di Angelo Briganti alias “Lambrugo” – Coordinamento Tifosi Tarantini Fuorisede “Danilo Fato”
1. Noi. Se è vero che a Siracusa la brillantezza in fase di manovra e la pericolosità sono state latitanti, è altrettanto vero che difficilmente la squadra ha subìto nel reparto arretrato, proprio per virtù difensive già evidenti, rafforzate dall’arrivo dell’ex Grosseto. È bastato infatti l’inserimento di un “Som” qualsiasi, ancora non del tutto in piena forma atletica, per far capire che tutto sommato basterebbe poco per sistemare anche il centrocampo e soprattutto l’attacco. I calciatori bravi fanno crescere anche i colleghi ancora non del tutto convincenti. E di calciatori di questa seconda “tipologia” siamo pieni. Ecco perché mi auguro arrivi gente di spessore. Aumenterebbe anche il valore dei ragazzi con potenziale ancora inespresso. Per il resto, non è cambiato moltissimo rispetto agli ultimi giorni. Ci ritroviamo in fase d’attesa. Guardiamo e sosteniamo la squadra attuale immaginando quella che sarà. Un po’ come quando si fa l’amore con una donna che non ci convince del tutto, immaginando quella che ci piacerebbe avere. Gli occhi sono puntati fissi in alto. Su quel camino, dal qual quale si spera esca quel fumo bianco che annuncerà l’arrivo di due calciatori che serviranno a vivere (moderatamente) tranquilli fino a maggio. Ovviamente in questi casi i gossip, social e siti (semi)specializzati abbondano, “buttando” in rete tutte le notizie di mercato che il malcapitato e malinformato lettore vuole leggere. Ognuno ha le notizie che si merita. Comunque, a scanso di equivoci, la Festa di San Giovanni Bosco (31 gennaio) è vicina. Appunto. Speriamo sia una festa.
2. L’avversario. La Casertana. Avversario storico per definizione. Direi anche gradevole visti i buoni, positivi ed esaltanti ricordi. In particolare l’anno 1969 (promozione a tavolino in B ai suoi danni) e 1992 (mitico spareggio ad Ascoli, vinto dagli jonici, che solo a ricordarlo fa venire i brividi). L’ultima in casa comunque manca dal campionato 1996/97 (1-0 rete di Caputo), anno di C2 sciagurato per entrambe, poi retrocesse. L’attuale momento dei Falchetti è decisamente positivo. Squadra in salute. Prima in classifica nelle ultime tre gare avendole vinte tutte. 10 punti nelle ultime 5. 29 punti su 22 gare complessive. Decimo posto, quindi, all’interno della griglia play-off. L’eta media dei calciatori è poco più di 24 anni. Un giovane allenatore preparato (Andrea Tedesco) che si affida e ruota attorno ad un numero limitato di titolari e che ha perso per strada anche un centrocampista importante come Matute, ultimamente passato alla Juve Stabia. E pensare che al momento in cui il Presidente Tillia annunciò alla stampa il nome di Tedesco, i tifosi presenti cominciarono a contestare fino al punto di annullare la presentazione stessa.
3. Il modulo. Tedeschi ha sempre adottato un dinamico 4-3-3 con molte varianti in corsa, in particolare la caratteristica di mettere il fantasista Giannone (probabilmente assente a Taranto) nelle condizioni di partire alto a destra ma, di fatto, libero di sfogare colpi e fantasia in tutte le zone del campo. È stata questa la caratteristica principale che ha portato risultati sul fronte d’attacco. Il centrocampo fino a quando ha usufruito di Matute ha avuto sempre molta varietà, qualità e gamba, avendo interni mobili e tatticamente moderni, affiancati dal lento ma esperto Rajcic (assente a Taranto per squalifica) in mezzo a dirigere e dare equilibrio tattico. La difesa ha quasi sempre usufruito della solita linea tranne l’alternanza di Ramos e Pezzella a sinistra. A Taranto dovrebbe disporsi con il sempre titolare Ginestra in porta, linea a 4 con Finizio e Ramos dinamici sui lati e con gli esperti D’Alterio e Rainone al centro. Il trio di centrocampo, orfano di Rajcic, sarà una novità in assoluto perché composto da gente versatile e mobile. Molto intrigante sapere chi del trio Giorno-De Marco-Carriero sarà capace di regolare la manovra. Molto importante tra i tre, ai fini dell’idea di gioco di Tedesco, è il giovane Giorno, che nelle ultime gare ha dimostrato versatilità essendo lui un esterno alto. La nuova abitudine di spostare gli esterni alti verso il centrocampo, sarà anche una moda, ma dipende sempre dall’intelligenza del diretto interessato. Sono sempre affascinato da questa tipologia di calciatori, che peraltro consente sempre molte alternative e soluzioni al mister di turno. Il trio d’attacco sarà composto dal fantasista Taurino (tarantino di nascita) che parte dalla destra, con il cannoniere Corado Gaston (6 reti) al centro e l’ex Ciotola alto a sinistra.
Buon Taranto a tutti, AB
DISCLAIMER
Il sito fondazionetaras.it ospita alcune rubriche gestite da tifosi e/o associati i cui contenuti rappresentano il pensiero dei rispettivi autori e non quello dell’associazione che si esprime unicamente attraverso lo strumento dei Comunicati Ufficiali e/o articoli a firma diretta della Redazione.L’A.P.S. “Fondazione Taras 706 a.C.” non si assume alcuna responsabilità sui contenuti pubblicati dagli autori delle rubriche. Inoltre, per evitare deprecabili situazioni (quali l’inserimento di foto pornografiche o oscene, l’inutilità di commenti volgari, offensivi e/o atti ad incitare la violenza) l’A.P.S. “Fondazione Taras 706 a.C.” si riserva il diritto di eliminare tutti quegli interventi che sono solo di insulto e di nessuna utilità al dibattito. L’autore rimane l’unico responsabile del contenuto dell’articolo pubblicato.

