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Match Program | 29ª – Taranto-SF Molfetta

Clicca qui per scaricare il match program realizzato da Tonino Palese con la collaborazione di Fabio Guarini

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PREVIEW

Si interrompe a quota 11 la serie dei risultati utili consecutivi del Taranto, con la sconfitta in casa della Frattese, ora nuovamente quinto, a -10 dalla Cavese, -3 dal Team Altamura e -1 dall’Audace Cerignola (le ultime due hanno disputato una gara in meno). Ionici che restano secondi nella classifica del girone di ritorno, dietro solo all’ineguagliabile Potenza: 24 punti, 2,18 di media, frutto di 7 vittorie, 3 pareggi e 1 sconfitta. L’occasione per riavviare il cammino è ghiotta: giunge allo “Iacovone” la derelitta Sporting Fulgor Molfetta, ad un passo dalla retrocessione matematica con svariate giornate di anticipo. Per i biancorossi 12 punti con solo 2 vittorie, 6 pari e 20 ko, 28 gol fatti e 69 subiti: compagine terzultima dell’intera D per punteggio, quartultima per successi conseguiti, ultima in assoluto per media punti interna e gol subiti in assoluto. Gli uomini del vulcanico tuttofare Lanza hanno guadagnato metà del bottino lontano dalle mura amiche (si fa per dire, giocano in campo neutro a Canosa): 6 punti, con l’unica vittoria giunta alla 6ª a San Severo (2-1), l’ultimo dei 3 pari (2-2) alla 26ª a Mugnano con la Frattese, l’ultimo dei 10 ko alla 24ª a Gravina (1-7). Il Taranto versione casalinga ha fatto il suo, vincendo 10 gare su 13 (1 pari, 2 ko), conseguendo 31 punti su 39, terza performance della storia in D dei rossoblù dietro al 1994-95 (36 punti, 12V-1P) e al 1999-00 (35, 11V-2N). Quinto attacco interno fra i Taranto della D con 22 gol, dietro alle stagioni 1994-95 (33), 1999-00 (29), 1993-94 (27) e 2015-16 (23), e terzultima difesa (10), davanti alle stagioni 2012-13 (11) e 2013-14 (12). Ionici alla ricerca della sesta vittoria interna consecutiva (record di 10, da inizio stagione, nel 1994-95) per riprendere il cammino: allo “Iacovone”, l’ultima affermazione è giunta alla 27ª (2-1 sul Gravina), l’ultimo pari risale alla 13ª (0-0 con Città di Gragnano), l’ultima sconfitta è stata il 2-1 in favore del Potenza alla 16ª.

I PRECEDENTI IN CAMPIONATO

Sono ben 25 i precedenti tra il Taranto e il Molfetta, con bilancio nettamente favorevole agli ionici: 16 vittorie, 6 pari e 3 ko, con 54 gol fatti e 17 subiti. L’attuale Sporting Fulgor raccoglie l’eredità della Molfetta Sportiva 1917, avversaria di quel Taranto degli albori, appena nato dalla fusione tra Audace e Pro Italia: questa sfida, una “classica” dell’epoca, manca da ben 64 anni, e si è ripetuta per 20 dei 25 incontri totali fra il 1928-29 e il 1942-43. Mai una vittoria per i biancorossi a Taranto in 12 occasioni, con 8 vittorie rossoblù e 4 pari, 36 reti realizzate dai locali e 6 dagli ospiti: successi spesso roboanti, fra cui un 7-0, un 6-0, oltre a due 4-0 e un 4-1, davvero un calcio d’altri tempi. Anche a Molfetta il bilancio arride ai tarantini, con 8 affermazioni, 2 pari e 3 ko, 18 reti a 11 in favore degli ionici. I cannonieri-principe della sfida sono entrambi del Taranto, a quota 9 reti: Martino Castellano (una doppietta) e Luigi Molinari (due triplette e una doppietta). Tra gli altri cannonieri della sfida, alcuni nomi illustri come Cornara (4, una doppietta), Monti (3, due rigori), Benet, Parisi e Rebollino (2, tutti e tre su doppietta), poi ancora Montaldo, De Lorenzo, Pellarin, Scagliarini, Cioni, Colaussi I, Penza, Bellucco e Tortul: quest’ultimo, zio di Fabio Capello e, forse, il più forte bomber di sempre del Taranto, è stato l’autore della rete vincente nel penultimo incrocio con i molfettesi (1952-53). I migliori marcatori sparlotti della sfida sono Zito, autore di due reti negli incontri del 1932-33, e Tulimieri, a segno due volte nel match di andata. In terra ionica, l’ultimo successo del Taranto risale alla C 1941-42, un roboante 7-0, l’ultimo pari al 1952-53 (0-0), mentre non c’è ancora stata un’affermazione per i biancorossi. Curiosità: 3 pari nelle ultime 3 a Taranto, con i rossoblù che non hanno mai vinto nel dopoguerra tra le mura amiche.