Teramo si conferma città purtroppo stregata per i Tritons ORO6. In un 1° Maggio dedicato oltre che ai lavoratori al baseball, i ragazzi del presidente Antonio Maggio hanno tentato di portare a casa una storica qualificazione agli ottavi di finale di Coppa Italia Serie C FIBS ma non sono riusciti ad espugnare lo splendido diamante di Atri e la partita con la forte squadra della provincia teramana ( la squadra Progetto Teramano Baseball è nata dal connubio Atri-Pineto-Teramo ) si è conclusa – ahinoi – con una sonora sconfitta per 0-15 al 7° inning.
Eppure il match era iniziato nel migliore dei modi, ma i ragazzi jonici non sono stati evidentemente in grado di mantenere alto il livello di concentrazione delle battute iniziali, entrando a più riprese in imbarazzo in difesa, risultando inefficaci in attaco e apparendo molto tesi.
Veniamo quindi alla cronaca della partita: nella parte alta del 1° inning l’esterno centro titolare e capitano Augusto Maggio, presentatosi per secondo al piatto per i Tritons, si rende protagonista di una splendida battuta che, oltrepassato il diamante interno proprio sul cuscino di terza base, gli vale uno “standing double” ( arrivo comodo in seconda base ).
Arrivato dunque in terza base con una situazione di 2 out, Augusto viene eliminato da un pick-off del lanciatore partente teramano ed ha un aggressivo scontro verbale col terza base avversario, venendo subito minacciosamente circondato dai ragazzi abruzzesi; l’arbitro lo considera, non sappiamo quanto correttamente, unico colpevole della sfiorata zuffa e lo butta fuori.
Al suo posto entra come esterno centro il giovane Marco Costante che però non si fa trovare subito pronto in difesa ed un facile fly-out mancato permette ai teramani di mettere almeno un punticino in cassa nel 1° inning.
Nel 2° inning le difficoltà del team jonico si palesano sia in attacco dove non si riesce ad arrivare in base, sia in difesa dove i ragazzi del Progetto Teramano Baseball continuano a trovare il contatto con la palla nonostante gli sforzi del lanciatore titolare Giampaolo Morales e del catcher Naike Valente ( reduce da problemi al tallone ancora non pienamente superati ); la difesa mostra continue sbavature e tutta la squadra appare giù di corda e per niente in partita; entrano 3 punti.
Lo stesso andazzo si mantiene in attacco negli inning successivi con l’unico faro nella notte rappresentato dalla splendida valida del terza base titolare Mario Falla, mentre in difesa gli esterni esibiscono segni netti di ripresa ( Alabrese e Costante compiono due out al volo a testa ) e gli interni Ricciarelli, Fornaro e Falla servono alcuni out in prima base . Mentre il meteo si fa minaccioso e un temporale fa una veloce capatina sul diamante atriano, non diminuisce però l’intensità offensiva e l’attenzione difensiva del team abruzzese e la rimonta appare una chimera già ad inizio 4° inning.
Nel 5° inning lascia il campo lo stremato pitcher partente tarantino Morales, autore comunque di una discreta prova, e gli subentra sul monte il giovane dominicano di adozione palagianese, Alan Ledesma, classe ’91, inizialmente schierato come DH ( “designated hitter”=”battitore designato” ) ed esordiente assoluto nel ruolo di lanciatore. I suoi lanci velocissimi appaiono ostici da affrontare persino per i bombardieri teramani apparsi in gran forma ma l’imprecisione di essi ( alcune basi su ball concesse e un colpito – ed affondato sarebbe il caso di dire – ), dovuta all’inesperienza, permette agli abruzzesi di muoversi senza sforzi sulle basi e di andare ancora a segno.
Nel 6° inning anche Teramo schiera un nuovo lanciatore molto giovane, Gianluca Colantonio ,che dapprima concede due basi su ball e poi subisce la prima valida stagionale dell’esterno centro Costante; riesce poi a destreggiarsi e ad uscire indenne dalla critica situazione di basi piene ed 1 out, con uno K ed un fly-out.
Il 7° inning è solo una vetrina per i neo-entrati rookies Joseph Valente e Marvin Fornaro per tentare di combinare qualcosa in attacco; purtroppo non va bene a nessuno dei due e la partita si chiude con un pesante passivo di 15 punti per la squadra tarantina.
In casa Tritons c’è grande delusione per aver mancato l’obbiettivo della qualificazione alle fasi successive di Coppa Italia, ma si respira anche una gran voglia di rivalsa e siamo certi che l’aver affrontato una franchigia forte come quella abruzzese sarà un enorme stimolo per i ragazzi dei Coach Alexis Despaigne e Paolo Diana per migliorarsi e raggiungere un livello di baseball più alto a cui non si è abituati in Puglia. Indubbiamente rimane l’amaro in bocca di aver affrontato la partita con la mentalità sbagliata, ovvero troppo timidamente e senza convinzione nei propri mezzi, e di non essere giunti ad Atri col roster al completo ,le assenze importanti del lanciatore Ignazio Morrone e dello slugger e rilievo lanciatore Alessandro Calò sono un lusso che i rossoblù non possono permettersi. Il Presidente Antonio Maggio ed il coaching staff dettano le linee guida, ovvero lavorare ed ovviare alla mancanza di una struttura con il sacrificio. I Tritons si sapranno riprendere presto dalla debacle di Coppa Italia per affrontare al meglio le rimanenti partite di Serie C FIBS e provare a raggiungere i playoff.
Ecco i fantastici ragazzi dei Tritons.


