PREVIEW
Ripresa del campionato in trasferta per la truppa capitanata dal duo De Gennaro-Prosperi, chiamata a muovere la classifica a seguito dei due stop nelle prime due partite del girone di ritorno. Avversaria degli ionici sarà la neo promossa Siracusa, in una partita che potremmo definire il derby della Magna Grecia tra la patria di Archimede e quella di Archita. Gli aretusei hanno avuto un inizio di campionato decisamente stentato: erano penultimi dopo 7 giornate con soli 3 punti all’attivo e davanti solo al penalizzato Catania, a quota 1. Poi la ripresa: dall’ottava in poi (la vittoria col Matera il volano) 14 gare e 24 punti, con 7 successi, 3 pari e 4 sconfitte, 16 reti realizzate e 15 subite. Oggi il Siracusa occupa la 10ª posizione, ultima valida per la disputa dei play off per la serie B, con 27 punti, ottenuti grazie a 7 vittorie, 6 pareggi e 8 sconfitte. Buono il rendimento interno, con ben 6 affermazioni a fronte di 2 pari e 2 ko, 14 i gol fatti e 9 quelli subiti. Fa da contraltare un ruolino esterno negativo, caratterizzato da una vittoria, 4 pareggi e 6 sconfitte, solo 7 reti fatte e 18 subite. Le 6 vittorie interne sono state ottenute contro Akragas (4-2 alla 13ª), Catanzaro (1-0 alla 15ª), Catania (1-0 alla 18ª), Cosenza (1-0 alla 16ª), Matera (2-1 all’8ª) e Messina (2-0 alla 20ª), mentre i 2 pareggi sono stati registrati con Fidelis Andria (1-1 all’11ª) e Monopoli (1-1 alla 4ª). Due le battute d’arresto per gli aretusei al “De Simone”, giunte contro le forti pugliesi Foggia (1-2 alla 2ª) e Lecce (0-2 alla 6ª). L’ultimo successo interno dei siciliani è stato il 2-0 sul Messina alla 20ª, l’ultimo pareggio l’1-1 contro la Fidelis Andria all’11ª, mentre il ko interno manca dal match col Lecce (6ª). Il Siracusa è in serie positiva casalinga da 7 turni: un pareggio e ben 6 vittorie, 12-4 il computo delle marcature.
Il Siracusa è un’altra delle squadre con il maggior numero di partecipazioni alla terza serie: sono 48, compresa la stagione attuale, quelle di 2ª divisione 1926-27 e 1927-28 e il campionato meridionale 1928-29. Gli aretusei vantano una vittoria del campionato di serie C, tuttavia inutile, perché non valse la promozione in serie B (sconfitta nella fase finale 1940-41), e una promozione d’ufficio in cadetteria (1945-46). Dal 1946-47 al 1952-53: 7 le stagioni consecutive dei leoni in B, con due quinti posti (1947-48 nel girone C, 1950-51 nel girone unico). Una sola retrocessione dalla C in D (1967-68), 2 quelle dalla C/1 in C/2 (1977-78, 1980-81), mentre in tre circostanze gli azzurri si sono salvati dalla retrocessione nella serie inferiore: nel 1956-57 scampando alla D, nel 1991-92 e 1992-93 evitando la C/2. Nel 1978-79 il Siracusa ha vinto la Coppa Italia dei semiprofessionisti, superando in finale la Biellese per 1-0. In C/2 gli azzurri contano 10 partecipazioni, nelle quali hanno ottenuto per due volte la vittoria del campionato e la conseguente promozione (1978-79, 1988-89), e guadagnando l’accesso alla serie maggiore (Lega Pro 1ª divisione) tramite il 6° posto del 2009-10. 12 le partecipazioni in serie D per i siciliani, con 3 primi posti (vittorie nel girone): nel 1970-71, nel 2008-09 e nel 2015-16. Due i fallimenti con conseguente ripartenza dall’Eccellenza, vinta al primo colpo sia nel 1997-98 che nel 2014-15. Un ripescaggio nella storia dei leoni: quello del 2001-02 in D.
Ruolino poco esaltante, ma nemmeno troppo scadente, quello in trasfeta del Taranto: 8 punti in 10 gare, con 2 successi, 2 pari e 6 ko, 8 gol fatti e 15 subiti. L’ultimo successo esterno del Taranto in campionato risale al 2-0 conseguito sul campo della Vibonese nella 18ª giornata, l’ultimo pari il 2-2 con la Reggina alla 14ª, l’ultimo ko lontano da casa lo 0-2 di Matera del 22 dicembre alla 20ª.
I PRECEDENTI IN CAMPIONATO
43 i precedenti di campionato tra Taranto e Siracusa di cui 8 in serie B (tutti negli anni ’40 del secolo scorso) e 35 in C. Il bilancio complessivo sorride al Taranto, che ha ottenuto 18 vittorie, 11 pareggi e 14 sconfitte, con 53 reti all’attivo e 44 al passivo. In casa il Taranto è stato impietoso con i siciliani: 15 vittorie, 5 pareggi e 2 sconfitte, con 38 reti fatte (media di 1,8 gol a partita) e 11 subite (0,45/partita). Tra i 15 successi casalinghi dei rossoblù segnaliamo il rotondo 6-0 del 1948-49 in serie B, che è la vittoria più larga ottenuta dal Taranto (allora Arsenaltaranto): 10 le affermazioni con 2 o più gol di scarto e 5 quelle di misura. I 5 pareggi allo “Iacovone” sono maturati nelle stagioni 1929-30, 1947-48, 1964-65, 2010-11 e 2016-17 (attuale torneo): tre i 2-2 (1929-30, 1947-48 e 2010-11) e 2 gli 0-0 (1964-65 e 2016-17). Le uniche due vittorie esterne del Siracusa sono state ottenute nei campionati anteguerra (1940-41 e 1941-42) e con lo stesso punteggio (1-0). In Sicilia il bilancio pende decisamente dalla parte dei siracusani che hanno ottenuto 12 vittorie, 6 pareggi e 3 sconfitte, segnando 33 reti contro le 15 del Taranto. Delle 12 vittorie casalinghe degli aretusei registriamo il tennistico 6-1 del campionato 1949-50, i due 3-0 del 1940-41 e 1963-64 e i due 3-1 del 1939-40 e 1948-49. 6 i pareggi, mentre i tre successi esterni del Taranto sono giunti tutti nel dopoguerra: 2-1 nel 1947-48, 2-0 nel 1965-66 e 1-0 nel 1967-68. Sfida molto disputata fino agli anni ’60, negli ultimi 30 anni gli incroci fra Taranto e Siracusa sono stati solo 5 con 2 vittorie interne sicule, 1 successo casalingo rossoblù e 2 pareggi. L’ultimo successo esterno del Taranto è stato quello del 1967-68, 1-0 con una rete di Beretti, l’ultimo pari lo 0-0 del 1966-67, mentre l’ultimo ko esterno risale all’ultimo incontro disputato a Siracusa: nel campionato 2010-11 1-0 per i siciliani grazie a una rete di Mancino. ll cannoniere-principe della sfida è il siracusano Micheloni con 4 reti all’attivo, grazie alle due doppiette del 1948-49 (3-1) e 1949-50 (6-1). Seguono a quota 3 gli aretusei Peresson, Testa e Mancino (1 doppietta per quest’ultimo) e il rossoblù Di Fonte (1 doppietta). Molti i doppiettisti dell’una e dell’altra parte: oltre ai già citati, ci sono Flumini, Polo e Cairoli per i leoni, Margiotta, Benetti e Oreste per il Taranto.
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