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Catania escluso dal campionato

Fine della telenovela. Al termine di una settimana convulsa, il club siciliano è stato escluso ufficialmente dal campionato di Serie C. Venerdì mattina, il Tribunale di Catania dichiarava decaduta la trattativa con Benedetto Mancini per la cessione del ramo d’azienda del Calcio Catania, fallito in data 22 dicembre 2021.
Nel pomeriggio, un risvolto inatteso e grottesco: i curatori fallimentari hanno chiesto alla FIGC e alla Lega Pro, ove possibile, un contributo di carattere economico per garantire il prosieguo del campionato al Catania, trattandosi di una vicenda di particolare interesse sociale.
La Lega Pro, recepite le comunicazioni ufficiali del foro catanese, ha optato per il rigetto dell’ultima richiesta, rinviando la palla all’organo di giustizia. Appurata l’impossibilità di reperire capitali in poche ore per garantire la disputa del match contro il Latina, il Tribunale di Catania ha posto fine all’esercizio provvisorio.
Si è giunti così all’esclusione i rossazzurri dal campionato: una decisione che invalida tutte le gare disputate finora, secondo quanto disciplina l’articolo 53 delle N.O.I.F. La classifica del girone C è stata riformata senza tenere conto dei risultati delle partite in cui era coinvolto il club etneo.
È l’ennesima pagina nera del calcio italiano e a farne le spese, come sempre, sono tifosi e appassionati.

❓ 𝗖𝗼𝘀𝗮 𝗰𝗮𝗺𝗯𝗶𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝗶𝗹 𝗧𝗮𝗿𝗮𝗻𝘁𝗼
I rossoblù non dovranno disputare il recupero contro gli etnei, in programma mercoledì 13: 𝗿𝗲𝘀𝘁𝗮𝗻𝗼 𝘁𝗿𝗲 𝗴𝗮𝗿𝗲, di cui due in trasferta (ACR Messina, AZ Picerno) e una in casa (Bari). 𝗡𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗽𝗲𝗴𝗴𝗶𝗼𝗿𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗶𝗽𝗼𝘁𝗲𝘀𝗶, ovvero se il Messina e il Potenza dovessero scavalcare il Taranto, 𝗮𝗶 𝗿𝗼𝘀𝘀𝗼𝗯𝗹𝘂̀ 𝗯𝗮𝘀𝘁𝗲𝗿𝗲𝗯𝗯𝗲𝗿𝗼 𝗱𝘂𝗲 𝗽𝘂𝗻𝘁𝗶, 𝗾𝘂𝗶𝗻𝗱𝗶 𝗰𝗵𝗶𝘂𝗱𝗲𝗿𝗲 𝗮 𝗾𝘂𝗼𝘁𝗮 𝟯𝟵: infatti, anche se Fidelis Andria e Vibonese dovessero vincere tutte e tre le loro ultime partite, la prima finirebbe a 38 e la seconda, ipotetica avversaria del playout, retrocederebbe direttamente in quanto attardata di almeno 9 punti (30).

LA NUOVA CLASSIFICA