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Fabio Guarini

CANDIDATO CONSIGLIO DIRETTIVO 2016-2019

Fabio GuariniNOME E COGNOME: Fabio Guarini
NATO A:  Taranto il 25.1.1993
ISCRITTO IL:  12.1.2013
TESSERA N°: 901

Mi chiamo Fabio Guarini, ho 23 anni e sono uno studente di Ingegneria Gestionale presso l’Università di Pisa. Sono un tifoso come lo siamo tutti noi. Vivo in Toscana da più di 4 anni e l’essere fuorisede mi consente di fotografare la mia Taranto con quella nitidezza che possiedono solo gli innamorati lontani.

La mia candidatura è la naturale conseguenza di quindici mesi di proficua collaborazione con il direttivo uscente e con i gruppi di lavoro della Fondazione. Un lasso di tempo durante il quale, tramite il quotidiano confronto con il Taras Web, ho partecipato con appassionato sacrificio all’ideazione e alla realizzazione di numerosi eventi ed iniziative.

Mi stimolano le sfide “difficili” ai più, perché ritengo che nulla sia difficile a priori. Entrare nel direttivo significa proporsi e proporre, prepararsi al confronto e alle critiche, prendere decisioni al buio. Metterci la faccia. Di sicuro è più rischioso che puntare il dito e criticare, ma per il sottoscritto non è più complicato.

È arrivato il momento di agire in una città piena di gente che delega, schiava del proprio egoismo e inconsapevole della propria mediocrità. Una città ricca di potenziale ma inopinatamente divisa in fazioni, in cui si invidiano e screditano i volenterosi ma non si riesce a fare meglio di loro.

Ritengo pertanto di avere oltre alla passione e alla voglia di fare che da essa deriva, le idee, la forza per esprimerle e una naturale predisposizione al dialogo.

UNA FONDAZIONE INCLUSIVA – Tutti associati

La Fondazione Taras non è un club esclusivo o una costola della società di calcio. La Fondazione siamo tutti noi, il Taranto è nostro. Dato che più di qualcuno non lo ha percepito, vuol dire che non si è fatto abbastanza per indurlo a pensare il contrario. Sottoponete le idee: discuteremo insieme. Associatevi, perché il confronto è più sano e costruttivo dall’interno che da recinti diversi. Verranno creati nuovi spazi per interagire direttamente con il sottoscritto e il direttivo.

UNA FONDAZIONE POLIEDRICA – Valorizzazione e promozione

Negli ultimi anni stiamo assistendo alla nascita e allo sviluppo di progetti nati dal basso, volti a risollevare le sorti di Taranto facendo leva sulle unicità di un territorio meraviglioso. Al Taranto Day On Tour di Pisa del 7 marzo scorso, della cui organizzazione mi sono occupato insieme ad altri fuorisede, è stato presentato il progetto “Taranto – La Città Spartana” in un’aula universitaria: una prova della consapevolezza di essere un’associazione di promozione sociale che deve occuparsi non solo di calcio. Una Fondazione che deve continuare a portare alla ribalta le eccellenze, imparando a convogliare al meglio energie e correnti positive e propositive.

AGGREGARE SOSTENENDOSI – Per il sociale e per la Fondazione

L’organizzazione di tornei calcistici under 21, con squadre suddivise per rioni o per scuole. Molteplici gli obiettivi: aggregare ragazzi di qualsiasi estrazione sociale, alimentare una sana competizione fornendo una vetrina importante, sostenere la Fondazione. Un’occasione favorevole per tutti, un’idea innovativa di crowdfunding.

MERCHANDISING, INIZIATIVE ED EVENTI – Oltre la città

I tifosi fuorisede costituiscono una risorsa fondamentale per la Fondazione. Sarà importante creare nuovi gruppi di lavoro, nel solco della proficua esperienza maturata: un invito a partecipare attivamente alla vita associativa.

Tutti siamo utili, nessuno è indispensabile.

Sempre Forza Taranto,

Fabio Guarini

2 Responses to "Fabio Guarini"

  • Avatar
    max
    22 Febbraio 2016 - 19:35 Reply

    Ciao Fabio.
    Pongo una domanda a te e a tutti gli altri candidati: un argomento
    che non e’ stato toccato da alcuno di voi ma per me fondamentale per le
    sorti della Fondazione.
    Sappiamo
    tutti quello che la Fondazione ha fatto negli ultimi anni, ma sono
    convinto che dopo gli anni spesi a mettere una dopo l’altra le varie
    toppe che hanno permesso
    al Taranto di sopravvivere si debba portare la Fondazione ad una sorta
    di livello 2.0. Io penso che non si debba solo rincorrere gli eventi,
    andando incontro o alla ricerca del salvatore della patria di turno,
    secondo me e’ arrivato il tempo che la Fondazione si faccia avanti anche
    come soggetto in futuro autonomo per la gestione diretta (non
    necessariamente il 100% del capitale) della squadra di calcio. Questo
    non vuol dire scalzare la societa attuale, assolutamente, ma porsi – ste by step –
    come soggetto potenzialmente autonomo, senza timore, con chiarezza
    anche in citta’. Nessun contrasto con la proprieta’ attuale, piena
    collaborazione per raggiungere insieme importanti obiettivi,
    ma senza timore nel caso in cui la proprieta stessa un giorno voglia
    lasciare o voglia operare come soggetto minoritario.
    Quindi le seguenti domande? Vorresti lanciare la
    Fondazione ad un livello 2.0? Se si, in che modo? Vedi nel futuro della
    Fondazione la gestione diretta della squadra di calcio? In che modo e
    con quali passi?

    PS: sinceramente troppa attenzione da parte di
    quasi tutti i candidati (ed in passato importanti capitali della
    Fondazione) al settore giovanile quando annualmente non siamo sicuri di
    iscrivere la prima squadra mi sembra un po’ fuori luogo.

    Con affetto e simpatia.
    Massimo Spinelli

    • Fabio_Guarini
      Fabio Guarini
      23 Febbraio 2016 - 13:10 Reply

      Ciao Massimo,
      ti ringrazio per avermi posto queste domande.
      In questo momento bisogna “rincorrere” gli eventi per una sola ragione: la mancanza di una base economica forte che possa consentirci di essere, se non maggioritari nella società di calcio, quantomeno più consistenti in percentuale in futuro.
      Come ho scritto nella presentazione della candidatura, c’è bisogno dell’apporto di tutti e le porte della Fondazione devono essere percepite come aperte (e lo sono sempre state). Al di là della speranza di veder crescere il numero di soci, si avverte una necessità ben più impellente, che consiste nella creazione di una rete con l’imprenditoria locale: un meccanismo che vada ben oltre alle sponsorizzazioni nei singoli eventi e che punti verso l’ottenimento di un costante apporto economico. Solo in questo modo si potrà avere un soggetto più autorevole e solido con cui chiunque decidesse di avvicinarsi alla società di calcio potrà interfacciarsi.
      La situazione di Ancona rappresenta un unicum, figlia di una convergenza di interessi favorevole e di un altrettanto particolare momento storico. Se dovesse verificarsi anche Taranto una simile circostanza si tratterebbe di un evento straordinario e non ci faremmo trovare impreparati. Ma, come detto poc’anzi, sarà fondamentale avere già una base di partenza notevolmente più forte di quella attuale e per un esigenza non solo strettamente economica.
      Allo stato attuale dobbiamo continuare nella collaborazione con i soci di maggioranza, i quali hanno più volte ribadito l’intenzione di proseguire un progetto pluriennale: questo, ovviamente, non sarà motivo per adagiarci.
      Per quanto riguarda il settore giovanile non ne ho parlato nel programma, ma ho preferito focalizzare l’attenzione su iniziative per i giovani che non abbiano a che fare, se non come punto di arrivo, con la società Taranto FC. In ogni caso ritengo che sia di capitale importanza il nostro settore giovanile (anche in malaugurati casi che nessuno osa pensare) in quanto serbatoio ricco di futuro e di tarantinità. Non è mai tempo sprecato quello passato ad aiutare a far emergere ragazzi in difficili condizioni ambientali, che hanno la sfortuna di non avere la giusta ribalta.
      È una mission altrettanto importante per noi.

      Ti invito a scrivermi ancora per qualsiasi dubbio, sia qui che sul guestbook o tramite Facebook, Twitter, e-mail (fabioguarini3@gmail.com)

      Un caro saluto,
      Fabio

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