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Ma ragno rimane a Potenza o si può sperare ?
Scritto il 30 Aprile 2018 ore 17:19

Certo che salteranno squadre, ma forse non tante anche perché stanno spingendo giù con le penalizzazioni le pericolanti per farle retrocedere e non doverle rimpiazzare, vedi il -15 rifilato all'Arezzo. Scusate gli errori di battitura
Scritto il 30 Aprile 2018 ore 16:35

Errore non puo far altro che scegliere la C
Scritto il 30 Aprile 2018 ore 16:34

Salve a tutti,
come mi piace leggere il guest in questi giorni.
La cosa bella è che non so da quanti anni a questa parte, le pagine sembrano essere sempre le stesse, ogni anno a fare i conti di che media punti abbiamo, che compagini scompaiono etc.
Premesso che sono abbonato da piu di 20 anni di seguito, penso che qualsiasi tifodso tra l'ipotesi di ripescaggio o riammissione o un altro campionato di Serie D, non puo far altro che scegliere la D. Il problema sono i soldi e basta tutto il resto e fuffa.
In conclusione, per prima cosa i nostri eroi, devono vincere domenica, poi sperare di rientrare nel terzo posto.
Poi vincere la semifinale, poi la finale, etc etc.
Visto l'andamento dei nostri eroi, che fuori dalle mura amiche sembrano diventare conigli impauriti, mi sa che l'anno prossimo ci tocca la D. Quindi caro presidente e staff societario, cerchiamo d prendere gente con le p.lle perchè se si sono persi tutti gli scontri diretti in trasferta ci sarà un perchè ed è facile da capire, mancanza di personalità, che non si compra alla coop.
Saluti rossoblu e ci vediamo ad agosto...
Scritto il 30 Aprile 2018 ore 16:31

Sono cose che ho già scritto. Li ha detto anche gravina una settimana fa che a 60 si torna CIL meccanismo delle promozioni e retrocessioni. Poi eventualmente se cu saranno defezioni probabilmente si faranno i ripescaggi. Ma non decide lui, dovrebbe decidere il consiglio federale ma in questo momento è un organi che bon esiste, quindi decide fabbricini. Il 2 mi sembra che dovrebbero incontrarsi gravina, fabbricini e Costacurta per parlare anche di questo
Scritto il 30 Aprile 2018 ore 16:28

Auer Va beh, inutile parlarne adesso. Ma una serie C dove neanche una squadra salta dopo che negli ultimi anni c'è stata puntualmente un'ecatombe mi sembra improbabile.
Detto questo, aspettiamo notizie dalla Lega e pensiamo a vincere con l'Altamura.
Scritto il 30 Aprile 2018 ore 16:25

Parliamo di possibilità di ripescaggio o, ancor meglio, di riammissione in serie C. Ma a me viene un dubbio atroce: l'attuale società ha davvero intenzione di fare il salto di categoria? E' capace di sostenere economicamente i costi di gestione di una serie C???? Giove non ha mai, dico mai, chiarito pubblicamente o fatto capire questo. Dice solo di preferire destinare i 350m euro necessari eventualmente per il ripescaggio in altre destinazioni per migliorare le strutture, acquisti giocatori etc: ma davvero crede che i tifosi abbiano ancora l'anello al naso dopo tanti anni di presa per il c.ul.o? Che faccia chiarezza tramite una conferenza stampa (mai tenuta finora) una volta per sempre. SFT
Scritto il 30 Aprile 2018 ore 16:24

ED, no! Quei giornalisti ne sanno meno di me e te. La serie c per l'anno prossimo è già a 60 perché dalla C quest'anno retrocedono 6 squadre e in C ne vengono promosse 9. Arezzo e vicenza poi se falliscono dopo essere retrocesse non liberano posti. Ad oggi non ci sono posti da riempire in C. Dobbiamo vedere quanti se ne liberano, se se ne liberano
Scritto il 30 Aprile 2018 ore 16:16

Auer Leggendo anche l'articolo della Gazzetta di Mantova che hai postato e altri che mi è capitato di leggere nelle ultime settimane, sembra che una cosa sia certa: la volontà di far tornare la C a 60 squadre.
Considerando l'attuale a 57 e i casi critici già ampiamente citati (Arezzo, Vicenza, Andria, Siracusa e Matera, oltre al Cesena in B), i ripescaggi sembrano scontati.
Ovviamente se la Lega vuole colmare l'organico e vuole farlo con piazze degne della terza serie dovrà per forza rivedere qualcosa. Non dimentichiamoci della Triestina lo scorso anno, ripescata grazie ad una "norma ad hoc" effettuata in estate.
Scritto il 30 Aprile 2018 ore 16:08

Il fatto è che viene costantemente alimentata l'idea, e non solo su questo guestbook, che basti mettersi le mani in tasca e pagare il fp per essere ripescati, e questo non è vero, perché tutto è subordinato al risultato sportivo e soprattutto alle regole che devono ancora decidere e su cui noi non possiamo niente
Scritto il 30 Aprile 2018 ore 16:06

Ti posso dare ragione
Scritto il 30 Aprile 2018 ore 15:57

OK, ED, ti possibile dare ragione su tutto. Ma non è vero anche che il ripescaggio chiesto a gran voce in questo periodo sia quasi altrettanto difficile anche pagando il FP? Il nodo è la preclusione che ci è stata imposta l'anno scorso, io penso che difficilmente torneranno indietro su questo. Spero veramente di sbagliarmi. L'altra possibilità in cui potremmo sperare è che caduto stravecchio cambino del tutto metodo
Scritto il 30 Aprile 2018 ore 15:56

Auer Parlavo unicamente della media punti a fine campionato. Il Taranto può arrivare al massimo settimo in quella graduatoria (ed è difficile, perché può accadere solo se il Taranto vince mentre Altamura, Rezzato e Caronnese perdono).
Poi è ovvio che con i playoff le carte si mescolano, ma per arrivare primo vuol dire che noi dobbiamo vincere gli spareggi e le sei squadre davanti no, cosa molto improbabile considerando la caratura degli organici e il non poco vantaggio di giocare le gare interne in casa.
E' vero che ancora presto per parlare di numeri e classifiche, ma mi è sembrato giusto evidenziare che la riammissione tanto sbandierata da qualcuno attualmente la vediamo con il binocolo.
Scritto il 30 Aprile 2018 ore 15:48

Lux la virtus Verona è stata riammesa da prima in graduatoria, il monopoli da secondo, il fano mi pare da terzo. Puoi anche essere riammesso da quinto se quelle davanti a te rinunciano. Io dico di essere prudenti un altro po' nel fare le valutazioni
Scritto il 30 Aprile 2018 ore 15:44

ED hai scritto che siamo matematicamente non oltre la settima posizione, invece no, matematicamente potremmo arrivare anche primi in graduatoria. Sul fatto che la riammissione sia un evento molto difficile siamo d'accordo, ma forse lo è anche il ripescaggio al momento, perché molto probabilmente ci sarà precluso
Scritto il 30 Aprile 2018 ore 15:34

auer: raro nel senso che può verificarsi una riammissione all'anno, e a volte nemmeno quella, contrariamente ai ripescaggi, di cui solitamente abbiamo numeri abbastanza diversi.. Può capitare un caso di riammissione e per usufruirne devi essere in cima alla lista delle papabili.. E non mi sembra che sia il nostro caso.. Poi figurati, se mi leggi sai che io sono il primo che rompe le palle per tentare ogni via di fuga da questa categoria.. Due anni fa ero tra i pochi che premevano per il ripescaggio nonostante molti si dicessero perplessi e pessimisti.. Quindi se dovesse capitarci un'occasione così clamorosa, bingo!! Averabbuène!
Scritto il 30 Aprile 2018 ore 15:32

auer Ho specificato che quella graduatoria era riferita alla media punti ottenuta in campionato (e manca ancora un turno) senza tener conto del piazzamento playoff.
E' ovvio che gli spareggi sono decisivi, ma è altrettanto ovvio che se il Taranto vince i playoff (grat grat...) e se, tanto per fare un esempio, Como, Nocerina o Vis Pesaro fanno lo stesso il Taranto è comunque dietro di loro nella graduatoria.
Per questo dico che le speranze per la riammissione sono molto remote.
Scritto il 30 Aprile 2018 ore 15:25

Raro è un termine vago, è successo 3 volte negli ultimi 5 anni che si sia dovuto procedere a una riammissione per sostituire un club neopromosso che non si è iscritto in C (Samb, Castiglione, Bellinzago) pescando dalla graduatoria della D senza fondo perduto. Io vorrei non scrivere qui uno spiegone al giorno sui ripescaggi, ma se leggo degli errori devo intervenire per correggere. Venerdì ho scritto un romanzo, se c'era ancora peppone mi avrebbe fatto una cazziata. Il mio consiglio è di fare i primi conti tra due settimane dopo aver battuto l'Altamura, forse per allora avremo saputo anche qualcosa in più anche dalla FIGC
Scritto il 30 Aprile 2018 ore 15:24

johnpetrucci: la riammissione ha luogo solo in due casi: o nel caso di riscrizioni delle classifiche di serie C, in seguito a penalizzazioni a campionati già conclusi (generalmente per casi di illecito sportivo o simili), ma in quel caso viene riammessa la prima squadra retrocessa, in ordine di classifica. Il secondo caso, che potrebbe riguardarci più da vicino, riguarda la mancata iscrizione di una (o più) delle 9 squadre promosse dalla serie D alla serie C, cosa peraltro abbastanza rara. Per tutti gli altri posti lasciati vacanti da squadre di serie C che non dovessero iscriversi, darebbero vita ai ripescaggi con fondo perduto, a meno che non cambino le regole ovviamente. Spero di essermi spiegato bene.
Scritto il 30 Aprile 2018 ore 15:16

Altra cosa, sulla Gazzetta di Mantova il Mantova fa sapere che si sono accorti che il ripescaggio costa troppo https://bit.ly/2jk6Iky
Scritto il 30 Aprile 2018 ore 15:09

Il ragionamento che non possiamo arrivare matematicamente più in alto della settima posizione è sbagliato. Il motivo è che il primo discriminante per formare la graduatoria è il posizionamento nei playoff, mentre il quoziente punti è il secondo discriminante. Quindi le prime 9 in graduatoria saranno le vincenti dei playoff e quelle 9 vengono ordinate secondo il quoziente punti, mentre le successive 9 sono le perdenti la finale playoff e quelle anche vengono ordinate tra loro per quoziente punti. Quindi se tutte le seconde in classifica vincono i playoff e li vinciamo anche noi allora è vero che noi siamo settimi, ma se il Como ed il Troina, per esempio, perdono la finale playoff con Pro Sesto e Igea Virtus, allora tra le prime nove rientrano loro, ed il nostro quoziente punti va confrontato con quello loro e non con quello di Como e Troina che occuperebbero invece un posto dalla 10a alla 18a posizione. Stesso discorso vale per la Cavese, cioè se noi la battiamo in finale, noi occuperemmo un posto compreso tra il 1o e il 9o della graduatoria, dove le prime nove vincenti dei playoff sarebbero ordinate per quoziente punti, mentre la Cavese occuperebbe un posto tra il 10o e il 18o come le altre perdenti la finale dei playoff, ordinate tra loro per quoziente punti, quindi la Cavese con quoziente punti maggiore sarebbe sotto di noi in graduatoria. Inoltre Como, Pro Vasto e Vibonese potrebbero ancora vincere il loro girone, e se così andrà non saranno in graduatoria, dove invece saranno Rezzato, Matelica e Troina, tutte squadre che potrebbero rinunciare ad un eventuale riammissione. Tutto questo non per dire che saremo in testa alla graduatoria e verremo riammessi, ma per dire che le variabili da considerare sono ancora troppe, e per ora è ancora tutto possibile, quindi io i conti li comincerei a fare tra un paio di settimane se vinciamo la semifinale playoff, e non prima.
Scritto il 30 Aprile 2018 ore 15:05

Si, ma se non sbaglio hanno priorità le riammissioni e poi, eventualmente, chi ha i soldi per il fondo perduto.
Scritto il 30 Aprile 2018 ore 14:58

Quanto è difficile ammetterlo, ma concordo su ogni virgola del pensiero di Galigani...
Scritto il 30 Aprile 2018 ore 14:57

Condivido in parte. Però, giustamente, è il tempo di parlare con la città e pubblicamente dire cosa si vuole fare. Siamo ad un punto cruciale.
Scritto il 30 Aprile 2018 ore 14:57

johnpetrucci Premesso che bisogna sempre attendere che la Lega di serie C si esprima sui requisiti per i ripescaggi, ma sicuramente le possibilità sarebbero molto maggiori.
Perché per la riammissione può accedervi chiunque senza dover versare un euro (credo che anche i requisiti per gli impianti siano meno stringenti, come dimostra il caso Monopoli di 3 anni fa), mentre per il fondo perduto stadio a norma e impegno economico sicuramente escluderebbero una larghissima fetta di squadre.
Nocerina e Vis Pesaro ad esempio lo scorso anno vinse i playoff ma non presentarono alcuna domanda, il Campodarsego idem due anni fa. La Cavese invece ci provò ma fu messa fuori.
Presumo che Albalonga, Troina o Caronnese siano nella stessa situazione, mentre l'Altamura non ha lo stadio neanche a norma per la serie D!
Aspettiamo le decisioni della Lega e vediamo
Scritto il 30 Aprile 2018 ore 14:55

Caro Massimo,
la stagione sportiva volge al termine, siamo tutti un po’ delusi. Tu dovresti esserlo più degli altri. Perché ti aspettavi certamente di più da questa avventura. In termini di risultati sportivi e come di partecipazione della città. E’ sfuggito, anche a te, che taluni politici hanno fatto diventare Taranto una città svenduta. Anche da punto di vista sportivo. La depressione industriale e l’impoverimento dell’imprenditoria commerciale (le tante serrande abbassate del centro storico) testimoniano l’incremento della crisi.
Il Taranto, il calcio di Taranto, non è più quello vissuto dalla tua (dalla nostra) generazione. Si parla soltanto per sentito dire. Senza avere conoscenza di politica sportiva e di tradizioni. Senza conoscere i fatti. Senza fare i conti con il portafogli.
Hai commesso un errore, Massimo, bisogna ammetterlo. Hai fatto un passo sbagliato accollandoti una situazione degenerata da chi ti ha preceduto. La pessima gestione di chi c’era prima di te, che ha regalato retrocessone, debiti e un inizio disastroso dell’attuale stagione sportiva. Quel filmato, dove si prometteva di “violare” il fondo schiena di tutti gli avversari, rievoca momenti che i tifosi del Taranto desiderano non rivivere mai più.
Tifosi che sono diventati diffidenti. Anche tu hai contribuito ad alimentare quella diffidenza. Non ti sei mai proposto in conferenza stampa. Dal tuo avvento non hai mai manifestato pubblicamente i tuoi programmi. La città sportiva vuole credere in un progetto. La tua società non ce l’ha, quanto meno non l’ha dimostrato. Con il più classico dei passa parola (un esercizio che gradisci) tu racconti una versione, Montella ne spande un’altra. La verità galleggia tra riammissioni impossibili e ripescaggi improbabili. Non è così che va. I tifosi, gli sportivi, gli appassionati per riavvicinarsi agli spalti delloIacovone desiderano (chiedono) certezze. Tu sino ad oggi non sei stato in grado di offrirle. I biglietti ad un euro rappresentano un palliativo inutile.
La città usa termini di paragone forti. Lecce, Benevento, Livorno, Padova. Nel 2008 eliminammo il Crotone ai play off della Serie C, oggi si sta salvando in serie A. Lo Scida è stato ristrutturato ed ampliato, allo Iacovone piove neglispogliatoi, gradinate e tribune scoperte sono inagibili da 10 anni. Il Taranto distrutto da D’addario ha sempre “galleggiato” tra i dilettanti per la pochezza di chi lo ha gestito.
Il tuo “assordante” silenzio non promette nulla di buono, Massimo. La città intera chiede la Serie C per seguirti. Si appella ai ripescaggi. Le norme prevedono 60 squadre per quella categoria. Il Taranto, superando ostacoli e sbarramenti regolamentari, in ultima chiama, potrebbe avvalersi di quella possibilità. Non vuoi effettuare quel tentativo? Spiegane pubblicamente i motivi. Il Taranto è della città. Tu ne se soltanto il gestore. Se desideri collaborazione e partecipazione renditi disponibile. Non percorrere la strada del ripescaggio potrebbe rappresentare la scelta migliore, ma rendi edotti i tuoi interlocutori sui motivi che ti inducono a quella decisione. Verresti compreso.
Certo. In presenza di un progetto concreto saresti compreso. La gestione aziendale, per esempio, affidata a professionisti del settore (io, per inciso, sono fuori concorso). Montella non ne ha le qualità e lo spessore. Doveva occuparsi di marketing (così era stato presentato), risultati non se ne sono ancora ottenuti. Del resto, da una città in piena crisi economica, cosa puoi aspettarti. Montella, spesso, ti contraddice. Si lascia andare a considerazioni inappropriate se raffrontate ai tuoi desiderata. Montella crea confusione, alza polvere. L’ultima cosa, credimi, del quale il Taranto sente il bisogno. Montella non potrà essere il digì del Taranto.
La gestione tecnico/sportiva. Diesse si, diesse no (in ogni caso un soggetto che sappia gestire l’impegno quotidiano è indispensabile). Quante chiacchiere e quanti nomi. Quante aspettative andranno alla fine deluse. Parlare con il mondo intero non aiuta. Una squadra “figlia” di tante mani, di tanti “consigliori”, non potrà mai essere una squadra. Non potrà mai vincere. Contesto (in questo anche te) chi dice che, per vincere in Serie D, quella attuale ha bisogno di pochi correttivi. Non è così. Pochi meritano la riconferma. Su tutti Pellegrino, Marsili e Favetta. D’Agostino dovrebbe imparare a giocare per i compagni (ne sarà mai capace?). Diakite potrebbe rimanere in rosa. Nell’undici titolare la difesa a quattro (coppie di under ed over) è tutta da rifare. Da centrocampo in su, qualunque sia lo schema tattico, c’è tanto da cambiare. Un centrocampista con centimetri e dal passo rapido e una punta da doppia cifra sono indispensabili. Sarebbe al proposito opportuno evitare le “minestre” riscaldate.
Sono ricorrenti le voci anche sull’allenatore (il “mestiere più difficile del mondo). Alcune contestano l’operato di Cazzarò. La sua scelta, costante, di infoltire la linea difensiva, una volta passato in vantaggio, non convince neanche il sottoscritto. Diversi vorrebbero ti indirizzassi su di un soggetto più esperto e vincente.
Dimenticano che di mezzo ci sono i costi dello staff. Cazzarò è con convinzione il tuo prescelto? Bene. Rinnovagli il contratto, accordati sull’ingaggio. Non ne avete ancora discusso. Una grande pecca. “Costruite” assieme uno staff qualificato (oggi è quanto meno incompleto). Cazzarò, confermato solo sulla parola, che chiama i calciatori per il prossimo anno offre la misura dell’approssimazione con la quale vi state muovendo.
Come vedi tante incertezze, Massimo, che rendono vano il tanto tempo a disposizione per programmare, concretamente, una stagione vincente. Per avvantaggiarsi. Come vedi ho volutamente “sorvolato” sul settore giovanile e sulla sua organizzazione. Una piaga incurabile per il Taranto del recente passato. L’unica volta che vincemmo in questa categoria indossavano quella maglia Triuzzi, Latartara, Simonetti, Panarelli, Giudetti, Pernisco, Stante e Talilli. 8 tarantini doc. Quelli d’oggi non li fate esordire neppure quando si vince per otto a uno.
SFT, Massimo, non deluderci anche tu!
DI VITTORIO GALIGANI
Scritto il 30 Aprile 2018 ore 14:47

E invece col fondo perduto ci sarebbero più possibilità?
Scritto il 30 Aprile 2018 ore 14:42

Calcolando la migliore delle ipotesi (Taranto che finisce settimo in questa graduatoria e vince i play off togliendo di mezzo la Cavese) ci sarebbero comunque Como, Vis Pesaro, Albalonga e una tra Troina/Vibonese e Nocerina che finirebbero davanti in caso di vittoria degli spareggi del loro girone.
Tradotto: riammissione quasi impossibile.
Scritto il 30 Aprile 2018 ore 14:28

Attualmente la media punti è questa:
1. Cavese 2,27 (girone H)
2. Troina/Vibonese 2,21 (girone I)
3. Como 2,16 (girone A)
4. Vis Pesaro 2,12 (girone F)
5. Albalonga 2,12 (girone G)
6. Nocerina 2,09 (girone I)
7. Rezzato 2,02 (girone B)
8. Altamura 2,00 (girone H)
9. Caronnese 1,97 (girone A)
10. Taranto 1,96 (girone H)
11. Campodarsego 1,96 (girone C)
Nella migliore delle ipotesi, il Taranto può arrivare settimo in questa classifica.
Scritto il 30 Aprile 2018 ore 14:25

Prima che l'allenatore, qualche giocatore e la società mettano il "muso" vorrei dire che in serie D se il Taranto perde a Potenza o a qualche altra parte in quel modo, abbiamo tutto il diritto di incavolarci. Se non vi sta bene potete anche togliere il disturbo.
Scritto il 30 Aprile 2018 ore 14:17

Ma in prima istanza non "pescano" con le modalità della riammissione e poi, in seconda istanza, con le modalità del fondo perduto? (sempre se quest'anno rimane immutata la formula del fondo perduto). E, avendo usufruito negli ultimi cinque anni del ripescaggio col fondo perduto, non dovremmo essere esclusi da questa modalità? Possibile che a maggio ancora non si capisce niente?
Scritto il 30 Aprile 2018 ore 14:01

E_D: Come che senso ha? Allora non ascolti le dichiarazioni dei dirigenti rossoblù? Bisogna vincere i playoff perché è un risultato prestigioso! Che scherzi? Anche se poi non fai domanda di ripescaggio, ma vuoi mettere il prestigio??
Scritto il 30 Aprile 2018 ore 13:58

Paragone che aumenta la stima per Ragno , vista la differenza dei quattrini spesi dal Potenza rispetto al ricchissimo Ischia che all'epoca si permise di scegliere le primissime scelte (tutti uomini dell'allenatore, per cui era gia una squadra prima di andare in campo), oltre ai 4 under probabilmente tra i migliori degli ultimi anni. Poi è chiaro che la componente fatalità/fortuna ha sempre il suo peso. Il Potenza prende un attaccante di 38 anni che fa 8000 gol in D . Metti che si strappa in allenamento a gennaio ... addio, the end, fine del campionato. Questo per loro fortuna non è successo.
Scritto il 30 Aprile 2018 ore 13:36

luxtarentum il Mantova però come media punti è attualmente dietro. Di piazze con uno stadio a norma per la C credo ci siano solo Como e Vis Pesaro (che possono ancora arrivare primi, anche se è molto improbabile) avanti in graduatoria. Cavese e Nocerina non credo, la Vibonese invece è in corsa per il primo posto. Ma stiamo parlando del nulla, ovviamente, se si ha una società che non vuole pagare il fondo perduto. Mi chiedo che senso ha persino partecipare ai playoff se le intenzioni sono queste.
Scritto il 30 Aprile 2018 ore 13:35

a freddo vale la considerazione di valutare la gestione tattica della partita di ieri...tra il nostri eroi e i vincitori del campionato...il nostro 4 2 3 1 ...e il 3 5 2 dei nostri avversari...la differente gestione dei due tempi di gioco...chi siamo noi e chi erano loro in campo...
Scritto il 30 Aprile 2018 ore 13:15

ieri ho scritto a caldo ...." le tre mazzate del primo tempo e la tranquilla gestione del secondo tempo da parte del potenza deve fare riflettere la società di massimo giove per le scelte dell'anno prossimo...con questa "preparazione" sarà difficile vincere un campionato di quarta serie...a prescindere dagli avversari di turno..........." lo ripropongo a freddo...
Scritto il 30 Aprile 2018 ore 13:11

credo il potenza meritevole della vittoria del campionato più di altri confronti fatti......i numeri gli abbiamo scritto ieri...numeri importanti ....ricordo dopo lo 0 a 0 casalingo con la pro vercelli....il fallimento...la corsa passata per epopea ad iscrivere una miserabile quarta serie ...prosperi con un gruppo di ragazzini e in compagnia di qualche marpione di categoria....campionato dilettantistico per una tifoseria rintronata dalla possibile promozione di serie b ritrovata in serie d .. quel campionato il primo di una ormai lunga serie ...la vittoria dell'ischia ...ma non vale la vittoria del potenza...credo questo campionato molto più difficile ...la presenza di almeno 5 squadre che se lo sono giocato fino alla fine...all'epoca del nostro debutto in quel campionato con la vittoria dell'ischia la concorrenza era solo di un gladiator oggi sparito ... e nella media della mediocrità..
Scritto il 30 Aprile 2018 ore 13:08

E_D: c'è anche il Mantova, il cui presidente, contrariamente al nostro che fa già la messa [non consentita] per la prossima stagione di serie D, ha dichiarato che farà di tutto per ottenere il ripescaggio...
Scritto il 30 Aprile 2018 ore 12:53

luxtarentum manca una giornata per avere un dato preciso, ma sicuramente possiamo già affermare che il Taranto per essere riammesso può sperare o in un ecatombe di squadre vincitrici della D oppure nella totale eliminazione delle squadre avanti in graduatoria. Mi sembra, allo stato attuale, totale fantascienza. Ben diverso invece sul ripescaggio , in quanto solo Como e Vis Pesaro avrebbero i mezzi per ottenerlo, mentre molto più difficile per Cavese e Nocerina. La morale è una: o fondo perduto o serie D.
Scritto il 30 Aprile 2018 ore 12:18

x lambrugo: si pero' l'Ischia 4 anni fa ne fece 86 😉 Annata memorabile quella del Potenza, ma non da record
Scritto il 30 Aprile 2018 ore 11:54

E_D: Ottima analisi statistica, questa è un'ulteriore dimostrazione di quello che già dicemmo un mesetto fa, e cioè che parlare di riammissione è solamente una presa in giro colossale nei confronti di una tifoseria che l'anello al naso l'ha tolto da parecchio.. L'unica via (ammesso che si materializzi la possibilità) sarebbe il ripescaggio oneroso, se no ci aspetta un'altra meravigliosa annata in serie D, magari col Guardiola dei Due Mari e il Capitano coraggioso amante dei detrattori...
Scritto il 30 Aprile 2018 ore 11:34

...Potenza che ricordo, ad una gara dal termine, ha la bellezza di 80 punti, per cui se non sarà la prima, sarà la seconda squadra che avrà accumulato piu punti su 180 , dico 180 squadre in D. C'è ancora qualcuno qui sopra però che non è convinto e dice che il Potenza e Ragno non è robba buona. E ce averene a fà per essere buoni ? La Cavese , anzi Bitetto, poi con quel parco calciatori/scaricatori di porto ha fatto un miracolo. 75 punti ( ricordo la partita della vita a porte chiuse " per merito" di 4 energumeni). Ma pe ppiacere...
Scritto il 30 Aprile 2018 ore 11:26

Non nascondo che non mi dispiacerebbe chiudere all'ultima con un altro 8-1 ai danni della derelitta Turris. Non mi dispiacerebbe affatto. 🙂
Scritto il 30 Aprile 2018 ore 10:55

Buongiorno, innanzitutto complimenti al Potenza per la vittoria del campionato mi unisco al post di frengo sono completamente d'accordo con il tuo pensiero cerchiamo di vincerlo il campionato e di festeggiare finalmente,Forza Taranto
Scritto il 30 Aprile 2018 ore 10:31

Dopo quest'altro bellissimo campionato finito come tutti gli altri campionati...speriamo in un altro campionato il prossimo migliore di questo e magari di festeggiare come il lecce che dopo anni ritorna in serie B vincendo il campionato sul campo...
quindi rimboccarsi subito le mani perchè bisogna imparare a vincere i campionati sul campo e smetterla di pensare di essere ripescati..poi per carità se tutte le altre si ritirano e rimaniamo noi per i ripescaggi va bene ..ma bisogna imparare a creare qualcosa di duraturo vincere sul campo e magari trasmettere mentalità vincente e positiva
Scritto il 30 Aprile 2018 ore 10:08

Per la cronaca: il Taranto attualmente è la decima squadra per quanto concerne la media punti tra quelle che partecipano ai play off. La prima è la Cavese.
Considerando che manca un solo turno alla fine del campionato, matematicamente può solo essere settima in questa speciale graduatoria in quanto Cavese, Troina/Vibonese, Como, Vis Pesaro ,Albalonga e Nocerina sono irraggiungibili.
Questo a conferma che la riammissione in C (che avviene senza dover pagare il fondo perduto quando una squadra che vince il campionato non si iscrive tra i professionisti) è quasi impossibile perché significa che il Taranto deve vincere i play off e sperare che le sette squadre citate vengano invece eliminate.
Montella si mettesse l'anima in pace.
Scritto il 30 Aprile 2018 ore 09:56

Sono d'accordo con i più sulla necessità di confermare quei giocatori forti che possiamo ritenere una ottima base per il futuro campionato a vincere. Vorrei solo sottolineare un aspetto tecnico-tattico di cui spesso ci dimentichiamo, che purtroppo fa la differenza in serie D, e questo aspetto è costituito dagli under.
4/11 di squadra è sempre under, e questo significa che se non sono forti, gli stessi finiscono con il condizionare il rendimento anche di over tecnicamente dotati.
L'aspetto poi più importante di cui si deve tenere conto, in tema di under, è che gli stessi finiscono col condizionare non solo dal punto di vista pratico, ma soprattutto tattico.
Avere under in ruoli definiti con ricambi agli stessi altrettanto validi ti permette di avere una continuità tattica. Avere poi degli under anche duttili, oltre che forti, ti permette di rendere camaleontico lo schema della squadra, perchè sono gli stessi che, piazzati in altre zone del campo, danno la possibilità al mister di variare l'impianto tattico.
Noi quest'anno questa possibilità non l'abbiamo mai avuta, e questo spiega perchè Cazzarò ha schierato il Taranto spesso col 4-2-3-1, perchè quello è stato il "vestito" con cui la squadra si è espressa meglio, sulla base degli uomini a disposizione.
Se pertanto vorremo un Taranto forte, ma soprattutto duttile tatticamente, non si potrà prescindere dall'acquisto di under forti, soprattutto duttili e con validi ricambi tra loro in base a ruoli e anno di nascita.
Anche io sottolineo infine quanto sia importante ripartire da ciò che di buono già c'è. Le ricostruzioni chiedono tempo per assimilare schemi e metabolizzare l'ambiente in cui si gioca. Noi invece per una volta nella vita dobbiamo cercare di conservare quanto di buono già abbiamo rendendolo fortissimo con la copertura di quelle lacune che conosciamo benissimo.
Se poi riusciamo anche ad essere equilibrati nei giudizi, magari cercando di capire che 8 gol non devono farci esaltare così come non deve deprimerci una sconfitta nel giorno della promozione del Potenza, allora avremo fatto un bel passo avanti verso vittorie e festeggiamenti che meriteremmo davvero, visto che nonostante tutto stiamo tutti qui a parlare di una squadra, il Taranto, che ci sta a cuore.
Forza Vecchio Cuore Rossoblù!
Scritto il 30 Aprile 2018 ore 09:49

Io sono d'accordo con auer, con lambrugo e con e_d. I calciatori da cui ripartire sono quelli. Miale lo confermerei in qualità di capitano, ottimo uomo squadra e futura figura in seno al settore tecnico/societario. Come over, sicuramente tutta la difesa è da rifondare (parlo di titolari). Come attacco c'è da prendere un centravanti di mestiere e di gol di affidamento. Confermerei Favetta (e ci mancherebbe), ma anche Diakitè e Ancora (vera anima della squadra). Non parliamo di titolari, ma di gente che all'occorrenza può entrare dalla panchina. E c'è da valutare seriamente il sistema di gioco migliore. Il 4-2-3-1 fino ad ora adottato metteva d'accordo tutti, in termini di titolari: Ancora poteva esprimersi nel suo ruolo a pieno regime e abbiamo apprezzato la sua miglior stagione a Taranto. Potevi inserire Lorefice che, nel ruolo di centrocampista-trequartista, faceva bene, considerandolo come under (che io mi terrei pure l'anno prossimo, in quanto di buon prospetto). Potevi far giostrare D'Agostino libero sulla trequarti. E potevi poi cambiare in corso d'opera con l'ingresso di Diakitè e avere più peso specifico in avanti (quante partite abbiamo vinto così?). Però, sono stati evidenti anche i lati più deboli di questo modulo: poco appoggio alla prima punta, poca pericolosità nei primi tempi, partite che poi non sempre si possono aggiustare (tipo ieri). Ma ad ogni modo, sebbene le critiche, credo che sia stato il modulo più equilibrato per il parco giocatori avuto a disposizione e per le potenzialità che avevamo. L'anno prossimo, però, è bene che si parta da un sistema di gioco più continuo. L'unico dubbio è la posizione di D'Agostino. Può giocare da esterno d'attacco, in un eventuale 4-3-3? E' un giocatore a cui non puoi prescindere.
Scritto il 30 Aprile 2018 ore 09:22

Per me l'unico reparto da rifondare è la difesa. Centrocampo secondo me da riconfermare in blocco, in attacco invece serve almeno un innesto di qualità.
Ovviamente discorso a parte per gli under, dove confermerei solo Pellegrino e Corbier.
Diciamo che si può ripartire da almeno 10/11 giocatori.
Scritto il 30 Aprile 2018 ore 09:12

Auer 0,49. Quando è stata "pensata" in origine la squadra di quest'anno, Il ruolo di Miale sarebbe stato proprio quello. Sono quindi d'accordo. Un capitano "diversamente titolare" , ma pronto all'occorrenza, sarebbe necessario. Ovviamente per assumere questo ruolo ci devi parlare col ragazzo, magari coinvolgendolo per un ruolo futuro, essendo Miale la persona adatta (anche seria). . Deve essere chiaro da subito in modo da evitare qualsiasi equivoco in seguito. E questo dipende sempre dalla forza/competenza della proprietà. Se poi l'atteggiamento è quello giusto, puoi cominciare a "crescere" in casa una persona affidabile a cui puoi dare qualche ruolo societario in seguito . A noi mancano da sempre queste figure che fanno da addensanti, collanti e che aiutano a creare gruppi di lavoro uniti. Inizio scorso campionato (quello di C) feci il possibile perchè questa figura fosse Antonazzo (prima che lasciasse). In panchina, quindi dentro lo spogliatoio, insieme a tutti i ragazzi, avrebbe dato una mano importante per compattare un gruppo di calciatori tutto nuovo e di mediocre livello , ma sufficiente alla salvezza. Adesso Antonazzo è a Francavilla e sta facendo la sua importante e necessaria "gavetta" in modo da farsi trovare pronto (grazie anche alla sua esperienza da calciatore),quando sarà chiamato per ruoli piu importanti.
Scritto il 30 Aprile 2018 ore 09:09

