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Per Originalpeppino e Lambrugo: debbo anche dire che, quando i foresti mi fanno notare che dopo Pitagora, la porpora ecc. ecc., non c'è stato molto, mi tocca a malincuore ammettere, restando nel mio gergo aeronautico, che da un pezzo abbiamo cominciato a "spiralare" in caduta libera, ed ancora non si vede l'uscita dalla "vite". Un caro abbraccio.
Scritto il 3 Maggio 2018 ore 20:04

lux si, infatti. Anche perché se non sanno quanti posti si libereranno in C come fanno a programmare un inserimento? Se si liberano solo tre posti che fanno? Inseriscono solo 3 squadre primavera? Serve una riforma generale e ci vuole tempo.
Scritto il 3 Maggio 2018 ore 16:51

Dubito fortemente che faranno in tempo ad inserire le squadre B già dal prossimo campionato, per certe riforme occorrono dei tempi, sicuramente partiranno dalla stagione 2019/2020..
Scritto il 3 Maggio 2018 ore 15:19

Evangelisti esonerato anche a Terni. Curioso che questo sia stato fatto proprio ora, a tre giornate dal termine e con la situazione di classifica ormai compromessa. Ancora piu' strano che nel messaggio della societa' non ci siano le classiche due righe di ringraziamenti, che sempre si fanno in questi casi. Non oso immaginare cos'altro ha combinato anche li'.
Scritto il 3 Maggio 2018 ore 12:49

Ciao Antonio, amico mio. Accetto di buon grado la tua correzione. fatti vivo, se stai a Roma. SFT
Scritto il 3 Maggio 2018 ore 12:36

Ieri ho letto una dichiarazione del Presidente della Figc nella quale affermava che le seconde squadre sono pronte. Ora bisogna vedere se la cosa è fattibile già da quest'anno. Quindi, secondo me, tutti i discorsi relativi al FP e c....te varie per adesso lasciano il tempo che trovano
Scritto il 3 Maggio 2018 ore 12:18

stamattina sarà la pioggia a taranto ...ho volentieri riascoltato augusto daolio con i nomadi "originali"....per il taranto nostro sento ormai la stessa nostalgia a riascoltare vecchie canzoni....c'era la buona musica ...c'era un buon calcio... sicuro qualsiasi sarà la categoria ...io...ci sarò se ne avrò sempre la possibilità....ma ...come dicevo...la nostalgia del calcio buono...comincia a sentirsi...ora se giove nostro vorrà provare a fare un salo di categoria con le carte bollate e un fondo di danaro che equivale ad una tangente...ne sarei contento ...se non è nelle possibilità ne sarei contento lo stesso... altro non posso...certo la serie c è meglio della serie d ....certo la serie b è meglio della serie c ...certo la serie a è meglio della serie b ....domenica ultima di un altra stagione...perdente anche questa ...ci sarò allo stadio come sempre...l'anno scorso no ..non mi faceva aria ....quest'altro anno si ...si potrebbe ripartire in maniera diversa...
Scritto il 3 Maggio 2018 ore 12:16

È scontato che una C a salvarsi costa più di una qualsiasi serie D perché ci sono i contributi da versare. Ma mi sembra che nessuno abbia affermato il contrario, semplicemente si è detto che un buon organico di serie D con 4/5 innesti può ben figurare in C. Non lo dico io, ma i recenti casi di Rende, Triestina, Fondi, Reggina ecc. Ma se siamo arrivati al punto di affermare che questa società non può permettersi una C decente + ripescaggio in una piazza come Taranto è segno che più di qualcuno si è abituato alla mediocrità e agli 8-1 con i ragazzini.
Scritto il 3 Maggio 2018 ore 12:04

nome:
leno tarima
commento:
e chi se ne frega se e serie D o serie C!! Il campionato in cui gioca il taranto diventa automaticamente il campionato piu interessante e l unico degno di attenzione! manisciatv e sciat au camb! mena bell mena!!
Sempr le stess cos dice ?
Per me invece è interessante se saliamo di categoria se non è così vedetevelo perché non c’è scritto che spendi e vinci .
Scritto il 3 Maggio 2018 ore 11:07

non ci sono [non consentita], una serie D di vertice costa molto meno della meta di una serie C a salvarti, ma il punto non e' questo. Le cose vanno fatte gradatamente e purtroppo per noi gradatamente e' na cosa che ci portiamo da 20 anni proprio perche non abbiamo mai avuto una minima continuita gestionionale ed ogni 12/15 mesi al massimo si cambiava tutto: guida tecnica, calciatori, assetto societario. La serie C costa molto di piu' non solo per via delle fideiussioni ma soprattutto per la fiscalita che e' piena, uno stesso giocatore in C, mantenendo lo stesso ingaggio, ti costa il quasi il doppio. La differenza per quanto riguarda gli incassi tra un campionato di D di vertice ed un campionato di C a salvarti c'e' naturalmente, ma non e' poi cosi dirimente (basta vedere gli incassi degli ultimi anni in C con una media di poco piu di 4.000). Se ci mettiamo poi il costo del ripescaggio che e' un'uscita secca, la differenza a livello di costi tra C e D per uil Taranto sarebbe imponente. Ma come dicevo non e' questo il punto. Ci fosse uno sceicco, bene, invece di regalarsi una Lamborghini ci regala il ripescaggio, ma da noi non funziona cosi'. La societa (attuale ma tutte quelle precedenti) sono rette da imprenditori normali che devo far quadrare i costi. A me del ripescaggio fatto senza avere le basi e con spese insostenibili per l'attuale societa (che ricordo e' l'unica che abbiamo) non me ne fotte una beneamata [non consentita]! Meglio uno (o anche piu) campionati di D provando a vincere che servano comunque per mettere le basi per qualcosa di piu' valido, che qualche campionato in C con il consueto "happy end". Parere personale naturalmente 😉
Scritto il 3 Maggio 2018 ore 09:56

"Quando al Nord andavano a caccia con arco e freccia, a Taranto esisteva una scuola Pitagora". Ciao Antonio, questa è una delle classiche frasi che usiamo, quando, scherzando ( ma non troppo), ci confrontiamo con amici e colleghi " non tarantini". Bisogna, di questa frase, però, farne un buon uso. Soprattutto darle continuità. Altrimenti rischiamo di vivere di rendita " avvacande". Saluti amico e buona vita 🙂
Scritto il 3 Maggio 2018 ore 09:07

Per Originalpeppino. Giuseppe, ti correggo leggermente (in meglio). Quando nel Nord andavano a caccia con arco e freccia, a Taranto esisteva una scuola pitagorica, si batteva moneta e si esportava la porpora......; fermo restando Livio Andronico.
Scritto il 3 Maggio 2018 ore 07:02

vabbè..E_D.....giochiamo.....hai 24 giocatori buoni x una supercorazzata in serie D e decente x una normale serie C credi che con i necessari cambi avrai lo stesso costo e la stessa perdita???
Scritto il 2 Maggio 2018 ore 21:24

angelix dipende da quanto e come spendi. Prendendo come esempio la D, il Cerignola ha speso più del Potenza ma ha incassato sicuramente meno al botteghino ed finita 20 punti indietro.
Scritto il 2 Maggio 2018 ore 20:05

tranquilli ke prima di parlare di ripescaggi e serie c dovremo ripescare la federazione italiana gioco calcio . Attualmente c'è una sola parola calzante ed è CAOS. Allo stato attuale tutte le opzooni sono possibili perchè nn esiste una federazione ib piena azione per cui piano con le favole.Per ora abbiamo una vbuona ossatura di squadra e Potenza ha solo messo i puntini sulle i a cose che gia sapevamo,la difesa e gli under vanno rifondati eccetto il portiere
Scritto il 2 Maggio 2018 ore 18:20

E-D...risposta secca....secondo te tra entrate ed uscite....al netto del FP..... i due campionati costano uguali???
Scritto il 2 Maggio 2018 ore 18:19

Perfetto 🙂
Scritto il 2 Maggio 2018 ore 18:17

E.C.
al posto di: si lavorava; vi si lavorava.
Scritto il 2 Maggio 2018 ore 17:49

Per tornare un attimino sulla questione, Taranto non è Casalpusterlengo o Vigo di Cadore (con tutto il rispetto per queste due amene località). Vi garantisco che molti al Nord conoscono Taranto, almeno sanno collocarla geograficamente; quindi, chi dice che a Sondrio nemmeno sanno dov'è Taranto, evidentemente ha avuto la sventura di imbattersi in buzzurri senza un minimo di cultura. Chi conosce le cose, e non sono in pochi, sa che quando su al Nord ancora vivevano nelle baracche, Taranto era una fiorente località magnogreca dove si parlava il dorico, era sede di una scuola di Pitagorici e si lavorava la seta. Già che ci siamo, ricordiamo pure agli smemorati di Collegno che il Padre della letteratura latina si chiamava Livio Andronico, mio compaesano.
Mo' basta, se no mi incazzo di brutto. FORZA TARANTO in qualsiasi categoria.
Scritto il 2 Maggio 2018 ore 17:41

Se avete pazienza ci sarebbe da aggiungere anche il Prato alla lista dei moribondi.
Scritto il 2 Maggio 2018 ore 16:55

Comunque tra le società penalizzate ci sono anche Gavorrano e Mestre.
Sono attualmente cinque le squadre già salve matematicamente con punti di penalità per inadempienze di tipo economico (Piacenza, Mestre, Fidelis Andria, Siracusa e Matera), una forse (Santarcangelo) mentre tre sono sicuramente ai play out (Arezzo, Vicenza e Gavorrano).
Scritto il 2 Maggio 2018 ore 16:17

Angelix Se non possiamo neanche permetterci un ripescaggio in C con successivo campionato dignitoso/tranquillo è meglio chiudere con il calcio a Taranto.
P.s. è scontato che una serie C a salvarti costerà qualcosa di più di una D a vincere , ma è anche vero che gli introiti di botteghino+diritti televisivi sono molto maggiori nel primo caso.
Scritto il 2 Maggio 2018 ore 16:09

Ragazzi già tempo addietro quanto potrebbe costarci una gestione in lega Pro, con ripescaggio... domanda ce la possiamo permettere??? Non bisogna dire stupidaggini quando si scrive che una D a vincere costa quanto una serie C decente (non sto qui a dire il perché basta leggere il vecchio post)..... Altra domanda...accettereste scomode "alleanze" pur di arricchire il portafoglio della società......per essere più espliciti... un'entrata in società di soci come Pieroni per esempio, lo accettereste oppure ci sarebbe contestazione su chi anni fa fece tanti danni al Magico???
Scritto il 2 Maggio 2018 ore 15:50

Queste ennesime penalizzazioni (alcune anche pesanti, come quella del Matera) dimostrano che ci sono società in grossa crisi.. Quindi iscrizioni a rischio al prossimo campionato... Quindi Giove vide tu ce ha fa...
Scritto il 2 Maggio 2018 ore 15:14

Nuova pioggia di penalizzazioni in serie C. Stangate Matera, Siracusa e Akragas (già retrocesso), due punti in meno anche per il Piacenza. Intanto il Como, se non dovesse arrivare primo, ufficializza la volontà di provare il ripescaggio.
Scritto il 2 Maggio 2018 ore 14:36

nel resto d'europa conoscono matera,lecce..non taranto.
Scritto il 2 Maggio 2018 ore 14:06

fuori taranto ....a tutti quando ho avuto modo di presentarmi ...dico tutti sapevano e conoscevano la nostra città in maniera diretta più che indiretta...l'arsenale ...la marina e la italsider hanno portato a taranto maestranze operai tecnici ingegneri e dirigenti e militari a iosa....della aeronautica e anche la marina solo di ingresso al car ...arrivavano a taranto tutti per scaglioni .....
Scritto il 2 Maggio 2018 ore 13:30

è vero...lo studio della geografia è stato erroneamente interrotto...e le nuove generazioni sono ignoranti di questa materia che reputo interessante e moderna ...ma il problema non è la posizione geografica di taranto o di sondrio...credo che se si chiede a un cinquantino dove si trova sondrio ne è ha conoscenza...perchè lo ha studiato a scuola tra elementari e medie...la questione era l'incapacità del giornalista servo alla produzione o domestico alla redazione di turno...il primo maggio di roma deve essere portato a conoscenza dell'utenza ...a sudditi al loro modo di vedere i loro interessi.........quello di taranto giusto la conoscenza necessaria ...ma comunque ridimensionata....ai minimi termini...credo comunque che il primo maggio sia l'evento migliore degli ultimi anni che una città come taranto sia riuscita a partorire...
Scritto il 2 Maggio 2018 ore 12:59

x Luca.Coppola: Diciamo che Sondrio è un tantino più piccola di Taranto 😉 Per il calcio ci mancherebbe, la nostra realtà conclamata è la Serie D (i fatti dicono questo), con la speranza di rivedere al più presto la C. La B credo che purtroppo appartenga solo ai nostri sbiaditi ricordi.
Scritto il 2 Maggio 2018 ore 11:41

X joetaras. Sono d'accordo. Pero' onestamente nemmeno io sapevo dov'era sulla mappa Sondrio, prima di trasferirmi al Nord. Quanto all'aspetto calcistico, inutile fare gli schizzinosi perche' la prossima stagione ci tocchera' il Rotonda o il il Picerno, questa e' la nostra realta' e dobbiamo accettarla
Scritto il 2 Maggio 2018 ore 10:29

Per Luca.Coppola: Se il grado di istruzione dell'area dove vivi è questo, il problema non è di Taranto, ma appunto di quell'area. Se mi parli di calcio, ha senso dire cos'è Taranto (visto gli ultimi 25 anni), se però non si conosce la collocazione della sedicesima città italiana, quanto meno in termini di popolosità, beh, non fa una bella figura chi afferma ciò. Non credi?
Scritto il 2 Maggio 2018 ore 09:35

Nonno, vivo in Lombardia e ti assicuro che qui nemmeno sanno dov'e' Taranto sulla cartina geografica...
Scritto il 2 Maggio 2018 ore 09:15

scusate ....volevo dare del " CORNUTO" al servo giornalaio di rai news che ha definito il concerto di roma concertone e il concerto di taranto festa di paese...con il cuore...
Scritto il 1 Maggio 2018 ore 20:07

DEMOCRATE " Ritengo, che se per un presidente 350 mila euro siano una cifra improponibile per garantirsi una promozione senza giocare, non può permettersi una società tra i professionisti" E' la stessa cosa che dico io da sempre, non è possibile con gente che nn può garantire una cifra simile fare calcio oltre i dilettanti, ma vi rendete conto di questa cosa che è fondamentale?
Scritto il 1 Maggio 2018 ore 19:33

METTETE UN ALLENATORE VINCENTE SU QUELLA PANCA!!
Scritto il 1 Maggio 2018 ore 16:27

Ma soprattutto non transige sul Ferguson dei due mari ? Non si sarà innamorato?
Scritto il 1 Maggio 2018 ore 15:07

Giove Giove aiiii aiiii se fai una squadra ammazza campionato x la D a luglio e vieni ripescato, la stessa squadra in C si salva a mani basse...nn si deve aspettare nulla....fai l'ammazza campionato di D e se vieni ripescato ai già la squadra pronta, al massimo e giustamente, sostituisci qualche under con altri piu esperti....stop! Queste sono solo le solite stucchevoli chiacchiere di chi nn vuole essere ripescato....
Scritto il 1 Maggio 2018 ore 15:01

Il classico esempio di parlare tanto per non dire nulla
Scritto il 1 Maggio 2018 ore 13:06

Buongiorno e buon primo maggio a tutti voi. Se potete andate al primo maggio tarantino che merita tutto il nostro supporto
Scritto il 1 Maggio 2018 ore 09:57

Dopo un lungo silenzio torna a parlare il presidente del Taranto Massimo Giove e lo fa ai microfoni di MRB.it con il direttore Maurizio Mazzarella.
Allora presidente, come mai in queste settimane non si è sentita la voce di Massimo Giove?
"Sono un presidente a cui non piace parlare di se stesso ed a cui non piace avere i riflettori puntati. Avrò sempre un profilo basso. Preferisco che si parli di calcio ed in particolare del Taranto. Da questo punto di vista c'è una cultura sportiva sbagliata. Negli ultimi dieci anni in questa città si è parlato solo di società e presidenti e non della squadra. Bisogna parlare dei calciatori e dell'allenatore, sono loro che vanno in campo".
Sono ormai sei mesi che Giove è presidente del Taranto. Si è mai pentito?
"Assolutamente no. Anzi, sono più determinato di prima. Il mio intento è quello di dare una continuità per quanto riguarda il calcio a Taranto. Dobbiamo cercare di uscire il prima possibile dalle sabbie mobili di questa categoria. Ritengo di aver messo delle base importanti per giocarci un'ottima stagione l'anno prossimo".
Proprio a questo riguardo, qual è ad oggi la situazione ripescaggio?
"Ci sono tante idee confuse a livello di Lega e Federazione. Si parla di ripescaggio, di riammissione, o di inserire le primavere delle squadre più importanti della massima serie. Il calcio italiano in questo momento è in uno stato confusionale, se la Federazione è commissariata ci sarà un problema di base strutturale. Vedremo al momento opportuno come agire. Purtroppo queste decisioni arrivano praticamente ad agosto, in quell'istante prenderemo delle decisioni appropriate. Decisioni ponderate e basate su criteri logici. Prendere delle decisioni illogiche non è una strada per noi percorribile".
Quando parla di decisioni illogiche si riferisce al fondo perduto o a un ripescaggio oneroso?
"No, non mi riferisco al fondo perduto e quando parlo di ciò non è riferito per forza ad una situazione di natura economica. Per me è assurdo che una squadra il 5 di agosto debba versare un fondo perduto per partecipare ad un campionato che tecnicamente verrebbe preparato in ritardo. Se una squadra dovesse versare il fondo perduto a metà maggio, avrebbe tre mesi per potersi organizzare. E' assurdo versare del denaro ad inizio agosto, quando poi dopo dieci giorni inizia la Coppa Italia. Non ritengo ci siano i tempi tecnici per allestire un organico competitivo per la Serie C. Finiremmo per essere penalizzati dal ripescaggio".
E se le tempistiche fossero differenti?
"A quel punto ci riuniremo, ragioneremo e prenderemo una decisione di carattere imprenditoriale. Sapete che siamo subentrati in ottobre per risanare dei conti di una società che non è priva di debiti. In questo momento non ci sono dei parametri e delle cifre precise. Per questo non ritengo corretto creare delle illusioni quando attualmente non esiste una logica. Quando i dettami saranno stati indicati prenderemo la decisione più giusta".
Per quanto riguarda l'organico state già lavorando sulle riconferme dei calciatori?
"Ho sempre detto che buona parte dell'organico sarà confermato in blocco. Si tratta solo di sedersi a tavolino e trovare gli accordi per ognuno. Abbiamo inoltre una serie di osservatori che stanno lavorando per noi per rinfoltire il reparto under. Con Cazzarò prenderemo le giuste decisioni".
Mister Cazzarò ha rimandato ogni decisione a fine stagione...
"Sapete che in questa categoria i contratti possono essere formalizzati solo dopo il 30 di giugno. Dobbiamo aspettare i primi giorni di Luglio. Certamente con Cazzarò stiamo cercando di dare continuità a questo progetto e quindi decideremo insieme gli innesti che più faranno al caso nostro per rendere l'organico competitivo. Cazzarò è un ottimo professionista, ha fatto un grande girone di ritorno, il mio giudizio su di lui è più che positivo".
Il presidente Giove oggi ha un programma preciso? Rimpolperà il suo staff dirigenziale?
"Il mio programma è quello di far lasciare questo campionato al Taranto il prima possibile. Dobbiamo organizzarci al meglio per raggiungere questo obiettivo. E' il primo punto del mio programma. Non è un mistero che gli altri punti sono la riqualificazione dell'impianto dello stadio Iacovone, come ad esempio spogliatoi e campo B ed a tal proposito ho già iniziato delle consultazioni col comune e la creazione di un centro sportivo di proprietà per creare un programma attorno al settore giovanile. La rinascita del Taranto deve partire da questo. Continuo a dire che senza le strutture parlare di settore giovanile o di talenti è difficile. In questo momento le nostre squadre stanno giocando sui campi della provincia e da un punto logistico ci sono dei disagi".
Quanto fa male al Giove tifoso vedere Lecce, Bari e Foggia in B ed il Taranto in Serie D?
"Fa molto male. Lo dico da tarantino e non da presidente del Taranto. La bacchetta magica però non è in possesso di nessuno. Da tifoso se dipendesse da me porterei la squadra in serie A. Io sono ritornato da ottobre dopo tanti anni e stiamo mettendo le basi per arrivare il prima possibile in Serie C, poi vedremo se sarà possibile arrivare in B. Però io credo che il problema non è arrivare B, ma come si arriva. E' importante certamente ragionare col cuore, ma sempre badando al bilancio. Per noi questo è un aspetto fondamentale. Io devo garantire il calcio a Taranto, ciò che comanda ribadisco, è il bilancio e dobbiamo essere attenti".
Nelle ultime settimane si è parlato di un ritorno di Genchi, cosa c'è di concreto?
"Ci sono dei calciatori che sono ancora molto legati a Taranto e che hanno lasciato un bel ricordo. Stiamo valutando con Cazzarò una serie di elementi su tutti i reparti. Non nascondo che stiamo pensando a come riportarlo in rossoblu. E' una mia idea, ma col ragazzo non abbiamo ancora parlato. Aspettiamo la fine del campionato e poi chiederemo se sarà possibile portarlo qui. Abbiamo in organico attaccanti importanti come Favetta e Diakite, ma aggiungere al reparto un elemento in più è importante".
Al Taranto è stato accostato anche il nome di Volpicelli...
"E' un mio pallino da quando sono arrivato al Taranto, sin da ottobre. E' un ragazzo che avevo opzionato e volevo prenderlo, ma in quel momento avevamo delle esigenze differenti ed abbiamo dovuto desistere perché c'erano delle emergenze. Non nascondo che vorrei portarlo a Taranto. C'è molta concorrenza e per questo sarà difficile, ma ci proveremo".
Dopo la decisione di non consentire ai tifosi del Taranto di assistere alla partita di Potenza, non si è avuta la sensazione di essere abbandonati dalle istituzioni?
"Ammetto che ci sono rimasto malissimo. Sono rimasto altrettanto male anche quando è stata vietata la trasferta ai tifosi della Cavese a Taranto. In questo momento le decisioni sono in mano ai prefetti. Nello specifico è stato il prefetto di Potenza a non autorizzare il permesso di trasferta ai tifosi del Taranto. Il problema non è nelle società o nelle autorità politiche locali. Dinanzi ad un'ordinanza di un prefetto dobbiamo accettare le loro decisioni. Posso solo dire che non ho condiviso sia la scelta di non fare andare i tifosi del Taranto a Potenza, che quella di far venire i tifosi della Cavese a Taranto".
Nel prossimo futuro vi aspettate una maggiore vicinanza da parte dei politici e delle istituzioni locali?
"Col sindaco Melucci mi sono incontrato due volte. Non nascondo che ci sarà a breve un terzo incontro. Abbiamo parlato di stadio Iacovone, ci calcio, di strutture, di verde di parchi, di settore giovanile. E' assurdo che a Taranto non ci sia un polmone d verde per portare dei bambini a giocare a calcio. Ritengo che per una città come la nostra sia uno dei più grossi nei. Io amo molto i bambini ed anche da qui bisogna ripartire".
Scritto il 1 Maggio 2018 ore 09:13

Noto un po' di isterismi intorno ad un ipotetico ripescaggio quando la stagione deve ancora finire ufficialmente. Mi spiego: non conosciamo minimamente cosa succederà in serie C al termine del campionato; non sappiamo se ci saranno posti disponibili; non sappiamo se cambieranno le regole; ma soprattutto non sappiamo se l'attuale compagine societaria sarà la stessa che ci sarà a luglio/agosto. Per cui, pretendere di sapere già da adesso se si farà di tutto per essere ripescati mi sembra un tantino esagerato e, soprattutto, un po' troppo anticipato come tempi. La realtà (l'unica attuale) ci dice che dobbiamo rifare la serie D e che i play off sono una inutile perdita di tempo e di risorse. Credo che confermare un buon 70% di questa squadra, aggiungendo i rinforzi giusti nei posti giusti sia la principale preoccupazione per Giove & co. Poi, ovviamente, se ci dovesse essere un miracolo ad agosto (perché sarebbe solo un miracolo) allora bisognerà farsi trovare pronti. Ma al momento parlare di ripescaggi è decisamente fuori luogo. Capisco che ci siamo tutti rot.ti il caz.zo dei dilettanti.....ma sperare sempre di ritornare fra i professionisti dalla porta di servizio non fa bene né a noi nè alla società di turno. Attendiamo rilassati gli eventi. Poi magari in società potrebbero entrare forse fresche nei prossimi due mesi..... Cmq io resto dell'idea che la serie C ce la dobbiamo sudare sul campo. A noi non ci aiuta più nessuno.....soprattutto dopo la nomea che ci siamo fatti a causa della vecchia sciagurata gestione. SFT
Scritto il 30 Aprile 2018 ore 23:09

Per vincere un campionato si devono incastrare diverse variabili, per esempio due anni fà il Francavilla fu promosso con appena 66 punti, significa che il Taranto anche con un pareggio domenica prossima festeggerebbe la promozione e invece, quest'anno, non sono sufficienti nemmeno i 75 punti della Cavase con una partita ancora da giocare. Ecco perchè vincere un campionato di serie D è difficilissimo ed è solo per questo motivo che sono d'accordo nel pagare il fondo perduto pur di tirarci fuori da questo inferno, anche facendo uno squadrone, la promozione non sarebbe assolutamente garantita e significherebbe perdere più di 350 mila euro. Ritengo, che se per un presidente 350 mila euro siano una cifra improponibile per garantirsi una promozione senza giocare, non può permettersi una società tra i professionisti.
Scritto il 30 Aprile 2018 ore 21:49

noi invece giochiamo il prossimo anno GIOCHIAMOI con il FASANO avoglia a BERBY.
Il Tarantino RUSSO con il POTENZA ADESSO con il sangue agli occhi giocava
Scritto il 30 Aprile 2018 ore 21:10

Secondo il mio personalissimo PARERE x Vincere il Campionato ci vuole UN ALLENATORE con la A grande, CAZZARO' non me ne voglia!!!!!!!!!!
2 Difensori e un paio di ATTACCANTI in quanto FAVETTA e DIAKITE buoni calciatori ma non fanno sfraceli in area.
Scritto il 30 Aprile 2018 ore 21:07

dopo 21 anni lecce bari e foggia di nuovo in serie B insieme.................. dopo 21 anni noi di ancora in serie D........
u vuemeche
Scritto il 30 Aprile 2018 ore 19:54

Non ho mai veramente capito il perché dobbiamo sempre scommettere su mister che hanno già dimostrato di non poter andare oltre un buon campionato. Per vincere la serie D serve il volpone alla Ragno (due su due) il suo palmares alla faccia di chi lo criticava in corso d'opera.. Certo alcune partite te le sbaglia (nessuno è perfetto) ma alla lunga ti fa vincere il campionato perché gli atleti in sede di mercato te li sceglie lui, il DS invece tratta economicamente l'affare..
Scritto il 30 Aprile 2018 ore 19:14

Bisogna ammettere che ieri si sono viste due squadre di categorie diverse. Il potenza era messo in campo molto meglio. Inoltre disponeva di singoli molto più forti, sopratutto gli under. Ma bisogna anche dire che, Potenza a parte, non ho mai visto altre squadre prevalerci così tanto fino ad ora, Cavese inclusa. E bisogna registrare la differenza di carattere e personalità che il Potenza ieri ha mostrato. La partita, ahimé, sembrava vinta già dal primo tocco. Detto questo devo ammettere che Ragno lo prenderei oggi stesso, con buona pace di Cazzarò. Ma non mi strappo i capelli se rimane Cazzarò, che ad ogni modo, ritengo un buon allenatore.
Scritto il 30 Aprile 2018 ore 18:47

Ma nn vi siete accorti ieri di come le 2 squadre, potenza e Taranto erano messe in campo? potenza occupava tutti gli spazi e ci ha messo in mezzo ad una strada a centrocampo...sempre in inferiorità numerica, sempre in affanno, loro tranquilli a controllarci eppoi ripartire e farci male! il secondo tempo loro si sono fermati e ci hanno controllati, praticamente hanno fatto tutto cio che hanno voluto! Questo per dire quale è la GRANDE differenza tra l'allenatore del potenza e il nostro...se rimane Cazzarò capiremo cosa la società vuol fare...anzi nn fare
Scritto il 30 Aprile 2018 ore 18:42

Il Taranto di oggi "Pensavo fosse amore invece era un calesse"
Lo ripeto oltre gli under di qualità, mettete un allenatore su quella panchina!!
Scritto il 30 Aprile 2018 ore 17:59

Ragno credo lavori in Banca e quindi preferisce allenare nei dilettanti. A meno di ripensamenti. Il problema è costicchia un pò e il massimo che possiamo pagare e Cazzaro'
Scritto il 30 Aprile 2018 ore 17:31

