocampista 99)

Scritto il 28 Dicembre 2017 ore 17:17



PaolinoT


Tuttolegapro parla del trasferimento del giovane centrocampista '99 Collocolo, provenienza Cosenza. Qualcuno sa qualcosa?

Scritto il 28 Dicembre 2017 ore 13:58