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Campionato riaperto

Di Romanzini.

La domenica di campionato riconsegna allo stesso un Taranto finalmente protagonista in trasferta. A San Severo, campo statisticamente ostico, i ragazzi di Cazzarò sono autori di una bellissima prestazione e della conquista di tre punti importantissimi per classifica e morale. La gara in terra dauna è stata interpretata perfettamente dall’undici ionico, che su un campo piccolo ed in sintetico è riuscito a vincere applicando concetti semplici e al tempo stesso efficaci su quel terreno, verticalizzazioni rapide, aggressività sui portatori di palla avversari e un grado di spietatezza sotto porta notevole. Non è passato inosservato il cambio di impostazione tattica della squadra, che grazie alla catena under di sinistra composta da Marseglia e Gaetano ha finalmente raggiunto una buona quadratura di gioco. Marseglia sulla sinistra ha finalmente dotato la squadra di quell’esterno sinistro di ruolo capace di attaccare la fascia, crossare, e soprattutto dare ai centrali di centrocampo un supporto efficace. La trasformazione in positivo del Taranto ha anche la firma di Gaetano, under partenopeo, bravissimo tecnicamente, e tatticamente capace di appoggiare bene gli attaccanti e contemporaneamente aiutare i compagni della mediana. La posizione delle punte Genchi e Siclari, che adesso giocano molto più vicine tra loro, ha completato il perfezionamento della squadra, più pericolosa e prolifica davanti, che adesso può contare anche su un positivissimo Nosa a destra in fase di spinta. Il maggiore equilibrio tattico sul quale si sta basando Cazzarò è il segreto di una squadra che adesso sa cosa deve e cosa non deve fare, sa come muoversi in campo, e soprattutto copre tutte le zone del campo in maniera eccellente, senza sbavature e senza adattamenti. C’è stato troppo Taranto ieri per un San Severo comunque positivo e giovane. La squadra dauna è stata attaccata subito, ha subito l’aggressività del Taranto sin dai primi minuti, esattamente ciò che ha chiesto Cazzarò ai suoi ragazzi. Il differente approccio alla partita è stato immediatamente evidente, con i palloni recuperati a centrocampo in numero impressionante e rispediti all’attacco velocemente sulla base di verticalizzazioni devastanti. La difesa ha sofferto molto poco, grazie a questo atteggiamento più propositivo della intera squadra, ed ha subito un gol solo su un tiraccio da lontano difficilmente parabile. Tutti i singoli sono stati abbondantemente sopra la sufficienza, ma una menzione particolare a Gaetano va fatta, visto che proprio il ragazzo continua a progredire magnificamente ogni weekend. Il campionato è stato riaperto da risultati inizialmente inaspettati. La Virtus Francavilla inizia a mostrare una debolezza caratteriale incredibile. Contro il Pomigliano il 2-2 casalingo certifica una capolista in crisi, incapace di gestire risorse fisiche e nervose. Fanno davvero specie le lamentele del presidente della Virtus, assolutamente infondate. Anche il Pomigliano ha tutti i motivi per lamentarsi, visto che le traverse non le hanno colpite solo i brindisini ma anche i partenopei. Il Francavilla di Lazic ha impattato a Torrecuso, e forse la testa dei lucani era già al big match di domenica prossima, mentre il Fondi certifica a Picerno l’inadeguatezza esterna. L’unica a salvarsi nel weekend è il Nardò che diventa attualmente a tutti gli effetti l’antagonista principe della capolista. La crescita del Nardò va considerata e controllata, in vista della gara da giocare in terra salentina tra due settimane, anche se la vittoria di Gallipoli conquistata sul campo della cenerentola del campionato in una gara giocata in orario posticipato era abbondantemente prevedibile. E’ auspicabile a questo punto chiedere alla Lega di giocare tutti allo stesso orario la domenica, perchè se è vero che mancano ancora 9 gare alla fine, tante, è anche vero che per la regolarità del campionato sarebbe cosa giusta far disputare tutti i match alla stessa ora di inizio. Si eviterebbe di far conoscere in anticipo a chi gioca dopo il risultato degli altri, un vantaggio indiscutibile, soprattutto quando giochi su campi abbordabili e in particolare contro squadre in crisi. Adesso siamo tutti chiamati a tenere i piedi ben piantati a terra. Non eravamo brocchi e fuori dai giochi prima, e non siamo campioni e in corsa oggi. Il campionato va vissuto domenicalmente, contro l’avversario di turno, soprattutto cercando di contare su quello che può essere il vero elemento che fa la differenza, quella serenità ambientale che può costituire il volano per una squadra in ripresa. Sarebbe auspicabile anche un comportamento differente da parte di tutti noi. Le polemiche e le delusioni del recente passato andrebbero sotterrate, e il Taranto andrebbe rimesso al centro degli interessi di tutti. La squadra va sostenuta, incoraggiata, supportata, anche e soprattutto se ci saranno momenti difficili (speriamo di no). I ragazzi in silenzio e con i fatti stanno dimostrando che vogliono sudare la maglia. Quel che è stato è stato, non buttiamo all’aria questa ennesima possibilità di lasciare questa categoria infima. Domenica prossima cerchiamo di essere più numerosi allo stadio, cerchiamo di non far mancare quel sostegno a us’ nuestr che solo noi sappiamo dare. Festeggiare è bello, farlo dopo una impresa quasi impossibile meraviglioso. Non precludiamoci questa bellissima possibilità, che sa tanto di impresa, che vale la pena tentare.


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