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PREVIEW
Il Taranto, ora capolista grazie al preziosissimo e sofferto successo conseguito a Torre Annunziata col Savoia, intende confermarsi in vetta: il derby con la Fidelis Andria, ammessa in sovrannumero alla D il 31 luglio dopo il fallimento (si era salvata in C), è il primo di una serie di 4 consecutivi. I federiciani sono in ripresa, come testimonia il bottino di 8 punti: hanno raccolto due vittorie, due pari e due ko, con 5 gol segnati e altrettanti subiti, e un cammino esattamente opposto tra casa (2V-1N-0P) e trasferta (0V-1N-2P), record di reti compreso (4-1 e 1-4). Lontano dal “Degli Ulivi”, i Leoni non vincono dal 25 febbraio, 1-0 sulla Paganese alla 27ª giornata di Serie C 2017-18, hanno pareggiato nell’ultimo viaggio, 0-0 a Sorrento alla 5ª, e non perdono dal 2-1 a Francavilla alla 3ª. Biancoazzurri che segnano col contagocce, ma subiscono poco: 3 clean sheet collezionati, contro AZ Picerno ed Ercolanese in casa, e Sorrento fuori. Squadra dalla buona tradizione, la Fidelis Andria ha giocato 6 volte in Serie B, ottenendo un 9° posto nel 1993-94. Dodici i campionati di terzo livello dal 1928 a oggi, con un 1° posto nel 1996-97, valso la promozione, esattamente come il 2° posto del 1991-92, che permise ai federiciani di approdare in cadetteria per la prima volta. Una retrocessione sul campo dalla C/1 alla C/2 nel 2000-01, quattro ripartenze da zero: nel 2005, 2013, 2018 e prima ancora nel 1977-78, quando l’Andria venne radiata da tutti i campionati a seguito degli incidenti scoppiati durante l’incontro col Potenza. Dodici le partecipazioni in C/2, con tre promozioni alla serie maggiore: nel 1988-89 vincendo il campionato, nel 2003-04 (4° posto) per effetto di una sentenza del TAR del Lazio e nel 2008-09 (5° posto) per completamento degli organici. Per i federiciani anche 10 campionati in Serie D, con due approdi alla serie superiore conquistati vincendo il girone (1983-84 e 2014-15): l’attuale è l’undicesima stagione nei dilettanti, proprio come i rossoblù.
Bissato il largo successo interno sul Nola con la prestigiosa affermazione in casa del Savoia, il Taranto è chiamato a confermarsi in vetta, allungando la striscia vincente casalinga. Primato solitario che mancava dalla 31ª giornata 2013-14, quando i rossoblù comandavano con 58 punti a +3 sul Matera (che avrebbe poi vinto il campionato). Allo “Iacovone”, il successo è giunto nell’ultima (3-0 sul Nola, 5ª), il pari manca dall’esordio (1-1 col Bitonto) e il ko dal 10 dicembre 2017, 2-1 per il Potenza alla 16ª del 2017-18.
I PRECEDENTI IN CAMPIONATO
Sono 14 i precedenti tra le due squadre: due in Serie B, 8 in C/1 o Prima divisione, 2 in C/2 e 2 in Serie D. Il bilancio globale è favorevole al Taranto, che ha ottenuto 7 vittorie, 3 pareggi, 4 sconfitte, segnando 18 reti contro le 12 della Fidelis Andria. Fattore-casa importante, con i federiciani meglio al “Degli Ulivi” (4 vittorie, 2 pari, 1 ko, 7-3 reti) come i rossoblù allo “Iacovone”, addirittura imbattuti (6 vittorie, 1 pari, 15-5 reti): in D una vittoria a testa, per la squadra ospitante. La striscia in casa del Taranto è di cinque successi consecutivi per i locali, l’ultimo dei quali giunto nel 2016-17 (2-0) in terza serie, mentre il pari, unico della serie a Taranto, manca dalla B 1992-93 (2-2). Cannoniere-principe della sfida il doppio ex Insanguine, a quota 3 (2 con la Fidelis, 1 col Taranto), seguito a 2 dal rossoblù Viola. Tra gli altri undici marcatori in maglia tarantina si segnalano Soncin, Muro, Deflorio, Innocenti e Bollino.

