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Le storie degli altri

Ci sono cose che non passano mai di moda. La questione della convenzione dello stadio Iacovone è una di queste. Uno pensa che, dopo aver faticosamente terminato i lavori per la messa a norma per il decreto Pisanu, tutto possa filare finalmente liscio e invece scoppia la grana degli anelli inferiori inagibili. Uno si illude di aver trovato finalmente il presidente (D’Addario) che addirittura paga in anticipo i canoni e costituisce una fideiussione a garanzia per quelli arretrati e poi scopre che in tre anni non è stata pagata nemmeno una rata. Uno ritiene che sia ragionevole non richiedere alcun canone o al massimo chiederne uno simbolico a una società che si trova in serie D e che si è iscritta all’ultimo minuto tra mille difficoltà e poi viene a sapere che si richiede un affitto di 5.000 euro e che non è possibile erogare nessun contributo.

Il filo conduttore di tutti questi anni è stata l’amministrazione Stefàno. Tanto inflessibile con Blasi quanto invece comprensiva con D’Addario, la giunta (o quel poco che è stato finora formato) è tornata a battere cassa alla società rossoblu e non intende concedere sconti. In questi anni ci è stato raccontato, quando eravamo in C, che non potevano essere concessi contributi a squadre professionistiche, salvo poi scoprire che in altre città invece accade. A Crotone in serie B nel 2009 il Comune ha sponsorizzato la squadra di calcio con la scritta “Città di Crotone” sulle magliette e il pagamento di 200.000 euro. Ci è stato raccontato che c’era il dissesto e le casse erano vuote e poi si compravano centinaia di biglietti per i ragazzi come mezzo di sostegno per una proprietà che non pagava, mentre adesso, che il dissesto non c’è più, non si può sborsare un centesimo a una società che intende pagare.

Ho fatto una rapida ricerca su internet. Con le cautele del caso, visto che internet è pieno di trappole. Tuttavia basta digitare su Google le parole “stadio”, “convenzione” e il nome di una squadra di calcio a caso per scoprire cose molto interessanti. A Perugia ad esempio a febbraio 2011, quando i grifoni erano ancora in D, è stata firmata una convenzione quinquennale (avete letto bene: cinque anni!) per l’utilizzo dello stadio Renato Curi. Al Perugia l’incombenza di provvedere alla manutenzione ordinaria e straordinaria dello stadio, a eventuali adeguamenti resi necessari dalle normative, alle spese per i servizi e alla custodia. A fronte di questo la società gestirà la cartellonistica pubblicitaria, potrà concedere lo stadio per eventi speciali come concerti e riceverà dal Comune un contributo di 250.000 euro all’anno. Mica male no?

Ad Arezzo sempre nel 2011 è stata siglata una convenzione quinquennale (anche qui avete capito bene: cinque anni!) che prevede che sia il Comune a farsi carico della manutenzione ordinaria e straordinaria e delle utenze e che elargisca un contributo annuo di 30.000 euro. Anche in questo caso non mi sembra una soluzione da scartare.

Avviciniamoci a casa nostra. A Bisceglie quest’anno è stata siglata una convenzione che prevede che la società si faccia carico della manutenzione ordinaria, della gestione e organizzazione di eventi sportivi a fronte di un contributo comunale di 120.000 euro. Il Comune ha provveduto a sue spese inoltre all’adeguamento della gradinata e alla ristrutturazione dei locali degli spogliatoi.

Da noi si è parlato tante volte di project financing, di soluzioni innovative per l’utilizzo dello stadio in chiave moderna, di gestione pluriennale eccetera eccetera eccetera. Il risultato è che la Curva Nord che doveva essere aperta per intero a inizio stagione forse riaprirà a gennaio, che il terreno di gioco è ridotto ai minimi termini e sembra un campetto in terra battuta, che il campo B è sempre più un pantano fangoso dove non ci si può nemmeno allenare. E l’unica soluzione prospettata è chiedere un affitto esoso di 5.000 euro per nove mesi (40.000 euro in una stagione) e sollecitare la firma della convenzione senza nemmeno poter trattare.

E se la società non firmasse e tentasse una mediazione cosa accadrebbe? Mica questa amministrazione sarebbe capace di chiudere lo stadio per morosità? Dimenticandosi peraltro diavere una fideiussione a disposizione che a quanto pare – non si sa perché, visto che le casse languono – non è stata ancora escussa?

Gianluca_semeraro

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Gianluca Semeraro alias Kuldelski.