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In arrivo il centrocampista centrale under 1997 ghanese osei ex pro Vercelli e primavera del Torino attualmente svincolato
Scritto il 20 Gennaio 2018 ore 11:43

D'accordo con Tonino... vediamo partita dopo partita a che punto siamo...mancano 14 partite... sarà un'impresa superba recuperare su tutte.... Sarno ci aspetta...la partita è tostissima.... si sa nulla della formazione....se integrati bene risponderei alla Sarnese con una formazione altrettanto giovane...che ne pensate,chesso', schierare courbier al posto di Bilotta che lo sposteremo al centro difesa e dal secondo tempo dare spazio a Portoghese al posto di Lorefice se si è con due gol di vantaggio.... l'importante è ripetere la gara perfetta di domenica scorsa
Scritto il 20 Gennaio 2018 ore 09:59

Pensiamo partita per partita. Tutte le attenzioni adesso saranno rivolte alla gara di domani contro la Sarnese, poi penseremo al Cerignola.
Scritto il 20 Gennaio 2018 ore 08:47

Dobbiamo fare 9 punti e sono ottimista , secondo me li faremo , a quel punto possiamo dare una sbirciata alla classifica .
Scritto il 19 Gennaio 2018 ore 17:19

Ci aspettano tre gare durissime. Molto più dure delle tre precedenti dove abbiamo conquistato 9 punti. La Sarnese è una squadra giovanissima, una delle più giovani di tutta la quarta serie. Di conseguenza è affamata e i suoi calciatori giocano per mettersi in evidenza e guadagnarsi un ingaggio in piazze più importanti (vedi Favetta). Il Cerignola è una corazzata, con tanti calciatori che sarebberi titolari in quasi tutte le squadre di serie C (Longo, Moro, Pollidori ed Herrera su tutti). Il loro presidente è un multi milionario che sembra avere un budget illimitato a fronte di una piazza che garantisce appena un migliaio di paganti. Allo Iacovone, inoltre, verranno a giocare la gara della vita, dato che negli ultimi 20 anni hanno calcato campi come Lucera o Monte Sant'Angelo. Infine il San Severo, la squadra che ha sicuramente operato meglio nel mercato di riparazione prendendo calciatori del calibro di Palumbo. Tre gare difficili dalle quali però bisogna prendere almeno 7 punti su 9, altrimenti c'è il rischio di perdere altro terreno sul quartetto che ci precede
Scritto il 19 Gennaio 2018 ore 15:23

CONCORSO "IL MIO IACO"
Il rapporto dei tifosi del Taranto con Iacovone appartiene probabilmente più al campo della religione che a quello dello sport. Erasmo ha rappresentato l’icona di una squadra che sembrava essere finalmente pronta a portare il Taranto, e con esso la città e tutti i suoi abitanti, in serie A. In tanti hanno sottolineato, nel tempo, come la sua morte e la conseguente mancata promozione abbia rappresentato, di riflesso, una sorta di trauma collettivo e una maledizione insieme. Questa lunga maledizione non ci ha impedito solo di raggiungere materialmente la serie A, ma anche di sognarla, ricacciati sempre di più nelle serie meno nobili.
Il 6 febbraio 2018 ricorreranno i 40 anni dalla morte di Erasmo. Per ricordarlo, la Fondazione Taras ha deciso di organizzare un evento a Modena, a pochi passi dalla Carpi in cui aveva trovato l’amore e l’esplosione come calciatore. All’evento, che si terrà sabato 10 febbraio 2018, parteciperanno scrittori ed artisti tarantini, e chiunque vorrà unirsi in quella che più che una commemorazione sarà una festa, per tutti i tarantini e per il loro indimenticato numero 9. Ospite d’onore della serata sarà Paola Raisi, la moglie di Iaco.
Ma il rapporto con Erasmo per il tifoso tarantino è, come si diceva, personale e religioso. Ognuno ha il proprio aneddoto, la propria interpretazione, la propria analogia. C’è chi l’ha visto giocare, chi ha partecipato ai suoi funerali oceanici, chi invece l’ha sempre e solo sentito nominare, come un parente stretto ed amato, ma scomparso prima della propria nascita o di poter davvero comprendere chi fosse. Ed è per questo che la Fondazione Taras invita tutti i tifosi a mandare un testo proprio su Iacovone, un racconto, vero o di fantasia, una riflessione. I racconti migliori, scelti da una giuria di volontari del trust e artisti tarantini, verranno pubblicati sul sito della Fondazione Taras e letti nel corso dell’evento di Modena del 10 febbraio. La serie si intitolerà, simbolicamente, “Il mio Iaco”. Mandate dunque i vostri testi a iaco@fondazionetaras.it, da oggi fino al 6 febbraio. Non vediamo l’ora di leggervi.
Il rapporto dei tifosi del Taranto con Iacovone appartiene probabilmente più al campo della religione che a quello dello sport. Erasmo ha rappresentato l’icona di una squadra che sembrava essere finalmente pronta a portare il Taranto, e con esso la città e tutti i suoi abitanti, in serie A. In tanti hanno sottolineato, nel tempo, come la sua morte e la conseguente mancata promozione abbia rappresentato, di riflesso, una sorta di trauma collettivo e una maledizione insieme. Questa lunga maledizione non ci ha impedito solo di raggiungere materialmente la serie A, ma anche di sognarla, ricacciati sempre di più nelle serie meno nobili.
Il 6 febbraio 2018 ricorreranno i 40 anni dalla morte di Erasmo. Per ricordarlo, la Fondazione Taras ha deciso di organizzare un evento a Modena, a pochi passi dalla Carpi in cui aveva trovato l’amore e l’esplosione come calciatore. All’evento, che si terrà sabato 10 febbraio 2018, parteciperanno scrittori ed artisti tarantini, e chiunque vorrà unirsi in quella che più che una commemorazione sarà una festa, per tutti i tarantini e per il loro indimenticato numero 9. Ospite d’onore della serata sarà Paola Raisi, la moglie di Iaco.
Ma il rapporto con Erasmo per il tifoso tarantino è, come si diceva, personale e religioso. Ognuno ha il proprio aneddoto, la propria interpretazione, la propria analogia. C’è chi l’ha visto giocare, chi ha partecipato ai suoi funerali oceanici, chi invece l’ha sempre e solo sentito nominare, come un parente stretto ed amato, ma scomparso prima della propria nascita o di poter davvero comprendere chi fosse. Ed è per questo che la Fondazione Taras invita tutti i tifosi a mandare un testo proprio su Iacovone, un racconto, vero o di fantasia, una riflessione. I racconti migliori, scelti da una giuria di volontari del trust e artisti tarantini, verranno pubblicati sul sito della Fondazione Taras e letti nel corso dell’evento di Modena del 10 febbraio. La serie si intitolerà, simbolicamente, “Il mio Iaco”. Mandate dunque i vostri testi a iaco@fondazionetaras.it, da oggi fino al 6 febbraio. Non vediamo l’ora di leggervi.


domenica si sono tutti i presupposti per una bella partita...la sarnese è squadra giovane...anzi diciamo giovanissima...ha il capocannoniere con otto reti che gioca con noi questa parte di campionato....ha 22 punti che non sono tanti da dare la sicurezza di un campionato tranquillo ....dei 22 punti ne ha conquistati 11 in casa e 11 fuori casa...nella somma ci sono i 3 punti conquistati a taranto che gli valse la momentanea posizione da terzo posto ...è nella media di tutto...5 vittorie 7 pareggi e 7 sconfitte...gol fatti in casa 14 e gol fatti fuori 10 ...dei subito in casa 12 in trasferta 16 ....bello sarebbe se riscattiamo la sconfitta del girone di andata come con l'altamura....una bella vittoria convincente è alla nostra portata......sarebbe e speriamo bene la terza consecutiva fuori casa...non conosco le statistiche ...ma a memoria non ricordo tre vittorie di fila fuori casa...
Scritto il 19 Gennaio 2018 ore 12:20

Ma qual'è l'esigenza di dover cambiare per forza il logo? Non può rimanere quello che abbiamo e che non mi sembra per nulla male?Ci sono cose che non cambierei mai come il logo il gagliardetto e la divisa da gioco, perchè sono gli elementi che ci distinguono in maniera inequivocabile e sono il simbolo della nostra storia.
Scritto il 19 Gennaio 2018 ore 11:04

Stemma di Taranto. Wikipedia. Ma meglio di così !?
Bello, aggarbato, semplice.
Scritto il 18 Gennaio 2018 ore 21:35

oppure sarebbe bello recuperare uno dei due simboli del Taranto FC degli anni ottanta-novanta, vecchi di 30 anni ma ancora moderni e belli graficamente
Scritto il 18 Gennaio 2018 ore 20:05

*ad esso
Scritto il 18 Gennaio 2018 ore 20:00

Come dice nonnoluigi due sono i simboli che ci rappresentano: uno è taras a cavallo del delfino, l'altro è il delfino col pallone. Da come ho capito il logo coniato da Giove con taras rimarrà sulle maglie come simbolo della città, mentre ad asso sarà affiancato sulla maglia uno stemma del Taranto FC scelto dai tifosi. In questo caso, sul nuovo stemma che sceglieranno i tifosi, e che mi auguro rimarrà per lungo tempo, ci deve essere un delfino con un pallone, possibilmente disegnato bene e in stile moderno. Il mio suggerimento è che anche il logo portato da Giove, se si ha la volontà di conservarlo, dovrebbe essere migliorato e quantomeno rifinito nei particolari e reso più vivo nel colore
Scritto il 18 Gennaio 2018 ore 19:58

ho letto che a presto saremo chiamati a decidere sul logo della nostra beneamata squadra di calcio ....a questo qualunque sceglieremo sarà il più bello del mondo....mi porto il lavoro avanti...e aspettando il sondaggio mi esprimo subito ...due sono i simboli che hanno sempre caratterizzato lo stemma del taranto ...il primo con il delfino gioioso e il secondo taras che cavalca il delfino....quello che più mi piace e che voterò sarà se sarà e se sarà presentato il logo che va dal 2009 al 2012 ...senza riferimento alla disgrazia finale...di quel periodo ..il logo a mio modesto parere più bello......semplice e chiaro nella forma...nella parte superiore scritta taranto in bella vista....il rosso e il blu sullo sfondo....taras a cavallo del delfino ...certo non mi dispiaceva anche quello di domenica sulle maglie in oro ...con l'aggiunta di TAPAΣ ....
Scritto il 18 Gennaio 2018 ore 19:31

cucsche la D è un campionato che ci fa schifo dobbiamo ribadirlo a gran voce. Specie a Taranto dove le varie società hanno spacciato risultati mediocri in questa categoria per grandi traguardi o sacrifici. Il comunicato della Zelatore che definiva il secondo posto (terzo sul campo) alle spalle del Francaidda "risultato prestigioso" è un buon esempio dello schifo del recente passato. A Giove, personalmente, do tempo fino a maggio 2019 per farci sloggiare dai questa fogna di categoria. Altrimenti, per quanto mi riguarda, ritorna la diserzione.
Scritto il 18 Gennaio 2018 ore 19:13

ho letto di un riavvicinamento tra il la presidenza GIOVE e la nostra TARAS....uso il termine di aggettivo possessivo "nostra" in maniera fraudolenta e truffaldino...io non sono iscritto alla fondazione...ma nel profondo la sento mia.......e me sono veramente felice....un allineamento tra le parti deve fare solo piacere...alla faccia di chi ci vuole male...alla faccia dei disfattisti....
Scritto il 18 Gennaio 2018 ore 19:07

Concordo in pieno con E_D "per Taranto la serie D non sarà mai attraente" sono finiti i bei tempi quando lo stadio Iacovone faceva i numeri anche in D, tutto era trascinato per inerzia da campionati tutto sommato alla nostra "portata" C a vincere! Da ormai 5-6 anni siamo relegati quasi stabilmente in D E I RISULTATI SI STANNO VEDENDO pochi spettatori, pochi tifosi il resto è disperso da campionati e gestioni a dir poco fallimentari, promesse a fizzo e prese per i fondelli a go go! La colpa del crollo del numero di presenze ovviamente nn lo si può attribuire ai tifosi, che a mio modesto parere sono stati piu che indulgenti e pazienti, fin troppo direi in questi 5-6-7 anni, adesso spero che si inverta la marcia e si cerchi SERIAMENTE di tornare dove minimo merita la città e sopratutto la TIFOSERIA. Un altra delusione in termini di società sarebbe davvero, a questo punto, la vera morte del calcioe del tifo a Taranto. Quindi torno a dare credito a quest'altra società, sperando che faccia le cose che servono e che tutti noi auspichiamo, io non aspetto altro per ritornare sui miei amati gradoni.
Scritto il 18 Gennaio 2018 ore 18:23

si sa quanti biglietti hanno messo a disposizione?
Scritto il 18 Gennaio 2018 ore 14:04

peppba.........Il Taranto F.C. 1927 comunica che a partire da oggi – giovedì 18 gennaio 2018 – è attiva la prevendita per la gara Sarnese-Taranto – in programma domenica 21 gennaio 2018 alle ore 14:30 presso lo stadio “Felice Squitieri” di Sarno – partita valevole per la 3^ giornata di ritorno del Campionato Nazionale Serie D girone H 2017/18. I tagliandi riservati alla tifoseria del Taranto, al costo di euro € 10,00 + € 1,00 di prevendita, potranno essere acquistati tramite il circuito online “PostoRiservato” presso il punto vendita “Pausa Caffè” – sito in Viale Trentino 5/B-7 a Taranto, tel. 099/7351116.
Scritto il 18 Gennaio 2018 ore 13:52

Questa e' una ottima notizia! La strada da seguire e' questa. Bravi
Scritto il 18 Gennaio 2018 ore 13:24

Finalmente un importante segnale di apertura.
Scritto il 18 Gennaio 2018 ore 13:23

buongiorno, siamo a giovedì ore 1300 e ancora non si sa nulla per la trasferta di sarno. Mah!
Scritto il 18 Gennaio 2018 ore 13:21

Il Taranto F.C. 1927 comunica che, nella serata di martedì 16 gennaio 2018, il Consiglio Direttivo della Fondazione Taras e il presidente della Società Massimo Giove si sono incontrati per confrontarsi sui temi del momento e sulle prospettive future del club. Il presidente Giove, dopo aver motivato le scelte di questi primi mesi, ha illustrato il progetto sportivo: un cammino a tappe ambizioso, pluriennale, con l’obiettivo parallelo di far quadrare gli aspetti economici e i risultati attesi sul campo. Un progetto che vede il trust come elemento fondamentale, con i tifosi al centro dello schema, chiamati a sostenere il club nelle fasi di crescita e consolidamento: questo passaggio apre di fatto alla possibilità di un dialogo costruttivo, nel rispetto dei ruoli e della verità, tra la Società e l’associazione in sede di Consiglio di Amministrazione. Durante l’incontro, inoltre, è stato concordato che i tifosi proporranno e sceglieranno il nuovo logo della propria squadra: quello recentemente coniato è nato e rimarrà quale simbolo della città. La Fondazione sta predisponendo una pagina del sito per dare a breve il via al sondaggio.
Sarà la prima iniziativa, ne seguiranno altre, che verranno studiate in accordo tra la Società e il trust, per riaccendere la passione del popolo rossoblù. Unità di intenti fra tutte le componenti per un obiettivo condiviso: il futuro del Taranto.
Scritto il 18 Gennaio 2018 ore 12:36

C'è anche il presidente del Bari Calcio, Cosmo Antonio Giancaspro, fra gli indagati in una inchiesta della procura di Trani su una presunta bancarotta fraudolenta del Gruppo Ciccolella di Molfetta, società operante nel settore della floro-vivaistica. Il nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di finanza di Bari è al lavoro per il sequestro di documentazione cartacea e informatica e per perquisizioni domiciliari nell’ambito dell’operazione 'Back to Malta'.
I destinatari delle perquisizioni sono i tre fratelli Corrado, Vincenzo e Antonio Ciccolella, gli avvocati baresi Michele Bellomo e Francesco Quarto, il commercialista Gianluca Petrera di Bari e il presidente del Fc Bari Cosmo Antonio Giancaspro di Molfetta. Gli indagati rispondono, a vario titolo, dei reati di bancarotta fraudolenta e riciclaggio.
Dalle
indagini dei finanzieri, coordinate dal pm di Trani Silvia Curione, sono emerse "distrazioni di fondi della Ciccolella Spa (società il quotata in borsa e fallita nel gennaio 2015) e conseguente riciclaggio - spiegano dalla procura di Trani - tramite complessi passaggi di denaro e quote societarie tra società infragruppo e soggetti operanti in Italia e in Paesi Esteri (Malta e Gran Bretagna)".
Scritto il 18 Gennaio 2018 ore 12:20

L'ho scritto ieri e lo riscrivo oggi: per Taranto la serie D non sarà mai attraente, qualsiasi sia il format della stessa
Con una riforma della D (necessaria, per carità) non giocheremmo forse contro società disastrate come Sporting Fulgor, Manfredonia o Aversa Normanna, ma gli avversari rimarrebbero i Gravina, le Cerignola o il Picerno di turno. E di giocare con frazioni e paesoni, francamente, non trovo nulla di emozionante, neanche se le promozioni salissero da 1 a 2 e i gironi fossero dimezzati.
Per quanto mi riguarda apprezzo le dichiarazioni di Montella che dice che non si lascerà nulla di intentato per abbandonare questa fogna di categoria (a differenza del Duo che ha fatto di tutto per rispedirci indietro)
Il Taranto deve giocare minimo (e ripeto, minimo!) in serie C.
Se vogliamo riportare la gente allo Iacovone gli avversari si devono chiamare Andria, Cosenza, Catanzaro, Catania e compagnia cantante.
Scritto il 18 Gennaio 2018 ore 11:51

C'è da dire anche che se fossimo in serie C non ci fregherebbe nulla delle regole dilettantistiche
Scritto il 18 Gennaio 2018 ore 10:14

La pensiamo uguale Romanzini. Spiccicato al mio testo delle 15,32. Se solo aprissero gli occhi ai piani alti potrebbero fare regole più sensate e non solo opportunistiche
Scritto il 18 Gennaio 2018 ore 09:31

Serie D....6 gironi da 20 squadre. Salgono le prime classificate, le seconde e terze si giocano gli altri 3posti. 3 gironi da 4 squadre, a/r.....salgono le vincenti dei gironi
Scritto il 17 Gennaio 2018 ore 20:43

Che sia a 9 , 6 , 5 o 2 gironi, da questa serie D dobbiamo scappare a gambe levate!! Leggere sul giornale la parola derby accostata a partite con Altamura, Nardò o Cerignola mi fa venire l'ulcera!
Scritto il 17 Gennaio 2018 ore 20:33

Una serie D con 9 gironi, composti per la maggior parte da squadre che non hanno neanche campi decenti, che promuove solo la prima classificata, è un campionato ASSURDO E DA RIFORMARE. Io resto dell'idea che una serie D con soli 6 gironi, dai quali salgono le prime, e dai playoff di girone (tra seconde, terze quarte e quinte) vengono fuori altre sei squadre che si battono in campo neutro e gara unica tra loro per altre 3 promozioni, sarebbe molto più attraente di quanto non lo sia oggi.
Scritto il 17 Gennaio 2018 ore 19:39

Sulla riforma, è difficile da attuare nella realtà perchè dovrebbe essere fatta con il consenso della leghe interessate, e nel caso specifico i presidenti della C dovrebbero votare per una ulteriore riduzione del numero di squadre della propria categoria, cosa che non faranno facilmente perchè questo comporterebbe il rischio di retrocessione da parte della loro squadra. Ecco perchè Gravina ha messo sul piatto una riforma che in realtà non sposta nessuna squadra dal suo campionato, ma modifica invece lo status delle squadre di C che passerebbero dal professionismo al semi-professionismo. Per Tommasi la riforma dei campionati non fa parte delle priorità. Sibilia porta avanti l'idea di Tavecchio ma si tiene sul vago e scrive nel programma: "Sarebbe improduttivo, in questa sede, indicare, anche in termini numerici, la composizione degli organici per una migliore riuscita delle diverse competizioni, ma è indubbio che, con il necessario e determinante coinvolgimento delle Leghe Professionistiche, debba pervenirsi ad una nuova definizione dei “format” dei vari campionati. La F.I.G.C. dovrà farsi carico di verificare con quali modalità possa pervenirsi all’istituzione di un campionato “intermedio”, una sorta di linea di confine, tra l’area professionistica e quella di vertice della LND. Una sorta di area “semi-professionistica”, nella quale le Società possano verificare la capacità di compiere il “salto”, in termini di qualità degli organici e di capacità economiche, per approdare successivamente all’area professionistica". Montella vede in questa possibile riforma la possibilità per noi di trovarci in una Serie D d'elite o C2, sempre quarta serie ma semiprofessionistica, più attraente e con avversari più degni, io vedo anche il rischio di trovarci invece in quinta serie se non riuscissimo ad ottenere il biglietto d'ingresso, o di vincere finalmente il girone H di Serie D tra qualche anno e di trovarci in un'altra Serie D invece che in C.
Scritto il 17 Gennaio 2018 ore 19:26

La riforma di tavecchio da attuare entro il 2020 prevedeva se non sbaglio la cancellazione della serie c che verrebbe divisa in b2 con due gironi da 20 gestita dalla lega di serie B e 3 gironi di serie d élite (come la vecchia c2) gestita dalla lega dilettanti..la serie d rimarrebbe così come è...
Scritto il 17 Gennaio 2018 ore 16:15

Alf non puoi eliminare di colpo 5 gironi. Puoi invece fare 5 retrocessioni a girone ed aumentare le squadre portandole a 20 per 6 gironi. Passano le prime sei e con i play off dal secondo al quinto posto ne sale una ogni due gironi. Questo purtroppo non succederà perché le squadre dilettantistiche non vengono prese neanche in considerazione
Scritto il 17 Gennaio 2018 ore 15:32

La serie D deve essere come la vecchia C2 , 4 gironi salgono due le terze e le quarte a fare i play off , come ridurre le squadre é gia stato scritto , anzi quella riforma facendo sparire la C2 non si avrebbe mai dovuta fare , per abbassare i costi non serve a nulla cambiare il nome o far sparire campionati . in realtá il nostro campionato di dilettante non ha nulla sono tutti professionisti e vivono di calcio tranne il gioco quello é dilettante , solo una fidejussione sostanziosa capace di coprire almeno il 50 per cento dei costi darebbe credibilitá al campionato se hai intenzione di spendere un milione devi garantirne mezzo , vedrete come i costi diminuiscono .... e quaquaraqua spariscono
Scritto il 17 Gennaio 2018 ore 14:58

Riforma Serie D: Basterebbe passare da 9 a 8 gironi. Far salire tutte le prime (8 posti) e le seconde degli 8 gironi si fanno i play off. La vincente sale. Si darebbe dignità all'appendice dei play off, che porterebbe soldi sia alla Lega LND che gli organizza, sia alle società. Si terrebbero vivi i campionati fino alla fine. Ma è troppo difficile in una nazione dove la Coppa Italia si gioca in casa della più forte....
Scritto il 17 Gennaio 2018 ore 14:44

basterebbe portare la fideiussione da 31000 a 100000/150000 e vedi quanti rinunciano
Scritto il 17 Gennaio 2018 ore 13:45

comunque sono all'opera professori e scienziati migliori di noi. risolveranno presto queste e altre criticità
Scritto il 17 Gennaio 2018 ore 13:37

Basta chiedere una fideyussione a garanzia , vera non falsa in tutti i campionati senza proroghe ne imbrogli dalla serie A al campionato di serie D e la scrematura é automatica , la metá delle squadre in D se devono presentare una fideyussione per esempio di 200-300.000 euro oltre a un campo di gioco decente con un minimo di capienza non si iscriverebbero .
Scritto il 17 Gennaio 2018 ore 13:34

giusto, un modo di risolvere la questione sarebbe spezzare la serie D in due categorie con meno gironi. un modo più semplice sarebbe aumentare le retrocessioni dalla C da 9 a 12, e anche le conseguenti promozioni dalla D, così 3 promozioni verrebbero dai playoff di serie D
Scritto il 17 Gennaio 2018 ore 13:30

auer 9 gironi sono troppi..è normale che deve passare solo la prima classifica...per questo dico che anche questo campionato andrebbe riformato...
Scritto il 17 Gennaio 2018 ore 13:21

della Serie D andrebbe cambiato il fatto che sale solo la prima. questo di fatto tante volte chiude il campionato in largo anticipo, e il finale di torneo per le squadre che non rischiano di retrocedere diventa inutile
Scritto il 17 Gennaio 2018 ore 13:18

per me andrebbe riformata anche la serie d...ci sono troppe squadre, molte hanno campi di gioco ridicoli nel 2018 e difficoltà economiche che spesso vanno a falsare i campionati...andrebbe creata una categoria simile alla vecchia c2...ovvero un campionato semiprofessionistico
Scritto il 17 Gennaio 2018 ore 13:11

Wind day a Taranto.... scuole chiuse per le polveri dell'Ilva...... è la decima volta in tre mesi....
Scritto il 17 Gennaio 2018 ore 13:05

Che vadano tutti alle squadre B non è possibile. Tommasi parla di un alternanza tra l'inserimento di una squadra B e il recupero di una retrocessa dalla C o di una avente diritto dalla LND, il che mi sembra più plausibile. Bisogna vedere poi quanti posti si libereranno, quante società di A saranno interessate ad inserire da subito una loro squadra B in Serie C, se verrà superata la logica del fondo perduto, e se rimarrà la preclusione per le società già ripescate negli ultimi 5 anni (molto probabile secondo me). I se e le variabili incerte sono molte, quindi io in realtà non ci spero molto, ma questa incertezza mette un po' più di pepe al nostro girone di ritorno che altrimenti sarebbe solo una rincorsa quasi improbabile al primo posto e niente altro.
Scritto il 17 Gennaio 2018 ore 12:58

da MRB....Il Taranto vuole Gennaro Troianiello. I contatti tra il calciatore e la società ionica sono ormai ampiamente avviati, l'unico particolare che in questo momento frena l'ex Foggia è la categoria, che preferirebbe giocare almeno in Lega Pro. La piazza però esalta Troianiello e la società ionica sarebbe orientata ad accontentare il calciatore in ogni modo pur di migliorare ulteriormente il proprio organico da un punto di vista qualitativo. A quando il matrimonio a questo punto? Dopo la Sarnese il Taranto ospiterà il Cerignola e se la classifica si accorcerà sembra molto probabile che questa nave andrà in porto. Staremo a vedere.
Scritto il 17 Gennaio 2018 ore 12:47

auer : i posti liberi per i ripescaggi andranno tutti a loro e le squadre di D rimarranno con un pugno di mosche in mano .... vedrai
Scritto il 17 Gennaio 2018 ore 12:44

Io penso che la partita vera sarà fra Gravina e Sibilia, e che il nostro sia un pelo meglio del senatore di forza italia. Ma non mi aspetto niente di che da lui, se non che possa garantire un minimo di regolarità nello svolgimento dei campionati, e penso che il rinnovamento vero per il calcio italiano dovrà aspettare. Meglio Gravina anche perchè se si concretizzasse la riforma teorizzata da Tavecchio e Sibilia noi ci potremmo ritrovare come d'incanto in quinta serie. Infine, l'ingresso delle seconde squadre in Serie C a me ovviamente non piace, ma il lato positivo è che per permettere tale ingresso da subito dovranno per forza riscrivere i regolamenti sui ripescaggi, si spera seguendo nuove logiche che non siano quelle del taglio incondizionato e del fondo perduto. Non è detto che le nuove regole saranno a nostro favore, possibile che ci vadano a svantaggio, ma rimane una piccola speranza e la possibilità remota che questo campionato non sia da buttare e che la vittoria dei playoff possa valere qualcosa.
Scritto il 17 Gennaio 2018 ore 12:37

D'accordo anche su Lotito un [non consentita] [non consentita] etc , ma questo almeno una cosa buona l'ha fatta , ha investito a Salerno , rivalitá a parte ... una realta gia esistente e importante ma in grave crisi l'ha portato dalla serie D alla serie B facendo giocare anche giocatori giovani ,peccato che il tuo esempio non é stato seguito da altri presidenti la prova che non c'é bisogno di portare le squadre primavera in serie C regalando titoli a chi non ne ha diritto ...
Scritto il 17 Gennaio 2018 ore 12:34

alf è tutto uno schifo il calcio italiano se pensi che 21 club tra a e b appoggiavano addirittura lotito che fortunatamente non ha raggiunto il numero necessario per candidarsi (pure il carpi dopo tutto quello che disse due anni fa dopo la loro promozione in serie a lo appoggiava)...
Scritto il 17 Gennaio 2018 ore 12:11

rossoblu82 : Sono d'accordo ma questo Tommasi non porta nessun idea interessante ne nuova quindi per me uno vale l'altro ed essere piu giovani e ex calciatore non é un merito se uno é un mediocre , per far rinascere il calcio italiano devi agire sulle infrastrutture , i giocatori forti sono usciti quasi sempre dalla provincia e dai quartieri , oggi il calcio italiano a livello giovanile é diventato un busines ,con queste scuole calcio , ormai gioca chi se lo puo permettere ... ai nostri tempi si stava su un campetto dalla mattina alla sera senza spendere un euro con le tante societá minori e gli oratori ,le squadre B servono solo a far in modo che le grandi del calcio abbiano piu voti quindi piu potere decisionale .
Scritto il 17 Gennaio 2018 ore 12:01

alf io tra i tre scelgo tommasi..xchè ha giocato a calcio, è giovane, pacato e non è un politico...sibilia è un uomo di tavecchio e gravina (quello che doveva cambiare la lega pro) non ha portato nulla di nuovo anzi continuano ad iscriversi ai campionati società con fideiussioni false e club super indebitati, gestiti da [non consentita] che non arrivano nemmeno a metà campionato...
Scritto il 17 Gennaio 2018 ore 11:47

