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I tre punti di vista | 22ª – Siracusa-Taranto

a cura di Angelo Briganti

1) Ci risiamo.

Finalmente si torna a chiacchierare della Taranto pallonara un po’ appesantita e arrugginita dalla (forse troppo) lunga sosta.
Le attenzioni sono su due fronti: la poco decifrabile trasferta di Siracusa e il tanto aspettato (ma necessario) mercato. Il moderato e discreto entusiasmo di rivedere il Taranto all’opera dipende anche dal fatto che in terra siciliana i rossoblù si presenteranno con le solite incognite tattiche (novità incluse) ma almeno con una linea di difesa che, oltre ad essere il reparto più affidabile, ci si augura possa essere anche quella definitiva.
L’ esterno basso mancino, Som, poi, dovrebbe dare anche più personalità e palleggio.
Aspetto importante per la linea difensiva, per la fluidità della manovra ma anche per dare a tutti la possibilità di correre meno ma meglio. Riguardo il mercato credo che il buon senso suggerisca di aspettare fine mese per fare qualche valutazione. Il nome e il “peso” del centrocampista e la tipologia di punta mancanti, in particolare, daranno in maniera netta tante risposte e qualche sentenza. Riguardo gli under, sono arrivati i giusti tasselli che mancavano. Parlo ovviamente di caratteristiche tecniche. Ma anche morali. Il campo ovviamente dirà il resto. Mi piace pensare che possano essere già utili al momento ma “pensati” per il futuro. Questo deve fare una società che ha in mente un percorso nobile. Diamoci una mano a vicenda.

2) L’avversario: SIRACUSA

All’andata il Siracusa prese proprio a Taranto il primo punto della stagione con qualche affanno, pur consapevole di avere un team di seconda fascia piuttosto importante. Il Presidente Cudrufo, supportato dal D.S. Laneri (giovane addetto ai lavori seguitissimo dal Palermo), ha messo su una buona squadra (età media: 25 anni) spendendo pochissimo, con un allenatore relativamente giovane (Sottil) ma abbastanza navigato per la categoria e l’ambiente. La posizione attuale in classifica, 27 punti, cioè perfetta metà classifica, ovviamente non permette agli aretusei di essere tranquillissimi, ma neppure di rinunciare a coltivare qualche naturale sogno ambizioso. Anzi, sono spesso questi i casi in cui nascono le sorprese. La distanza dal Taranto (8 punti) e la forma dei suoi calciatori più rappresentativi e creativi, pongono la gara leggermente a favore degli azzurri anche se la somma delle ultime 5 gare per entrambe le squadre è uguale (7 punti). Inoltre ricordiamo che dopo soste così lunghe è sempre rischioso dare giudizi sullo stato di forma o fare pronostici. O forse, per cautela, è meglio ricordare questi luoghi comuni. Si va a sensazioni.

3) Il modulo

Nelle ultime 6 gare Sottil ha alternato il 4-3-3 al 4-2-3-1 a seconda della disponibilità/forma dei suoi calciatori ma anche in base alla disposizione degli avversari. Il calciatore che, in assoluto, permette di cambiare schema mantenendo invariato l’atteggiamento della squadra è l’esperto Giordano. Un calciatore che a 34 anni (19 presenze su 20 gare) è stato utilizzato a centrocampo come interno a 3, come mediano a 2 o come centrale di difesa soprattutto quando manca Turati (vedi ultima gara persa a Foggia). Insomma, è il calciatore/chioccia che permette a Sottil svariate possibilità di cambiare schemi e strategie senza subire contraccolpi.
Nelle ultime due gare (sconfitta a Foggia e vittoria sul Messina in casa), il Siracusa si è comunque presentato con un 4-2-3-1, schema provato anche in allenamento.
Davanti al sicuro e sempre presente Santurro (20 su 20) la linea dei 4 di difesa non dovrebbe essere distante dai sicuri Brumat (esterno oramai pronto per la B) e Dentice sui lati. In mezzo Il fisico, sgraziato, ma esperto e temutissimo sui calci piazzati Turati dovrebbe dividere la zona centrale con Pirrello (o lo stesso Giordano). Se a centrocampo Sottil prosegue col doppio mediano, vedremo l’ex regolare Spinelli accanto a Toscano o Giordano. Davanti. Se piazza 3 trequartisti, a destra vedremo il peperino gioiello, ventenne, brasiliano Cassini alternarsi con l’ex Catania (goleador con 8 gol). Sulla sinistra Valente (4 reti) altro calciatore con dei colpi importanti e sulla quale va fatta massima attenzione. La monopunta mobile Scardina completerà il reparto d’attacco con Talamo prima alternativa. L’ex-Viareggio pur avendo siglato 3 sole reti, è l’attaccante tattico che serve a Sottil, in particolare buon stato di forma. Utilissimo per creare movimenti e spazi ai tre funamboli e colleghi d’attacco.

Massima attenzione e buon Taranto a tutti, AB


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