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Giuseppe Rusciano

CANDIDATO CONSIGLIO DIRETTIVO 2016-2019

Giuseppe RuscianoNOME E COGNOME: Giuseppe Rusciano
NATO A:  Taranto il 2.7.1976
ISCRITTO IL:  27.3.2013
TESSERA N°: 1253

Mi chiamo Giuseppe Rusciano, ho 39 anni, molti dei quali spesi da fuori sede. La passione per Taranto l’ho sempre avuta: la passione per il Taranto è nata negli anni ’80 ai tempi della Serie B.
Mi piace pensare che nella famiglia della Fondazione io possa dare il mio contributo di idee e di esperienza, da aggiungere al grande patrimonio che la fondazione stessa in questi anni ha costituito.
Credo fermamente nei principi fondanti e nella mission della Fondazione Taras. Chiedo a tutti, a prescindere dal voto espresso, di essere vicini alle attività della Fondazione, solo partecipando, ci si rende conto quanto chi oggi è nel direttivo e chi oggi è parte attiva, dedichi tempo e soldi per il bene della nostra comunità sportiva.

Se il risultato delle urne mi sarà benevolo, proporrò di proseguire sul cammino iniziato con l’evento che ha visto partecipe Roberta Vinci, ossia cercare di coinvolgere le altre associazioni sportive al di fuori del calcio, perché per dare lustro a livello sportivo alla nostra città serve l’aiuto di tutti.

Beh vi saluto con un Forza Taranto (in tutti i campi della vita)!

Giuseppe Rusciano

2 Responses to "Giuseppe Rusciano"

  • Avatar
    max
    22 Febbraio 2016 - 19:40 Reply

    Ciao Giuseppe.
    Pongo una domanda a te e a tutti gli altri candidati: un argomento
    che non e’ stato toccato da alcuno di voi ma per me fondamentale per le
    sorti della Fondazione.
    Sappiamo
    tutti quello che la Fondazione ha fatto negli ultimi anni, ma sono
    convinto che dopo gli anni spesi a mettere una dopo l’altra le varie
    toppe che hanno permesso
    al Taranto di sopravvivere si debba portare la Fondazione ad una sorta
    di livello 2.0. Io penso che non si debba solo rincorrere gli eventi,
    andando incontro o alla ricerca del salvatore della patria di turno,
    secondo me e’ arrivato il tempo che la Fondazione si faccia avanti anche
    come soggetto in futuro autonomo per la gestione diretta (non
    necessariamente il 100% del capitale) della squadra di calcio. Questo
    non vuol dire scalzare la societa attuale, assolutamente, ma porsi – step by step –
    come soggetto potenzialmente autonomo, senza timore, con chiarezza
    anche in citta’. Nessun contrasto con la proprieta’ attuale, piena
    collaborazione per raggiungere insieme importanti obiettivi,
    ma senza timore nel caso in cui la proprieta stessa un giorno voglia
    lasciare o voglia operare come soggetto minoritario.
    Quindi le seguenti domande? Vorresti lanciare la
    Fondazione ad un livello 2.0? Se si, in che modo? Vedi nel futuro della
    Fondazione la gestione diretta della squadra di calcio? In che modo e
    con quali passi?

    PS: sinceramente troppa attenzione da parte di
    quasi tutti i candidati (ed in passato importanti capitali della
    Fondazione) al settore giovanile quando annualmente non siamo sicuri di
    iscrivere la prima squadra mi sembra un po’ fuori luogo.

    Con affetto e simpatia.
    Massimo Spinelli

    • Giuseppe.rusciano
      Forza Sud
      23 Febbraio 2016 - 09:16 Reply

      Ciao Massimo,

      condivido la tua premessa, dal 2012 abbiamo vissuto estati tribolate che non hanno consentito una serena programmazione della vita della Fondazione. Sembra che questa dirigenza voglia essere duratura e me lo auguro sia per le sorti del Taranto sia per la crescita della Fondazione. Sicuramente possiamo svolgere un ruolo importante, sia nel presente che nel futuro, ma per far ciò, bisogna sensibilmente allargare la base partecipativa che ad oggi langue. Sicuramente bisogna che la Fondazione abbia più appeal verso i soci e i non soci e devono essere cantierizzate attività che stimolino ulteriormente la partecipazione. In molte occasioni si è discusso di un difetto di comunicazione delle attività, bene, si può sicuramente migliorare su questo aspetto, magari ci sarà più gente che aiuterà. Un altro aspetto di non poco conto è creare la “cultura”, in Italia siamo indietro sotto questo aspetto ma sarebbe bello un giorno poter essere tifosi di una squadra dove ci sono 20.000 tifosi sostenitori. La volontà esiste, il processo è molto lungo, il contorno è difficile ma si può fare.

      Saluti
      Giuseppe Rusciano

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