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Iacovone | L’erba del vicino è sempre più verde

La condizione di degrado dello Iacovone, considerata anche l’entità del canone richiesto dall’Amministrazione Comunale, ci ha spinto a guardare cosa succede lontano dai due mari, sicuri che altre soluzioni sono possibili.

E’ arrivato il momento di superare situazioni che si protraggono da troppo tempo e che, conti e situazione alla mano, non hanno portato a grandi risultati.

Occorre studiare una soluzione che assicuri in primis, per rispetto ai tifosi che siedono su quei gradoni, un ritorno al decoro per il tempio del nostro tifo, uno dei pochissimi luoghi di ritrovo rimasti nella nostra città. Occorre una soluzione che permetta al Taranto FC di usufruire di un impianto funzionale, con un terreno di gioco degno di tale nome e non con una vasca di fango pericolosissima per i muscoli e le gambe dei nostri ragazzi, e che permetta al Comune di incassare un canone equo, in linea con quanto accade altrove.

Curiosando tra le squadre del nostro girone ci siamo accorti che in diverse realtà (vedere Bisceglie, Trani, Monopoli, Matera) la gestione degli stadi (manutenzione ordinaria compresa) è in mano alle società che ricevono un contributo dal Comune (a Bisceglie 120.000 € all’anno) e che possono lavorare per far fruttare economicamente gli impianti.

In altre piazze invece la manutenzione ordinaria è in mano alle Amministrazioni Comunali (come a Taranto…) e le società sportive pagano un canone. La differenza è che questo canone, a fronte di impianti in condizioni decisamente migliori del nostro Iacovone, sono sensibilmente più bassi ed in linea con gli incassi che una categoria come la D può assicurare.

Lo scorso anno l’AS Taranto aveva un canone di € 7500 + iva mensili ed incassava circa 50.000 € ad ogni partita casalinga.
Quest’anno il canone richiesto dall’Amministrazione Comunale, per uno stadio in pessime condizioni, è di € 5000 + iva e domenica il Taranto FC ha incassato 1500 € per via di una politica dei prezzi bassi e per l’evidente diverso appeal della categoria.

Di seguito alcuni dati frutto di una ricerca su internet. Gran parte dei dati sono tratti dalle delibere delle giunte comunali dei vari Comuni. Ovviamente gli accordi che poi hanno stipulato effettivamente le società sportive con le Amministrazione o con le società che gestiscono gli impianti possono essere leggermente differenti (quasi sempre con condizioni ancora più favorevoli per le società sportive!).

Per eventuali inesattezze o per segnalare i dati di altre realtà scrivete a blog@fondazionetaras.it

Grazie.


BRINDISI

Stadio Fanuzzi – Brindisi

La Giunta Comunale di Brindisi ha approvato delle tariffe per l’utilizzo degli impianti sportivi comunali. Da quello che si può evincere leggendo la delibera, salvo accordi diversi tra le parti, le tariffe per l’utilizzo del Fanuzzi sono le seguenti:

Stadio Comunale Fanuzzi:

(fascia oraria: 1,5 ore)
Gare ufficiali (Campionati professionistici) (cadauna) € 600 iva compresa
Gare ufficiali (Campionati dilettantistici) (cadauna) € 350 iva compresa
Seduta allenamenti (per fascia oraria diurna) € 60 iva compresa
Seduta allenamenti (per fascia oraria notturna) € 70 iva compresa

A questo bisogna aggiungere il 10% degli introiti per diritti pubblicitari e radio-televisivi.

Con un rapido e approssimativo calcolo ne consegue che il Brindisi, per un impianto in buone condizioni, paga: 5950 iva compresa per le 17 partite casalinghe + 12000 per 5 allenamenti a settimana per 10 mesi. Sempre che gli allenamenti si svolgano al Fanuzzi e non in altri campi comunali (dove le tariffe sono di 16 € l’ora e non 60).

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BISCEGLIE

A Bisceglie con la determinazione 195, a settembre di quest’anno, il Comune ha concesso la gestione dello stadio al Bisceglie Calcio che provvederà alla manutenzione ordinaria dello stadio ed alla gestione della sicurezza degli eventi sportivi.

Il tutto a fronte di un corrispettivo di 120.000 € da parte del Comune in favore del Bisceglie calcio.

Il Comune s’impegna inoltre ad eseguire lavori sulla nuova gradinata del settore ospiti e quelli di adeguamento degli spogliatoi.

Quindi, gestione e manutenzione ordinaria al Bisceglie Calcio e contributo di 120.000 € da parte del Comune.

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MONOSPOLIS

Stadio Veneziani – Monopoli

Anche a Monopoli è stata siglata una convenzione nel mese di settembre del corrente anno.

Come a Bisceglie, il Monospolis s’impegna a gestire lo stadio (manutenzione ordinaria compresa) a fronte di un contributo comunale di circa 70.000 €.

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FRANCAVILLA SUL SINNI

Realtà piccola, d’accordo. Loro pagano 8.000 € annui per la concessione d’uso del loro impianto.

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TRANI

Un pò complessa la situazione. In pratica il Comune ha fatto un bando per assegnare la gestione dello stadio. Il bando l’ha vinto una polisportiva (non la fortis Trani).

Il vincitore del bando riceve un contributo di 100.000 € all’anno dal Comune per tre anni. A lui spetta anche la manutenzione ordinaria ma in compenso, oltre al contributo comunale, può utilizzare l’impianto a scopo di lucro (è in fase d’allestimento una palestra a pagamento all’interno della struttura, per esempio).

Il vincitore del bando aveva chiesto alla Fortis Trani 300 € per partita e 100€ per allenamento.

Il presidente del Trani si è opposto con vigore ed alla fine sono riusciti a trovare un accordo i cui termini non siamo riusciti a trovare.

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BATTIPAGLIA

Stadio Pastena – Inaugurazione terreno sintetico

La Giunta Comunale di Battipaglia ha approvato delle tariffe per l’utilizzo degli impianti sportivi comunali. Da quello che si può evincere leggendo la delibera, salvo accordi diversi tra le parti, le tariffe per l’utilizzo del Pastena sono le seguenti:

Gare ufficiali (Campionati professionistici) (cadauna) € 350 iva compresa
Gare ufficiali (Campionati dilettantistici) (cadauna) € 250 iva compresa
Tariffa oraria allenamenti (professionisti) € 50 iva compresa
Tariffa oraria allenamenti (dilettanti) € 20 iva compresa

Con un rapido e approssimativo calcolo ne consegue che la Battipagliese, per un impianto in buone condizioni, paga: 4250 iva compresa per le 17 partite casalinghe + circa 8000 per 5 allenamenti a settimana per 10 mesi.

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MATERA

Stadio XXI Settembre – Matera

A Matera, la società calcistica dovrebbe gestire e provvedere alla manutenzione del campo a fronte di un contributo comunale di circa 75000 € (dato aggiornato al 2010).

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PESCARA

A Pescara il Comune stabilisce delle tariffe per l’utilizzo degli impianti sportivi comunali.

La cosa che balza agli occhi é che il Pescara, in serie A, in base ai campi di allenamento utilizzati, potrebbe pagare meno del Taranto FC in serie D. Considerando la differenza di categoria e di impianto (l’Adriatico di Pescara é un impianto recentemente ristrutturato) la cosa ha dell’incredibile.

Decisamente piú basse le tariffe per le categorie inferiori (II divisione e serie D). Ecco il dettaglio:

Tariffe singola partita:

Serie D e II divisione: 745 €
Serie A-B-C1: 1840 €

Allenamenti:

Serie D e II divisione: da 46 € a 79€ (a seconda del campo utilizzato)
Serie A-B-I div.: da 79€ a 155€ (a seconda del campo utilizzato)

Ne consegue che per una stagione di Serie D a Pescara si spenderebbero da un minimo di 21868 € ad un massimo di 28468 €. Iva compresa. Per una stagione di serie A invece si dovrá pagare da un minimo di 52600 € ad un massimo di 67800 € l’anno. Iva compresa.

Al Taranto FC si chiedono 60500 € per una stagione di serie D per uno stadio in completo stato di abbandono.

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CARPI

Il Carpi ha in gestione e uso per tre anni:

1) Stadio “Sandro Cabassi” con riferimento a tutto il complesso, comprensivo dell’Antistadio e del bar.
2) Campo di calcio con attiguo campo di allenamento e spogliatoi “Carlo Sigonio”.
3) Campo di calcio con attiguo campo di allenamento “Dorando Pietri”.

Il Carpi FC 1909 ha la facoltà di concedere l’utilizzo degli impianti che ha in gestione a terzi, sia per attività sportive che per altre attività (riunioni, manifestazioni, concerti, feste etc… etc…) applicando tariffe stabilite dall’Amministrazione Comunale.

La riscossione delle tariffe è effettuata dal Carpi FC 1909.

Al Carpi spetta la manutenzione ordinaria degli impianti in gestione e paga un canone di € 93.376,80 iva compresa.

L’Amministrazione si impegna a riconoscere al Carpi FC 1909 srlssd, in ragione della particolare valenza sociale dei servizi da erogarsi, un contributo di natura finanziaria, su base annua, di € 287.814,00.

In conclusione il Carpi Fc ha in gestione lo stadio Cabassi, altri due campi con annessi spogliatoi e servizi ed i bar che si trovano all’interno delle stesse strutture. Può concedere l’utilizzo di queste strutture a terzi applicando delle tariffe prestabilite e riceve, di fatto, dal Comune un contributo di quasi 200.000 € al netto del canone a suo carico.

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PERUGIA

A Febbraio 2011, è stata siglata una convenzione tra il Comune di Perugia e l’Asd Perugia (oggi AC Perugia) con validità cinque anni (scadrà il 31 dicembre 2015) che fissa nei dettagli gli oneri dei due contraenti.

Il Perugia Calcio provvede alla manutenzione ordinaria e straordinaria dell’ impianto, alle spese per i servizi ed alla custodia. La società gestirà anche le informazioni pubblicitarie e potrà concedere lo stadio per eventi, per esempio, i concerti.

250 mila euro all’anno Il Comune eroga alla società un contributo di 250 mila euro all’anno per i cinque anni della durata della convenzione (quindi un totale di 1.250.000 €) accertata, tramite presentazione del certificato di regolare esecuzione, l’avvenuta realizzazione degli interventi di manutenzione straordinaria e adeguamenti.

Punti di ristoro In occasione dello svolgimento delle partite, il Perugia Calcio potrà installare presso lo stadio dei punti di ristoro e di vendita dei prodotti attinenti l’attività sportiva.

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CAVA DE’ TIRRENI

A Cava de’ Tirreni il Comune stabilisce delle tariffe per l’utilizzo degli impianti sportivi comunali.

Anche qui la spesa che la società calcistica cittadina deve sostenere per giocare nella propria città è decisamente più bassa di quella che deve sostenere il Taranto FC per giocare allo Iacovone.

Ecco le tariffe:

Campo sportivo periferico “A. Desiderio” di Pregiato (terreno di gioco in erba sintetica):
Per ogni allenamento diurno: 25 €
Per ogni allenamento notturno: 40 €

Stadio Comunale “S. Lamberti”:
Per ogni allenamento diurno: 25 €
Per ogni allenamento notturno: 40 €
Per ogni partita ufficiale diurna: 200€
Per ogni partita ufficiale notturna: 500€

Spesa totale annuale per le partite casalinghe: 3400 € (17 gare). Spesa totale annuale per gli allenamenti 5000 € (5 allenamenti a settimana per 10 mesi).

Totale spesa annuale: 8400 €

Al Taranto FC vengono chiesti 60500 €.

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POMIGLIANO

A Pomigliano, la proprietà dell’impianto è della Regione Campania che per fini sociali ha destinato la struttura dell’impianto al Comune di Pomigliano che ha la facoltà di trasferire la gestione ad un terzo. Il Comune paga alla regione 1000 € all’anno e la squadra del Pomigliano paga la stessa cifra al Comune di Pomigliano.

Il Pomigliano Calcio spende quindi 1000 € l’anno per l’utilizzo dello stadio cittadino.

Al Taranto FC vengono chiesti 60500 €.