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Le punture di Romanzini | FINALMENTE!

di Alessandro La Tanza alias Romanzini.

Ci sono voluti tre mesi per riassaporare il dolce gusto di una vittoria e di tre punti mai tanto importanti. Questo Taranto povero tecnicamente ha dimostrato ieri sera contro una pari grado che con la determinazione e l’attenzione si possono conquistare punti importanti. Ieri sera più che lo schema (o gli schemi) di gioco abbiamo apprezzato il carattere e la determinazione della squadra, la voglia di fare propri i tre punti e di tornare alla vittoria per far svoltare la stagione e soprattutto per abbandonare repentinamente quell’ultimo posto che per tutti nel pomeriggio è stato l’ultimo schiaffo ricevuto in un periodo tra i più bui della nostra storia pallonara. Il gol di Altobello è stato una liberazione, ed ha prodotto una carica di determinazione nella squadra e soprattutto di fiducia nel poco pubblico presente.

Le partite contro il Melfi hanno sempre rappresentato una svolta per il Taranto, sin dall’ormai lontano 2006 quando quella grande partita nel ritorno playoff ci ha consentito di arrivare in finale prima e vincere successivamente quel campionato. Stavolta siamo già in serie C, e la vittoria deve rappresentare davvero il punto di ripartenza per un ambiente tutto giunto a livelli di sfiducia incredibili e bisognoso di una iniezione di fiducia irrinunciabile.

La gara è stata la classica partita tra squadre in difficoltà di classifica, con il Melfi un pochino più sereno per via dei recenti risultati positivi. Il Taranto ha prima preso le misure all’avversario e poi lo ha colpito, probabilmente nel momento opportuno, visto che eravamo quasi alla fine della prima frazione. La ripresa ha finalmente mostrato un Taranto più determinato, entrato in campo con la volontà di chiudere la gara quanto prima. Il raddoppio è venuto solo su rigore sacrosanto, ma se contabilizziamo i due pali colpiti e l’assenza di tiri e occasioni lucane ci rendiamo conto che la superiorità rossoblù è stata netta e la vittoria meritatissima.

Inutile fare polemiche o sottolineare cosa non è andato, perchè i difetti restano e la situazione è si migliorata ma di poco.Oggi serve continuità da parte della squadra e soprattutto l’azzeramento di quelle polemiche che alla luce della situazione attuale sono solo un fardello inutile e dannoso. Pertanto solo elogi vanno fatti a tutti coloro che sono scesi in campo ieri sera, con particolare menzione per alcuni protagonisti della serata. Il De Giorgi ammirato ieri è stato da applausi per impegno, determinazione e volontà di vincere, il Nigro apprezzato ha corso da matti anche quando verso la fine ha subito un affaticamento muscolare, lo Stendardo visto in difesa ha giganteggiato ed ha donato nuovamente quella sensazione di tranquillità nelle retrovie che è sembrata persa, e il Magnaghi di ieri è stato positivo, combattivo e da applausi come poche volte abbiamo visto.

La speranza è oggi che la vittoria possa ridonare quella serenità necessaria per dare continuità ai risultati, perchè se il Taranto non è squadra tecnicamente eccelsa è altresì vero che il campionato ci ha mostrato avversari mai superiori ai rossoblù che sovente hanno approfittato solo del momento di difficoltà vissuto dai rossoblù nell’ultimo mese e mezzo. La trasferta di Vibo arriva nel momento giusto sabato, perchè è una opportunità irrinunciabile che abbiamo per continuare a conquistare punti e scalare la classifica verso posizioni più tranquille e dignitose.


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