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Ho un sassolino nella scarpa

di Marcello Fumarola

Anche questa settimana gli spunti di riflessione sulla partita e su tutto quanto gira intorno al nostro Taranto non mancano di certo.

Innanzitutto il “dopo” Matera – Taranto. Resta il sapore amaro di una sconfitta quanto mai “autolesionistica” caratterizzata da quelle incertezze difensive che avvalorano i concetti espressi in questo spazio anche dopo le ultime vittorie, ovvero: la difesa ha bisogno di innesti “importanti”, soprattutto dal punto di vista della personalità, visto che chi dovrebbe darle sicurezza e padronanza (dapprima Prosperi, ora Miale), forse per la vicinanza di…Pulci…sta giocando, come dire, un po’… “da cani”. E’ strano, però, come da una sconfitta possano scaturire anche sensazioni positive. Una partita non può far testo, è chiaro, ma se il Matera schiacciasassi è davvero quello ammirato (?) domenica scorsa, inutile dire che le nostre possibilità di vittoria finale del campionato aumentano decisamente. Lavoro sul campo, unità d’intenti e scelte oculate in fase di calcio mercato, potrebbero regalarci un 2014 dai pochi contro e molti (Lega) pro. Di diverso pensiero, a fine partita, è stato il patron lucano Colummella il quale ha rimarcato la superiorità della propria squadra rispetto alla truppa guidata da Papagni; per la serie “chi s’accontenta gode” e certamente dopo 3 punti letteralmente “found on the ground” (leggasi acchjate nderre), la sua esaltazione può anche essere giustificata. Personalmente non cadrò nella tentazione di far notare (come tanti hanno già fatto) l’estrema somiglianza del presidentissimo materano con il noto e coatto rapper romano “Er piotta”, però presidè…me lo consenta…le sue dichiarazioni sono state effettivamente un po’ da…”Supercafone”… Il campo, come al solito, darà le sue sentenze.

Martedì sera, poi, la conferenza che doveva svelare l’interesse di alcuni dirigenti di Serie A nei confronti del nostro Taranto; alla fine si è trattato dell’ennesima proposta molto simile alla “cittadella dello sport” di marchio pieroniano o alla richiesta di utilizzo esclusivo dello stadio avanzata a più riprese da Blasi; non vado oltre nel commentare la questione ma vi annuncio che, tra le tante, ci sarà anche una mia conferenza stampa dal titolo “grattiAMO a Taranto”. Ho appena acquistato, infatti, un biglietto de “Il Miliardario”; durante la conferenza “lo gratteremo” tutti insieme; se sarà vincente, avrete di fronte il nuovo Presidente del Taranto F.C. e potremo recarci tutti in Piazza Ebalia a festeggiare; caso contrario…potremmo sempre presentare ricorso!!!

Domenica, intanto, ci attende un ferito e contestato Monopoli; entrambe le squadre vorranno evitare di pescare “la carta della Prigione” e stare ferme per due turni; i giocatori monopolitani, costretti dai propri supporters a togliersi le maglie al termine dell’incontro perso a Francavilla in Sinni, vivono una situazione piuttosto tesa ed hanno optato per il silenzio stampa. Con il peculiare spirito collaborativo tarantino vorrei informar loro che, se il problema è quello di trovare una muta biancoverde da utilizzare domenica allo Iacovone, possono fare una breve sosta in quel di Manduria; ne troveranno una quasi nuova, utilizzata solo in un’occasione (e per pochi minuti), a Cava dei Tirreni…PREZZO AFFARE E SERIE A GARANTITA ENTRO 3 ANNI!!! Da parte nostra, dopo una sola giornata di “astinenza”, siamo già tutti assetati di Molinari; pronti a sostenere la maglia, per dimenticare l’immeritata battuta di arresto e ritornare al successo perché, anche dopo Matera: “ho le tasche piene di sassi, il cuore pieno di battiti…e gli occhi pieni di te…TARANTO ALE’”.

P.S.: ho avuto la fortuna di assistere dal vivo al terzo evento degli AUT. Progetto, questo sì, realistico e realizzabile, da condividere consapevolmente insieme a tutta la città. Dal calcio al sociale (e/o viceversa)…Diventiamo protagonisti nel provare a scrivere il nostro futuro…ORA!

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